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ipovisione · Lista di discussione sull'ipovisione

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#8006 Da: "comunicazione - videoingranditori.org" <franco.frascolla@...>
Data: Lun 11 Giu 2012 12:12 pm
Oggetto: Arriva l'indice per immagini in videoingranditori.org
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute videoingrandita a tutti,

a grande richiesta è on-line l'indice per immagini.
Con questo nuovo strumento sarà più facile trovare un apparecchio che
si è solo intravisto o del quale non ci si ricorda il nome.
http://www.videoingranditori.org/IndiceImmagini.php

Sembra proprio che cercando "videoingranditori" in google,
videoingranditori.org sia il primo risultato tra quelli non
sponsorizzati.

E per concludere non dimenticate di inviarci le esperienze d'uso dei
vostri videoingranditori; le richieste e le offerte per il mercatino e
ogni altro contributo riteniate utile condividere.

Al prossimo aggiornamento.
Franco Frascolla

#8007 Da: "comunicazione - videoingranditori.org" <franco.frascolla@...>
Data: Ven 22 Giu 2012 4:30 pm
Oggetto: Open day ipovisione di Leonardo Ausili - 11/07/12 a Reggio Emilia
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Riceviamo e volentieri inoltriamo.
-----
Mercoledì 11 luglio 2012 - Reggio Emilia: open dey ipovisione Leonardo Ausili.
Leonardo Ausili apre la propria sede a tutti coloro che sono
interessati a conoscere meglio e a provare una serie di nuovi prodotti
per ipovedenti.
Previo appuntamento al numero 0522 92 37 70, un nostro operatore sarà
a vostra completa disposizione per illustrare le caratteristiche dei
seguenti prodotti e per consentirvi di testarne le prestazioni: Da
Vinci - videoingranditore 3 in 1 con sintesi vocale; Merlin HD -
videoingranditore da tavolo ad altra definizione; Pebble Mini - mini
videoingranditore tascabile; Transformer VGA - videoingrandore
portatile vicino/lontano; AcroLite - videoingranditore da tavolo
compatto; Pebble 4.3 e 3.5 - videoingranditori tascabili; Acrobat LCD
e Acrobat VGA - videoingranditore 3 in 1.
Per info: leonardoausili.com
http://www.leonardoausili.com/docet/corsi/open-day-ipovisione-reggio-emilia
-----
Franco Frascolla

#8008 Da: "comunicazione - videoingranditori.org" <franco.frascolla@...>
Data: Ven 22 Giu 2012 4:27 pm
Oggetto: Quando cala la vista e l'occhiale non basta
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Nella newsletter di giugno di Leonardo Ausili, la presentazione di
videoingranditori.org:

http://www.leonardoausili.com/approfondimenti/quando-cala-la-vista-e-l-occhiale-\
non-basta

Saluti.
Franco Frascolla

#8009 Da: "ubaldo" <ubaldoa22@...>
Data: Gio 21 Giu 2012 10:27 pm
Oggetto: fotostimolazione
ubaldoa22@...
Invia email Invia email
 
Salve lista!
Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
consistevano  nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho autonomia
di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
di similare che si può trovare in rete,o altrove?
Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
Ubaldo

#8010 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Sab 23 Giu 2012 10:27 am
Oggetto: Re: fotostimolazione
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Ubaldo e a tutti,

mi pare di aves sentito parlare e forse anche provato qualche software di
questo tipo, ma non mi viene in mente nulla di preciso.
Forse Giovanna, che spero ci stia leggendo, o altri operatori del settore
iscritti alla lista potrebbero darci notizie più precise.
Conosci magari il nome o il produttore di quest'applicazione? Dove hai
fatto le sedute la scorsa volta?
"PIRV" o simili ti dice niente?

Saluti.
FraFra

Il giorno 22 giugno 2012 00:27, ubaldo <ubaldoa22@...> ha scritto:

> **
>
>
> Salve lista!
> Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
> consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
> fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
> Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho
> autonomia
> di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
> di similare che si può trovare in rete,o altrove?
> Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
> Ubaldo
>
>
>


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8011 Da: "Arrigoni Giovanna" <ciopper62@...>
Data: Sab 23 Giu 2012 8:09 pm
Oggetto: R: fotostimolazione
ciopper62@...
Invia email Invia email
 
Ciao a Franco e a tutti
Nel grande caos della riabilitazione visiva sono transitati molti software,
quasi tutti a pagamento perché a uso di personale "specializzato".
Mettere tra virgolette il termine specializzato è, in questa occasione, un
provocazione, perdonate.
Franco nomina il programma PIRV, che aveva il grande "limite" di essere
gratuito.
A parte questo aspetto anche PIRV non è mai stato sottoposto a valutazione
di efficacia, quindi non è detto che sia veramente utile.
Posso provare a recuperalo e diffonderlo a quanti interessati.
A questo punto l'unica cosa che chiederò di sperimentarlo e fornire dati che
possano verificarne l'utilità.
grazie
gio'
-----Messaggio originale-----
Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di Franco Frascolla
Inviato: sabato 23 giugno 2012 12.28
A: ipovisione@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [ipovisione] fotostimolazione

Salute a Ubaldo e a tutti,

mi pare di aves sentito parlare e forse anche provato qualche software di
questo tipo, ma non mi viene in mente nulla di preciso.
Forse Giovanna, che spero ci stia leggendo, o altri operatori del settore
iscritti alla lista potrebbero darci notizie più precise.
Conosci magari il nome o il produttore di quest'applicazione? Dove hai
fatto le sedute la scorsa volta?
"PIRV" o simili ti dice niente?

Saluti.
FraFra

Il giorno 22 giugno 2012 00:27, ubaldo <ubaldoa22@...> ha scritto:

> **
>
>
> Salve lista!
> Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
> consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
> fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
> Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho
> autonomia
> di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
> di similare che si può trovare in rete,o altrove?
> Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
> Ubaldo
>
>
>


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]



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#8012 Da: franco.frascolla@...
Data: Sab 23 Giu 2012 8:35 pm
Oggetto: Re: R: fotostimolazione
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Giovanna e a tutti,
ma a prescindere da cosa c'è già, cosa dovrebbe fare un software di
riabilitazione visiva: lavorare sul contrasto, sull'intermittenza, sullo zoom?
Ci sono delle griglie, ottotipi e/o altro da seguire?
Se si sapesse su cosa lavorare e cosa ottenere, si potrebbe progettare e
realizzare!

