Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
interlinea-edscuola · Interlinea con...
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
«Educa 2009»   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1052 di 1070 |
Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 09.00 a Rovereto:
«Educa 2009». Venti anni fa l'Onu approvava la Convenzione sui diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza: il documento piu ratificato del pianeta,
ma spesso dimenticato. La seconda edizione di Educa rimette al centro
l'enorme sfida dei diritti per verificarne anche i rovesci: le violazioni
ancor oggi troppo estese e le responsabilita che ogni diritto porta con se.
Il convegnoe denuncia di emarginazioni, mercificazioni e
strumentalizzazioni, ma anche occasione per conoscere le esperienze positive
e innovative che molti attori stanno realizzando con bambini e ragazzi nei
diversi territori. Educa Quindi ripercorre la Convenzione lungo 4 itinerari
tematici creando spazi in cui porre domande e cercare insieme risposte per
contribuire a piu consapevole affermazione dei diritti e alla costruzione di
una societa aperta e accogliente. I promotori, il consorzio delle
cooperative sociali trentine Consolida, Provincia autonoma di Trento,
Universita degli Studi di Trento, Edizioni Centro Studi Erickson, Comune di
Rovereto, Gruppo Cooperativo Cgm - Welfare Italia con la sua societa Luoghi
per crescere, Vita Nonprofit, il settimanale del terzo settore e la rivista
specializzata Animazione sociale hanno deciso di riproporre per il prossimo
mese di settembre una seconda edizione ancora piu ricca di protagonisti
diversi tra loro (pedagogisti, filosofi, accademici, scrittori, uomini e
donne della chiesa, della cultura, dello spettacolo, dell'informazione e
dello sport) a confronto ricorrendo a forme e linguaggi differenti
(seminari, dialoghi, testimonianze, giochi, laboratori creativi, spettacoli,
musica e cinema). La conferma dell'alto profilo della manifestazione arriva
anche dalle oltre 70 organizzazioni nazionali e locali tra cui Save The
Children, Unicef, WWF, Acli e Slow Food che hanno contribuito nella
definizione del programma rendendosi disponibili con le loro molteplici e
differenti proposte. Info e programma: 0461235723,
ufficiostampa@..., www.educaonline.it
--
Eventi Il primo incontro nazionale sull'educazione. Parla l'ideatore
Mantova per la letteratura, Modena per la filosofia, Genova per la scienza,
Torino per la spiritualità. E Rovereto, che debutta quest'anno come capitale
dell'educazione. Lo fa con Educa, il primo incontro nazionale
sull'educazione. Non un festival, ma qualcosa di più ambizioso: lo spazio e
il tempo per strutturare il lavoro - lungo tutto un anno - dei tanti attori
impegnati nell'educazione. E chi pensa sia solo un modo per cavalcare l'onda
lunga dell'emergenza educativa, è fuori strada: a Rovereto sarà bandito il
mood catastrofista dei profeti di sventura, una contraddizione in termini
con la stessa idea dell'educare. «Educa vuole essere una passione calda,
contro la moda delle passioni tristi», dice Michele Odorizzi, coordinatore
del comitato organizzatore. Nato a Cles nel 1964, padre di due figli («è qui
che le cose si fanno complicate»), cooperatore da sempre e ricercatore sul
non profit dalla laurea in giù, è presidente di Consolida, il consorzio
delle coop sociali trentine, e consigliere nazionale di Federsolidarietà.
Vita: Come nasce l'idea di Educa?
Michele Odorizzi: Dalla consapevolezza che c'è una moltitudine di soggetti
impegnati che ogni giorno si dedicano a educare come agire quotidiano.
Spesso però questi attori sono confinati in un quotidiano denso e
impegnativo, ricco di soddisfazioni, certo, ma che un po' toglie lo spazio
per il pensiero.
Vita: Quindi un tempo per fermarsi?
Odorizzi: Direi più che altro per fare qualcosa in accelerazione. Con Educa
vorremmo ritrovarci sulla montagna, riflettere, confrontarci, dibattere,
approfondire, sapendo però che c'è anche la città, che dalla montagna
bisogna scendere e utilizzare ciò che si è acquisito per arricchire il
bagaglio quotidiano del fare educazione.
Vita: Da qui l'aver coinvolto tanti attori diversi, gli accademici
dell'educazione come gli operatori quotidiani?
Odorizzi: Certo, e il dialogo sarà elemento caratterizzante. Ci sono tante
sigle diverse coinvolte nell'organizzazione di Educa, e ciò che ha
consentito di metterle insieme è stato innanzitutto il fatto di volerlo.
Però abbiamo anche scoperto che quello di creare un luogo di confronto
reale, un luogo neutro, sia oggi l'attesa di molti, anzi di tutti quelli che
vogliono porre le condizioni per costruire una cittadinanza piena e
responsabile, non una cittadinanza costruita sulle separazioni.
Vita: L'educazione civile è filo conduttore di Educa: avete anticipato il
ministro Gelmini…
Odorizzi: Sì, ma anche qui non possiamo lasciar prevalere chi marca la
dimensione negativa, delle difficoltà di convivenza civile fra i ragazzi.
Dobbiamo investire almeno il triplo sull'educazione per evitare che il
dibattito sulle regole sia un dibattito a senso unico.
Vita: Qual è la vostra idea?
Odorizzi: Educa vuole essere una passione calda contro la moda delle
passioni tristi. Abbiamo in mente un'educazione come bene comune ma anche
come atto comune, come atto reciproco. Un gran numero di insegnanti,
genitori, educatori, si chiede cosa significhi oggi educare le nuove
generazioni: le risposte le troveremo insieme, ma sicuramente vuol dire
avere passione per il futuro, non lasciare prevalere l'inquietudine e
l'incertezza.
Vita: Educa parte con la presentazione di un manifesto: qualche punto fermo
da proporre quindi l'avete…
Odorizzi: Certo, però non è indifferente la scelta del metodo, del confronto
e del patto che si allarga: siamo partiti in tanti, ma non tutti. Centrale è
il fatto che la questione educativa non può essere ridotta a una
trasmissione di contenuti ma deve educare al senso e trovare il senso
dell'educare.
Vita: Perché un cooperatore sociale arriva ad appassionarsi di educazione?
Odorizzi: La cooperazione in cui ho lavorato ha sempre avuto l'ambizione di
riuscire a esprimere un'idea di cambiamento rispetto alla società, di non
produrre solo servizi ma di essere protagonisti di cambiamento, di
riflettere sul senso della propria azione all'interno della società. Questo
è educare, poiché educazione è intenzionalità.
---------------
inoltrato da Nadia Scardeoni
a ML di INTERLINEA
http://www.edscuola.it/interlinea.html
http://vrrc1.splinder.com
http://strumenti.splinder.com




Mer 23 Set 2009 6:37 am

ha_victoria
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #1052 di 1070 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 09.00 a Rovereto: «Educa 2009». Venti anni fa l'Onu approvava la Convenzione sui diritti ...
nadia sp
ha_victoria
Offline Invia email
23 Set 2009
6:37 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?