Ciao a tutti, vi giro una lettera inviata da me al Ministro Gasparri.
Vedete voi se volete fare altrettanto, se lo ritenete opportuno e
doveroso, magari modificandola un po’… l’indirizzo del ministro è
maurizio@...
Buongiorno, sono una persona con disabilità e da anni lotto per quelli
che sono anche (ma non solo) i miei diritti. Ogni volta che ritengo
esservi un’ingiustizia, m’indigno. Così è ora nei confronti della Rai.
In occasione delle Olimpiadi ha avuto una rete costantemente collegata
con i giochi di Atene (Rai2) arrivando perfino, in occasione di un
incontro di calcio, ad avere 2 reti collegati (Rai1 in aggiunta a Rai2)
stravolgendo il relativo palinsesto di programmi. Ora invece, in
occasione delle Paraolimpiadi di Atene (i giochi per le persone con
disabilità) la stessa Rai2 fa una sintesi della giornata precedente,
alle 9 di mattina! Quante persone possono vedere la tivu in
quell’orario. Perché il tg1 delle 20 non fa vedere servizio alcuno
rispetto a questi giochi? Io credo che sarebbe bello se tutti potessero
vedere cosa sia possibile fare, anche in campo sportivo, malgrado una
minorazione. Se lo slogan della Rai è ….”di tutto di più….” , perché lo
contraddice in questo modo? Chi ha una menomazione con conseguente
disabilità non fa parte del “tutto” e del “di più”? A cosa serve poi
fare le maratone televisive come Telethon, che ci fanno apparire come
dei poverini bisognosi di tutto (anche dei soldi?) se poi non facciamo
un po’ di integrazione anche a mezzo tivu?
Inoltre, non mi pare che esistano riduzioni del canone Rai per chi ha
una disabilità, o sbaglio? Allora perché farci sempre sentire “figli di
un dio minore”? Sono veramente amareggiato per questo comportamento
discriminatorio della Rai, che purtroppo dura da sempre. Già nel 1988
ebbi modo di conoscere un atleta italiano, delle Paraolimpiadi di Seul,
il quale mi raccontò di quanto fosse brutto per gli atleti italiani,
parlare con i loro colleghi esteri i quali sostenevano di essere stati
visti dai rispettivi parenti, mentre ai nostri questo onore non è mai
capitato. E’ umiliante, a mio avviso, quando si difendono i colori di
una nazione (mi pare che alle paraolimpiadi i nostri atleti abbiano la
stessa maglia dei loro colleghi “normali” e in occasione di medaglie si
alzi il tricolore) vedere che la nazione li ignora!
Spero che Lei ponga fine a questa discriminazione e mi piacerebbe poter
ricevere tutte le registrazioni delle paraolimpiadi, dalla cerimonia di
apertura a quella di chiusura) direttamente su videocassetta a casa mia.
A tal proposito allego il mio indirizzo. Ringrazio, e, in attesa di un
Suo cenno, cordialmente La saluto.
Fabrizio Dalla Villa
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]