lo scritto qui sotto è tratto dal sito www.attivissimo.com : la segnalazione è
certamente lodevole(mi fa piacere vedere l'interesse al sociale)... ma
attenzione che in internet ci sono spesso fregature e spesso per alcuni appelli
non facciamo altro che riaccendere il dolore degli interessati. perciò, per
riguardo a questi ultimi, prima di rispedire delle catene cerchiamo di
informarci un po' più (per quanto l'emotività che queste mail suscitano ci
induca a inoltrarle velocemente). fraternamente, Antonio
ps: chiedo scusa se il tono possa essere travisato in un fare polemico
[IxT]2004_03_23 - 040. Antibufala: nuovo (falso) appello per Amina
Questa newsletter vi arriva grazie alle gentili donazioni di "melarossa24",
"zaccary" e "renbow".
Ricordate Amina Lawal, la nigeriana condannata alla lapidazione? Sta circolando
forsennatamente un nuovo appello secondo il quale "il tribunale Supremo della
Nigeria ha ratificato la sentenza a morte per la lapidazione di Amina, e ha
soltanto ritardato la esecuzione della sentenza di due mesi per l'allontanamento
dal suo bambino. Trascorso questo termine sarà interrata fino al collo e
lapidata a meno che una valanga di firme non riesca a dissuadere le autorità
Nigeriane. Amnesty Internacional chiede il tuo appoggio attraverso la tua firma
nella sua pagina web.Tramite una campagna di raccolta firme come questa si
riuscì a salvare Safiya, nella stessa situazione. Pare che per Amina abbiano
ricevuto pochissime firme."
L'appello invita a contattare il sito www.amnistiapornigeria.org e a "firmare"
per Amina.
E' una bufala: Amina Lawal è stata assolta definitivamente il 25 settembre 2003.
Questo nuovo appello è frutto di una monumentale epidemia di fettasalamite
oculare degli utenti della Rete.
Infatti il sito indicato nell'appello è autentico e appartiene ad Amnesty
International, ma non contiene affatto un appello per Amina: usa semplicemente
le foto di Amina e di Safiya per ricordare che in Nigeria ci sono "487 persone
in attesa di esecuzione". La pagina medesima dice che Amina e Safiya sono
libere: "Gracias al apoyo de millones de ciudadanos Safiya Hussaini y Amina
Lawal están en libertad."
Basterebbe insomma che chi diffonde questi appelli si prendesse la briga di
leggere prima di cliccare a vanvera.
Ho aggiornato massicciamente l'indagine sul caso Amina per tenere conto di
quest'ennesima patetica variante:
http://www.attivissimo.net/antibufala/amina/amina_lawal.htm
Ciao da Paolo.
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