Carissimi tutti, da un anno lavoro alle dipendenze di un’azienda di
arredamento. Oggi l’ho buttata lì ed ho chiesto ai miei superiori se non
si possa iniziare a pensare a soluzioni di arredo che tengano conto
anche delle difficoltà motorie e/o sensoriali, con cui noi siamo
abituati a vivere ogni giorno. Poiché la risposta non è stata negativa,
ma, anzi sono stato invitato a portare degli esempi concreti sulle
possibili modifiche da apportare a mobili ed arredi (per casa, ufficio,
ecc…), che ne direste di darmi una mano a fare degli esempi concreti?
Infatti (correggetemi se sbaglio) mi pare che gli attuali adattamenti
per arredi costino parecchio, proprio perché prodotti “su misura”. Se
invece si iniziasse a produrli su scala industriale, probabilmente il
loro costo sarebbe più appetibile per tutti noi. Non credete? Entro fine
mese dovrei scrivere una lettera in inglese (c’è qualcuno che può
eventualmente aiutarmi anche con questa lingua?) che riporti esempi di
adattamenti, ma anche statistiche (un’azienda pensa anche al suo
tornaconto e quindi se riusciamo a convincerla che c’è convenienza,
forse potremo trarne tutti dei vantaggi): quante persone con disabilità
ci sono in Italia, Europa, ecc… che tipo di disabilità, ecc… e via di
questo passo. Credete sia un’impresa ardua? Inutile? Fatemi sapere,
all’indirizzo di posta fdallavilla@... grazie.
Fabrizio Dalla Villa
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]