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ALLARME BENI CULTURALI   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1058 di 1070 |
Giornata di confronto ALLARME BENI CULTURALI
Conoscenza, Tutela, Valorizzazione a 60 anni dall'entrata in vigore della
Costituzione (1 gennaio 1948) e a 70 anni dal Convegno dei Soprintendenti (4-6
luglio 1938)
Allarme beni culturali

Via di San Michele, 22 - Roma
il 17 novembre 2008
Orario: 9.30 - 19

Sono passati settant'anni anni dal memorabile Convegno dei Soprintendenti, che
preparò le leggi e provvedimenti di tutela del 1939 e la nascita dell'ICR, e
sessanta dall'entrata in vigore della nostra carta costituzionale, che pose la
tutela del patrimonio e del paesaggio con lo sviluppo della cultura tra i suoi
principi fondamentali (art. 9). L'iniziativa intende riproporre con forza
l'interrogativo sul futuro delle strutture di salvaguardia del patrimonio
italiano (in particolare sul destino delle Soprintendenze e sul drammatico
decurtamento delle risorse), sul recupero dei nessi vitali tra conoscenza,
conservazione, tutela, valorizzazione, fruizione dei beni culturali, sulle forme
auspicabili di reperimento delle risorse finanziarie e della loro gestione,
sulle figure professionali della tutela e sulla loro formazione. In particolare
si affronterà la questione dell'assetto del Ministero per i beni e le attività
culturali e del sistema della tutela, ponendo a confronto le diverse posizioni
in merito alle proposte di decentramento, ai rischi di privatizzazione e
svendita del patrimonio, al contrasto tra l'originaria vocazione
tecnico-scientifica degli organi di tutela e la loro progressiva
burocratizzazione. Si tenterà di rilanciare la proposta di una struttura
autonoma, agile, efficiente, in grado di coniugare le attività di ricerca con
quelle di salvaguardia e valorizzazione.
Il dibattito si svilupperà in quattro tavole rotonde, alle quali sono stati
invitati a dare il loro contributo Direttori Regionali, Soprintendenti,
Direttori di Musei e Istituti, Giuristi, Economisti, docenti universitari e
altri esponenti delle discipline dei beni culturali. Sono programmati oltre 25
interventi, tra i quali quelli di Alberto Asor Rosa, Andrea Emiliani, Adriano La
Regina, Caterina Bon Valsassina, Piero Giovanni Guzzo, Giovanni Losavio, Walter
Santagata, Massimo Montella, Pietro Petraroia, Marisa Dalai, Liliana Pittarello,
Bruno Toscano, Maria Andaloro, Vittorio Emiliani, Giuseppe Chiarante.
I lavori saranno aperti dal Segretario Generale del MiBAC Giuseppe Proietti e
introdotti dal Direttore Generale per i beni Architettonici, Storico Artistici
ed Etnoantropologici Roberto Cecchi. Sono stati inoltre invitati esponenti del
mondo politico: hanno già dato la loro adesione il Senatore Francesco Rutelli,
il Vicepresidente della VII Commissione Permanente del Senato Vincenzo Maria
Vita, e Gian Bruno Ravenni (Regione Toscana).

Alla Giornata hanno aderito importanti associazioni di tutela e delle
professioni del settore: l'Assotecnici, l'Associazione per l'Economia della
Cultura, il Comitato per la Bellezza, il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano),
ICOM Italia (International Council of Museums), Italia Nostra, PatrimonioSOS,
l'AIB (Associazione Italiana Biblioteche), l'ANAI (Associazione Nazionale
Archivistica Italiana), le Consulte Nazionali Universitarie per l'Archeologia
del Mondo Classico e per la Storia dell'Arte, la SIMBDEA (Società Italiana per i
Musei e i Beni Demoetnoantropologici).


L'ASSOCIAZIONE RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI
promuove una Giornata di confronto sul tema

ALLARME BENI CULTURALI

Conoscenza, Tutela, Valorizzazione
a 60 anni dall'entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948) e
a 70 anni dal Convegno dei Soprintendenti (4-6 luglio 1938)


LUNEDÌ 17 NOVEMBRE 2008
ROMA
Complesso Monumentale di San Michele a Ripa
Sala dello Stenditoio - Via di San Michele 22

con l'adesione di

ASSOTECNICI
ASSOCIAZIONE PER L'ECONOMIA DELLA CULTURA
COMITATO PER LA BELLEZZA
FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO (FAI)
ICOM ITALIA (INTERNATIONAL COUNCIL OF MUSEUMS)
ITALIA NOSTRA
PATRIMONIOSOS
ASSOCIAZIONE ITALIANA BIBLIOTECHE (AIB)
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHIVISTICA ITALIANA (ANAI)
CONSULTA NAZIONALE UNIVERSITARIA PER L'ARCHEOLOGIA DEL MONDO CLASSICO
CONSULTA NAZIONALE UNIVERSITARIA PER LA STORIA DELL'ARTE
SOCIETÀ ITALIANA PER I MUSEI E I BENI DEMOETNOANTROPOLOGICI (SIMBDEA)

www.bianchibandinelli.it - info@...


