Lo so che non è carino rispondere a se stessi; ma non posso che osservare
con una certa delusione che il messaggio in questione non ha trovato
riscontri, sia rispetto al serio, che al faceto... (fatto salvo Silvano
Pasquini su ListaVista). Ma anche il silenzio è a suo modo eloquente...
Franco
----- Original Message -----
From: "Franco Frascolla" <franco.frascolla@...>
To:
"webaccessibile" <webaccessibile@...>;
"ListaVista" <listavista@...>;
"Ipovisione" <ipovisione@yahoogroups.com>;
"Humana" <humana@...>
Sent: Monday, June 30, 2003 9:41 PM
Subject: [Listavista] Accessibilità Web tra il serio e il faceto
> Salute a tutti,
>
> Il serio.
>
> La tavola rotonda nell'ambito di "web per tutti" è stata per me fonte di
> riflessione.
>
> L'accessibilità web, come tutto il resto, è qualcosa che riguarda in primo
> luogo i soggetti direttamente interessati.
> Gli esperti di codici, tag, script, etc. possono volteggiare
sull'argomento
> in modo più o meno planante e rapace (stesso discorso vale per legislatori
e
> bolli-vendoli...); ma l'accessibilità, troppo spesso, resta qualcosa di
> diverso.
>
> A web per tuti ho osservato attentamente i presenti; più che le loro
> espressioni, però, mi scorrevano avanti agli occhi le home page ad essi
> riferibili, e devo dire che più di una volta ho pensato tra me e me: "Sì,
> sì... :-)" (ma di questo parlerò tra breve).
>
> Come ho avuto modo di auspicare in un precedente messaggio,
l'accessibilità
> web "lato client", non può che essere gestita in maniera sinergica e
> sovra-associativa, attraverso un tavolo tecnico permanente incaricato di
> valutare i siti e fornire indicazioni utilizzabili da parte degli
> sviluppatori.
>
> L'alternativa a questa possibilità è la giungla dei bollini (quello dei
> ciechi, quello degli ipovedenti, quello dei sordi, etc) e una legge che
> resterà sulla carta, perchè mancheranno riferimenti chiari, anche perchè
le
> singole categorie di disabili continueranno a sostenere le proprie ragioni
> senza preoccuparsi di costruire un quadro sinottico.
>
> Io credo che un ente di ricerca super-partes (non riferibile ad alcuna
> associazione di categoria), debba incaricarsi di costruire una struttura
> come quella descritta e riunire le professionalità disponibili in materia.
>
> Testare un sito con più browser, sistemi operativi e impostazioni, può
> richiedere ore di lavoro e necessita di adeguata strumentazione che i
> singoli e le associazioni non dispongono; dunque non può trattarsi di
> un'attività volontaristica, ma deve poter disporre di adeguate risorse
anche
> a livello di formazione.
>
> Mi piacerebbe, per esempio, conoscere l'opinione in proposito di Paolo
> Graziani e Flavio Fogarolo, nonchè quella di esponenti di altre categorie
di
> disabili potenzialmente interessati e, in generale, di quanti hanno a
cuore
> l'argomento.
>
> Il faceto.
>
> Per dimostrare l'assunto secondo cui l'accessibilità è in primo luogo
> materia dei diretti interessati, vi invito a visitare le pagine del
redivivo
> Progetto "Sì, sì... :-)":
> www.subvedenti.it/Sisi/Sìsì_indice.htm
>
> Vi troverete un set di veloci verifiche su siti di varie catogorie. Una
> panoramica pratico-goliardica, corredata da tanto di schermate di
> "prova", che dimostra quanto l'accessibilità, in questo caso a favore
degli
> ipovedenti, è troppo spesso cosa diversa rispetto a ciò che si suppone
> (talvolta con supponenza...).
>
> L'iniziativa, ribadisco, non ha velleità di sorta e vuole rimanere
> un'esperienza provocatoria e possibilmente non estemporanea, in attesa e
> nella speranza di tempi migliori.
>
> Saluti a tutti;
> Franco Frascolla