Giuseppe
Castelli ha scritto:
>Hmm, spero che tu abbia ragione, e che quindi l'inadeguatezza
di
"mirinda" come traduzione di "stupendo" sia solo una mia
impressione personale :-)
Pero' l'esempio che porti non mi sembra molto probante: in
ambito religioso si usa una lingua particolare, con molti
anacronismi e modi dire che - se letti fuori dal contesto -
darebbero un'impressione di umorismo involontario o
quanto meno suonerebbero un po' strani, no?
Comunque ritornando a Patty Pravo mi e' venuta l'ispirazione
per tradurre anche "Pazza idea".
Mi sembra che la musica leggera italiana abbia avuto un periodo
"magico", in cui non solo i "grandi" (Mogol/Battisti,
Dalla, Conte...),
ma anche tanti illustri sconosciuti sfornavano capolavori. Direi che
all'incirca e' stato un ventennio (dai primi '60 ai primi '80)
preceduto e seguito, salvo eccezioni, dal vuoto pneumatico..
Rispondo:
molto bella, come sempre con Giuseppe, la traduzione di “Pazza idea”.
Sono tornato con il pensiero e la nostalgia a quei favolosi anni, per me doppiamente favolosi, perché allora ero giovane.
Quanto a “stupendo”, effettivamente è una parola che viene usata anche per indicare l’esatto contrario; basta pensare alla canzone di Vasco Rossi:
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
Personalmente, più che “stupendo” (“mirinda”, “miriga”, “mirveka”, “rava”) adopero “meraviglioso” o “bellissimo” (“mirinda”, “cxarma”, “belega”).
Ma “stupendo” si trova anche in testi “seri”:
salmo 138 (139), 14
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
Mi gloras Vin, cxar mi estas mirinde kreita;
Mirindaj estas Viaj kreitajxoj,
“Belega” sarebbe, comunque, la traduzione più “semplice” e “immediata”.
Ciao
Antonio