BELGI.
A Parigi, un belga va in panetteria.
- Vorrei una libbra di pane.
- Lei è belga, vero? - risponde la fornaia.
- Come l’ha capito?
- Dall’accento.
Il belga esce incazzato dal negozio e dice tra sé: «Ho
deciso, vado a vivere per due anni in Svizzera, pren-derò
quell’accento e nessuno mi riconoscerà più».
Il belga va in Svizzera per due anni, torna a Parigi, entra
in un negozio e chiede la solita libbra di pane con il suo
nuovo accento svizzero.
- Bonjouur madaaame, J’aimeraiiiiin une livre de paniiiiin.
E la commessa: - Lei è belga, vero?
Il belga, riprendendo il suo vecchio accento: - Ma come
l’ha capito?
- Questa è una ferramenta.