Saluti dal terrazzo di casa :-)
FraFra

Inviato da iPhone

Il giorno 23/giu/2012, alle ore 22:09, "Arrigoni Giovanna" <ciopper62@...>
ha scritto:

> Ciao a Franco e a tutti
> Nel grande caos della riabilitazione visiva sono transitati molti software,
> quasi tutti a pagamento perché a uso di personale "specializzato".
> Mettere tra virgolette il termine specializzato è, in questa occasione, un
> provocazione, perdonate.
> Franco nomina il programma PIRV, che aveva il grande "limite" di essere
> gratuito.
> A parte questo aspetto anche PIRV non è mai stato sottoposto a valutazione
> di efficacia, quindi non è detto che sia veramente utile.
> Posso provare a recuperalo e diffonderlo a quanti interessati.
> A questo punto l'unica cosa che chiederò di sperimentarlo e fornire dati che
> possano verificarne l'utilità.
> grazie
> gio'
> -----Messaggio originale-----
> Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
> di Franco Frascolla
> Inviato: sabato 23 giugno 2012 12.28
> A: ipovisione@yahoogroups.com
> Oggetto: Re: [ipovisione] fotostimolazione
>
> Salute a Ubaldo e a tutti,
>
> mi pare di aves sentito parlare e forse anche provato qualche software di
> questo tipo, ma non mi viene in mente nulla di preciso.
> Forse Giovanna, che spero ci stia leggendo, o altri operatori del settore
> iscritti alla lista potrebbero darci notizie più precise.
> Conosci magari il nome o il produttore di quest'applicazione? Dove hai
> fatto le sedute la scorsa volta?
> "PIRV" o simili ti dice niente?
>
> Saluti.
> FraFra
>
> Il giorno 22 giugno 2012 00:27, ubaldo <ubaldoa22@...> ha scritto:
>
> > **
> >
> >
> > Salve lista!
> > Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
> > consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
> > fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
> > Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho
> > autonomia
> > di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
> > di similare che si può trovare in rete,o altrove?
> > Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
> > Ubaldo
> >
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#8013 Da: "Arrigoni Giovanna" <ciopper62@...>
Data: Sab 23 Giu 2012 8:40 pm
Oggetto: R: fotostimolazione
ciopper62@...
Invia email Invia email
 
Ciao Ubaldo,

ho già risposto in lista a seguito della sollecitazione di Franco.

Ma mi piacerebbe avere da te ulteriori delucidazioni rispetto alla tua mail,
che possano essere utili anche ad altre persone.

Puoi precisare dove hai effettuato le sedute di fotostimolazione di cui
parli? Basterebbe sapere la provincia, non il centro presso cui le hai
effettuate…

Ho un’altra curiosità rispetto alla tua mail. Parli di un miglioramento
visivo riferito da altri: ti è stato quantificato oggettivamente e/o tu hai
verificato questo miglioramento?

Se vogliamo lavorare seriamente, questi sono aspetti importanti.

Grazie del tuo aiuto,

giovanna



   _____

Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di ubaldo
Inviato: venerdì 22 giugno 2012 0.28
A: ipovisione@yahoogroups.com
Oggetto: [ipovisione] fotostimolazione





Salve lista!
Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho autonomia

di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
di similare che si può trovare in rete,o altrove?
Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
Ubaldo



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#8014 Da: "ubaldo" <ubaldoa22@...>
Data: Ven 22 Giu 2012 10:19 pm
Oggetto: Re: fotostimolazione
ubaldoa22@...
Invia email Invia email
 
Salute a tutti!
Le sedute le ho svolte al centro di ipovisione degli ospedali riuniti di
bergamo,il software non l'ho mai saputo di quale si trattasse.
Ubaldo


******Franco
Salute a Ubaldo e a tutti,

mi pare di aves sentito parlare e forse anche provato qualche software di
questo tipo, ma non mi viene in mente nulla di preciso.
Forse Giovanna, che spero ci stia leggendo, o altri operatori del settore
iscritti alla lista potrebbero darci notizie più precise.
Conosci magari il nome o il produttore di quest'applicazione? Dove hai
fatto le sedute la scorsa volta?
"PIRV" o simili ti dice niente?

Saluti.
FraFra

Il giorno 22 giugno 2012 00:27, ubaldo <ubaldoa22@...> ha scritto:

> **
>
>
> Salve lista!
> Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
> consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
> fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
> Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho
> autonomia
> di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
> di similare che si può trovare in rete,o altrove?
> Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
> Ubaldo
>
>
>


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#8015 Da: "ubaldo" <ubaldoa22@...>
Data: Ven 22 Giu 2012 11:21 pm
Oggetto: Re: fotostimolazione
ubaldoa22@...
Invia email Invia email
 
Ciao Giovanna!
Ho letto piu tardi il tuo messaggio,come detto prima la fotosimolazione l'ho
avuta 5 /6 anni fa circa a bergamo,al tempo non mi sono  accorto molto di
migliorie della visione,anche se a detta dell'operatrice di allora,il
miglioramento c'è stato,forse in base al fatto che man mano venivano fatte
le sedute,con parole lampeggianti bianche casuali,come ad esempio letto
tavolo,e via scorrendo,le stesse venivano rimpicciolite.
Avendo negli ultimi due o tre anni notato un ulteriore calo della visione,e
scoprendo che durante le visite di controllo che effetuo una volta o due
l'anno,,un pò forse per l'uso di anestetico locale instillato durante la
visita,un pò per la stimolazione che subisce l'occhio con la lampada dello
strumento,sembra nel periodo post visita,di vedere  quel pochino meno
annebbiato,da qui nasce l'idea della  prova che vorrei effetuare di altre
fotostimolazioni,per capire se possano contribuire a quel piccolo
miglioramento.  di visione.
Anticipo che comunque il mio occhio che ha quel piccolo residuo,soffre di
atrofia retinica,ha subito vari interventi per distacco di retina,credo in
parte dovuti alla miopia elevata di cui soffro,e tuttora ho all'interno
dello stesso l'olio di silicone,per prevenire emorragie susseguite dopo la
rimozione di codesto olio,,che ho da circa 14 anni,e che anche la cornea è
sofferente in seguito alla presenza di questo olio.
Mi fermo qui per adesso.
A risentirci!
Ubaldo

Giovanna***
     Ciao Ubaldo,

ho già risposto in lista a seguito della sollecitazione di Franco.

Ma mi piacerebbe avere da te ulteriori delucidazioni rispetto alla tua mail,
che possano essere utili anche ad altre persone.

Puoi precisare dove hai effettuato le sedute di fotostimolazione di cui
parli? Basterebbe sapere la provincia, non il centro presso cui le hai
effettuate.

Ho un'altra curiosità rispetto alla tua mail. Parli di un miglioramento
visivo riferito da altri: ti è stato quantificato oggettivamente e/o tu hai
verificato questo miglioramento?

Se vogliamo lavorare seriamente, questi sono aspetti importanti.

