Ho preso nota del sonetto.
Ho il dubbio che il primo verso abbia una sillaba di troppo.
Inoltre, “kvazaux” dovrebbe essere scritto con la minuscola.
Mi fa molto piacere che Umberto abbia scelto di tradurre questo sonetto, che rappresenta un momento fondamentale nei rapporti tra Belli e Roma.
Unisco (con la speranza che la lista accetti allegati) un articolo sulla visita dell’Appia antica in compagnia di Belli.
Ciao
Antonio