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Ciascuno di noi può fare la differenza.
Innanzitutto, non acquistare, non regalare, non indossare pellicce e capi in pelle.
Organizza nella tua città:
- la distribuzione di materiale informativo contro le pellicce (volantini, depliants).
- la proiezione di filmati sui metodi di allevamento e di uccisione degli animali "da pelliccia" (in parrocchia, a scuola, in ufficio, a casa di amici, presso associazioni o partiti, in una strada o in una piazza, di fronte o nei pressi di una pellicceria)
- la raccolta di firme: per la chiusura degli allevamenti da pelliccia e contro le pellicce di cane e gatto.
- una manifestazione nei pressi di una o più pelliccerie
- l'affissione di manifesti contro le pellicce.
- la distribuzione di materiale informativo contro le pellicce (volantini, depliants).
- la proiezione di filmati sui metodi di allevamento e di uccisione degli animali "da pelliccia" (in parrocchia, a scuola, in ufficio, a casa di amici, presso associazioni o partiti, in una strada o in una piazza, di fronte o nei pressi di una pellicceria)
- la raccolta di firme: per la chiusura degli allevamenti da pelliccia e contro le pellicce di cane e gatto.
- una manifestazione nei pressi di una o più pelliccerie
- l'affissione di manifesti contro le pellicce.
Puoi denunciare gli allevamenti da pelliccia (vedi fac-simile nella parte Legislazione )
Puoi anche "semplicemente" indossare una t-shirt o una felpa contro le pellicce, o una spilla.
O magari distribuire, le nostre locandine, i nostri depliants, i nostri adesivi contro le pellicce: "Tua madre ha una pelliccia? La mia non l'ha più!"
O magari distribuire, le nostre locandine, i nostri depliants, i nostri adesivi contro le pellicce: "Tua madre ha una pelliccia? La mia non l'ha più!"
Manifesta pubblicamente il tuo dissenso nei confronti di chi continua ad indossare una pelliccia: il loro capo d'abbigliamento è il risultato dell'uccisione di decine di animali e c'è una scia di sangue che parte dalla loro pelliccia: " il sangue degli animali uccisi per essere trasformati nella sua pelliccia"
PETIZIONE:
Pellicce di cane e gatto: etichettatura per i capi di abbigliamento
testo della petizione:
I SOTTOSCRITTI CITTADINI, CONSIDERATO CHE:
Ogni anno oltre due milioni di cani e gatti vengono scuoiati senza pietà, spesso ancora vivi, in Cina, Thailandia, Filippine, Corea per produrre pellicce o per confezionare giacche, capi guarniti, cappelli, guanti, accessori decorativi, animali giocattolo imbottiti
Il Governo Italiano ha emanato un''''ordinanza che vieta l''''importazione, la produzione, la detenzione e la vendita di pelli e pellicce ottenuti dalle pelli di cani e gatti, prevedendo per i trasgressori la sanzione pecuniaria da 1.549 a 9.296 euro
Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna restano i principali importatori di questi prodotti della sofferenza e della morte poiché queste pelli sono molto simili a quelle di altri animali la cui importazione è consentita: volpi, procioni, coyote, visoni, marmotte
È necessario introdurre l''''obbligo di etichettatura di tutti i capi contenenti o derivanti da animali, con la chiara indicazione della specie animale utilizzata, del Paese di provenienza e dell''''azienda produttrice, come è stato già deciso negli Stati Uniti, insieme al divieto di importazione
CHIEDONO
AL GOVERNO ITALIANO DI INTRODURRE L''''OBBLIGO DI ETICHETTATURA PER TUTTI I CAPI D''''ABBIGLIAMENTO E DI TRASFORMARE L’ORDINANZA CONTRO LE PELLICCE DI CANE E GATTO IN LEGGE DELLO STATO.
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Scarica il modulo word per la raccolta firme
Scarica il modulo pdf per la raccolta firme
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Grazie a tutti