Grazie del tuo aiuto,

giovanna



   _____

Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di ubaldo
Inviato: venerdì 22 giugno 2012 0.28
A: ipovisione@yahoogroups.com
Oggetto: [ipovisione] fotostimolazione





Salve lista!
Qualche anno fa,ho eseguito una serie di sedute di fotostimolazione,che
consistevano nella lettura di parole lampeggianti su di un monitor,alla
fine mi dissero che qualcosa nella visione era migliorato.
Vorrei poter rifare queste sedute al mio domicilio,dato che non ho autonomia

di muovermi da solo verso l'ospedale dove queste si praticano,c'è qualcosa
di similare che si può trovare in rete,o altrove?
Grazie per l'attenzione e per eventuali risposte.
Ubaldo



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#8016 Da: "Negri Enrico" <dottornegri@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 7:22 am
Oggetto: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
dottornegri@...
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti,
puntuale come una maledizione (sorriso) arrivo a presentarvi la nuova e ultima
puntata degli Psiconauti per questa stagione. Ci ritroveremo poi a settembre con
nuove interessanti puntate, ospiti e argomenti.

Stasera parleremo di un nuovo metodo per il potenziamento delle performance sia
a livello lavorativo che di studio. Si chiama coaching ed è stato sviluppato
negli Stati Uniti.

Quante volte di fronte a una difficoltà ci siamo sentiti impotenti? Quante volte
ci siamo sentiti stressati e ansiosi e logorati dagli impegni della nostra vita
quotidiana? Il coaching è un metodo che, attraverso l'applicazione di specifiche
tecniche ha l'obiettivo di sfruttare al massimo le nostre potenzialità e di
migliorare la nostra capacità di perseguire gli obiettivi che ci interessano e
di realizzare il nostro progetto di vita.

Ci illustrerà le potenzialità di questo metodo un professional coach, Cristian
Bonfanti (www.cristianbonfanti.it).

Ricordo a tutti che Pulsante è una radio web e che si ascolta solo dal computer
collegandosi all'indirizzo http://www.internettabile.org/prw/main/main.asp e che
gli Psiconauti levano l'ancora alle 20.

Potete anche scriverci a Psiconauti@... .

Tanti auguri di buone vacanze a tutti.

Vi lasciamo con la promessa che a Settembre torneremo a perseguitarvi.
sorriso

Un abbraccio e a stasera.
Enrico

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8017 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 8:22 am
Oggetto: Re: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Enrico e a tutti,

ricordo ancora una volta che Ipovisione è una mailing-list in cui si parla
(e possibilmente si discute), di qualsiasi tematica che abbia un qualche
aggancio e riferimento all'ipovisione e alla disabilità visiva in generale.
Lannuncio della trasmissione fatta da Enrico, per come è stato
redatto, risulta evidentemente off-topic (fuori tema).

Saluti.
FraFra


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8018 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 2:21 pm
Oggetto: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a tutti,

[quando inizio con Salute a tutti e mi firmo FraFra scrivo a titolo
personale, non come videoingranditori.org o altro; ricordatelo :-) ]

Recentemente pensavo che in ogni città che mi è capitato di visitare,
prima o poi ho incontrato un negozio Amplifon (noto marchio che
commercializza soluzioni per disabili uditivi).

Premetto che non so se i difetti di rifrazione della vista (miopia,
ipermetropia...), hanno un qualche parallelo in ambito uditivo, quindi
se i negozi Amplifon possono essere la versione uditiva di una qualche
nota catena di ottica.

Se così non fosse e i negozi Amplifon si occupano proprio e
specificatamente di disabilità uditiva, la domanda sorge spontanea:
PERCHE' NON ESISTONO (ANCHE IN ITALIA) ANALOGHI NEGOZI CHE
COMMERCIALIZZANO CAPILLARMENTE SUL TERRITORIO LE SOLUZIONI DEDICATE AI
DISABILI VISIVI, UNA QUALCHE AMPLIVISION IN OGNI CITTA'?

Come accennato, all'estero sembra che esistano da tempo negozi di
questo tipo; perchè da noi stentano perfino a nascere?
Che ruolo hanno le associazioni di categoria, i distributori storici,
il mondo sanitario e la società tutta rispetto alla persistenza di
questa situazione?

Forse che le protesi acustiche sono molto meno costose degli ausili
per i disabili visivi, quindi il problema dell'immobilizzazione di
capitale è minore?

Qualcun altro si è fatto questa domanda e magari si è dato anche
qualche risposta?

Che ne pensate?

Saluti.
FraFra

#8019 Da: "Corrado Siri" <corradosiri@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 4:45 pm
Oggetto: R: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
corradosiri@...
Invia email Invia email
 
Ciao a Franco e a tutti,
in un messaggio di qualche tempo fa in lista, in cui parlavo di
videoingranditori tascabili, tra l'altro scrivevo:


".....su quotidiani e riviste siamo abituati a vedere
pubblicità di prodotti per disabili uditivi e Amplifon è un marchio che è
entrato da tempo a far parte dell’immaginario collettivo.
E gli ipovedenti? Che siano più numerosi gli ipoacusici? O ancora una volta
è un discorso di carenza culturale?".

  A distanza di tempo, risponderei che in effetti , la carenza culturale è la
causa predominante!

   Ciao, Corrado.


   -----Messaggio originale-----
   Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com]Per
conto di Franco Frascolla
   Inviato: mercoledì 27 giugno 2012 16.21
   A: Ipovisione
   Oggetto: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?



   Salute a tutti,

   [quando inizio con Salute a tutti e mi firmo FraFra scrivo a titolo
   personale, non come videoingranditori.org o altro; ricordatelo :-) ]

   Recentemente pensavo che in ogni città che mi è capitato di visitare,
   prima o poi ho incontrato un negozio Amplifon (noto marchio che
   commercializza soluzioni per disabili uditivi).

   Premetto che non so se i difetti di rifrazione della vista (miopia,
   ipermetropia...), hanno un qualche parallelo in ambito uditivo, quindi
   se i negozi Amplifon possono essere la versione uditiva di una qualche
   nota catena di ottica.

   Se così non fosse e i negozi Amplifon si occupano proprio e
   specificatamente di disabilità uditiva, la domanda sorge spontanea:
   PERCHE' NON ESISTONO (ANCHE IN ITALIA) ANALOGHI NEGOZI CHE
   COMMERCIALIZZANO CAPILLARMENTE SUL TERRITORIO LE SOLUZIONI DEDICATE AI
   DISABILI VISIVI, UNA QUALCHE AMPLIVISION IN OGNI CITTA'?

   Come accennato, all'estero sembra che esistano da tempo negozi di
   questo tipo; perchè da noi stentano perfino a nascere?
   Che ruolo hanno le associazioni di categoria, i distributori storici,
   il mondo sanitario e la società tutta rispetto alla persistenza di
   questa situazione?

   Forse che le protesi acustiche sono molto meno costose degli ausili
   per i disabili visivi, quindi il problema dell'immobilizzazione di
   capitale è minore?

