Ciao.
Vorrei spiegarvi il perchè della mia opinione sul tradurre i nomi dei
cori/bande semplicemente mantenendo la pronuncia e italianizzando la
scrittura.
Mettete di essere un celestiale. Mettiamo che facciate parte del coro dei
"Seraphim". Ora, il nome del vostro coro e' Seraph, e Seraph rimane. A voi
poco importa che gli omunculi ne abbiamo cambiato la scrittura nei vari
posti della terra, voi rimanete un Seraph e Seraph vi piace essere chiamato.
Certo, capite che un italiano possa chiamarvi anche Serafino, ma il vostro
vero nome, scritto usando l'italiano, rimarrebbe Seraf, e qui non ci piove.
Ora, la decisione sta nel tenere i nomi come pronuncia (cosa che anche gli
americano hanno fatto: in inglese avrebbero dovuto usare "Seraph, Seraphs" e
invece hanno usato la pronuncia ebraica "Seraph, Seraphim") o se tenere la
versione italiana (sapendo che pero' non e' propriamente quella reale).
Confrontando questo con il fatto che abbiamo una traduzione "ufficiale" solo
per Serafini e Cherubini da parte della letteratura italiana, e che quindi
dovremmo inventare 13 nomi da dare ai cori e alle bande semplicemente in
base a desinenze comunemente usate in Italia, ecco perchè ho proposto di
utilizzare semplicemente il nome "vero" di tali cori e bande, scrivendolo
pero' secondo le regole della pronuncia della lingua italiana.
Che poi alcuni cori rimangano in ogni caso appellabili come Serafini e
Cherubini, e' senza dubbio vero.
Stesso discorso (ma un po' piu' alla lontana) per i nomi dei Superiori.
Io ad esempio mi chiamo Marco. Se vado in America, non e' che mi chiamano
Marc. Oddio, qualcuno potrebbe farlo (ed io risponderei) ma in ogni caso io
mi chiamo Marco.
Ecco perche' l'Arcangelo Micail rimane Micail. Se venisse sulla Terra,
sicuramente risponderebbe anche se lo chiamiamo Michele o Maicol
(all'americana), ma il suo vero nome rimane quella pronuncia che gli diede
il Signore, ovvero Micail.
In ogni caso mandero' una mail all'Arcangelo Beth (direttrice della linea di
In Nomine) per chiederle quale strada seguire nelle traduzioni (cosicche' se
vi sara' una futura traduzione italiana di In Nomine, saremo gia' a posto).
Ciao!
P.S. Mauro e Katy, non avete ancora detto la vostra. Su! Su! Non abbiate
paura!
P.P.S. Ricordo a scanso di equivoci che non sto cercando di imporvi la mia
traduzione (ognuno penso usera' quella che piu' gli aggrada), ho solo
cercato di spiegarvi il mio punto di vista.
- Marco -
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o0 "I never saw a shittin' wagon!"
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