...con anche alcune mie fotovignette pubblicate su Mamma.am di cui ne allego alcune
mandando questa email a tutte e tre le liste umoristiche (mi scuso se qualcuno ne riceverà un boppione)
Subject: Invito all'inaugurazione della mostra "Il me è nudo" di Mamma! al teatro Puccini di Firenze
Cari tutti, siamo lieti di invitarvi all'inaugurazione della mostra Il me è nudo, dedicata a Mamma!, la prima rivista indipendente di satira e giornalismo a fumetti. In quest'occasione saranno presenti alcuni degli autori.
Vi aspettiamo venerdì 20 novembre 2009 alle 19.00 nel foyer del Teatro Puccini, in Via Delle Cascine 41, a Firenze. Seguirà un aperitivo. La mostra sarà al Puccini dal 20 novembre al 31 dicembre 2009
Nicola, Mauro e il gruppo di Mamma!
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Alcune note su "Mamma!" Che succede se due dei quotidiani "di sinistra" più popolari rinunciano alla pubblicazione del loro inserto satirico?
Succede che molti tra i migliori vignettisti, fumettisti e autori di satira italiani (glorie adulte e giovini di belle speranze) si ritrovano sulla zattera del web e decidono di resistere, per continuare ad esprimere l'insopprimibile bisogno di scrivere e disegnare. Il sito www.mamma.am nasce proprio così, dalle ceneri di "Paparazzin", l'inserto satirico di Liberazione. Molti autori provengono anche dall’esperienza di Emme, inserto dell'Unità. Giornalisti e vignettisti rompono l'isolamento dei blog individuali e decidono di dar vita alla prima rivista indipendente di satira e giornalismo a fumetti. Da qui il loro motto: "Mamma! Se ci leggi è giornalismo, se ci quereli è satira". A beneficio di chi non sa collegarsi a Internet a settembre è partita la versione cartacea della rivista, con un processo di stampa e di distribuzione alternativo e sperimentale.
Bucchi, Staino, Ellekappa, Maramotti, Biani, Allegra, Bertolotti & DePirro, Portos. Bonaccorso e Rizzo, Kappa & Lazzaro, Fabbri, Franzaroli, PV, Scalia, Lombardi, Kanjano & Ferro, Rasori & Sommacal, Gariano, Laurenzi, Lele & Fante, Fifo, Bubbamara, Gavavenezia, Mangosi, Frago, Schietroma, Corvi, Zurum, Gianfalco, Artefatti, Brandimarte, Baraldi, Crudele, Bertuccioli, Romaniello, Darix, Cascioli, Betty Greco, Makkox, Armentaro, Boscarol, MP, Antonucci, Pillinini, Lo Scorpione, Vukic, Maus, Arnald, Dispenza, Bersani. Questi alcuni degli autori-vignettisti che hanno partecipato a "Mamma!" e che vedrete in mostra. Alcuni di loro saranno presenti all'inaugurazione della mostra Il me è nudo per raccontare il loro coinvolgimento nel progetto e provare a farci ridere un po' delle sciagure umane. ________________________ Contatti: mauro@... nicola.cirillo@... cell. +39 335 1317731 www.mamma.am http://www.teatropuccini.it
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Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida: - Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo... - Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 14 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi... - Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile. - - Certamente. Come fa a saperlo? - Perché tutto ciò che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada! - Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l'impiegato. - Infatti, lo sono. Ma... da cosa lo ha capito? - Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma adesso, per qualche strano motivo...risulta che la colpa è mia...........
A tutti gli impiegati che lavorano ma non vengono capiti.
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Allego un mio fotomontaggio, che ha l'onore di essere ospitato sulla prima pagina di http://www.mamma.am
ho iniziato a fare delle "Foto commentate" umoristiche dentro la rivista di satira "Il male"
di cui sono stato uno dei fondatori.
Dopo anni di assenza di una testata umoristica e di satira, "Mamma" potrebbe diventare la degna erede de "Il male".
Per ora esiste come sito web continuamente aggiornatao, e come testata cartacea, un vero giornale da ricevere in abbonamento (e magari un giorno da trovare in edicola). Per ora l'abbonamento a tre numeri costa 20 euro. Questa dell'abbonamento è una scelta coraggiosa, che garantisce autonomia e - speriamo - anche quel minimo flusso di denaro che permette la sopravvivenza di una testata.
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Grazie a Barbara per questa segnalazione più filosofica che umoristica
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: "Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno." Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po' ma, poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno!". Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!". " E' semplice!", rispose Dio, "Dipende solo da un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi." Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura... La differenza la fa ognuno di noi!
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Il colore della pelle non conta, bianchi o neri siamo tutti sulla stessa barca..Se per cortesia quelli più scuri vanno ai remi così si parte. Grazie.
4° posto
Cappuccetto Rosso incontra il lupo nel bosco tutto sudato, e con gli occhi fuori dalle orbite... 'Lupo, che oci grandi che ti ghà!' E il lupo:'Prova ti a cagar to nona...'
3° posto
Due ricche signore si incontrano dopo anni. Come hai fatto i soldi? Avevo mandarini e aranci e ho fatto mandaranci. Tu? .... Avevo pompelmi e pini.. un successo mondiale!!
2° posto
Il parroco muore...Durante la sepoltura chiedono alla perpetua:' Vuole baciarlo prima di metterlo dentro?' La donna scoppiando in lacrime.' Me lo diceva sempre anche lui...'
E al primo posto .... troviamo:
La nonna alla nipotina: ' Cosa ti ha portato babbo Natale?' Nipotina: 'Un cazzo!' La nonna: 'Vuoi fare cambio con queste belle ciabattine?'
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Qualche piccolo scherzetto che potete usare il primo d'Aprile, qualcuno "gentile", qualcuno decisamente bastardo.
1) Il topo dispettoso. E' un classico intramontabile: un pezzo di nastro adesivo opaco incollato sotto la pallina o il sensore del mouse. Non occorrono conoscenze informatiche, funziona con qualsiasi sistema operativo, si applica in pochi secondi e garantisce un buon quarto d'ora di annaspamenti e improperi da parte della vittima. E' particolarmente efficace sui presunti esperti, che sicuramente andranno a cercare chissà quale errore di configurazione prima di pensare all'eventualità di una burla. Unica precauzione: attenzione ai mouse scagliati con rabbia, fanno male.
2) Il topo dispettoso 2. Nelle proprietà del mouse, scambiate il pulsante destro col sinistro o selezionate l'opzione per mancini. Attendere in disparte, cercando di restare seri per non tradirsi.
3) Desktop paralizzato. Catturate la schermata corrente della vittima e impostatela come sfondo del suo desktop, avendo cura di togliere le icone standard dal desktop. Se usate Windows, usate il Task Manager per terminare la barra delle applicazioni.
4) Tastiera QWERTY? Meglio ABCDEF! Attenzione: questa burla richiede tempo e competenza tecnica, ma è di sicuro effetto se la vittima non sa digitare senza guardare la tastiera. Quasi tutte le tastiere hanno tasti staccabili: le lettere sono intercambiabili. Scambiatele, mettendole in ordine alfabetico, e dite che mentre la vittima era assente è passato il tecnico e ha "rimesso in ordine" la tastiera.
5) La password non funziona. Impostate la configurazione della tastiera alla modalità Dvorak, che cambia le posizioni di quasi tutte le lettere, e poi chiudete la sessione di lavoro della vittima facendo logout. Poi contate quante volte immette la password di login senza potersi accorgere che cosa sta digitando.
6) L'analfabeta. Quasi tutti i programmi di scrittura hanno una funzione di autocorrezione. Salvate la configurazione originale e sostituite il file di autocorrezione con una versione su misura, che corregga per esempio "hanno" in "anno", "ho" in "c'ho", "sarei" in "sarebbi", il nome del capo in "Pistola", "il" in "er", "distinti saluti" in "vaffan....", "Linux" in "Windows", e così via. Sbizzarritevi.
7) XP/2000 non crasha più? Ci penso io. E' indirettamente una testimonianza dei progressi fatti da Microsoft il fatto che sia necessario ricorrere a un sotterfugio per indurre Windows XP ad andare in crash. Editate il registro di configurazione e trovate la chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\i8042prt\Parameters. In questa chiave, create un nuovo DWORD, chiamatelo CrashOnCtrlScroll e assegnategli il valore 1. Chiudete e riavviate, poi scommettete con la vittima che vi bastano due dita per mandare in crash Windows. Fatto questo, se tenete premuto il tasto Ctrl di destra e premete due volte il tasto BlocScorr, otterrete la mitica Schermata Blu della Morte oppure un riavvio totale. E' consigliabile accertarsi che la vittima non abbia dati non salvati nelle applicazioni aperte. Questa "funzione" è documentata da Microsoft.