   Qualcun altro si è fatto questa domanda e magari si è dato anche
   qualche risposta?

   Che ne pensate?

   Saluti.
   FraFra





[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8020 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 4:55 pm
Oggetto: Re: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Corrado e a tutti,

ok, va benissimo la carenza culturale; pero: se il mercato è in grado
addirittura di inventare dei bisogni pur di vendere qualcosa, perchè
nel nostro caso non si riesce a rispondere a dei bisogni reali, che
non devono neanche essere inventati?

Forse che gli ipovedenti per primi non riescono o non vogliono
esprimere i propri bisogni preferendo fingere di vedere o
rassegnandosi a non vedere?

E poi: anche i disabili uditivi chiedono agli amici e in internet qual
è l'ausilio giusto per loro o potendosi recare presso un negozio
Amplifon se li provano direttamente come dovremmo voler fare anche
noi?

Saluti.
FraFra



Il giorno 27 giugno 2012 18:45, Corrado Siri <corradosiri@...> ha scritto:
>
>
>
> Ciao a Franco e a tutti,
> in un messaggio di qualche tempo fa in lista, in cui parlavo di
> videoingranditori tascabili, tra l'altro scrivevo:
>
> ".....su quotidiani e riviste siamo abituati a vedere
> pubblicità di prodotti per disabili uditivi e Amplifon è un marchio che è
> entrato da tempo a far parte dell’immaginario collettivo.
> E gli ipovedenti? Che siano più numerosi gli ipoacusici? O ancora una
> volta
> è un discorso di carenza culturale?".
>
> A distanza di tempo, risponderei che in effetti , la carenza culturale è
> la
> causa predominante!
>
> Ciao, Corrado.
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com]Per
> conto di Franco Frascolla
> Inviato: mercoledì 27 giugno 2012 16.21
> A: Ipovisione
> Oggetto: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
>
>
>
> Salute a tutti,
>
> [quando inizio con Salute a tutti e mi firmo FraFra scrivo a titolo
> personale, non come videoingranditori.org o altro; ricordatelo :-) ]
>
> Recentemente pensavo che in ogni città che mi è capitato di visitare,
> prima o poi ho incontrato un negozio Amplifon (noto marchio che
> commercializza soluzioni per disabili uditivi).
>
> Premetto che non so se i difetti di rifrazione della vista (miopia,
> ipermetropia...), hanno un qualche parallelo in ambito uditivo, quindi
> se i negozi Amplifon possono essere la versione uditiva di una qualche
> nota catena di ottica.
>
> Se così non fosse e i negozi Amplifon si occupano proprio e
> specificatamente di disabilità uditiva, la domanda sorge spontanea:
> PERCHE' NON ESISTONO (ANCHE IN ITALIA) ANALOGHI NEGOZI CHE
> COMMERCIALIZZANO CAPILLARMENTE SUL TERRITORIO LE SOLUZIONI DEDICATE AI
> DISABILI VISIVI, UNA QUALCHE AMPLIVISION IN OGNI CITTA'?
>
> Come accennato, all'estero sembra che esistano da tempo negozi di
> questo tipo; perchè da noi stentano perfino a nascere?
> Che ruolo hanno le associazioni di categoria, i distributori storici,
> il mondo sanitario e la società tutta rispetto alla persistenza di
> questa situazione?
>
> Forse che le protesi acustiche sono molto meno costose degli ausili
> per i disabili visivi, quindi il problema dell'immobilizzazione di
> capitale è minore?
>
> Qualcun altro si è fatto questa domanda e magari si è dato anche
> qualche risposta?
>
> Che ne pensate?
>
> Saluti.
> FraFra
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>

#8021 Da: "Arrigoni Giovanna" <ciopper62@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 7:51 pm
Oggetto: R: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
ciopper62@...
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti,

chiedo scusa per l’intervento, forse ho capito male la domanda di Franco o
forse c’è un po’ di confusione al riguardo.

Per quanto ne so io, anche per esperienze dirette legate a miei famigliari,
Amplifon si dedica (forse sarebbe meglio dire si è “ritagliata una fetta di
mercato”) tra le persone che incorrono nel problema dell’ipoacusia per
motivi legati all’età. Qualcosa di simile agli ottici, ampiamente diffusi su
tutti i territori, che possono fornire occhiali perché una persona diventa
“presbite” in quanto questo aspetto fa parte del naturale processo di
invecchiamento, anche se con differenze individuali nel senso che non tutti
sperimentano allo stesso modo la perdita di alcune funzioni (visiva o
uditiva che siano).

Credo di capire che il target a cui si rivolgono questi centri sono
soprattutto persone in età senile, o pre-senile, che presentano problemi di
udito. Non mi risulta che Amplifon si occupi/preoccupi di chi ha una
situazione di ipoacusia congenita o precoce.

Aggiungo, come ulteriore informazione, che le protesi (per gli eventuali
nonnini o in età anche più giovanile) hanno costi che si aggirano intorno ai
1.500 euro ciascuna; spesso fanno “sconti” se la persona decide per
l’acquisto di entrambe (se ritenuto necessario:-)). È prevista la
possibilità di scaricare i costi dalla dichiarazione dei redditi in quanto
spese mediche ma, dal momento che diventare ipoacusici a una certa età non è
ritenuto “invalidante” non ci sono altre agevolazioni.

Credo che la situazione sia diversa per chi ha una disabilità uditiva
congenita; non credo siano i centri Amplifon che accolgono queste persone.

Gio’





   _____

Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di Franco Frascolla
Inviato: mercoledì 27 giugno 2012 16.21
A: Ipovisione
Oggetto: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?





Salute a tutti,

[quando inizio con Salute a tutti e mi firmo FraFra scrivo a titolo
personale, non come videoingranditori.org o altro; ricordatelo :-) ]

Recentemente pensavo che in ogni città che mi è capitato di visitare,
prima o poi ho incontrato un negozio Amplifon (noto marchio che
commercializza soluzioni per disabili uditivi).

Premetto che non so se i difetti di rifrazione della vista (miopia,
ipermetropia...), hanno un qualche parallelo in ambito uditivo, quindi
se i negozi Amplifon possono essere la versione uditiva di una qualche
nota catena di ottica.

Se così non fosse e i negozi Amplifon si occupano proprio e
specificatamente di disabilità uditiva, la domanda sorge spontanea:
PERCHE' NON ESISTONO (ANCHE IN ITALIA) ANALOGHI NEGOZI CHE
COMMERCIALIZZANO CAPILLARMENTE SUL TERRITORIO LE SOLUZIONI DEDICATE AI
DISABILI VISIVI, UNA QUALCHE AMPLIVISION IN OGNI CITTA'?

Come accennato, all'estero sembra che esistano da tempo negozi di
questo tipo; perchè da noi stentano perfino a nascere?
Che ruolo hanno le associazioni di categoria, i distributori storici,
il mondo sanitario e la società tutta rispetto alla persistenza di
questa situazione?

