salve,
alcuni care amiche dell'area new-age mi hanno chiesto
di essere piu' buono e comprensivo
del monoteismo di tipo cattolico, davanti ad una
simile richiesta la reazione piu' immediata
sarebbe quella del mettersi a ridere, purtrobbo una
simile richiesta mi e' stata fatta da ragazze e donne
che si sono auto-collocate nell'area pagana, tengo in
cosiderazione la loro amicizia, e dato che mi hanno
dimostrato di ricambiarla trovo giusto non
sottovalutare la loro affermazione.
trovo preoccupante che dei pagani non abbiamo l'esatta
percezione
della situazione e della realta' che stanno vivendo.
Non ho mai condiviso le impostazioni del politicamente
corretto, penso che nel campo
delle idee non si debba mai essere teneri.
il fatto che alcuni pagani cadano vittima
dell'influsso nefasto del monoteismo,
che non abbiamo il coraggio di vedersi diversi dai
monoteisti e' una dimostrazione lampante
di quanto in profondo ed in negativo il monoteismo
abbia agito sulla sensibilita' umana,
A chi sostiene che le mie affermazione sia azzardare
voglio sottoporre un documento
provveniente dalla Comunita' Acquariana e New age di
Damanhur.
buona lettura.
saluti
francesco scanagatta
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Da "Qui Damanhur" - aprile 1993
UNA CROCIATA?
PRENDENDO IN ATTENTO ESAME GLI SCRITTI SUI NUOVI
MOVIMENTI SPIRITUALI. PRODOTTI DAI PIÙ AUTOREVOLI
UFFICI VATICANI, NON SI PUÒ NON ESSERE SINCERAMENTE
ALLARMATI. MA, SI BADI BENE, OCCORRE CONDURRE
UN'ATTENTA ANALISI, STRUTTURALE E SEMANTICA. SE SI
VUOLE CAPIRE DAVVERO QUALE SIA L'ISTANZA CHE MUOVE E
DIREZIONA IA COMPLESSA E MILLENNARIA MACCHINA
CATTOLICA. BISOGNA SOTTOPORRE GLI SCRITTI A UNA
SORTA DI DECRIPTAZIONE, SE SI VOGLIANO COGLIERNE
DETERMINAZIONI E FINALITÀ.
La Chiesa cattolica è avvezza da millenni a gestire un
potere smisurato, a intessere rapporti complessi e
raffinati, ma soprattutto a controllare e direzionare
il pensiero collettivo. Ecco allora la prosa
curatissima. ogni documento è evidentemente frutto di
ripetute stesure, ogni verbo, ogni aggettivo, ogni
avverbio attentamente pesato nella sua sottile valenza
semantica e nell'equilibrio della scrittura. Si
percepisce la perfetta padronanza dello strumento
comunicativo e, soprattutto, la ferma, chiara
determinazione che lo muove. Che sia lo Spirito Santo
operante oppure approfonditi studi programmazione
neurolinguistica non è dato sapere, ma quello che è
certo è che ogni documento "pastorale" (ovvero
diramato dal vescovi alle diocesi) è un precisissimo e
dettagliatissmo strumento operativo, basato su una
profonda conoscenza della complessa struttura della
Chiesa (sia in senso organizzativo che dei diversi
livelli di consapevolezza che la coabitano) e degli
effetti che la sua parola autorevole è in grado di
produrre negli animi, anche di coloro che se ne
possano sentire indifferenti.
Perché, dobbiamo necessariamente chiederci, quanta
indifferenza o autonomia si sia in grado di avere nei
confronti di una forza che ha dato il suo
caratteristico inprintig alla società che ci ha
educato e alle generazioni che ci hanno preceduto. Dai
segnali lanciati dalle alte gerarchie ecclesiastiche
traspare una notevole comprensione delle forme di
governo della realtà e della storia. Così ogni
documento è mirato ad attivare tutte le forze e le
intelligenze gestite, direttamente o indirettamente.
nelle centouna direzioni strategiche individuate.