8) Il riavvio infinito di Windows. Aumentate la vostra reputazione di guru informatici con questa rapida modifica. Nel computer della vittima, fate clic destro sul menu Start. Scegliete Esplora cartella Utenti, andate nella cartella Programmi\Esecuzione automatica e create un nuovo collegamento immettendo come percorso "%windir%\system32\shutdown.exe -r -t 00" (senza le virgolette). Date un nome non troppo ovvio al collegamento. Attendete che la vittima riavvii il computer: Windows partirà e si chiuderà subito automaticamente. Lasciate che la vittima diventi sufficientemente furibonda a furia di riaccendere il PC e vederlo spegnersi, poi intervenite con la taumaturgica manina: premete Maiusc mentre parte Windows e cancellate con discrezione il collegamento.
Erin77
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Riceviamo da Valerio una deliziosa barzelletta. Era molto che non ne arrivavano di così carine, tanto che la manderò a tre mie mailing.
Un ingegnere, un contabile, un chimico, un informatico e un funzionario pubblico si incontrano e ognuno di loro si vanta di avere un cane meraviglioso. Per dimostrarlo l'ingegnere chiama il suo cagnolino: 'Radicequadra,facci vedere cosa sai fare! 'Il cane trotterella verso la lavagna e disegna un quadrato, un cerchio ed un triangolo.
Allora il contabile dice al suo cane: 'Attivopassivo, mostraci le tue competenze!'
Il cane va in cucina, torna con una dozzina di biscotti e li ordina in tre pile uguali, ciascuna con quattro biscotti.
Il chimico dice: 'Provetta, fai il tuo numero!'. Il cane apre il frigo, prende un litro di latte, un bicchiere da 10 cl. e vi versa esattamente 8 cl. di latte senza farne cadere una goccia.
L'informatico, ormai sicuro di soppiantarli tutti, chiama il suo cane: 'Discofisso, impressionali!'. Il cane si piazza davanti al computer, lo avvia, fa partire un antivirus, spedisce una e-mail ed installa un nuovo gioco.
I quattro, tutti soddisfatti, guardano il dipendente pubblico e gli chiedono: 'E il tuo cane cosa sa fare?'
Il funzionario pubblico, allora, con un sorriso, dice:
'Pausacaffè, facci vedere i tuoi talenti!'. Il cane si alza, mangia i biscotti, beve il latte, cancella tutti i files del computer, incula il cane dell'ingegnere e giura che facendolo si è fatto male alla schiena, compila il formulario di incidente sul lavoro e prende un congedo per malattia di sei mesi.
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Un ingegnere e una bionda si trovano seduti accanto in un volo transoceanico.
L'ingegnere le chiede se le piacerebbe fare un gioco divertente. La bionda è stanca e vuol dormire un po', quindi declina cortesemente e cerca di fare un sonnellino. L'ingegnere non demorde; insiste dicendo che il gioco è davvero divertente:'Le faccio una domanda e se lei non sa la risposta, mi paga solo 5 dollari; lei fa una domanda a me e se io non so la risposta, le do 500 dollari.'Questo attira l'attenzione della signora, che, per far stare quieto il vicino, accetta di provare. L'ingegnere fa la prima domanda: 'qual è la distanza tra la terra e la luna?'La bionda non apre bocca, toglie il portafoglio dalla borsa e consegna al vicino un biglietto da 5 dollari. Adesso è il suo turno.
Chiede: 'cos'è che sale su una collina con tre gambe e scende con quattro?'
L'ingegnere accende il notebook, naviga per innumerevoli siti, e niente. Consulta le migliori biblioteche on line, senza successo. Manda e-mail agli amici e colleghi più intelligenti e competenti, e nessuno sa rispondere. Passata un'ora, si arrende; sveglia la bionda e le consegna 500 dollari. La bionda li prende e di nuovo si appisola. L'ingegnere sta impazzendo per la curiosità e la frustrazione. La sveglia e chiede: 'ma allora cosa diavolo è, che sale su una collina con tre gambe e scende con quattro??'
La bionda toglie il portafoglio dalla borsa, porge all'ingegnere 5 dollari, e si riaddormenta.
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I tecnici della British Airways hanno costruito una specie di cannoncino per lanciare dei polli morti alla velocità massima possibile contro i parabrezza degli aerei di linea. Lo scopo è simulare i frequenti scontri con gli uccelli vaganti nell'aria per verificare la resistenza dei parabrezza.
Alcuni ingegneri italiani, avendo sentito parlare di questa "arma", erano desiderosi di provarla sul parabrezza dei loro nuovi treni ad alta velocità. Sono stati presi accordi con la compagnia inglese ed il cannone è stato spedito agli assistenti tecnici italiani.
Quando l'arma è stata attivata la prima volta, gli ingegneri italiani sono rimasti impietriti mentre il pollo sparato dal cannoncino si schiantava contro il loro parabrezza infrangibile e lo fracassava, rimbalzava contro la console dei comandi, staccava la testa del manichino messo al posto di guida, spezzava in due lo schienale della poltroncina del macchinista e si andava ad incastrare nella parete posteriore della locomotiva come se fosse stato una freccia scoccata da un arco.
I tecnici italiani, sconvolti, hanno trasmesso agli inglesi i risultati disastrosi dell'esperimento e i progetti del loro parabrezza, supplicandoli perchè dessero loro dei suggerimenti.
Arriva immediato un fax della lunghezza di una riga:
"Scongelate i polli"
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Al momento di doversi spogliare, i giocatori scoprono che gli spogliatoi non sono agibili.
"Non è possibile! Come facciamo ora a giocare se non possiamo spogliarci?"
Il Gestore del campo interviene:
"Scusate... fate 'na cosa... annate ar bar de fronte e spojateve dentro ar bagno... er bare è de n'amico mio, nun ve preoccupate... vè lo fà fa' tranquillamente..."
I 10 nani entrano nel bar e spiegano la situazione.
Il barista: "Tranquilli regà, nun c'è probblema..."
Intanto al bancone c'è un uomo ormai giunto al quinto campari col gin...
Da una porta vede uscire 5 nani in maglietta rossa... strabuzza gli occhi, ma ricomincia a bere...
Dopo un altro po' vede uscire 5 nani con la maglietta blu...
Si gira di scatto verso il barista e con voce sbiascicata urla:
"Aoh! va' un po' a vede' de là!!! Te stanno a smontà er bijardino!!!"
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(Grazie a Francesca per questa segnalazione veramente carina e inspiegabile)
Il tuo piede destro sarà intelligente ?
Ciò che segue è davvero strano, ho rinunciato a cercare di Capire il fenomeno... E sono pronto a scommettere che ci proverai almeno 50 volte per vedere se sei capace di opporti alla volontà del tuo piede. Ma non potrai !
Provaci....
1. Mentre sei ben seduto alla tua scrivania, alza il piede destro dal suolo e fargli fare dei cerchi nel senso orario.
2. Mentre stai facendo quei cerchi, nel contempo, disegna in aria, con la mano destra, il numero 6, dall'alto verso il basso.
1. Le 7.00 del mattino è l'ora in cui ti alzi e non quella in cui vai a letto.
2. I tuoi amici si"sposano e divorziano", anziché "mettersi insieme e mollarsi".
3. Hai già incontrato qualcuno che ti da del lei senza prenderti per il culo.
4. Esci con l'ombrello e non lo lasci in giro.
5. Il 99% del tempo che passi al computer è per lavoro.
6. Hai 130 giorni di ferie arretrate, anziche' 2.
7. Jeans e maglietta non significa più "essere vestiti".
8. "Cena e film" sono l'intera serata anziche' solo l'inizio.
9. Non sai più l'orario di chiusura del vostro locale preferito, ammesso che tu ne abbia ancora uno.
10. Mangi al fast-food solo all'ora di pranzo e perchè devi fare fast.
11. Fare sesso al di fuori di un letto matrimoniale ti sembrerebbe di praticare del "sesso bizzarro".
12. Farmacia: aspirine e antiacidi, anzichè Goldoni.
13. Hai più cibo che birra in frigo.
14. I parenti più vecchi non hanno più problemi a raccontare barzellette sporche quando ci sei tu.
15. Senti la tua canzone preferita al supermercato.
16. Ti preoccupi di quello che farai tra due mesi.
17. Le tue piantine restano vive.
18. Sei tu che chiami i Caramba perche' i ragazzi dell'appartamento di fianco non abbassano quel cazzo di stereo del cazzo.