Forse che le protesi acustiche sono molto meno costose degli ausili
per i disabili visivi, quindi il problema dell'immobilizzazione di
capitale è minore?

Qualcun altro si è fatto questa domanda e magari si è dato anche
qualche risposta?

Che ne pensate?

Saluti.
FraFra



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#8022 Da: "Massimiliano Martines" <massimiliano.martines@...>
Data: Mer 27 Giu 2012 9:48 pm
Oggetto: R: Perché non c'è un'Amplivision in ogni città?
caduta2000
Invia email Invia email
 
Ciao Corrado e tutti,
la risposta potrebbe essere, in Italia l'ipovisione fa fatica ad esistere ed
anzi esiste da poco, addirittura a livello medico, gli stessi oculisti se ne
occupano da pochi anni.
Poi c'è anche la ritrosia degli stessi ipovedenti ad esporsi.

Nell'immaginario collettivo non esiste ci vedo poco, ma ci vedo o non ci
vedo. Quindi è difficile far entrare nella testa della gente questo
concetto, fino a quando non si cambieranno le teste e la cultura, in cui con
naturalezza, quella determinata diversità è una risorsa e lo scopo unico è
solo quella di superare il problema, allora potremo vedere questi oggetti
pubblicizzati, oppure venduti nei supermercati.



Ciao
Massimiliano


-----Messaggio originale-----
Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di Franco Frascolla
Inviato: mercoledì 27 giugno 2012 18:55
A: ipovisione@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?

Salute a Corrado e a tutti,

ok, va benissimo la carenza culturale; pero: se il mercato è in grado
addirittura di inventare dei bisogni pur di vendere qualcosa, perchè nel
nostro caso non si riesce a rispondere a dei bisogni reali, che non devono
neanche essere inventati?

Forse che gli ipovedenti per primi non riescono o non vogliono esprimere i
propri bisogni preferendo fingere di vedere o rassegnandosi a non vedere?

E poi: anche i disabili uditivi chiedono agli amici e in internet qual è
l'ausilio giusto per loro o potendosi recare presso un negozio Amplifon se
li provano direttamente come dovremmo voler fare anche noi?

Saluti.
FraFra



Il giorno 27 giugno 2012 18:45, Corrado Siri <corradosiri@...> ha
scritto:
>
>
>
> Ciao a Franco e a tutti,
> in un messaggio di qualche tempo fa in lista, in cui parlavo di
> videoingranditori tascabili, tra l'altro scrivevo:
>
> ".....su quotidiani e riviste siamo abituati a vedere pubblicità di
> prodotti per disabili uditivi e Amplifon è un marchio che è entrato da
> tempo a far parte dell’immaginario collettivo.
> E gli ipovedenti? Che siano più numerosi gli ipoacusici? O ancora una
> volta è un discorso di carenza culturale?".
>
> A distanza di tempo, risponderei che in effetti , la carenza culturale
> è la causa predominante!
>
> Ciao, Corrado.
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com]Per
> conto di Franco Frascolla
> Inviato: mercoledì 27 giugno 2012 16.21
> A: Ipovisione
> Oggetto: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
>
>
>
> Salute a tutti,
>
> [quando inizio con Salute a tutti e mi firmo FraFra scrivo a titolo
> personale, non come videoingranditori.org o altro; ricordatelo :-) ]
>
> Recentemente pensavo che in ogni città che mi è capitato di visitare,
> prima o poi ho incontrato un negozio Amplifon (noto marchio che
> commercializza soluzioni per disabili uditivi).
>
> Premetto che non so se i difetti di rifrazione della vista (miopia,
> ipermetropia...), hanno un qualche parallelo in ambito uditivo, quindi
> se i negozi Amplifon possono essere la versione uditiva di una qualche
> nota catena di ottica.
>
> Se così non fosse e i negozi Amplifon si occupano proprio e
> specificatamente di disabilità uditiva, la domanda sorge spontanea:
> PERCHE' NON ESISTONO (ANCHE IN ITALIA) ANALOGHI NEGOZI CHE
> COMMERCIALIZZANO CAPILLARMENTE SUL TERRITORIO LE SOLUZIONI DEDICATE AI
> DISABILI VISIVI, UNA QUALCHE AMPLIVISION IN OGNI CITTA'?
>
> Come accennato, all'estero sembra che esistano da tempo negozi di
> questo tipo; perchè da noi stentano perfino a nascere?
> Che ruolo hanno le associazioni di categoria, i distributori storici,
> il mondo sanitario e la società tutta rispetto alla persistenza di
> questa situazione?
>
> Forse che le protesi acustiche sono molto meno costose degli ausili
> per i disabili visivi, quindi il problema dell'immobilizzazione di
> capitale è minore?
>
> Qualcun altro si è fatto questa domanda e magari si è dato anche
> qualche risposta?
>
> Che ne pensate?
>
> Saluti.
> FraFra
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>


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#8023 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Gio 28 Giu 2012 10:32 am
Oggetto: Re: Perché non c'è un'Amplivision in ogni città?
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a tutti,

ringrazio subito Giovanna per le informazioni su Amplifon e dintorni.
Quindi si tratterebbe di una sorta di catena di ottici per anziani in
campo uditivo.
Lo stesso, però, non esiste una catena di ottici specializzati nelle
problematiche della terza età; insomma, le spiegazioni ricevute da
Giovanna non cambiano di molto i termini essenziali della questione.
I problemi di vista stentano a trovre una propria caratterizzazione,
visibilità... e gestione anche a livello commerciale.

I maggiori "difetti visivi" riguardano la rifrazione e sono spesso
ottimamente compensati da occhiali e lenti a contatto; questo può aver
determinato un frantiendimento del concetto di problema visivo a
livelo di percezione culturale nella società? E perchè poi questo
fraintendimento si sarebbe radicato soprattutto in Italia?

Qualche giorno fa Corrado osservava che se ai non vedenti si associa
il braille e ultimamente la sintesi vocale, agli ipovedenti
difficilemnte si associa il videoingranditore; naturalmente il
problema è che in realtà lo stesso concetto di ipovedente è ancora
poco diffuso.

Ancor più difficile è associare un qualche problema di vista e la
mancanza di un occhiale! Quante volte ci siamo sentiti chiedere: "se
dici di vedere poco perchè non porti gli occhiali?"

E se la mancanza di risposte, anche in termini commerciali diffusi sul
territorio, limitasse l'emergere stesso della domanda?
Quando lavoravo in ANS ricordo che in occasione della pubblicazione di
un articolo su qualche giornale aumentavano esponenzialmente le
richieste di informazioni e di aiuto.
Perchè le persone si ricordano di avere problemi di vista solo quando
qualcuno le inziga?
Ci ricordiamo similmente di avere fame solo quando vediamo la
pubblicità dei 4 salti in padella?
E perchè poi passano spot su qualsiasi cosa e non, per esempio, su un
qualche modello di videoingranditore tascabile?