Sottoponendo ad un'analisi strutturale del linguaggio
la recente nota pastorale titolata "L'impegno
pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti
religiosi e alle sette" non si può non restare colpiti
dalla fredda e violenta determinazione che la permea.
Per capirne il contenuto fortemente coercitivo occorre
annotare alcune idee sulla comunicazione e
sull'ipnosi.
Chi pratica questa tecnica per fare ricerca sul
linguaggio sa che il dialogo che si instaura con
l'inconscio è radicalmente diverso da quello che si
mette in atto con la parte cosciente dì un soggetto.
La coscienza vigila e vaglia qualsiasi affermazione,
deducendo dall'esperienza la validità o meno di quanto
le viene proposto. Ma se si instaura la comunicazione
con l'inconscio ogni affermazione è valida, anche la
più assurda e produce riscontri tanto più immediati e
forti quanto più il messaggio è perentorio e "chiuso",
ovvero che non lasci spazio a dubbi ne alternative,
essendo indiscutibilmente affermativo. Conoscendo la
tipicità del soggetto è possibile instaurare un
dialogo con l'inconscio senza passare attraverso le
fasi e i test di induzione ipnotica. E cioè possibile
superare con la massima indifferenza il vaglio della
coscienza lanciando messaggi netti e immediatamente
operanti. Con un'accurata mescolanza del livelli di
scrittura (o di discorso) è allora possibile
intrattenere una dinamica dialogica con la parte
vigile, ma contemporaneamente condurre una fruttuosa
istruzione rivolta al profondo.
Miracoli del PNL (programmazione neurolinguistica).
Prendendo in considerazione uno scritto o un discorso
così costruiti è però possibile svelarne l'occulto,
capendo i reali intendimenti di chi instaura la
comunicazione. Si possono così identificare con
chiarezza le due diverse e contemporanee linee di
dialogo. E' un effetto chiaramente subliminale. Ebbene
abbiamo preso in esame il documento della Conferenza
episcopale Italiana ed è esattamente costruito in
quella forma.
Chi avesse la possibilità di leggerlo e analizzarlo
dovrà tenere presente che si rivolge ai gruppi
dirigenti delle diocesi. ovvero a coloro che
maggiormente incarnano e si riconoscono nel dogma di
fede cattolico. Seppure mirato a questi è in grado di
produrre effetti induttivi su chiunque sia
sufficientemente permeato dal pensiero e dalla cultura
cattolica, ovvero la maggior parte degli italiani.
Faranno eccezione coloro che ha fatica si sono
costruiti attraverso lo studio, la ricerca e le
esperienza una coscienza critica. Ovvero abbiano
disattivato, almeno in parte la massiccia azione
condizionante che la formazione religiosa ha prodotto
fin dai primi istanti di vita. Infatti ad iniziare dal
battesimo, un gesto rituale che, al di là di una
possibile carica magica, è certamente un avvenimento
emozionale che colpisce profondamente l'animo del
piccolo (per l'ambiente psichico che gli si crea
intorno), tutte le successive fasi di educazione
religiosa fissano nel profondo alcuni dettami,
peraltro dichiaratamente indiscutivi e non svelabili.
Accettare un dogma di fede significa infatti
rinunciare a comprendere o discutere una Verità
Originaria e Altissima, emanata da un Ente Creatore.
Onnipotente, Onnipresente, Onniscente e Inaccessibile.
La forza con cui la verità viene affermata, il fatto
che sia dichiarata "verità universale" e fede del
propri avi, le occasioni solenni, rituali e
impenetrabili alla comprensione in cui viene
ritmicamente riaffermata, crea un vero e proprio
processo di condizionamento profondo. Si genera un
meccanismo simile a quella che in ipnosi si definisce
"comando post-ipnotico". Così ogni volta che si
richiamano i capisaldi del dogma si rende vero quanto
ad essi si accompagna. E' questo il motivo per cui
ogni richiamo pastorale è ritmicamente alternato a
richiami alle verità di fede.
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