19. Il tuo canale preferito ha cambiato nome (Videomusic) eppoi non te ne frega più un cazzo di quella manica di rocchettari rompicoglioni...
20. Ti sei comperato uno scooterone col parabrezza e il Tucano per andare a lavorare e ti incazzi quando i ragazzini ti sorpassano in curva piegati come Valentino coi loro scooterini pistolati
all'inverosimile.
21. Stai continuando a leggere e rileggere questa lista cercando qualcosa che non c'entri con te, ma col cazzo che la trovi!!!!
Molti di voi, credo, siete stati bersagliati da FALSI messaggi di Poste italiane, come quello che vi inserisco sotto.
Poi me ne è arrivato un altro, FALSO, ma così curioso che meritava di essere trattato come una battuta di spirito.
Leggendolo mi sono accorto di come due cose mi si sono insinuate nella mente, e condizionano il mio giudizio:
1 - l'italiano eccellente,
2 - l'atmosfera di un documento ufficiale, sia esso una pubblicità che un modulo emesso da un'azienda o da un istituzione.
I due falsi sono facilmente scopribili perchè non hanno un italiano perfetto, e perchè non promanano un "sentore" di documento ufficiale.
Italiano perfetto. Nel messaggio falso di Poste c’è un “all momento” invece di “al momento”, “puo”, che sarebbe “può” senza accento, e vari altri errori.
"Sentore" di documento ufficiale. Nel falso si dice: “Verrai informato telefonicamente di tale attivazione”…
e perché mai, visto che hanno la mia email?!?
Noi diamo per scontato che se Poste Italiane scrive a qualcuno userà un altro tono, e lo stesso farebbe un capitano di polizia.
Detto questo, prima di farvi passare a leggere i messaggi, mi permetto un’ultima considerazione.
Poste è un'azienda enorme, strettamente legata con il potere (esiste addirittura una Polizia postale).
Possibile che non riesca a bloccare questi spammer?
Allora son proprio invincibili?
Ogni tanto muoiono anche loro, tanto che vi allego un articolo della rivista "Internazionale" sulla morte di uno spammer russo.
Buona lettura.
Ecco i due FALSI:
Caro Cliente Poste.it,
Nell'ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L'inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi all'anaagrafica dell'Intestatario dei servizi Postali.
Effetuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
Accedi ai servizi online di Poste.it e diventa UTENTE VERIFICATO
L'Assistenza Clienti, dopo aver ricevuto la documentazione e averne verificato la completezza e la veridicità, provvederà immediatamente ad attivare il suo " Nome Utente Verificato ". Verrai informato telefonicamente di tale attivazione
Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell'ultima verifica hanno rivelato che
dal Suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati
scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la
responsabilita amministrativa.
Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l'ora dell'entrata al sito nel registro del
server e l'ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l'unico fatto, puo sottrarsi
alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti
d'autore.
Per questo per favore conservate l'archivio (avviso_98361420.zip parola d'accesso: 1605)
allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l'accordo
che si trova dentro.
La vostra parola d'accesso personale per l'archivio: 1605
Un tipo, alla guida di un auto, capisce di essersi perso. Avvista un passante, accosta al marciapiede e gli grida: "Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono già in ritardo di due ore e non so dove mi trovo..." "Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 11:52:35 e oggi è martedì 15 agosto 2006 ." "Lei è un Informatico?" chiede quello in auto. "Certamente, come fa a saperlo?" "Perchè tutto ciò che mi ha detto è tecnicamente corretto ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui, perso per strada." "Lei allora deve essere un Capo, vero?" risponde l'informatico. "Infatti lo sono, ma ... come lo ha capito?" "Abbastanza facile: non sa nè dove si trova, nè dove andare; ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere, ed ora spera che un altro le risolva il problema in pochi istanti. Di fatto, è esattamente nella stessa situazione in cui si trovava prima che ci incontrassimo, ma adesso, per qualche strano motivo, risulta che è per colpa mia!".
Naturalmente anche per chi non è informatico la risposta è la stessa o no?
Una coppia viene invitata ad una festa mascherata. Lei però, colpita da una terribile emicrania, chiede al marito di andare alla festa da solo. Così lui prende il suo costume e va. La moglie però, dopo aver dormito un'oretta e sentendosi meglio, decide di raggiungerlo. Sicura del fatto che il marito non conosce il suo costume, decide di divertirsi osservando come si comporta quando e' solo.
Giunta alla festa, scorge suo marito mascherato in pista a ballare e civettare con tutte quelle che incontra. Lei decide allora di vedere fino a che punto può arrivare ed inizia a stuzzicarlo con insistenza. Alla fine lui non resiste, la trascina in uno stanzino buio e se la tromba di brutto.
Senza dire nulla né levarsi la maschera i due si allontanano; lei perfidamente corre a casa, nasconde il vestito e si fa ritrovare nel letto per vedere come si comporta lui al ritorno. Quando lui rientra, lei fingendosi appena risvegliata gli chiede come è andata.
Lui le fa, "Come al solito, lo sai che senza di te non mi diverto mai".
Allora lei insiste, "Hai ballato molto?"
E lui ribatte: "Te lo giuro, non ho ballato nemmeno una volta.
Appena sono arrivato ho incontrato Pietro, Antonio, Giovanni ed altri amici, siamo subito saliti in mansarda ed abbiamo giocato a poker tutta la sera, non ho nemmeno sentito la musica, anche se credo sia stata una bella festa. Il tizio a cui ho prestato il costume
mi ha assicurato di essersi divertito da matti!!!"
Notizie per chi è a dieta:ecco a cosa si rinuncia.
La torta
Se la fetta di torta proposta agli ospiti come dessert si scomponesse nei suoi diversi ingredienti, ognuno si ritroverebbe davanti una scodella d'acqua con qualche bolla di grasso fluttuante qua e là. Sulla superficie dell'emulsione affiorerebbe uno strato di zucchero, e sul fondo si depositerebbe qualche residuo di farina. Tutte le torte, una volta disgregate, darebbero lo stesso risultato, o per lo meno tutte quelle prodotte industrialmente. Tali prodotti dolciari, infatti, non sono dei veri e propri alimenti, bensì, tutt'al più, un modo di prendere un po' di comune acqua, mischiarla a grasso molto economico, e mascherare infine il tutto in modo tale da poterlo smerciare con un margine di profitto molto elevato, ossia a un prezzo parecchie centinaia di volte superiore a quello degli ingredienti grezzi amalgamati.
Il processo ha inizio con i produttori che fanno incetta del grasso più economico disponibile sul mercato. L'olio di oliva non lo usano mai; ha una struttura troppo gradevole e un odore troppo appagante, e quindi può essere venduto da solo a un prezzo ragguardevole senza mescolarlo ad altro. Il grasso scaricato a barili davanti ai cancelli degli stabilimenti dolciari ha un'origine molto meno nobile. Di solito contiene una buona dose di lardo, a cui si aggiunge un'abbondante quantità di olio ricavato dalla spremitura di pesci morti non esattamente freschi e, in alcuni casi, olio di palma. Tutti questi grassi e oli vengono mescolati, raffreddati fino a che è possibile ricavarne un panetto solido, e quindi pompati con l'aggiunta di un po' d'aria.
Lame grandi quanto eliche d'aereo spingono a forza l'aria dentro le cisterne che contengono l'impasto. Il lardo e il grasso di pesce sono talmente appiccicosi che l'aria non riesce ad attraversarli e a uscire dall'altra parte, e di conseguenza rimane intrappolata nell'intruglio, separandosi in minuscole bolle mentre viene progressivamente inglobata dalla miscela. Quando le eliche si arrestano, quel che rimane nelle cisterne è un enorme blocco di grasso di maiale e di pesce ossigenato. Una sostanza del genere non può certo essere tagliata in trancetti e immessa con successo sul mercato.