Presentazione dell'iniziativa

Sono passati settant'anni anni dal memorabile Convegno dei Soprintendenti, che
preparò le leggi e provvedimenti di tutela del 1939, e sessanta dall'entrata in
vigore della nostra carta costituzionale, che pose la tutela del patrimonio e
del paesaggio con lo sviluppo della cultura tra i suoi principi fondamentali
(art. 9). L'iniziativa, che fa seguito a quelle già dedicate al patrimonio
archivistico e librario, intende riproporre con forza l'interrogativo sul futuro
delle strutture di salvaguardia del patrimonio italiano (in particolare sul
destino delle Soprintendenze e sul drammatico decurtamento delle risorse), sul
recupero possibile dei nessi vitali tra conoscenza, conservazione, tutela,
valorizzazione, fruizione dei beni culturali, sulle forme auspicabili di
reperimento delle risorse finanziarie e della loro gestione, sulle figure
professionali della tutela e sulla loro formazione. In particolare si affronterà
la questione dell'assetto del Ministero per i beni e le attività culturali e del
sistema della tutela, ponendo a confronto le diverse posizioni in merito alle
proposte di decentramento, ai rischi di privatizzazione e svendita del
patrimonio, al contrasto tra l'originaria vocazione tecnico-scientifica degli
organi di tutela e la loro progressiva burocratizzazione. Si tenterà di
rilanciare la proposta di una struttura autonoma, agile, efficiente, in grado di
coniugare le attività di ricerca con quelle di salvaguardia e valorizzazione.
Il dibattito si svilupperà in quattro tavole rotonde, alle quali sono stati
invitati a dare il loro contributo Direttori Generali Centrali e Regionali,
Soprintendenti, Direttori di Musei e Istituti, Giuristi, Economisti, docenti
universitari e altri esponenti delle discipline che hanno per oggetto i beni
archeologici, storico-artistici, demoetnoantropologici, architettonici e del
paesaggio.
In una delle tavole rotonde verrà presentato il volume n. 18 della collana
«Annali dell'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo
Argan», volume che contiene un Forum di vari autori sul presente e futuro della
catalogazione dei beni culturali e una raccolta di scritti di Oreste Ferrari. La
presentazione sarà anche l'occasione per ricordare Ferrari, fondatore e primo
direttore dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, a tre anni
dalla scomparsa.


Programma ore 9.30

Apertura dei lavori
Giuseppe Proietti (Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali)

Indirizzi di saluto delle Associazioni
Marisa Dalai Emiliani (Presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli)

Introduzione
Roberto Cecchi (Direttore Generale per i beni Architettonici, Storico Artistici
ed Etnoantropologici)



ore 10.30 - Tavola rotonda
Il modello italiano di tutela del patrimonio culturale

Adriano La Regina, coordina (Istituto Nazionale di Archeologia e Storia
dell'Arte)
Andrea Emiliani (Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici)
Arturo Fittipaldi (Università degli Studi di Napoli "Federico II")
Caterina Bon Valsassina (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro)
Giovanni Losavio (Italia Nostra)
Michel Gras (École française de Rome)

La discussione sarà incentrata sulla storia della tutela e della legislazione
specifica in Italia, fino al Codice dei Beni culturali e del paesaggio, con
approfondimenti sul cruciale Convegno dei Soprintendenti del 1938 (che costituì
la premessa alle leggi di tutela del 1939 e alla nascita dell'Istituto Centrale
del Restauro) e sull'articolo 9 della Costituzione («La Repubblica promuove lo
sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. / Tutela il paesaggio
e il patrimonio storico e artistico della Nazione»). In particolare si
sottolineeranno alcune peculiarità del sistema di tutela italiano, a confronto
con quello di altri paesi, dagli Istituti centrali di alto profilo
tecnico-scientifico alla rete territoriale delle Soprintendenze.




ore 12.00 - Tavola rotonda
Il sistema della tutela: né centralismo, né devoluzione, né burocrazia, né
privatizzazione

