> proprio un messaggio da primo settembre!... Eclettico, energetico ed
ironico
> quanto basta.
>
Grazie, grazie! ;-) Ma bisogna scriverlo in lista che 12 parole mi sono
costate 2000 euro?! :-) Forse no, eh?
Io per ora non ho molto da spedire, vi invio questo racconto che non è molto
specifico ma che, secondo me può far riflettere, anche se... no, la mia
perplessità ve la scrivo alla fine del racconto, altrimenti vi rovino la
sorpresa.
>
> Libertà
>
> Alla ricerca dell'eufemismo perduto
>
> Il sordo era proprio sordo come una campana, però sapeva leggere le
> labbra. Così si era accorto che il cieco che tutte le mattine alle undici
> e mezzo usciva per una passeggiata con cane e bastone si imbufaliva a
> trecentosessanta gradi se gli urlava: «Cieco!»
> Col tempo, era diventato una specie di rito giocoso tra loro due. Il sordo
> urlava: "Cieco!", il pastore tedesco ringhiava, il cieco agitava il
> bastone e strillava: «Non vedente, schifo d'un sordo!»
> Il sordo ululava: «Non udente, bestia d'un cieco». Poi si sedevano al bar
> per l'aperitivo e il non udente descriveva al non vedente la gente che
> passava, e apostrofavano tutti.
> «Sta arrivando un calvo da destra» disse quel mattino il non udente, che
> stava sempre più calmo dell'altro perché la sua menomazione non era
> visibile a occhio nudo. "Pelatone!" strillò il non vedente. Il calvo gli
> si fermò davanti con sguardo sprezzante e sibilò: «Ringrazi il cielo della
> sua cecità, signore. Io sono tricoleso, non pelato. Veda di dedicarsi ad
> attività più costruttive.»
> Avanzò il netturbino col suo carretto a risucchio elettrico che aspirava i
> detriti dalla strada. Il non udente mormorò: «Lo spazzino.» Il non vedente
> esclamò forte: «Ciao, spazzino!» Lo spazzino sbavò come un cane rabbioso e
> ringhiò: «Operatore ecologico, animale d'un cieco.» Aveva l'aria di voler
> venire alle mani, ma il pastore tedesco lo guardò diritto nelle pupille, e
> la cosa morì lì.
> «Uno sulla sedia a rotelle con una ragazza che lo spinge» sussurrò il non
> udente. «Eilà, handicappato, come ti va?» chiese giulivo il non vedente.
> La ragazza si irrigidì. «Diversamente abile, diversamente abile. La cecità
> non le ha insegnato l'educazione. Molto triste.»
> «Questa qui la conosco.» Il non udente si chinò sull'orecchio dell'altro.
> «Fa la prostituta.» Il non vedente sorrise giulivo.
> «Baldracca mia, come andiamo a clienti?» La donna lo folgorò con
> un'occhiataccia che lui purtroppo non poté vedere.
> «Operatrice del sesso, testa di missile. Sciacquati la bocca quando parli
> con me.»
> «Un africano nero come il carbone.» «Ueilà, negro. Stammi bene.»
> L'uomo scosse la testa con aria grave. «Diversamente colorato, signore
> mio» ribatté serio, e tirò diritto.
> Passò uno che sembrava la fotografia dell'uomo per bene.
> «Quello lì è stato dentro cinque anni per rapina» tubò il non vedente.
> «Ehi, galeotto, ceffo da galera, come ti butta?» chiese il non vedente.
> Quello proseguì. Girò solo un attimo la testa a dire: «Ex ospite dei
> patrii correzionali, prego.»
> «Un giornalista di qui.» «Giornalista mio!» «Operatore massmediatico,
> ebete d'un cieco.»
> «Un autista di autobus.»
> «Buongiorno, autista di autobus.»
> «Conducente di veicoli di pubblica utilità, per tua norma.»
> «Un droghiere.» «Ciao droghiere!»
> «Addetto alla vendita al dettaglio di insaccati e affini, buzzurro.»
> «Un contadino». «Oh, contadino!» «Coltivatore diretto, cretinetti.» «Si
> tira dietro la mucca» mormorò il non udente. «Ciao vacca» salutò il non
> vedente. «Muuu!» rispose la mucca.
> «Lo vedi che avevo ragione io?» Il non vedente, dopo un paio di tentativi
> a vuoto, assestò una poderosa pacca sulla spalla del non udente. «Gli
> animali sono molto più furbi degli uomini. Mica si arrabbiano se li chiami
> col loro nome giusto.»
> «Vero, vero.» Il non udente si alzò, strinse la mano all'altro. «Be',
> adesso devo andare. Mi aspetta la vecchia per pranzo. Ciao, cieco. Ciao,
> cane da ciechi.»
> Il pastore tedesco scondinzolò. Il cieco sorrise. «Ciao, sordo. Ci
> vediamo, si fa per dire, domani. Queste sedute di arricchimento del mio
> vocabolario sono così eccitanti.»
> Vittorio Curtoni
>
>
Ma, secondo voi, qual'è il modo non-eufemistico per definire gli
ipo-vedenti?! Ce... i non-vedenti sono ciechi, ma noi, nell'essenza, cosa
siamo? E' pazzesco, si tratta di una categoria così nuova ed ancora forzata,
che non c'è neanche un termine unico, popolare e comune per definirci!!! Al
massimo si può dire "mezzi cecati" ma avrebbe una connotazione negativa!
Bohhhhh!!!!!!!!!
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