Salute a Massimiliano e a tutti,
> tu stai provando la stessa deduzione che provai io un
annetto fa, quando (come gruppo OSI) chiesi una mano un aiuto, da parte di
tutti gli ipo-vedenti cercando di coinvolgerli in una impresa che, io
continuo a sostene essere importantissima.
Forse le persone vivono la realtà in modo sempre più passivo perchè
serpeggia la sensazione di non poter influire realmente su di essa;
l'assunto: "tanto fanno comunque quello che gli pare" e l'incalzante
precarizzazione, rendono tutti più insicuri e guardinghi. Questo è tanto più
vero quanto più riferito a organizzazioni di grandi dimensioni, burocratiche
e non sempre trasparenti.
E' così che ognuno pensa:
1. al propio lavoro;
2. ai propri interessi personali;
3. all'immagine dell'organizzazione per cui lavora;
4. Varie ed eventuali...
E' per questo che un'attività svolta da altri e che non implica interessi
materiali diretti viene lasciata in coda alle priorità.
E' giusto?
No, ma è difficile muoversi altrimenti, soprattutto quando l'attività in
questione finisce con l'alimentare immagine e interessi materiali già
ampiamente alimentati.
Per contro, ci sono realtà che stentano addirittura a sopravvivere, spesso
proprio a causa della limitrofa e ingombrante presenza dei giganti piglia
tutto.
> Io tra l'altro sostengo che, certi argomenti tipo (accessibilità, lavoro
ecc) dovrebbero essere affrontati con la collaborazione di tutti
indipendentemente dalle etichette o colori.
Se la collaborazione dev'essere di tutti e i benefici solo dei soliti,
probabilmente c'e qualche difetto strutturale da risolvere, non ti pare?...
Probabilmente lo stesso gruppo OSI è vittima e non carnefice di questa
situazione; appunto per questo bisogna puntare a professionalizzare le
attività per sottrarle via via a interessi di tipo diverso.
> Davvero scusa lo sfogo, io spero tanto che questi messaggi possano servire
a "svegliare" questo esercito di individui.
Io spero che questi messaggi servano a svegliare tutti: "individui" fisici,
giuridici, ONLUS e istituzionali; l'accessibilità deve diventare la moneta
di scambio, non il faccione impresso su una delle due facce...
Approfitto dell'occasione per dire che ho visto significativi aggiornamenti
in www.gruppoosi.org; appena possibile aggiornerò la scheda in "Sì, sì...
:-)".
Forza parole; ma, viva Ia pratica!... :-)
Un saluto;
Franco