La
notizia dell’incidente occorso ai due escursionisti mi ha lasciato
sconvolto, anche perché avevo conosciuto Claudio Moroni e Massimo Ledda appena
un mese fa, e avevamo trascorso una piacevole serata a cena insieme ad altri
amici, parlando di escursioni e di politica.
Mi
aveva colpito di Claudio l’atteggiamento garbato unito all’entusiasmo
che dimostrava per le attività in montagna. Persona piacevole e mai invadente, chiacchierando
con lui traspariva l’evidente competenza che gli derivava dall’avere
organizzato trekking anche a carattere extra-europeo. Una persona d’esperienza
dunque, e tanto più la notizia delle circostanze che sono state fatali a lui e
al suo compagno mi appaiono inesplicabili. Perché non ha scelto di tornare
indietro, come gli altri quattordici?
Per
concludere con le parole di Leandro lasciamo che il tempo scorra per
riflettere.
Un
caro saluto a tutti