Vittorio Emiliani, coordina (Comitato per la Bellezza)
Giuseppe Chiarante (Associazione Bianchi Bandinelli)
Alberto Asor Rosa (Sapienza Università di Roma)
Piero Giovanni Guzzo (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli
e Pompei)
Pietro Petraroia (Presidenza della Giunta della Regione Lombardia)
Paola Pelagatti (Accademia dei Lincei)
Vincenzo Padiglione (Società Italiana per i Musei e i Beni
Demoetnoantropologici)

La discussione verterà sulla struttura del Ministero per i beni e le attività
culturali e le sue articolazioni, in particolare sulle diverse proposte di
trasformazione che sono state avanzate a partire dalla Commissione Franceschini
fino al disegno di legge Argan-Chiarante (1989) e ai più recenti progetti
elaborati dalle Associazioni di tutela in risposta alle varie riforme della
struttura ministeriale. Al centro del confronto ci sarà la questione di come
preservare il principio costituzionale dell'interesse nazionale - e universale -
del patrimonio culturale, garantendo insieme autonomia ed efficienza alla
pubblica amministrazione che lo gestisce e un forte legame con il territorio.

Sono stati inoltre invitati esponenti del mondo politico. Hanno già dato la loro
adesione: il Senatore Francesco Rutelli e il Vicepresidente della VII
Commissione Permanente del Senato Vincenzo Maria Vita, che interverranno nel
corso della mattinata.

ore 15.30 - Tavola rotonda
Quali risorse, quale gestione, quale personale, quale valorizzazione?

Marisa Dalai, coordina (Associazione Bianchi Bandinelli)
Walter Santagata (Università degli Studi di Torino)
Massimo Montella (Università degli Studi di Macerata)
Liliana Pittarello (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del
Piemonte)
Barbara Fabjan (Soprintendenza ai Beni Storico-Artistici ed Etnoantropologici di
Roma)

La discussione affronterà l'emergenza gravissima dei tagli alle risorse e le
diverse modalità di reperimento di ulteriori finanziamenti (sponsorizzazioni,
donazioni, defiscalizzazioni, ecc.); ci si confronterà sulle possibili
alternative alle tradizionali forme di gestione, sul rapporto pubblico-privato,
sulle fondazioni, sui servizi aggiuntivi; si parlerà inoltre della situazione
del personale, delle modalità di reclutamento, della formazione, delle
condizioni di lavoro nelle Soprintendenze; e ancora di valorizzazione, del
rapporto tra mostre e musei, di turismo culturale.


??? pausa caffé ???


ore 17.00 - Tavola rotonda
Ricerca e conoscenza a fondamento della tutela: lo strumento del catalogo
Presentazione della raccolta degli scritti di Oreste Ferrari sulla catalogazione

Bruno Toscano, coordina (Università degli Studi di Roma Tre)
Mariarosaria Salvatore (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione)
Gabriele Borghini (Soprintendenza PSAE per le province di Siena e Grosseto)
Vito Lattanzi (Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico-Etnografico "L.
Pigorini")
Maria Andaloro (Università degli Studi della Tuscia)

Nella Tavola rotonda verrà presentato il volume n. 18 della collana «Annali
dell'Associazione Bianchi Bandinelli», costituito dagli scritti di Oreste
Ferrari (scomparso il 16 novembre di tre anni fa) sul tema "Catalogo,
documentazione e tutela dei beni culturali", scritti preceduti da un Forum di
vari autori sul presente e futuro della catalogazione. La discussione sul volume
costituirà l'occasione per parlare del rapporto (spesso assente o spezzato) tra
la ricerca, universitaria in particolare, e l'attività di conservazione che è
tra le prerogative del MiBAC. Si tenterà un bilancio delle scelte operate
nell'ultimo decennio, per rilanciare il principio sotteso alle storiche campagne
di catalogazione degli anni '60 e '70, "conoscere meglio per conservare meglio".


Progetto, coordinamento e organizzazione:
Marisa Dalai Emiliani e Claudio Gamba, con la collaborazione dei membri del
Consiglio direttivo dell'Associazione Bianchi Bandinelli (in particolare: Irene
Berlingò, Umberto D'Angelo, Roberto Scognamillo, Claudio Stoppani, Alma Maria
Tantillo Mignosi). Si ringraziano inoltre, per il prezioso contributo, i
presidenti delle Associazioni aderenti.