Saluti.
FraFra

#8024 Da: "M-M" <michela.marcato@...>
Data: Gio 28 Giu 2012 5:04 pm
Oggetto: Re: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
michela.marcato@...
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti,
da quello che, per curiosita', ho letto nel sito amplifon su"chi Siamo"
http://www.amplifon.it/wps/wcm/connect/consumerit/consumerit/it/la+tua+amplifon/\
fondata+nel+1950
questa non e' altro che una "ditta" che vende i suoi prodotti...
certo, grandissima, presente in tantissimi paesi, consolidata, con un occhio
di riguardo alla ricerca... una multinazionale che ha acquisito molti marchi
concorrenti... ma sempre un business bello e buono rimane.

Michela

#8025 Da: "M-M" <michela.marcato@...>
Data: Gio 28 Giu 2012 5:20 pm
Oggetto: Re: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
michela.marcato@...
Invia email Invia email
 
ciao a tutti,
lo so che la mia opinione, collaborando anch'io come Enrico con Pulsante
Radio Web, e' di parte... pero' volevo provare a togliere se me lo
consentite un po' dall'off topic della lista in cui l'ha messo Franco, il
messaggio di Enrico raccontando una mia esperienza.
  Ieri sera, ad assistere alla trasmissione "gli psiconauti", tra i vari
ospiti era presente anche Geraldina Soldadino, una quasi coach, nel senso
che sta' acquisendo il titolo... dato che per sostenere gli esami finali
aveva bisogno di fare esperienza, dato che conosceva me ed altre persone
nonvedenti, ha chiesto ad alcuni di noi di farle fare del coaching su di
noi...
Purtroppo mi riconosco pochissimi punti di forza e molti di debolezza. sono
sicura che la mia disabilita' abbia molto contribuito su come mi vedo e su
come sono... ed infatti, durante il  "coaching" con Geraldina, questo e'
emerso chiaramente... ma devo dire che ho trovato davvero utili e stimolanti
per la mia vita i colloqui con lei e mi sentirei di consigliare di
approfondire, se non altro per sapere cos'e', questa metodologia nuova che
e' arrivata da non molto anche da noi... quanto ad avvalervene o meno, poi
sara' tutta un'altra storia! sorriso...

Michela

#8026 Da: "Arrigoni Giovanna" <ciopper62@...>
Data: Gio 28 Giu 2012 5:31 pm
Oggetto: R: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
ciopper62@...
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti, concordo con l’osservazione di Michela.

A parte le riflessioni, che condivido, sulla necessità di creare una cultura
dell’ipovisione, non vorrei che quello che è business venisse confuso con
una maggiore attenzione per certe tipologie di bisogni.

Rispetto a questo era orientata la mia precedente mail, anche se forse non
sono stata sufficientemente chiara.

Amplifon si rivolge a una “fetta di mercato” che inevitabilmente, per
processi legati all’invecchiamento, presenterà problemi di ipoacusia. Un po’
l’equivalente di quanto succede agli ottici, capillarmente presenti sul
territorio, che commercializzano occhiali per presbiti o altro; o alle varie
ditte che producono lenti sempre più sofisticate ma destinate a una
popolazione numerosa e quindi, in una logica di mercato quale la nostra,
“appetibile”. A mio giudizio sarebbe interessante confrontarsi con altre
categorie/associazioni di persone con altra disabilità (es. ipoacusia
congenita) per capire quanto il “mercato” sia più attento e capace di
rispondere ai loro bisogni. Non credo le risposte saranno molto diverse da
quelle che emergono nella realtà dell’ipovisione…

giovanna





   _____

Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per conto
di M-M
Inviato: giovedì 28 giugno 2012 19.04
A: ipovisione@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?





Ciao a tutti,
da quello che, per curiosita', ho letto nel sito amplifon su"chi Siamo"
http://www.amplifon.it/wps/wcm/connect/consumerit/consumerit/it/la+tua+ampli
fon/fondata+nel+1950
questa non e' altro che una "ditta" che vende i suoi prodotti...
certo, grandissima, presente in tantissimi paesi, consolidata, con un occhio

di riguardo alla ricerca... una multinazionale che ha acquisito molti marchi

concorrenti... ma sempre un business bello e buono rimane.

Michela



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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8027 Da: "comunicazione - videoingranditori.org" <franco.frascolla@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 1:29 pm
Oggetto: Re: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Michela e a tutti,

ecco, la questione: come mi vedo, come sono e, magari, come mi vedono
gli altri (sempre rispetto allo status di disabili visivi), mi pare
interessante da approfondire, anche a prescindere dal discorso
coaching.

Secondo l'esperienza personale di ciascuno di noi come disabile visivo
quali sono le differenze tra come ci percepiamo, ome siamo e come ci
percepiscono gli altri?

Tornando al coaching, forse il "fenomeno" è meno recente di quanto
immaginiamo, anche in Italia; probabilmente era caratterizzato e
definito diversamente e/o si tratta di una conseguenza della crisi di
questi tempi, tra persone che perdono la percezione di se stessi e
altre che trovano un modo non tropppo lungo e difficile per arrivare a
fine mese.
Mi viene in mente il film Il mio domani di Marina Spada, recentemente
proiettato per Cinema Senza Barriere; non so se qualcuno l'ha visto e
ricorda...

Concludo sperando che il coaching non provochi lo sviluppo di una
sorta di "super io" per cui si arriva a ritenere di poter parlare di
qualcosa anche in contesti non pertinenti... (sorriso).

Ma scherzi a parte, pensate e scrivete la vostra sulla prima parte del
messaggio!

Saluti.
FraFra


Il giorno 28 giugno 2012 19:20, M-M <michela.marcato@...> ha scritto:
>
>
>
> ciao a tutti,
> lo so che la mia opinione, collaborando anch'io come Enrico con Pulsante
> Radio Web, e' di parte... pero' volevo provare a togliere se me lo
> consentite un po' dall'off topic della lista in cui l'ha messo Franco, il
> messaggio di Enrico raccontando una mia esperienza.
> Ieri sera, ad assistere alla trasmissione "gli psiconauti", tra i vari
> ospiti era presente anche Geraldina Soldadino, una quasi coach, nel senso
> che sta' acquisendo il titolo... dato che per sostenere gli esami finali
> aveva bisogno di fare esperienza, dato che conosceva me ed altre persone
> nonvedenti, ha chiesto ad alcuni di noi di farle fare del coaching su di
> noi...
> Purtroppo mi riconosco pochissimi punti di forza e molti di debolezza.
> sono
> sicura che la mia disabilita' abbia molto contribuito su come mi vedo e su
> come sono... ed infatti, durante il "coaching" con Geraldina, questo e'
> emerso chiaramente... ma devo dire che ho trovato davvero utili e
> stimolanti
> per la mia vita i colloqui con lei e mi sentirei di consigliare di
> approfondire, se non altro per sapere cos'e', questa metodologia nuova che
> e' arrivata da non molto anche da noi... quanto ad avvalervene o meno, poi
> sara' tutta un'altra storia! sorriso...
>
> Michela
>
>

#8028 Da: "comunicazione - videoingranditori.org" <franco.frascolla@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 1:37 pm
Oggetto: Re: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a tutti,

chi mi conosce anche poco sa che non sono un sostenitore del mercato e
del business selvaggio e a tutti i costi.
I miei precedenti interventi volevano essere in primo luogo
provocatori; mi chiedevo com'era possibile che una potenziale esigenza
di mercato non venisse intercettata neanche a scopi meramente
comerciali.