Per prima cosa, quindi, è necessario trovare un sistema per rendere questo ingrediente più leggero e appetibile. Così com'è, è decisamente troppo pesante. Alleggerendolo si ottiene inoltre un altro vantaggio. Il lardo e il grasso di pesce non sono molto costosi, ma se si riuscisse a farli rendere il doppio, allora anche i potenziali profitti ricavabili dalla loro vendita lieviterebbero in pari misura. Ed è per questo che la mistura viene opportunamente diluita con l'aggiunta di una sostanza, chimicamente molto simile al sapone, nota con il nome di glicerolmonostearato (GMS). Una volta addizionato il GMS, le molecole d'acqua immesse nell'impasto grasso non risalgono in superficie, come normalmente tendono a fare, bensì vengono trattenute nel miscuglio, immobilizzate dal composto saponoso. Per trattenere l'acqua dentro un grasso il GMS è l'ideale; svolge il proprio compito con tale efficienza che in ogni tonnellata di mistura destinata a essere trasformata in un dolcetto è possibile pompare centinaia e centinaia di litri d'acqua. Man mano che l'acqua viene iniettata al suo interno, il compatto ammasso di grassi si gonfia, cresce, si dilata e, grazie all'efficientissimo GMS, si trasforma in un superammasso raddoppiando il proprio volume.
Dopo che l'acqua è stata incorporata, è indispensabile aggiungere alla mistura un altro ingrediente: lo zucchero.
Casse e casse di candido zucchero raffinato vengono riversate nell'impasto, rimestate e amalgamate con gli altri ingredienti. Lo zucchero è solubile in acqua, e quindi si diffonde attraverso le molecole d'acqua trattenute dal GMS; inoltre non serve solo a rendere la miscela di grassi e acqua più dolce e fragrante, ma viene unito all'impasto anche per renderlo più pesante (a causa dell'abbondante aggiunta di aria, in realtà, è diventato fin troppo leggero!). A conti fatti, in realtà, lo zucchero è una delle sostanze meno costose (fra quelle con un considerevole peso specifico) che possono essere tranquillamente aggiunte a un alimento senza rischiare di renderlo dannoso per la salute. Certo, la sabbia, il legno o il cemento sono sicuramente più pesanti, ma ingeriti in dosi elevate possono essere letali. Anche la farina, le proteine e vari altri nutrienti possono essere aggiunti agli alimenti senza alcun pericolo, ma il fatto è che, oltre a non essere densi quanto lo zucchero, questi ingredienti non sono neppure altrettanto pesanti. Lo zucchero è l'unica alternativa possibile, una sorta di compromesso, l'unica sostanza capace di reintegrare il peso sottratto alla mistura dall'acqua, senza tuttavia produrre effetti nocivi. Il ragionamento potrà anche sembrare tortuoso, ma ha una sua logica.
La prototorta, a questo punto, contiene già il 90 per cento degli ingredienti normalmente incorporati nel prodotto finito e destinato a essere offerto agli invitati: grasso di maiale, olio ricavato dalla spremitura di vecchi pesci, un'abbondante dose di acqua e una, altrettanto abbondante, di zucchero. Non è molto gradevole al palato; è una sorta di pasticcio grigiastro e untuoso, ma con qualche piccolo ritocco tutti questi irritanti difetti possono essere corretti. A tale scopo, innanzitutto viene aggiunta all'impasto un po' di farina; e visto che la sua presenza viene facilmente mascherata da tutto quel po' po' di grassi, acqua e zucchero, non è neppure necessario usarne una particolarmente pregiata. Il più delle volte si tratta di una farina scartata dalle fornerie industriali. Anche le farine di scarto, tuttavia, hanno un loro prezzo non indifferente, per lo meno se paragonato a quello della semplice acqua o del grasso ventilato, e perciò vengono aggiunte alla mistura solo a piccole dosi, ossia quanto basta per riempire appena alcuni degli interstizi esistenti fra gli strati di grasso che sono ammassati intorno alle molecole d'aria. Per ottenere questo risultato è sufficiente unire alla mistura una quantità di farina pari al 4-5 per cento del peso totale del prodotto finito. In certi casi i produttori fanno tranquillamente a meno della «preziosa» polvere ricavata dai cereali, e invece di quella aggiungono alla mistura un semplice derivato della cellulosa (in pratica trucioli di legno polverizzati). Il valore nutrizionale del derivato cellulosico è pari a zero, ma per riempire gli strati di grasso va benissimo. Le meringhe, in particolare, vengono prodotte il più delle volte con questo surrogato.
Il GMS, incorporato in origine per trattenere l'acqua all'interno dell'impasto, è chiamato a questo punto ad assolvere un altro compito. Una volta unita alla mistura la farina, da sola, potrebbe addensarsi in piccoli agglomerati: a questo punto interviene ancora il saponoso GMS impedendo alla farina di rapprendersi e preservando così il dolce in fase di preparazione da sgradevoli grumi. Rimangono solo un paio di difetti da correggere. L'aspetto esteriore della torta è ancora troppo poco accattivante: e per ovviarvi il dolce viene ricoperto con coloranti al catrame. Anche il sapore è a dir poco sgradevole. Nonostante la copiosa quantità di zucchero incorporata, l'impasto sa ancora di sapone, olio e grasso, e perciò, per rendere il tutto più gradevole al palato, nella miscela viene iniettato un potente aromatizzante (uno fra le centinaia di aromatizzanti sintetici disponibili).
Nonostante l'iniziale aggiunta di aria, l'accorpamento di tutti questi ingredienti rischia tuttavia di indurire nuovamente l'impasto. Per questo motivo alla mistura viene aggiunto bicarbonato di sodio, in modo da farla lievitare e far sì che le bolle d'aria intrappolate nel grasso si gonfino. Il bicarbonato più scadente lascia nella miscela tracce di carbonato di sodio decaidrato, un tipo di soda usato come detergente, e siccome anche questo sottoprodotto ha un sapore disgustoso, il bicarbonato meno raffinato viene impiegato unicamente per produrre dolci al cioccolato (addizionati cioè con un aromatizzante, il cacao, tanto potente da coprire quasi ogni altro sapore). Questo come norma generale. In realtà, in quasi tutti i processi industriali di trasformazione alimentare, le miscele vengono abitualmente insaporite con l'aggiunta di cacao per permettere al prodotto finale di essere comunque smerciabile. I dolci con un altro gusto vengono confezionati con polveri lievitanti leggermente più costose, che contengono un acido capace di dissolvere, mentre agisce, qualsiasi sottoprodotto indesiderabile. In entrambi i casi all'interno della torta si forma, per reazione chimica, dell'anidride carbonica che, intrappolata dalle membrane di grasso ispessite dalla farina, fa lievitare l'impasto. E così il gioco è fatto: l'iniziale miscuglio di lardo, olio di pesce e olio di palma si è trasformato in una delizia per buongustai, soffice, morbida e leggera.
Ora, però, è indispensabile aggiungere una notazione sulla peculiare psicologia dei consumatori. Quando, negli Stati Uniti, le prime misture per torte fatte in casa contenenti il magico GMS furono messe in commercio, non riscossero un gran successo. I consumatori avevano l'impressione che da una sostanza amorfa, alla quale bastava aggiungere un po' d'acqua prima di infornare, non potesse venire fuori una vera e propria torta. E avevano ragione, ma non era quello il punto. I produttori avrebbero potuto obiettare che la polvere contenuta nel sacchetto era certamente meglio di quello che si poteva trovare nei dolci industriali preconfezionati, ma molti ritennero che questo non sarebbe stato un argomento molto convincente, e a ogni modo sarebbe stato meglio non portare l'attenzione dei consumatori su quello che succedeva dentro gli stabilimenti dolciari. Il prodotto stava quasi per essere ritirato dal mercato quando un geniale pubblicitario ebbe la brillante idea di raccontare ai consumatori che, per far funzionare la mistura, era indispensabile aggiungere al resto un uovo fresco. In realtà non ce n'era bisogno, le proprietà chimiche del GMS erano di per sé sufficienti a far riuscire la torta anche senza l'aggiunta dell'uovo, ma quel semplice gesto dava alle massaie l'impressione di avere tutto sotto controllo, di essere in procinto di sfornare un prodotto naturale, di fare qualcosa di buono per la famiglia, e fu così che le vendite di composti pronti per dolci presero ad aumentare.
La grossa palla di gelato servita agli invitati insieme alla torta è un esempio ancora più eclatante della genialità dei produttori dolciari. In questo caso a essere venduta con un margine di profitto esorbitante non è solo semplice acqua, anche se, va detto, ogni gelato ne contiene una quantità pari a130 per cento del suo volume disciolta fra i suoi componenti. A far lievitare gli utili non è neppure il grasso (che costituisce appena il 6 per cento di ogni gelato), né lo zucchero (7,5 per cento). Come orgogliosamente recita uno dei principali testi di riferimento del settore, il gelato «merita una particolare menzione perché è l'unico alimento, fra quelli più consumati, a essere composto principalmente d'aria». Il 50 per cento di ogni gelato che acquistate altro non è che aria, ossia uno spazio vuoto che al produttore non costa praticamente nulla.
