Ciao Enrico e ciao lista (spero che ci sia qualche altro intervento,
altrimenti mi pare una partita di ping-pong).
Sono con te quando affermi che i politici amano riempirsi la bocca di
tutto, quindi anche di sociale. L'esperienza personale mi ha tuttavia
insegnato, anche attraverso l'esempio dei miei genitori, che non bisogna
dare nulla per scontato. Noi scriviamo e non riceviamo risposta alcuna
ovvero risposta insoddisfacente da parte dell'interlocutore (il politico
o l'amministratore pubblico di turno)? Ebbene... dovremmo ricordarci
quando verrà ad elemosinare il nostro voto. E questo non tanto perché
nega un favore personale (non è questo che chiedo) quanto perché col suo
comportamento sta offendendo la Costituzione italiana laddove parla di
uguaglianza di diritti senza distinzione alcuna.
Quello che non capisco invece, è il non fare nulla perché tanto non
servirà a nulla.
Chi l'ha detto? Cinque anni fa sono stato a Milano per la visita di
rinnovo della patente (abito in Provincia, per la verità vicino a Monza
e non vedo l'ora che il mio capoluogo diventi questa Città...), perché
una errata interpretazione delle leggi vigenti non disponeva
diversamente. Iniziai una battaglia, contro i mulini a vento, ma
fortunatamente fui sostenuto dai giornali locali (della serie una pagina
per volta sul "Giorno", ecc...). Intervenni anche a Telethon,
telefonicamente, e, naturalmente tutti furono d'accordo con me: che
senso aveva far percorrere più strada a persone con difficoltà motorie,
rispetto ai cosiddetti normodotati, per sottoporsi alla medesima visita?
Ma prima che io sollevassi il vespaio, si usava così e a nulla sarebbero
servite le mie rimostranze. Il risultato è stato che mia moglie (anche
lei con difficoltà motorie) un paio d'anni fa si è sottoposta alla
visita a Monza, ed io, che quest'anno ho il rinnovo, dovrei fare
altrettanto... Scusate se è poco, e questo nonostante tutti mi dicessero
che stavo sprecando tempo e fiato!
Non lo so: ho l'impressione che dovremmo approfittare del 2003 per far
valere i nostri diritti.
Il 2004 è l'anno internazionale dello sport? Benissimo! Ciò significa
che lo è di tutti gli sportivi, o sbaglio? Ti ringrazio di avermi
suggerito questo particolare. Non so quante altre volte capiteranno
occasioni simili: il 2003 anno della disabilità, il 2004 dello sport.
Il nostro motto, a questo punto, potrebbe essere: "ORA O MAI PIU'!"
Pensiamoci....
Fabrizio.
-----Messaggio originale-----
Da: enrico [mailto:
enrico@...]
Inviato: lunedì 8 marzo 2004 16.53
A:
h81@yahoogroups.com
Oggetto: R: [h81] paraolimpiadi
Ne ho sentiti di politici, nell’anno appena trascorso, riempirsi la
bocca
con parole dedicate alla crescita culturale verso la disabilità .. ahimé
passato l’anno .. ora non rispondono nemmeno agli inviti per nostri
convegni o assemblee… ora sono impegnati con gli sportivi .. (questo è
l’anno Europeo dedicato allo Sport) .. ecc. ma è un discorso vecchio …
Scrivere a Ciampi o al Cavaliere? Caro Don Chiscotte …ops .. Fabrizio ..
pensi che i nostri piccoli problemi di visibilità siano tali da meritare
una
risposta ? Prova …e poi aggiornami.
Cari Saluti
Enrico Agosti