allora, non me ne vogliano i nostri atleti sponsorizzati... ;-))))))
il fatto non è "uno maneggevole e uno resistente".
E' uno di nuova concezione e uno dell'età della pietra.
Quelli di schiuma hanno una resistenza infinita. Per il semplice fatto che non possono rompersi.
Una volta incollati a caldo gli strati, la forza necessaria x staccarli in acqua sarebbe tale da essere una sorta di tornado. E a quel punto conta poco di che materiale è l'hidro...
Quelli di polietilene alla lunga imbarcano acqua, sono piatti sotto e tutti i colpi che prendi sulle pietre te li portano driti dritti nei fianchi e nelle costole.
Il solo vantaggio lo puoi avere (se vantaggio si può definire) sulle pietre semi sommerse: quello di polietilene può scivolare, quelli in schiuma si ferma o frena molto per attrito.
Per il resto non esiste confronto. Anzi, a volte i colpi bucano il polietilene. X quelli in schiuma, male che ti vada prendi carta da forno e ferro da stiro, una passata e sembra nuovo.
Da ultimo, se in francia (dove alle gare partecipano 150 persone) tutti usano la schiuma nonostante la quasi impossibilità a reperirla...ci sarà un motivo?
saluti schiumosi
Marcone
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