Tale magia è possibile perché il gelato ha una struttura interna intelligente. Come le torte, i gelati vengono confezionati partendo da un insieme di materie grasse al quale viene addizionata dell'aria. Nei gelati, tuttavia, il grasso viene indurito e reso elastico, in modo tale da permettergli di trattenere un volume d'aria ancora maggiore (l'intero processo è alquanto sgradevole da osservare: ha luogo in camere molto fredde, dentro le quali strati di fanghiglia di grasso e aria vengono costantemente raschiati dalle pareti del congelatore e trasportati altrove per essere impacchettati). In proposito circolano strane voci su masse di gelato fresco cadute sul pavimento mentre venivano raschiate dalle pareti; si dice che, dopo essere state raccolte, siano state verosimilmente aromatizzate con cioccolato, per mascherarne il sapore acquisito dopo ore di attesa distese sulla grata metallica del pavimento, e dopo essere state ripetutamente calpestate dagli addetti ai lavori. Dopodiché sono state messe in commercio.
Tuttavia, per trasformare una miscela di grassi e aria in un alimento che assomigli al nostro gelato, non basta raffreddarla. Congelandola si otterrebbe infatti solo una specie di schiumosa margarina di qualità scadente. Per conferire agli strati di grasso una certa fluidità, per rendere la mistura morbida e vellutata, per fare in modo che si attacchi al cucchiaino e si comporti come qualsiasi gelato che si rispetti, è necessario intervenire con un'iniezione ipodermica di colla. Il collante utilizzato e iniettato nell'impasto gelato viene prodotto bollendo e ribollendo quelle parti di bovini e di suini macellati che nessuno mangerebbe mai (le mammelle, il naso, la coda, la pelle delle sezioni rettali). E questo l'ingrediente che rende il gelato vischioso e molle. Quando uno degli ospiti passa la parte inferiore del cucchiaino sulla sua pallina di gelato, il reticolo colloso si mette a vibrare come se fosse composto da un insieme di minuscole corde di gomma. Il gelato si limita a tremolare, e l'appagante gioco del cucchiaino immerso con occhi sognanti può continuare.
Ma non è finita qui. La colla fa molto di più. Dopo che la consistenza della massa gelata è stata cautamente saggiata, a garantire che il gelato si sciolga lentamente e praticamente in bocca è proprio il collante. Questo passaggio è essenziale. Un alimento può essere classificato come cremoso e vellutato solo se, non appena viene premuto fra la lingua e il palato, si scioglie all'istante in un fluido viscoso. Questa particolare consistenza cremosa e vellutata è il punto di forza del gelato. Gli elastici fili di collante sono talmente appiccicosi che perfino l'acqua aggiunta durante il processo di produzione vi rimane attaccata. Quando la mistura iniziale è stata congelata, l'acqua si è ordinatamente distribuita in piccolissimi cristalli lungo i filamenti collosi.
Bodanis D., “La tua casa segreta”, Mondatori, pag. 224
Lui: - Che ne dici, cambiamo posizione stasera? Lei: - Ottima idea... tu ti metti davanti all'asse da stiro, mentre io mi sto sul divano e scoreggio!
- Come puoi impedire a tuo marito di leggere le tue e-mail? - Rinominando la cartella della posta. - Come? - "Manuale d'istruzione"!
Un bel giorno mio marito, alle prese con i lavori di casa, decide di lavarsi da solo la maglietta. Alcuni secondi dopo aver messo piede nella lavanderia, urla: - Quale programma devo impostare sulla lavatrice? - Dipende... cosa c'è scritto sulla maglietta? - University of Oklahoma.
Ieri notte, mia moglie ed io eravamo seduti a tavola parlando delle cose della vita. Quando siamo arrivati a parlare di vita e di morte, le ho detto: "Non mi lasciare mai a vivere in stato vegetativo, in dipendenza completa da una macchina e alimentandomi da un oggetto artificiale.
Se mi dovessi vedere in questo stato, spegni gli apparati che mi tengono in vita." Allora lei si è alzata, ha spento la televisione, il computer, e mi ha tolto la birra...
Oggi una barzelletta sulle donne, segnalata da Francesca B. che è un emblema per l’intera categoria. Ne esce fuori una figura eroica: ottima madre, ottima moglie, spesso più saggia del marito.
Con gli auguri a tutte le donne dal gestore di questa mailing, ecco la barzelletta:
Una nonna di 98 anni, è sul letto di morte e fa un'ultima confidenza al marito di 99 anni che è schiacciato dal dispiacere.
- Gerardo, mio piccolo Gegè, prima di chiudere per sempre gli occhi voglio rivelarti un segreto. Vai nel granaio e sulla terza traversa di sinistra troverai una scatola di cartone. Và, cercala.
Il marito sorpreso, sale a fatica nel granaio e dopo cinque minuti ritorna in camera con la scatola. La apre e trova dentro 2 piccole scatole : una contiene 3 uova e l'altra 250.000 euro
Alla vista dei soldi, gli occhi dell’uomo si illuminan.
- Dimmi dolce moglie mia, cosa significano le tre uova?
- Sai Gegè, da 78 anni che siamo sposati, ogni volta che facendo l'amore io non arrivavo all'orgasmo, mettevo da parte un uovo.
Gegè resta soddisfatto nel sapere che in 78 anni di matrimonio ha sbagliato solo tre volte, allora domanda:
- E i 250.000 euro cosa sono?
- Beh, ogni volta che raggiungevo 12 uova, le andavo a vendere.
Sabato sera l'ho trovato un po' strano. C'eravamo accordati per un drink. Sono arrivata un po' in ritardo e, poiché avevo passato il pomeriggio con le mie amiche, mi sentivo in colpa. Ma lui non mi ha fatto appunti.
La conversazione però non era un granchè. Allora gli ho proposto di andare in un luogo più intimo. Siamo andati in un bel ristorante, ma lui continuava a essere assente.
Ho iniziato a chiedermi se poteva essere colpa mia. Gliel'ho chiesto e lui mi ha risposto che non c'entravo; ma non mi ha convinta.
Tornando a casa, gli ho detto che lo amavo tanto, ma lui si è limitato ad abbracciarmi senza dire parola. Non so spiegarmi il suo comportamento. Non mi ha detto che anche lui mi amava.
Sono preoccupata di brutto! Finalmente siamo arrivati a casa; ero ormai convinta che mi volesse mollare.
Ho provato a parlare, ma lui ha acceso la tv e ha iniziato a guardarla assorto, sembrava volesse dirmi che era tutto finito.
Mi sono arresa e sono andata a letto. Ma 10 minuti dopo è arrivato anche lui e, con mia sorpresa, abbiamo fatto l'amore, anche se continuava a essere distaccato. Ho cercato di parlare della nostra situazione, ma si è addormentato.
Ho pianto per tutta la notte. Sono convinta che lui stia pensando a un'altra. La mia vita è un disastro!
LUI - Cara Veronica, l'uomo è cacciatore... LEI -E io mi faccio Cacciari...
O
lui: mi sa che ho bisogno di un'altro lifting
lei: aspetta che ti do io una rinfrescata.
o
lui: ottimo lavoro, ora torno sulla cresta dell'onda
lei: speriamo che non sia sull'ultima spiaggia
o
Chi dice:
“Se è una cosa fatta ad arte è stata fatta molto bene, di fatto nelle stesse circostanze ci avresti visto i signori Mortadella? Oppure i coniugi Giraffa?
Mentre se è davvero genuina come ce l'hanno spacciata, mi sarebbe piaciuto assistere ieri sera all'incontro dell'Unto del Signore e signora…”
O scrive:
“Mamma mia, caro Francesco, anche tu con questa storia. Pare uno psico dramma.
Non commento. Oggi “Libero” è uscito con 15 pagine sull'argomento.
Se proprio vuoi, improvviso e possiamo provare a giocare con la guerra dei sessi.
Silvio: "Devo mandare anche da te l'Onu?"
Oppure: "Visto che casino hai combinato? Manco fossimo in Afghanistan"
O ancora:
“Sono sicurissimo che tutta ‘sta storia è stata montata, lettera e controlettera erano
già scritte da qualche autore Mediaset.”
