Giuseppe Castelli, rispondendo a Carlo Sarandrea e Nicola Ruggiero (che avevano
proposto, rispettivamente, "stratulacxoj" e "strataj buboj" per "ragazzi di
vita"), ha scritto:
Mi proponus "strataj knaboj" aux "strataj junuloj". "Buboj" sxajnas al
mi tro infaneca kaj "uloj" tro malpreciza.
aggiungendo:
> che significato preciso ha l'espressione "fare la vita"?
"Prostitui sin", cxu?
Rispondo:
"ragazzi di vita", all'origine (in relazione all'omonimo romanzo di Pasolini)
significava semplicemente "giovani che vivono la vita secondo istinti
primordiali (il cibo, il sesso.ecc.). Si può vedere, al riguardo:
http://www.pasolini.net/narrativa_schedaragazzi.htm
In un secondo momento, l'espressione è passata a significare "giovani sbandati,
asociali, teppisti".
In un terzo momento, l'espressione ha assunto un significato di critica
morale-sessuale, indicando i ragazzi "che fanno la vita", cioè si
prostituiscono in favore di omosessuali (anche per influenza dell'esempio di
Pier Paolo Pasolini, noto omosessuale passivo, che - secondo una feroce battuta
dell'epoca in dialetto romanesco - morì "stranculato").
In realzione ai tre significati sopra delineati, escluderei "strataj buboj" (che
tutt'al più sono gli "scugnizzi" o i "meninos de rua"); "stratulacxoj" (assieme
a "huliganoj") va benissimo per il secondo significsto; per il terzo si potrebbe
pensare ad una versione "maschile" di tutta la vasta gamma di termini che
designano le "passeggiatrici" (e qui sarebbe troppo facile il gioco di parole
con "publikulo"), cioè (traggo dalla voce "battona" nel mio dizionario
enciclopedico):
amor(vend)istino; bordelanino; ^ciesulino; fikulino; fivirino; mal^castistino;
mal^castulino; pasumistino; promenistino; prostituitino; publikulino;
putin(a^c)o; (strat)putino; stratulino; trotuaristino.
Però, non tutto si può volgere al maschile. In una graziosa scenetta di
Vittorio Dall'Acqua, messa in scena tanti anni fa durante un Congresso italiano
di Esperanto, c'era un'esilarante esposizione pseudoscientifica per
"dimostrare... che "putino" è un derivato di "puto" (a proposito di vere o
presunte "incongruenze" della lingua...).
Dato il particolare tipo di rapporti sessuali, si potrebbe dire "bugremuloj,
bugrantoj, bugristoj, pugofikantoj, pugodonantoj"
Il problema rimane per il primo significato, che tra l'altro è quello più
genuino. Al riguardo, non mi viene in mente altro che un (non certo
soddisfacente) "krudaj viv(o)gxuantoj", o "krudaj vivemuloj". A conti fatti,
potrebbe perfino andare "strataj knaboj/ junuloj" proposto da Castelli.
Antonio De Salvo