Per informazioni:
www.bianchibandinelli.it - info@... - Per comunicazioni
urgenti: tel. 339-3485357

L'ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI
L'Associazione "Istituto di studi, ricerche e formazione Ranuccio Bianchi
Bandinelli", fondata da Giulio Carlo Argan, ha per scopo di promuovere studi,
ricerche ed iniziative attorno ai problemi della tutela e della valorizzazione
del patrimonio culturale e ambientale, incoraggiando i rapporti di
collaborazione fra università, istituzioni preposte alla tutela e istituti di
ricerca.
L'Associazione svolge, inoltre, attività di formazione attraverso corsi e
seminari sui problemi legislativi, economici, di programmazione ed intervento
nel campo dei beni culturali; promuove infine pubblicazioni sui nuovi temi che
in questo stesso ambito si pongono alla ricerca. Le pubblicazioni
dell'Associazione si articolano in due collane: "Annali" e "Quaderni giuridici".
L'Associazione, diretta da Giuseppe Chiarante fino all'attuale presidenza di
Marisa Dalai Emiliani, vuole dunque diffondere una cultura della tutela capace
di reagire ai processi di degrado, favorendo lo sviluppo della sensibilità
civile e di qualificate competenze multidisciplinari, nella cooperazione fra le
diverse forze operanti nel settore dei beni culturali e ambientali.


LA PRESENTAZIONE DELL'ANNALE n. 18
ORESTE FERRARI, CATALOGO, DOCUMENTAZIONE E TUTELA DEI BENI CULTURALI. Scritti
scelti (1966-1992), a cura di Claudio Gamba, con un Forum sul presente e futuro
della catalogazione, «Annali dell'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli,
fondata da Giulio Carlo Argan», n. 18, Iacobelli editore. Scritti di Andrea
Carandini, Marisa Dalai Emiliani, Andrea Emiliani, Simonetta Isgrò, Marco
Lattanzi, Cettina Mangano, Francesco Negri Arnoldi, Paola Nicita Misiani, Matteo
Panzeri, Serenita Papaldo, Pietro Petraroia, Anna Maria Petrosino, Sara Parca,
Paola Elisabetta Simeoni, Roberta Tucci, Valentina Valerio
Il volume, edito da Iacobelli, è costituito da una raccolta di scritti di Oreste
Ferrari (Roma, 5 aprile 1927 - 16 novembre 2005) sul tema "Catalogo,
documentazione e tutela dei beni culturali" usciti tra il 1966 e il 1992, cioè
negli anni che coincidono con l'incarico di direttore dell'Ufficio Centrale del
Catalogo (1969-1975) e dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la
Documentazione (1975-1990); la scelta dei testi segue un ordine cronologico, a
partire dal testo programmatico uscito sul «Bollettino d'arte» nel 1972 e
dall'intervento presentato nello stesso anno al Convegno d'Arte Sacra di Pisa
(pubblicato nel 1974); seguono le relazioni sui temi dell'automazione del
Catalogo e dei Lessici e gli interventi che riguardano il rapporto con il
territorio, le Regioni, la creazione dei centri di documentazione, il museo, il
restauro. Il successivo gruppo di testi è legato alle vicende del 1986-87 (i
cosiddetti "giacimenti culturali" e la risposta ministeriale di Memorabilia) e
del 1989-90 (le iniziative avviate in vista dell'apertura delle frontiere dei
paesi della CEE nel 1993). Accanto a questi testi se ne pongono altri che
esemplificano tematiche specifiche dell'opera di catalogazione (la cultura
popolare, le armi antiche, il patrimonio storico fotografico, i beni
archeologici, i beni architettonici ed ambientali). In una sezione a parte, sono
state raccolte una lettera del 1976 e quattro interviste che permettono di
seguire gli eventi e le polemiche dell'ultimo periodo della direzione di Ferrari
(tra il 1984 e il 1990, anno delle dimissioni, con un bilancio finale del 1992).
I testi sono corredati da note esplicative e sono seguiti da due profili di
Oreste Ferrari scritti da F. Negri Arnoldi e S. Papaldo, e da un'ampia Appendice
curata da C. Gamba con materiali bio-bibliografici sull'opera di Ferrari e con
materiali documentari e legislativi utili alla ricostruzione della storia della
catalogazione dei beni culturali in Italia. La raccolta degli scritti di Ferrari
è preceduta da una introduzione di M. Dalai Emiliani e da un Forum sul presente
e futuro della catalogazione (con interventi e saggi di eminenti studiosi e di
giovani ricercatori: A. Carandini, A. Emiliani, S. Isgrò, M. Lattanzi, C.
Mangano, F. Negri Arnoldi, P. Nicita Misiani, M. Panzeri, P. Petraroia, A. M.
Petrosino, S. Parca, P. E. Simeoni, R. Tucci, V. Valerio).




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Ven 9 Ott 2009 11:50 am

ha_victoria
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9 Ott 2009
12:01 pm
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