Oppure scrive:
LUI: - "è un po' che non mi caga più nessuno, neanche quelli di sinistra..."
LEI: - "allora dai, facciamo la della "moglie dignitosa" che piace tanto alle donne"
Come promesso, una l’ho fatta a vignetta. La trovate allegata.
Chiudo con una bella barz. di Andrea P.
Berlusconi e la moglie Veronica sono seduti al ristorante. Passa una donna bellissima che saluta. Berlusconi risponde al saluto. Veronica chiede stizzita: - Ma chi è quella? Silvio con estrema naturalezza: - E' la mia amante, cara! Veronica scoppia di rabbia: - E me lo dici così? Ma io ti rovino! Chiedo il divorzio! Ti lascio per sempre!!! E Berlusconi tranquillo: - Tu sai che tutte le proprietà e le ville sono intestate a mie società fantasma all'estero, che i codici dei conti bancari in Svizzera li conosco solo io, che ho in tasca le chiavi delle cassette di sicurezza con tutti i tuoi gioielli. Se vuoi vai pure. Veronica tace e riflette. In quel momento passa un'altra donna bellissima che saluta e Berlusconi ricambia. Veronica chiede stizzita: - E quest'altra chi è? - E ' l'amante di Fini... Veronica a quel punto: - Va beh, la nostra è molto più bella...
Ho trovato la migliore foto che si adatta alla vicenda, ho preparato i fumetti vuoti, manca solo il testo, che per ora “non mi viene”.
Ho anche preparato l’immagine in due versioni: parla prima lei, poi risponde lui,
oppure:
parla prima lui, poi risponde lei.
Volendo ci si può fare una striscia, con botta e risposta in due immagini.
Fate voi.
Mandatemi i vostri testi per il fotomontaggio anche direttamente scrivendoli nell’email, come puro testo, poi a inserirle nei fumetti ci penso io con Photoshop.
Se producete qualcosa, risparmiate tempo inviandomi il testo al mio indirizzo personale fr.cascioli@... , invece di rispondere a questa email inviata alla mailing list. Se rispondete direttamente e spedendo all’indirizzo della mailing list, devo andare su internet per leggermi la posta inviata alla mailing.
Insomma voi tutti, e in particolare le donne, qualche commento alla vicenda ce l’avrete in testa. Con un po’ di immaginazione siete capaci di ricostruire il dialogo della copia oggi più famosa della politica italiana.
Oggi una cosa cortissima segnalata da Antonio B. e una lunga di Barbara.
Ecco la cortissima:
«E' meglio l'erba del vicino piuttosto che un vicino di Erba!»
Ecco la lunga:
Errore di persona
Inizio ventesimo secolo. La politica del governo inglese riguardo la medicina sociale e' stata recentemente ampliata per includere un nuovo servizio chiamato "I Padri Riproduttori". Sotto l'egida del Governo, qualunque sposa, che non riesce a rimanere incinta durante i primi cinque anni di matrimonio, può richiedere i servigi di un"Padre Riproduttore", un impiegato governativo che tenterà di risolvere il problema della coppia mettendo incinta la moglie.
Gli Smith, una giovane coppia, non hanno ancora bambini, ed il padre riproduttore dovrebbe arrivare a momenti. Prima di andare al lavoro, Mr. Smith saluta la mogliettina dicendole:
- Allora io vado, mi raccomando, tra poco dovrebbe arrivare l'uomo del Governo...
Coincidenza, pochi attimi dopo un fotografo ambulante per bambini bussa alla porta...
La signora Smith apre e fa:
- Buon giorno!
- Buon giorno signora, lei non mi conosce, ma sono venuto per...
- Non c'è bisogno che mi spieghi, la stavo aspettando...
- Veramente? Bene! La mia specialità sono i bambini, specialmente i gemelli!
- E' proprio quello in cui speravamo io e mio marito, prego, entri e si sieda.
- Allora non c'e' bisogno che la convinca all'idea?!?
- Non si preoccupi, io e mio marito abbiamo deciso che questa è la cosa giusta da fare.
- Bene, allora forse sarebbe meglio cominciare a darsi da fare, che ne dice?
La giovane mogliettina arrossendo:
- Ehm... da dove cominciamo?
- Lasci fare tutto a me. Di solito ne faccio due nella vasca da bagno, una sul divano ed un paio nel letto. A volte il pavimento del salotto permette anche sviluppi incredibili!
- Vasca da bagno, pavimento del salotto? Ci credo che non ha funzionato con Harry e me da soli...
- Bene signora, nessuno dei miei colleghi le può garantire una buona ad ogni colpo, ma se proviamo un poco di posizioni diverse ed io sparo da sei o sette angoli diversi, sono sicuro che lei sarà soddisfatta con il risultato. Infatti, il mio biglietto da visita dice: "La mia mira è il vostro piacere!"
- Mi scusi, ma non le sembra che tutto questo sia un poco troppo informale?
- Signora, nel mio lavoro un uomo deve essere sempre tranquillo ed a suo agio, mi piacerebbe farle un servizio veloce, entrare ed uscire in cinque minuti, ma non credo che lei ne rimarrebbe molto soddisfatta...
- Come la capisco! Ha avuto molto successo?
Il fotografo apre la valigetta e ne estrae un album con fotografie di bambini: - Guardi questa foto. Che lei ci creda o no, è stata fatta sul tetto di un autobus al centro di Londra.
- Dio mio!
- E questa è la foto dei due più bei gemelli della città. Sono venuti piuttosto bene considerando come faceva la difficile la madre...
- Come mai?
- Pensi che l'ho dovuta portare alla Villa Comunale per farle il servizio. Non ho mai lavorato in condizioni così difficili. La gente ci circondava da tutte le parti e si spingevano per cercare di avere una buona visuale su quello che stava succedendo...
- Davvero?!?
- Si, e ci abbiamo messo più di tre ore. La madre era così eccitata che cominciava a saltellare attorno, gridando ed eccitando la folla. Non riuscivo a concentrarmi, ho dovuto addirittura chiedere ad un paio di uomini forzuti di tenermela ferma. Quando ha cominciato a scendere la sera ho dovuto affrettare le operazioni. Quando gli scoiattoli hanno cominciato a mordicchiarmi l'attrezzatura ho dovuto mettere tutto dentro...
- Intende dire che le hanno davvero morsicato... aheeemmm... l'attrezzatura?
- Si, ma sono i rischi del mestiere. Il mio lavoro è un piacere per me. Ho speso anni per perfezionare la mia tecnica. Guardi questo bambino, l'ho fatto nella vetrina di un supermercato.
- Fatico a crederle...
- Bene signora, se lei è pronta, io preparo il treppiede così possiamo cominciare...
- Il Treppiede?!?
- Oh, si, ho bisogno del treppiede per reggere la mia attrezzatura, altrimenti non riesco a muoverla e tenerla in mano mentre agisco... Signora Smith? Signora Smith? ..... Cristo, è svenuta...
Grazie ad Andrea Pedaggio per questa simpatica Contestazione Autovelox
"Egregio Signor giudice,
Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità:
era bianco con bordo rosso e portava all'interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di misura. Lei ben sa che il Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l'uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l'obbligatorietà di applicazione di tale sistema.
Orbene,
per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come la unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica.
Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h. La Polizia afferma che la velocità della mia vettura - rilevata da apparecchiatura elettronica omologata - era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato. Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l'annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente."
Nell’augurarvi un felice 2007, mando a tutti gli iscritti – alle liste umoristiche e non – un unico messaggio.
Riguarda la musica su internet.
Dall’epoca di Vitaminic e Napster qualcosa è cambiato. Crescono le possibilità di: mettere on line i propri brani, trovare sinergie, essere presente, creare musica. Ci sono siti dove si sviluppano in modo vertiginoso sia le quantità dei brani presentati, che le recensioni fatte agli stessi. Il tutto grazie a sistemi informatici complessi ma insieme limpidi, che stimolano la crescita delle produzioni e delle analisi sulla musica contemporanea.
LA MUSICA SU INTERNET
Intervista di Francesco Cascioli a Gilberto Quattrocchio di Colordrum / Ultrajazz
In questa intervista offro informazioni sia agli appassionati della musica, sia a chi è incuriosito dei sistemi informatici che sono attivi su alcuni grandi portali, specie su quelli dedicati a musica e video.
Prima un breve riassunto sui portali musicali del passato, “passato” che è “prossimo” – solo tre anni fa - ma che è “remoto” in quanto l’offerta musicale sul web cambia velocemente.
