Cari amici,
solo due parole per dire che abbiamo fatto nel presente come nel passato delle escursioni veramente stupende. E´ un invito, a tutti coloro che ho visto poco negli ultimi tempi, a tornare per condividere sia l´attività, che noi tutti amiamo, sia il piacere della compagnia.
Per quanto riguarda il programma mi sembra che in linea di massima siamo tutti quanti sulla stessa lunghezza d´onda.
A presto
----- Original Message -----From: Leandro FagioliniTo: gruppiSent: Sunday, November 11, 2007 7:37 PMSubject: [icorridori] ProgrammiNovembre 2007
Amici "Corridori",
è tempo di programmi ed anche i Corridori, come sollecitato da qualcuno,
dovrebbero presentare un calendario annuale delle uscite in modo che i
potenziali partecipanti possano decidere per tempo se aderire o meno
alle varie escursioni.
Nel nostro gruppo, salvo qualche rara proposta di uscita programmata,
non si è mai fatto un elenco a lungo termine delle possibili escursioni
con date a frequenza prefissata .
Personalmente sono contrario a presentare programmi annuali per varie
ragioni che vorrei provare ad elencare e sottoporre, in particolare,
all´attenzione di coloro che invece li vorrebbero.
Un gruppo spontaneo come il nostro, costituito da un numero ristretto di
escursionisti, non può essere assimilato ad organizzazioni più
importanti tipo le sezioni CAI che, per obblighi di regolamento e
facilità di gestione, devono soddisfare le tante aspettative dei soci.
Chi ha partecipato alle nostre uscite avrà sicuramente compreso lo
spirito che ci anima e lo stile escursionistico che appaga le nostre
aspettative. Si tratta di un escursionismo avanzato di un certo impegno
in cui due sono i principali fattori per la felice riuscita. In primo
luogo l´omogeneità degli intenti e la condivisione delle scelte tra
tutti i partecipanti. In secondo luogo la variabile meteorologica che
gioca un ruolo fondamentale non solo nella scelta iniziale
dell´itinerario, ma anche nelle eventuali modifiche dello stesso
addirittura "in corso d´opera". E´ evidente allora che la sola
conoscenza della meta finale ha poco significato in quanto il modo di
affrontare la salita di un monte, ad esempio, può variare
considerevolmente (per dislivello, durata temporale, impegno fisico) in
relazione alle situazioni meteorologiche e ambientali che si incontrano
e che non sempre sono del tutto prevedibili e scontate.
Inoltre è già capitato che, avendo annullato alcune uscite programmate a
causa delle avverse condizioni meteorologiche, si siano verificati
disaccordi tra gli escursionisti interessati nonostante l´impegno
profuso dall´organizzatore (pure ingiustamente criticato).
Penso quindi che tutto questo rappresenti più che una valida ragione per
non redigere calendari che spesso non si riesce a condividere e quindi a
rispettare.
Meglio allora procedere con un sistema cosiddetto "a vista" che
ripropone settimanalmente percorsi in relazione alle aspettative di
coloro che sono _effettivamente_ presenti in quella determinata
giornata, unita ad un´attenta valutazione delle condizioni del tempo.
Un altro aspetto importante che vorrei ricordare a tutti è che ho sempre
pensato che coloro che aderiscono ad una escursione devono essere
coinvolti nell´iniziativa e quindi partecipare attivamente anche ad
organizzarla. E con l´occasione invito sempre tutti a proporre possibili
itinerari.
Riguardo alle uscite che comportano un impegno di più giorni fatte su
sistemi e comprensori anche distanti dalle nostre zone, pensavo di
lanciare più ipotesi raccogliendo anche i desideri di coloro che li
manifesteranno ed attendere che si creino, intorno a quelle più
appetibili, adeguate volontà partecipative.
Un caro saluto
Leandro Fagiolini