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Patrizia
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Sent: Monday, November 29, 2004 11:25 PM
Subject: Finanziamenti ad hoc o istituti speciali? [Superabile]
PressIntegrazione n. 1864
29-11-2004
Superabile
Finanziamenti ad hoc o istituti speciali?
Fa discutere la proposta di legge in analisi alla XII Commissione della Camera,
con la
quale si dovrebbero stanziare milioni di euro alla Uic per la costruzione di una
grande
struttura per persone non vedenti. Non sarebbe il caso, invece che destinare la
cifra a
una sola associazione, finanziate progetti locali di integrazione?
di Salvatore Nocera
Il tema degli interventi personalizzati a favore delle persone con minorazioni
plurime è
assai delicato e importante. Proprio per venire incontro ai bisogni specifici di
queste
persone il parlamento approvò la L.n. 384/98, espressamente mirata a finanziare
progetti
locali di integrazione sociale di queste persone tramite programmi
personalizzati
concordati fra famiglie e Comune.
Però i finanziamenti della legge sono scarsissimi, anche perché per queste
persone, specie
se prive di famiglia in età adulta, occorrono piccole comunità-alloggio e
case-famiglia
collocate nello stesso territorio comunale dove la famiglia ha voluto che
vivessero,
sottraendoli al circuito emarginante dei grossi istituti speciali.
Ora, la XII Commissione della Camera sta affrontando la discussione su una
proposta di
legge con la quale si dovrebbero donare svariati milioni di euro per la
costruzione di una
struttura megagalattica che l'Unione Italiana Ciechi intende costruire a Roma
per
accogliere centinaia di queste persone provenienti da tutta Italia.
Piuttosto che sprecare del denaro pubblico per la costruzione di un grande
istituto
speciale, che, pur se di grande qualità, rimane pur sempre un istituto speciale,
non
sarebbe più opportuno che il Parlamento finanziasse di nuovo la l.n. 384/98?
Perché bisognerebbe finanziare una grande struttura speciale voluta dall'Unione
Italiana
ciechi, piuttosto che analoga struttura eventualmente voluta dall'Ente
sordomuti o
dall'Associazione Nazionale Mutilati ed invalidi civili? Infatti queste persone
hanno
spessissimo compresenza di minorazioni fisiche, intellettive, della vista e
dell'udito. Se
lo scarso denaro pubblico venisse sprecato in queste iniziative, cosa rimarrebbe
per i
progetti locali di piccole comunità-famiglia?
Gli enti privati sono liberi coi propri mezzi di finanziare qualunque iniziativa
anche
anacronistica socialmente, anche se tecnologicamente avveniristica. Ma il
parlamento deve
prioritariamente finanziare le proprie leggi per dimostrare che le proprie
scelte non sono
estemporanee, ma durature, specie se riguardano persone in situazione di
handicap di tanta
gravità.
(29 novembre 2004)
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