Fino al 2003 il panorama internazionale offriva solo due grandi portali per la musica indipendente: Vitaminic e mp3. Esistevano poi una miriade di portali nazionali come Mp3.it.
Vitaminic è nato in Italia e si è affermato (tra il1998 e il 2004) in tutto il mondo per la sua capillarità di classifiche per molti generi musicali, specifiche per ogni Paese.
Questo permetteva ai musicisti indipendenti, senza nessuna spesa, di inserire brani a piacimento, di avere una verifica di gradimento, di poter editare i propri CD con etichetta “Vitaminic” ad un prezzo onesto e, vera grande novità, la vendita online dei brani.
Ogni band iscritta al portale musicale, poteva ottenere la propria parte di royalties, unavolta accumulata, in un quadrimestre, la somma di 30 euro. Questo grazie al Vitaminic Club, a cui gli utenti della rete potevano aderire pagando una piccola quota, ma l'iniziativa ha avuto scarso successo. Così molte tessere del Club venivano allegate a diversi prodotti soft e hardware, e questo è stato il vero punto di forza del portale.
Il periodo 2001-2003 è stato per Vitaminic un' escalation progressiva. I musicisti erano incoraggiati a inserire più brani possibile e a spargere la voce.
Sembrava fatta! Si vedeva concretizzata l’idea fantastica di una diffusione della musica con un circuito rivoluzionario, tecnologicamente innovativo, che mandava in pensione il concetto del “discografico padrone della musica”.
Il modello però non sta in piedi, alla direzione commerciale di Vitaminic non tornano i conti. L’iniziativa non da i risultati sperati come flusso di utenti, incassi, spese.
In seguito, con il 2004, nasce "Buongiorno Vitaminic" e cambiano le regole.
Non esiste più la possibilità di mettere on line un intero CD (grossa perdita!). Di gratuito resta l'opzione di poter mettere on line fino 25 brani, senza nessuna royalty. Compare poi l'opzione "Premium", cioè ogni musicista può immettere fino a cento brani pagando una quota annua di 50 euro.
Vitaminic applica una politica commerciale di royalties in continuo calo (si è arrivati a 0,04 euro che andavano all’autore per ogni brano scaricato dagli utenti) e la speranza di raggiungere i 30 euro trimestrali diventa sempre più un’illusione. Per di più i diritti d’autore non si cumulavano. Se in un trimestre raggiungevi 29 euro e il trimestre successivo altri 29, dopo sei mesi non ottenevi neanche un soldo.
Vitaminic, da portale indipendente, si è trasformato in un contenitore per le case discografiche. Attualmente offre ai musicisti indipendenti la possibilità di immettere brani di "volontariato" e blogs. Dal 2003 si vagheggia l'allargamento del sito per ospitare video, ma finora non si vede nessuna novità. I portali Vitaminic in Europa e quelli .com sono scomparsi. Rimane solo Vitaminic.it che non contiene classifiche nè canali di comunicazione con gli altri musicisti. Vitaminic sembra dormire.
Parliamo ora di mp3.com. Era considerato il portale più quotato, per la presenza di band e musicisti, americani e non, ad alto livello. Mp3.com non editava sotto propria etichetta, ma creava contatti con gli editori. Era possibile inserire solo 2 brani gratuitamente. Poter immettere fino a 30 brani, comportava il pagamento di una quota annua di 50 dollari. Questa permetteva un inserimento nelle radio locali e il riconoscimento delle royalties, se il brano risultava iscritto alle due Associazioni Americane della Musica (tipo nostra SIAE). Tutto questo finisce nel 2002.
Napster infatti è appena nato.
mp3.com rimane inattivo per un paio di anni. Oggi ricompare come mp3.com (gestione CNET). E' simile agli altri con spazio gratuito per musica, video, foto, news. Prevede anche il voto dei video e degli mp3 uploadati, ma l'aspetto è meno gradevole nella presentazione. Nel periodo di assenza di mp3.com nascono più portali, a volte dovuti a esponenti dello staff che fondano a loro volta nuovi portali dedicati alla musica. Fra questi il più noto è garageband.com (un nome ripreso da un programma per editare musica sui computer Apple).
Gilberto Quattrocchio è un musicista che – firmando i suoi lavori come COLORDRUM E ULTRAJAZZ - ha seguito tutte queste evoluzioni, ed ora collabora con garageband.com.
“Vengo a conoscenza dei vari eredi di mp3.com” spiega Gilberto, “perchè alcuni di loro mi contattarono per avere l'autorizzazione ad inserire i brani che avevo depositato su mp3.com. Personalmente ho aderito a questi portali musicali:
Ho scelto IAC perchè per primo mi ha offerto la possibilità, pagando 40 $ annui, di creare e di mettere in vendita - con relativa riscossione delle royalties - un CD o MDM. MDM è una specie di disco virtuale. La creazione di questo tipo di disco prevede la possibilità che l'eventuale acquirente possa confezionare la propria compilation con i brani che preferisce, scegliendoli nella rosa dei 30 che ho potuto inserire.
La caratteristica di IAC è data dalla presenza di Radio virtuali. Ogni artista può confezionarne una o più, immettendovi una propria selezione di brani rintracciati fra le migliaia di band internazionali presenti su IAC. Ha una propria classifica divisa per generi musicali e la bellissima proprietà di accogliere nella propria pagina elementi provenienti da altri profili online (per es. nel mio caso i video archiviati su www.myspace.com sono stati importati sia nella pagina IAC che nelle mie radio virtuali).
Parallelamente è stato possibile esportare la playlist delle radio di IAC sulla pagina del mio profilo di myspace.com, con il relativo player rapidissimo di nuova concezione.”
“Questo aspetto è decisamente il modo più moderno ed elastico di concepire la Rete. Invece di Garageband.com cosa c’è da segnalare?”
“Garageband.com mi ha affascinato per la sua caratteristica di essere indipendente, accessibile gratuitamente e capace di contenere più bands nello stesso profilo – o sezione -"garage".
Su questo portale è possibile sottoporre le proprie composizioni al giudizio degli altri musicisti presenti. Per il servizio viene chiesta la somma di 19,90 $ a brano, oppure la opzione "review" che comporta la compilazione di 30 recensioni di brani in gara nei vari generi musicali.”
“Insomma per poter offrire la tua musica senza dover pagare, ti hanno trasformato in un recensore musicale.”
“E in inglese! Che è una lingua che uso a fatica, però questo ruolo doppio di proponitore della mia musica e insieme di recensore di quella degli altri, affascina.”
“Come funziona il sistema di recensioni di Garage?”
“Ogni 30 recensioni compilate, si ottiene un credito per mettere in gara – cioè offrire in ascolto ad altri recensori -uno dei propri brani. La valutazione oscilla fra 1 e 5 stelle. Se il brano votato ottiene più di 3,5 stelle, passa automaticamente al round successivo di recensioni. Per chi non supera, il round si chiude e, se vuole una nuova valutazione, deve riconquistare il credito con altre 30 recensioni.”
“Come è articolata la recensione?”
“I brani vengono recensiti a coppia. Sono 18 passaggi. Vediamo se riesco a spiegarli in breve.
1. Si sceglie il genere da recensire (rock - jazz - ambient - pop - etc.)
2. Garage ti invia una pagina con un primo brano di un primo gruppo ed inizia l’esame della musica.
3. Devi ascoltare il brano.
4. Puoi liberamente scrivere (senza essere offensivo) le tue osservazioni sul brano (almeno un po’ di parole, 15 caratteri minimo, per ognuno dei campi/settori in cui è articolato il giudizio)
5. Fra le tue osservazioni devi inserire un cenno alle tre specifiche richieste che, di volta in volta, le band possono chiedere (es.un giudizio particolare su mood (atmosfera) - melody (melodia) - arrangment (arrangiamento) - voice(voce maschile o femminile) - guitar(chitarra) - drums (batteria) - etc.
6. Devi dare un titolo alla tua recensione
7. Puoi segnalare il brano per premi speciali (es. movie soundtrack, grooviest, best chilli out, elevator, etc) cioè musica da film, il più ritmico, il più fresco, musica per ascensore o sottofondo, etc.
8. Puoi segnalare il brano per premi specifici (es. production, hook, arrangement, originality, male-female voice, etc.) cioè la produzione, quanto il brano cattura, l'arrangiamento, l'originalità, le voci maschile e femminile.