Proverò a inviare tutta questa discussione ad una conoscente disabile
uditiva; vediamo se ci manda qualche osservazione o considerazione
utile e interessante.

Saluti.
FraFra

Il giorno 28 giugno 2012 19:31, Arrigoni Giovanna
<ciopper62@...> ha scritto:
>
>
>
> Ciao a tutti, concordo con l’osservazione di Michela.
>
> A parte le riflessioni, che condivido, sulla necessità di creare una
> cultura
> dell’ipovisione, non vorrei che quello che è business venisse confuso con
> una maggiore attenzione per certe tipologie di bisogni.
>
> Rispetto a questo era orientata la mia precedente mail, anche se forse non
> sono stata sufficientemente chiara.
>
> Amplifon si rivolge a una “fetta di mercato” che inevitabilmente, per
> processi legati all’invecchiamento, presenterà problemi di ipoacusia. Un
> po’
> l’equivalente di quanto succede agli ottici, capillarmente presenti sul
> territorio, che commercializzano occhiali per presbiti o altro; o alle
> varie
> ditte che producono lenti sempre più sofisticate ma destinate a una
> popolazione numerosa e quindi, in una logica di mercato quale la nostra,
> “appetibile”. A mio giudizio sarebbe interessante confrontarsi con altre
> categorie/associazioni di persone con altra disabilità (es. ipoacusia
> congenita) per capire quanto il “mercato” sia più attento e capace di
> rispondere ai loro bisogni. Non credo le risposte saranno molto diverse da
> quelle che emergono nella realtà dell’ipovisione…
>
> giovanna
>
>
>
> _____
>
> Da: ipovisione@yahoogroups.com [mailto:ipovisione@yahoogroups.com] Per
> conto
> di M-M
> Inviato: giovedì 28 giugno 2012 19.04
> A: ipovisione@yahoogroups.com
> Oggetto: Re: [ipovisione] Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
>
>
> Ciao a tutti,
> da quello che, per curiosita', ho letto nel sito amplifon su"chi Siamo"
>
> http://www.amplifon.it/wps/wcm/connect/consumerit/consumerit/it/la+tua+ampli
> fon/fondata+nel+1950
> questa non e' altro che una "ditta" che vende i suoi prodotti...
> certo, grandissima, presente in tantissimi paesi, consolidata, con un
> occhio
>
> di riguardo alla ricerca... una multinazionale che ha acquisito molti
> marchi
>
> concorrenti... ma sempre un business bello e buono rimane.
>
> Michela
>
> No virus found in this incoming message.
> Checked by AVG - www.avg.com
> Version: 8.5.455 / Virus Database: 271.1.1/5097 - Release Date: 06/27/12
>
> 18:34:00
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>

#8029 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 1:45 pm
Oggetto: Re: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
[chiedo scusa, ho inviato il messaggio di seguito riportato da un account
di posta sbagliato... ]

Salute a tutti,

chi mi conosce anche poco sa che non sono un sostenitore del mercato e
del business selvaggio e a tutti i costi.
I miei precedenti interventi volevano essere in primo luogo
provocatori; mi chiedevo com'era possibile che una potenziale esigenza
di mercato non venisse intercettata neanche a scopi meramente
comerciali.

Proverò a inviare tutta questa discussione ad una conoscente disabile
uditiva; vediamo se ci manda qualche osservazione o considerazione
utile e interessante.

Saluti.
FraFra


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#8030 Da: "M-M" <michela.marcato@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 3:13 pm
Oggetto: Re: Perchè non c'è un'Amplivision in ogni città?
michela.marcato@...
Invia email Invia email
 
ciao Franco,
tu scrivi:
chi mi conosce anche poco sa che non sono un sostenitore del mercato e
del business selvaggio e a tutti i costi.

da te che hai seguito per tantissimo tempo il progetto Tommaso e che adesso
hai fondato quello sugli ingranditori, progetti non a scopo di lucro, non mi
aspettavo niente di diverso! sorriso...
Ho voluto esplorare (e condividere qui in lista quello che ho trovato) il
sito di Amplifon appunto per capire, non me ne ero mai interessata, se
fossero negozi, diciamo, super partes, come si auspicherebbe per un qualcosa
in campo visivo, o se fossero punti comerciali e basta... e purtroppo sono
punti commerciali che vendono prodotti di un solo marchio... ma il mercato
di cui Amplifon ha una gran fetta e' molto, molto piu' vasto di quello che
riguarda le persone che vedono poco o male.
"super partes" difficilmente potra' mai far rima con "commerciale"... a meno
che qualche sponsor, lui si' super partes, non ripiani le perdite economiche
che negozi come quelli sognati da noi provocherebbero... negozi interessati
alla qualita' e alla soddisfazione di ogni singolo cliente a 360 gradi.
ma questo discorso credo lo si possa fare su prodotti di tutti i tipi,
soprattutto per prodotti di bassissimissima diffusione.

Michela

#8031 Da: "M-M" <michela.marcato@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 3:21 pm
Oggetto: Re: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
michela.marcato@...
Invia email Invia email
 
ciao Franco,
tu scrivi:

Concludo sperando che il coaching non provochi lo sviluppo di una
sorta di "super io" per cui si arriva a ritenere di poter parlare di
qualcosa anche in contesti non pertinenti... (sorriso).

Non ho capito esattamente quello che volevi dire, mi scuso...
pero' solo il tempo ci fara' sapere se nuove figure professionali tipo il
coach o il counselor, figure gia' oramai piuttosto consuete in altri paesi,
prenderanno un loro posto anche in Italia... nel nostro paese e' ancora un
tabu' per molta popolazione avvalersi dell'aiuto dello psicologo, purtroppo.

