Quando arriva una telefonata mentre prepari la valigia delle vacanze, pensi
all'amico che ti augura buon viaggio, alla mamma che ti ricorda di non
dimenticare la maglia della salute, al collega che ti chiede invidioso
ancora un'informazione su quella pratica tanto urgente...
Questa mattina la telefonata invece m'informava di un altro viaggio, un
viaggio sanza bagagli; un viaggio di sola andata; un viaggio iniziato senza
un apparente motivo; un viaggio cominciato sognando; un viaggio che molti
si augurano di cominciare così, ma almeno dopo il doppio degli anni di
preparativi.
Così è partita Annalisa, moglie di Danilo, iscritto alla nostra lista.
Ci siamo conosciuti tutti e tre durante il corso per centralinisti tenuto
presso l'Istituto dei Ciechi di Milano nell'anno 1987-88.
Annalisa e Danilo si sono sposati poco dopo e hanno avuto una bimba che è
sempre stata una ragione di vita e serenità.
Annalisa ed io siamo nati lo stesso giorno, il 28 ottobre; forse lei uno o
due anni dopo di me. Comunque la seconda metà degli anni 60 sono ancora
troppo vicini per giustificare un viaggio così.
Annalisa non mi pare fosse una temeraria viaggiatrice; forse il venerdì
sera non usciva neanche per andare fuori a cena. Però anche questo non
giustifica l'inizio di un viaggio così.
Il mondo è pieno di viaggiatori notturni; viaggiatori senza ragione, senza
fretta, senza pesanti bagagli. Io stesso amo moltissimo passeggiare di
notte.
Di notte si odono i rumori della natura non quelli dei motori. Di notte si
sentono i profumi che il sole assopisce di giorno. Di notte si vedono le
sfumature interiori delle cose, non le apparenze colorate del giorno.
Se non c'è una ragione per partirsene così, la notte è una buona,
consolante e umana compagna.
Buon viaggio Annalisa.
FraFra