----- Original Message -----
From: oscar_f_de_jarjayes
Sent: Friday, May 23, 2003 3:14 PM
Subject: Fw: CHE ORRORE VERAMENTE FERMIAMOLI!!
( Grazie a Manuela per aver girato questa mail che vi riporto)
Alla Redazione Spettacoli
UN CAVALLO SGOZZATO PER REALIZZARE IL FILM IL TEMPO DEI LUPI.
APPELLO A BERLUSCONI PER BLOCCARE IL FILM.
Al peggio non c’è mai fine.
Per la realizzazione del film “Il tempo dei lupi” di Michael Haneke,
presentato ieri fuori concorso al Festival di Cannes, un cavallo è stato
sgozzato realmente, senza ricorrere alla simulazione o ad un animale finto.
“Il Tempo dei Lupi” – dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti
Italiani-PeTA – “è stato realizzato in Francia dove non esistono ancora
leggi che tutelano gli animali utilizzati nei film, come avviene negli Stati
Uniti dove l’uccisione di un animale avrebbe comportato immediate sanzioni
per il regista.
Con una lettera inviata al Ministro per i Beni e le attività Culturali,
Giuliano Urbani, e al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, abbiamo
chiesto di vietare l’uscita del film in I talia, contro il quale partirà in
ogni caso un boicottaggio internazionale da parte della PeTA.
Lo sgozzamento di un cavallo in Italia è infatti un reato punito dall’art.
727 del Codice Penale con una multa da 2.000 a 5.000 euro: purtroppo la
nuova legge contro i maltrattamenti, che prevede anche la reclusione, è
ferma alla Commissione Giustizia del Senato, dopo l’approvazione unanime
dello scorso gennaio da parte della Camera dei Deputati.
Al Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, gli Animalisti
Italiani-PeTA chiedono invece l’approvazione di una direttiva europea che
vieti lo sfruttamento e la violenza su animali per la realizzazione di film,
prevedendo la presenza di una Commissione di controllo nei set
cinematografici in cui è previsto l’utilizzo di animali, come già avviene
negli Stati Uniti”.
“Se l’uscita di questo film ignobile e vergognoso dovesse essere autorizzata
siamo pronti” – conclude Walter Caporale – ad org anizzare picchettaggi
all’ingresso delle sale cinematografiche: non c’è cultura che possa basarsi
sulla violenza e sulla sofferenza di un essere vivente. Se una comparsa o
magari un bambino fossero realmente sgozzati per rendere più “realistica e
dirompente” la realizzazione di un film ci scandalizzeremmo tutti: lo stesso
orrore e lo stesso sdegno dobbiamo saper manifestare quando ad essere ucciso
è un animale”.
Roma, 21 maggio 2003
Ufficio Stampa: 06.23.23.25.69 – 06.23.02.493 – 339.46.39.359
:::Manuela Baroncelli
:::e-mail ufficiostampa@...
:::tel. 06 23 23 25 69 int.5
:::fax 06 23 23 25 98
www.animalisti.it
Alla Redazione Spettacoli
UN CAVALLO SGOZZATO PER REALIZZARE IL FILM IL TEMPO DEI LUPI.
APPELLO A BERLUSCONI PER BLOCCARE IL FILM.
Al peggio non c’è mai fine.
Per la realizzazione del film “Il tempo dei lupi” di Michael Haneke,
presentato ieri fuori concorso al Festival di Cannes, un cavallo è stato
sgozzato realmente, senza ricorrere alla simulazione o ad un animale finto.
“Il Tempo dei Lupi” – dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti
Italiani-PeTA – “è stato realizzato in Francia dove non esistono ancora
leggi che tutelano gli animali utilizzati nei film, come avviene negli Stati
Uniti dove l’uccisione di un animale avrebbe comportato immediate sanzioni
per il regista.
Con una lettera inviata al Ministro per i Beni e le attività Culturali,
Giuliano Urbani, e al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, abbiamo
chiesto di vietare l’uscita del film in I talia, contro il quale partirà in
ogni caso un boicottaggio internazionale da parte della PeTA.
Lo sgozzamento di un cavallo in Italia è infatti un reato punito dall’art.
727 del Codice Penale con una multa da 2.000 a 5.000 euro: purtroppo la
nuova legge contro i maltrattamenti, che prevede anche la reclusione, è
ferma alla Commissione Giustizia del Senato, dopo l’approvazione unanime
dello scorso gennaio da parte della Camera dei Deputati.
Al Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, gli Animalisti
Italiani-PeTA chiedono invece l’approvazione di una direttiva europea che
vieti lo sfruttamento e la violenza su animali per la realizzazione di film,
prevedendo la presenza di una Commissione di controllo nei set
cinematografici in cui è previsto l’utilizzo di animali, come già avviene
negli Stati Uniti”.
“Se l’uscita di questo film ignobile e vergognoso dovesse essere autorizzata
siamo pronti” – conclude Walter Caporale – ad org anizzare picchettaggi
all’ingresso delle sale cinematografiche: non c’è cultura che possa basarsi
sulla violenza e sulla sofferenza di un essere vivente. Se una comparsa o
magari un bambino fossero realmente sgozzati per rendere più “realistica e
dirompente” la realizzazione di un film ci scandalizzeremmo tutti: lo stesso
orrore e lo stesso sdegno dobbiamo saper manifestare quando ad essere ucciso
è un animale”.
Roma, 21 maggio 2003
Ufficio Stampa: 06.23.23.25.69 – 06.23.02.493 – 339.46.39.359
:::Manuela Baroncelli
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