9. Puoi indicare a quale sotto-genere appartiene il brano.
10. Puoi segnalare a quali musicisti famosi ti fa pensare.
11. Devi compilare una sezione confidenziale con il punteggio finale della tua valutazione.
12. I brani vengono recensiti a coppia. Il lavoro di recensione va poi esplicato sul secondo brano di un secondo autore. Dopo l'ascolto del secondo brano devi decidere quale dei due che ti son stati inviati è stato eseguito meglio.
13. Puoi conoscere chi è l'autore e il nome del brano appena recensito solo dopo aver inviato la tua valutazione completa.
14. Tutte le recensioni vengono valutate dall'autore del brano recensito
In questo caso il punteggio varia da 1 a 3. (Se qualche recensione è particolarmente utile o originale, l'autore può inserirla nella sua pagina relativa al brano).
15. Ci sono poi i “recensori dei recensori”. Tutte le recensioni vengono valutate anche da altre band in gara che, per poter sbloccare larecensione al proprio brano, devono valutare almeno un'altra recensione fatta ad un altro brano (a sorpresa e di qualsiasi genere), dopo averlo ascoltato a loro volta. Il punteggio è da 1 a 5.
16. Benchè alcuni dei recensori non abbiano una band o brani musicali, tutte le recensioni sono firmate e visibili a chiunque, e molto spesso sono state stilate da altri musicisti…”
“…aspetta che questo è troppo bello! Calandolo per metafora nella scuola italiana, è come se a te recensito arrivasse – insieme al tuo tema corretto e col voto del professore – anche i temi che ha fatto il professore, per vedere se effettivamente è bravo e in grado di valutare un prodotto… Insomma ogni recensione è “firmata” sia dall’email del valutatore, che dall’indirizzo internet con i brani del professore.”
“Più o meno, e questo mi impone una grossa attenzione, mentre recensisco un brano. Lo ascolto più volte, e peso bene i termini che sto per usare…
Gli ultimi due passaggi sono:
17. Controllare se i “recensori dei recensori” hanno valutato positivamente le tue recensioni. Esiste una pagina dove puoi vedere quale voto hanno avuto le tue recensioni (solo il voto complessivo e non le singole valutazioni) e quante di esse sono state scelte dagli autori per la prima pagina del loro spazio musicale.
18.L'opzione "Karma-Recensione" ti permette di ricevere più di una recensione alla volta, di accedere ai premi giornalieri e al track della settimana, che riempie la pagina delbrano specifico di premi e recensioni. “Karma” è un propulsore in più per mettersi in competizione e scalare la classifica.”
“Una Hit parade su Internet!”
“Questo aspetto - unico di garageband.com - è molto interessante perchè permette uno scambio tra musicisti. Inoltre affrontare l’impegno di una recensione coscienziosa e imparziale, ti aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza critica nei confronti della tua musica, e permette di scoprire le nuove tendenze. Inoltre puoi avere un contatto diretto con le altre band.
Io, per esempio, ho avuto uno scambio di corrispondenza via email con un bravissimo chitarrista di New York. Ad ottobre è venuto a Roma, mi ha telefonato ed abbiamo passato un piacevole pomeriggio parlando di futuri sviluppi di scambi musicali in rete. Ho anche contatti con un ottimo musicista di genere ambient che ho recensito e che ho, in seguito, scoperto essere italiano. Siamo pochi italiani presenti su garage. E' simpaticamente assurdo che ci si incontri in lingua inglese.”
“Finalmente uno spazio dove creatori e appassionati di musica possono entrare in contatto.”
“Questo è veramente nuovo, interessante e fecondo. L'autore di un brano da te recensito può scriverti e ringraziarti, o contestare le tue osservazioni, invitarti a visitare il suo sito personale, per visionare altro materiale. Questo permette che i musicisti possano creare un interscambio, in una sorta di band virtuale limitata solo dalla bravura e dalla capacità di miscelare stili e generi.”
“Il quadro che presenti, profuma di futuro. Musica, spartiti, tracce e giudizi volano su e giù per il web. Ogni computer è idealmente collegato ad altri. Si può scrivere un brano a più mani, con un bassista irlandese, una voce australiana, e una batteria svizzera. Ognuno manda la sua traccia, qualcuno mixa e offre agli altri un brano su più piste, dove ognuno può proporre un suo mix, alla ricerca del migliore…”
“Il giudizio di altri compositori, il consiglio che ti possono dare, è notevolmente prezioso. Non ha motivi reconditi, se non la passione per la buona musica, e viene da esperti, gente che si è già cimentata con un faticoso - ma necessario - lavoro di edizione dei propri brani.”
“Solo chi ha già corretto – magari istintivamente – se stesso, è in grado di aiutare gli altri…”
“Ti racconto una curiosità. Nel recensire un ottimo sassofonista che mi era piaciuto molto, avevo scritto che il brano era sfumato troppo presto, tipo promo. Lui mi ha risposto, ha apprezzato il consiglio, e mi ha “regalato” un’informazione preziosa, nel classico sistema del passa-parola. Mi ha invitato a visitare la sua pagina su myspace.com, un sito che fino a quel momento non conoscevo.
Così ho finalmente incontrato il portale interattivo che attendevo dal 2002. Myspace.compermette infatti l’inserimento di Video in un portale Musicale, combinazione adatta a me che realizzo sia musica che video.”
“Come funziona Myspace.com ?”
“È un portale che, in modo assolutamente gratuito, ti offre di mettere la musica (fino a 4 brani), la tua biografia, le foto (fino a 16), slideshow, le tue preferenze di libri o film, gli amici (se uno dei tuoi amici è in linea si accende una segnalazione), ma soprattutto i video, con una ottima qualità di riproduzione e una immediata visione con doppio click. Se hai optato per la visibilità dei tuoi video, ogni visitatore potrà esprimere un punteggio da 1 a 5 ed eventualmente inviarti commenti o messaggi.
Myspace è un interessante portale aperto a tutti, non solo ai musicisti e offre una pagina altamente personalizzabile. Per questo aspetto è sicuramente il più attraente e coinvolgente.
Puoi interagire liberamente con altri siti per la soluzione grafica del tuo profilo, con IAC dal quale puoi aggiungere una delle tue playlists in un player pronto per l'uso...”
“In pratica crei una radio virtuale che accompagna la navigazione del tuo sito, con brani che risiedono su altri portali.
Da che portale musicale consigli di iniziare?”
“Non posso dire che ci sia un sito che spicchi di più, ma la novità che sta emergendo è l'interazione tra loro. Al momento i più interattivi sono Myspace e IAC. Garageband e Vitaminic non hanno ancora sviluppato la mentalità dello scambio. Poter inserire il codice html è la vera novità che sicuramente avrà maggiore sviluppo. Recentemente il panorama dei portali per video e musica si arricchisce ogni giorno di nuovi. Ti faccio l'esempio di due nuovi portali: www.revver.com: completamente dedicato ai video liberamente scaricabili e www.tagworld.com: ben realizzato, personalizzabile, modello myspace senza limiti di numeri di brani musicali (4 su myspace.com) ”
“E in Italia? Niente di interessante?”
“In Italia c’è un’isola nel web: Mp3.itprovider napoletano che, nato nel 2002 in versione upload gratuita, è rimasto costante nel tempo e fedele al suo stile. Oggi è esattamente come era all'inizio, con un suo fascino retrò.
Offre la possibilità di inserire gratuitamente brani musicali, foto, messaggi e links. Lo sviluppo della sezione video, per la quale avevo fatto richiesta fin dal 2003, non ha avuto seguito, così come per Vitaminic. Questa poca reattività alle esigenze degli artisti del web ha lasciato grande spazio alla disinvolta linea dinamica di myspace e youtube: due spazi gratuiti che puntano sul numero e non sulla qualità dei contenuti, catturando milioni di persone desiderose di esposizione. Un vero labirinto per la ricerca di un buon video. E ogni giorno ne nascono di nuovi.
C'è un nuovo concorrente europeo: www.dailymotion.com . Portale francese destinato a raccogliere "frammenti di vita". Di moderna concezione, contempla l'interazione con altri siti o blog.”
“Comunque un panorama interessante, quantomeno per chi mastica un minimo d’inglese. Sei in grado di offrire una traccia per anticipare quale sarà il domani della musica?”
“Il futuro della musica sembra andare verso una musica totale senza frontiere, dove si rafforzerà, come reazione, un assoluto purismo dello stile.
Se mi posso permettere una “chiusa” filosofica, è il continuo contrasto tra Sperimentatori e Puristi che determina i binari della Creatività.”