Michela

#8032 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Ven 29 Giu 2012 6:56 pm
Oggetto: Re: ultima puntata degli Psiconauti sul tema del coaching
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Michela e a tutti,

quella che citi era solo una sorta di battuta finale, non l'essenza
del messaggio.
Per spiegare meglio quello che volevo dire potrei aggiungere che se in
futuro arriveranno in Ipovisione più messaggi fuori tema, vorrà dire
che coaching, counseling, coach e counselor hanno toppato in qualcosa
(arisorriso).

Più in generale il problema è di competenze, preparazione ed
esperienza, non di definizioni e/o titoli di studio acquisiti e a
volte millantati.
Conosciamo entrambi tiflologi, formatori e altre tipologie di addetti
ai lavori che sono tali solo sulla carta e spesse neanche su quella...

La preparazione professionale è come l'ipovisione: ci sono persone che
vedono meglio di quel che sembra e altre che sembra più di quel che
vdeono...
Bisognerebbe fare più visite oculistiche e prendere meno in
considerazione quanto si riesce a incantare il prossimo a parole...

In fine, ma non per ultimo, c'è la sintonia e l'affinità tra le
persone; se un docente non riesce a entrare in sintonia con tutti gli
allievi; parimenti un terapista non riesce a entrare in sintonia con
tutte le persone che segue.
Forse sta anche in questa difficoltà lo scetticismo e la diffidenza di
chi si rivolge a operatori che in qualche modo mettono le mani nella
nostra testa.

Saluti.
FraFra

Il 29 giugno 2012 17:21, M-M <michela.marcato@...> ha scritto:
> ciao Franco,
> tu scrivi:
>
> Concludo sperando che il coaching non provochi lo sviluppo di una
> sorta di "super io" per cui si arriva a ritenere di poter parlare di
> qualcosa anche in contesti non pertinenti... (sorriso).
>
> Non ho capito esattamente quello che volevi dire, mi scuso...
> pero' solo il tempo ci fara' sapere se nuove figure professionali tipo il
> coach o il counselor, figure gia' oramai piuttosto consuete in altri paesi,
> prenderanno un loro posto anche in Italia... nel nostro paese e' ancora un
> tabu' per molta popolazione avvalersi dell'aiuto dello psicologo, purtroppo.
>
> Michela
>
>
>
> ------------------------------------
>
> Per visitare la main page di Ipovisione:
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> Per annullare l'iscrizione:
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>
>
>

#8033 Da: "trescucarachas" <trescucarachas@...>
Data: Mar 3 Lu 2012 10:18 am
Oggetto: breve sondaggio su fotografia e ipovisione
trescucarachas
Invia email Invia email
 
Buongiorno,

scrivo dall'Associazione Culturale trescucarachas, dal 2009 ci occupiamo di
fotografia e ipovisione, stiamo realizzando un breve sondaggio, non a scopo di
lucro, per aiutarci e migliorare la nostra ricerca in questo campo.

Vi chiediamo gentilmente se potete rispondere alle domande dei 2 formulari qui
sotto, é completamente anonimo e richiede meno di 5 minuti.

Si accede attraverso questi link:

Formulario 1:

https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?fromEmail=true&formkey=dGxtU0c2VDRq\
Vk54YVNWXy04SENYRlE6MQ

Formulario 2:

https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?fromEmail=true&formkey=dFdWZV9TWndE\
dm03SVdFOHl3TFo0ZWc6MQ


Grazie per la vostra attenzione e cortesia
Siamo a disposizione per qualsiasi informazione

Francesca
327 68 56 590

#8034 Da: Franco Frascolla <franco.frascolla@...>
Data: Mar 3 Lu 2012 10:58 am
Oggetto: Re: breve sondaggio su fotografia e ipovisione
franco_frasc...
Invia email Invia email
 
Salute a Francesca e a tutti,

ho visto poco fa e partecipato al sondaggio.
Forse qualche aspetto andava impostato con maggior precisione e meglio
approfondito; agli amici della lista suggerisco inoltre di non far
caso a qualche errore di traduzione dallo spagnolo.

Volevo però chiederti di spiegarci qual è lo scopo del questionario,
quali risultati vi aspettate e quali passi farete di conseguenza.

Saluti.
FraFra

Il giorno 03 luglio 2012 12:18, trescucarachas
<trescucarachas@...> ha scritto:
>
>
>
> Buongiorno,
>
> scrivo dall'Associazione Culturale trescucarachas, dal 2009 ci occupiamo
> di fotografia e ipovisione, stiamo realizzando un breve sondaggio, non a
> scopo di lucro, per aiutarci e migliorare la nostra ricerca in questo campo.
>
> Vi chiediamo gentilmente se potete rispondere alle domande dei 2 formulari
> qui sotto, é completamente anonimo e richiede meno di 5 minuti.
>
> Si accede attraverso questi link:
>
> Formulario 1:
>
>
>
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?fromEmail=true&formkey=dGxtU0c2VDRq\
Vk54YVNWXy04SENYRlE6MQ
>
> Formulario 2:
>
>
>
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?fromEmail=true&formkey=dFdWZV9TWndE\
dm03SVdFOHl3TFo0ZWc6MQ
>
> Grazie per la vostra attenzione e cortesia
> Siamo a disposizione per qualsiasi informazione
>
> Francesca
> 327 68 56 590
>
>

#8035 Da: "Silvia Peroni" <speroni@...>
Data: Mer 4 Lu 2012 8:01 am
Oggetto: progetto editoriale
speroni@...
Invia email Invia email
 
buongiorno a tutti,
sono Silvia di Brescia da poco iscritta  in questa lista
sono la referente degli ipovedenti per la sezione di Brescia, qui da noi abbiamo
costituito un gruppo di persone ipovedenti che vanno dai 19 anni ai settanta
ci riuniamo circa ogni due mesi e discutiamo dei nostri problemi, legati
naturalmente allì'ipovisione, e cerchiamo insieme delle strategie per superarli
l'esempio degli altri, a volte, è risolutivo
ultimamente siamo stati ospiti di una trasmissione televisiva a livello locale
dove abbiamo spiegato chi è l'ipovedente, termine ancora molto sconosciuto
ora, una ragazza  del nostro gruppo, sempre per ampliare il discorso sulla
divulgazione e sulla sensibilizzazione rispetto all'ipovisione, propone di
scrivere dei brevi testi che verranno raccolti in un libro
i testi dovrebbero descrivere la patologia di cui siamo affetti e poi illustrare
brevemente un episodio positivo o negativo occorsoci in quanto ipovedenti
dunque, chiedo ad ognuno di voi interessato alla cosa di inviarmi il proprio
elaborato, che può essere sotto falso nome, affinchè questo progetto si possa
realizzare
non occorre essere scrittori, solo avere un po' di voglia di raccontarsi
per qualsiasi chiarimento e per l'invio dei testi, il mio indirizzo è
speroni@...

vi ringrazio per la collaborazione
ed un grazie al moderatore Fra Fra

Silvia

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

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