ikue_romo:
> Kaj nune revene li
> ovras lante la pordon
> sin jxetas enliten...
> Kaj plu, kaj plu, kaj plu
Stendo un pietoso velo su "ovras lante" e mi
complimento per "kaj plu kaj plu" : )
>ovras lante la pordon
Oddio. Nemmeno Pierluigi nei suoi momenti di poetico uso dell'ido
arriverebbe a tanto!
Il Fundamento de Esperanto si trova gratis nelle pagine della Akademio!
Ciao
Renato
~ ~ ~
Renato Corsetti/Korseti, Via del Castello, 1, IT-00036 Palestrina
Italujo <renato.corsetti@...>
~ ~ ~
"Giuseppe Castelli"
> Invece le canzoni con testo di Malgioglio che canterei
> volentieri sono "L'importante e' finire" di Mina
Atturati le orecchie e leggi:
Kaj nune revene li
ovras lante la pordon
sin jxetas enliten...
Kaj plu, kaj plu, kaj plu
(aaarrrghhh!)
Ciao, Carlo Sarandrea
CS:
> Anni fa provai a tradurre una canzone dello stesso autore. Il primo
> verso (l'unico che trascrivo perche' e' l'unico ricordo) faceva:
> Mi venas cxiam cxi diskoteken,
> por sercxi ion ajn por ami...
>
> Jen koktel' da amo por mi...
Bella! Mi era rimasta sepolta nella memoria...
E chissa' perche' mi ha fatto tornare in mente un altro capolavoro
dell'easy listening italiano, che pero' non ho motivo di ritenere
legato a Malgioglio:
http://youtube.com/watch?v=ftkBvSwZIVw
Invece le canzoni con testo di Malgioglio che canterei
volentieri sono "L'importante e' finire" di Mina e "Gelato al
cioccolato" di Pupo. Ma rendere bene in esperanto
Gelato al cioccolato
dolce e un po' salato
tu gelato al cioccolato
non e' certo un'impresa facile...
Carlo Minnaja:
>Comunque e' una canzone bellissima
Se fossi addetto alle pubbliche relazioni e fossi pubblicitario, direi che
se vogliamo guadagnare una citazione dell'E-o in TV dovremmo:
inviare la traduzione all'autore
e scrivergli che un professore universitario ha lodato il testo
e che da questo potrebbe seguire - da parte di fan esperantisti - una
sequela di traduzioni delle canzoni che verrebbero intese in parecchi paesi
del mondo.
Ma non sono un PR né un pubblicitario.
Cmq grazie a tutti perche' si e' fatto un piacevole lavoro, in questa lista
che sembrava "morta".
Saluti, Carlo Sarandrea
P.S. Anni fa provai a tradurre una canzone dello stesso autore. Il primo
verso (l'unico che trascrivo perche' e' l'unico ricordo) faceva:
Mi venas cxiam cxi diskoteken,
por sercxi ion ajn por ami...
Jen koktel' da amo por mi...
Carlo Minnaja:
>Comunque e' una canzone bellissima
Se fossi addetto alle pubbliche relazioni e fossi pubblicitario, direi
che
se vogliamo guadagnare una citazione dell'E-o in TV dovremmo:
inviare la traduzione all'autore
e scrivergli che un professore universitario ha lodato il testo
e che da questo potrebbe seguire - da parte di fan esperantisti - una
sequela di traduzioni delle canzoni che verrebbero intese in parecchi
paesi
del mondo.
Ma non sono un PR né un pubblicitario.
Cmq grazie a tutti perche' si e' fatto un piacevole lavoro, in questa
lista
che sembrava "morta".
Saluti, Carlo Sarandrea
P.S. Anni fa provai a tradurre una canzone dello stesso autore. Il primo
verso (l'unico che trascrivo perche' e' l'unico ricordo) faceva:
Mi venas cxiam cxi diskoteken,
por sercxi ion ajn por ami...
Jen koktel' da amo por mi...
-----Messaggio Originale-----
Da: "Giuseppe Castelli" <gcastelli@...>
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Data invio: domenica 20 aprile 2008 20.57
Oggetto: Re: (itala kulturo) testarda io
>
> Il mio scopo principale era quello di aggiustare il ritmo, e spero di
> esserci
> riuscito;
Credo che il risultato sia piu' che buono comunque; per qualsiasi traduttore
e' pero' fastidioso che non esista un originale univoco (as esempio la
versione con "avventura-paura" mi e' giunta nuova), mentre capisco che
interpreti diversi aggiustino qualcosa in funzione della loro voce,
dell'orchestrazione ecc.
