Ciao Clara,
per quanto io sappia, la maggior parte degli anziani che si sottopongono
all'intervento di cataratta con contestuale inpianto di cristallino, non
sono ipovedenti e perlopiù hanno sempre visto bene. Quindi credo che
ritornare a vedere come vedevano prima dell'insorgere della cataratta, sia
per loro più facile.
Credo che per noi ipovedenti, ogni minimo mutamento anche in meglio,
richieda un periodo di adattamento, funzionale, mentale e psicologico.
Ove possibile e sicuro, ben venga un intervento. Ma chi già è ipovedente,
secondo me, deve fare molta attenzione e pensare ai costi che la nuova
condizione può comportare in termini di abitudini, strategie acquisite e
rappresentazione della realtà.
Clara scrive: "Io temo non il corpo estraneo - le lenti a contatto a mio
avviso lo sono ancora di più - bensì gli imprevisti, gli inconvenienti,
insomma gli incidenti durante l'intervento."
A mio avviso, Clara, il vero corpo estraneo è il cristallino nuovo. Perchè
è qualcosa che per quanto realizzato con materiale compatibile, viene
inserito ex novo nell'ochio interagendo con esso irreversibilmente. La lente
la togli quando vuoi.
Infine il discorso sui medici richiederebbe molto più tempo e
approfondimento.
Alcuni specialisti di fama a mala pena conoscono gli ausili per ipovedenti
Ciao, Corrado