> Grazie, grazie! ;-) Ma bisogna scriverlo in lista che 12 parole mi sono
costate 2000 euro?! :-) Forse no, eh?
Ok, in privato ti passo i codici ABI e CAB... :-)
> Ma, secondo voi, qual'è il modo non-eufemistico per definire gli
ipo-vedenti?! Ce... i non-vedenti sono ciechi, ma noi, nell'essenza, cosa
siamo? E' pazzesco, si tratta di una categoria così nuova ed ancora forzata,
che non c'è neanche un termine unico, popolare e comune per definirci!!! Al
massimo si può dire "mezzi cecati" ma avrebbe una connotazione negativa!
Bohhhhh!!!!!!!!!
Potrei srivere dell'annosa, e mai completamente risolta, diatriba tra i
sostenitori di Ipovedente e quelli di subbedente (diatribe etimologiche;
tuttavia non so se sono proprio contento di voler essere in qualche modlo
etichettato/definito/identificato...
Nome e cognome sono più che sufficienti; le classificazioni troppo spesso si
rivelano dannose, perchè finiscono per essere uitilizzate per scopi diversi
rispetto a quelli prefissi.
Un cieco avrebbe bisogno di servizi efficienti; invece troppo spesso si
finisce col chiedere quanti ciechi si rappresentano, perchè in base a
questo...
Potrei goliardicamente proporre: "vicinetto" (per la nota propensione a
guardare le cose da vicino); ma già sento il cieco e il sordo del racconto
proposto da Valentina gridare: "Eih, WCNet!"... :-)
Piuttosto, lasciamo una riga vuota tra le citazioni e il nostro testo; aiuta
a non avvicinarsi troppo... :-)
Saluti;
Franco