Comunque e' una canzone bellissima
Carlo Minnaja
Dip. Matematica Pura ed Applicata
Via Trieste 63
35121 PADOVA
http://www.math.unipd.it/~minnaja
Carlo Minnaja - Universita':
> Non ho capito se e' stata revisionata la versione che ho inviato io
> stanotte, o se questa che segue di Castelli e' per caso cosi' vicina alla
> mia.
Ehe, naturalmente mi sono basato anche sulla tua versione, oltre che
su quella di Giuseppe.
Il mio scopo principale era quello di aggiustare il ritmo, e spero di esserci
riuscito; se volete limare ulteriormente per quanto riguarda le rime o la
fedelta' al significato originale, ben venga : )
Carlo Minnaja ha scritto:
>Ho risentito su youtube (grazie a Castelli per l'indicazione) e ho il
dubbio
se dica io o mio:
io per orgogio (m)io ti salverei
Non ho lo spartito con le parole
Rispondo:
dovrebbe essere "io", stando a
http://www.lyricsmania.com/lyrics/iva_zanicchi_lyrics_4739/other_lyrics_1556
0/testarda_io_a_distancia_lyrics_180533.html
Non so mai perché ti dico sempre sì
testarda io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per le tue strane follie
per la mia gelosia.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Io per orgoglio io non ti salverei
e dei tuoi miti cosa ne farei.
Intanto porto i segni dentro me
di un amore che oramai
vive vuoto dentro me.
La mia solitudine sei tu
l'unico mio appiglio sei ancora tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Ti manderei all'inferno questo sì
testarda io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per le tue strane avventure
per le mie vuote paure.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Ciao
Antonio De Salvo
grazie ad entrambi. Diciamo che abbiamo raggiunto lo scopo di tradurre
bene questa canzone che in questi giorni continuava a frullarmi in
testa....
così potrò cantarla in esperanto :-)
grazie Giuseppe e Carlo
ciao
giuseppe
----Messaggio originale----
Da: gcastelli@...
Data: 20-apr-2008 14.22
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Ogg: Re: (itala kulturo) testarda io
Ecco alcune proposte di
revisione. Chi ha un collegamento
abbastanza veloce puo' risentire la
canzone qui (cantada
dalla Zanicchi)
http://youtube.com/watch?
v=gimYsASt404
oppure qui (cantata da Roberto Carlos):
http://youtube.
com/watch?v=6aycF5jcqMM
La metrica e' abbastanza elastica e si puo'
discutere sui vari "io",
"mia", "tua" se interpretarli come una sillaba
oppure due.
Interessante anche notare le piccole differenze fra le due
versioni:
Roberto Carlos canta "io per orgoglio io _non_ ti salverei",
e canta
"un amore che oramai vive vuoto dentro me" mentre Iva Zanicchi
dice "vive _solo_ dentro me". Inoltre il secondo ritornello della
Zanicchi e' quello con "rabbia" e anziche' quello con "appiglio".
Grazie a Giuseppe per aver proposto una canzone interessante...
Comunque a mio giudizio la versione di Giuliano Palma & the
Bluebeaters
e' la meno azzeccata delle tre : )
________________________________________________________
OBSTINA MI
Kial do al vi mi cxiam diras "jes"?
Obstina mi, vin sentanta sen ia
cxes',
portanta dume spurojn en mi mem
de via stranga frenez'
kaj de
mia jxaluz'.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante
iras for.
Vin pro fiero eble savus mi:
el viaj mitoj kion havus mi?
Kaj dume portas spurojn en mi mem
de cxi tiu nia am'
nur restinta en mi
jam.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne min
demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
Mi sendus vin inferen, tio jes:
obstina mi, vin sentanta sen ia cxes',
portanta dume spurojn en mi mem
pro jam seka via kor',
mia sorto de
dolor'.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne
min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras
for.
Nun soleco mia estas vi;
savo mia nura, konstante vi.
Nun ne min
demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
-----Messaggio Originale-----
Da: "Carlo Minnaja - Universita'" <minnaja@...>
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Data invio: domenica 20 aprile 2008 15.21
Oggetto: Re: (itala kulturo) testarda io
Ho risentito su youtube (grazie a Castelli per l'indicazione) e ho il dubbio
se dica io o mio:
io per orgogio (m)io ti salverei
Non ho lo spartito con le parole
Carlo Minnaja
Dip. Matematica Pura ed Applicata
Via Trieste 63
35121 PADOVA
http://www.math.unipd.it/~minnaja
-----Messaggio Originale-----
Da: "Giuseppe Castelli" <gcastelli@...>
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Data invio: domenica 20 aprile 2008 14.22
Oggetto: Re: (itala kulturo) testarda io
> Ecco alcune proposte di revisione.
Non ho capito se e' stata revisionata la versione che ho inviato io
stanotte, o se questa che segue di Castelli e' per caso cosi' vicina alla
mia.
Io a memoria ricordavo cose un po' diverse.
Mi pare che Castelli mantenga savus mi con havus mi (splendido, io avevo
mantenuto solo le vocali, pero' lui ha interpretato un senso diverso di
"cosa ne farei", che io avevo capito altrimenti), pero' poi perde la
ripetizione "dentro me" e fa rimare gli ultimi due versi (am'-jam) invece
che il terzultimo con l'ultimo. Io avevo rispettato l'uguaglianza
dell'emistichio, pero' riconosco che non era bella in italiano. Poi io tengo
la rima nelle vocali uguali a quelle dell'italiano (mi-pli), lui segue
Pascucci e porta una rima in "es' ", e perde il "piu' " di cosi'; poi fa una
quasi-rima tronca "frenez - jxaluz" piuttoto che con lo iato
(follie-gelosia).
Bah, forse qualcosa si puo' ancora limare, comunque grazia a Pascucci che ha
risvegliato l'interesse per questa splendida canone (io cnoscevo solo
l'interpretazione della Zanicchi)
Carlo M
>
> OBSTINA MI
>
> Kial do al vi mi cxiam diras "jes"?
> Obstina mi, vin sentanta sen ia cxes',
> portanta dume spurojn en mi mem
> de via stranga frenez'
> kaj de mia jxaluz'.
>
> Nun soleco mia estas vi;
> la kolero vera, konstante vi.
> Nun ne min demandu "Kial do?"
> se mi kun teren klina kapo
> vin spitante iras for.
>
> Vin pro fiero eble savus mi:
> el viaj mitoj kion havus mi?
> Kaj dume portas spurojn en mi mem
> de cxi tiu nia am'
> nur restinta en mi jam.
>
> Nun soleco mia estas vi;
> la kolero vera, konstante vi.
> Nun ne min demandu "Kial do?"
> se mi kun teren klina kapo
> vin spitante iras for.
>
> Mi sendus vin inferen, tio jes:
> obstina mi, vin sentanta sen ia cxes',
> portanta dume spurojn en mi mem
> pro jam seka via kor',
> mia sorto de dolor'.
>
> Nun soleco mia estas vi;
> la kolero vera, konstante vi.
> Nun ne min demandu "Kial do?"
> se mi kun teren klina kapo
> vin spitante iras for.
>
> Nun soleco mia estas vi;
> savo mia nura, konstante vi.
> Nun ne min demandu "Kial do?"
> se mi kun teren klina kapo
> vin spitante iras for.
Carlo Minnaja
Dip. Matematica Pura ed Applicata
Via Trieste 63
35121 PADOVA
http://www.math.unipd.it/~minnaja
Ecco alcune proposte di revisione. Chi ha un collegamento
abbastanza veloce puo' risentire la canzone qui (cantada
dalla Zanicchi)
http://youtube.com/watch?v=gimYsASt404
oppure qui (cantata da Roberto Carlos):
http://youtube.com/watch?v=6aycF5jcqMM
La metrica e' abbastanza elastica e si puo' discutere sui vari "io",
"mia", "tua" se interpretarli come una sillaba oppure due.
Interessante anche notare le piccole differenze fra le due versioni:
Roberto Carlos canta "io per orgoglio io _non_ ti salverei", e canta
"un amore che oramai vive vuoto dentro me" mentre Iva Zanicchi
dice "vive _solo_ dentro me". Inoltre il secondo ritornello della
Zanicchi e' quello con "rabbia" e anziche' quello con "appiglio".
Grazie a Giuseppe per aver proposto una canzone interessante...
Comunque a mio giudizio la versione di Giuliano Palma & the
Bluebeaters e' la meno azzeccata delle tre : )
________________________________________________________
OBSTINA MI
Kial do al vi mi cxiam diras "jes"?
Obstina mi, vin sentanta sen ia cxes',
portanta dume spurojn en mi mem
de via stranga frenez'
kaj de mia jxaluz'.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
Vin pro fiero eble savus mi:
el viaj mitoj kion havus mi?
Kaj dume portas spurojn en mi mem
de cxi tiu nia am'
nur restinta en mi jam.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
Mi sendus vin inferen, tio jes:
obstina mi, vin sentanta sen ia cxes',
portanta dume spurojn en mi mem
pro jam seka via kor',
mia sorto de dolor'.
Nun soleco mia estas vi;
la kolero vera, konstante vi.
Nun ne min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
Nun soleco mia estas vi;
savo mia nura, konstante vi.
Nun ne min demandu "Kial do?"
se mi kun teren klina kapo
vin spitante iras for.
Diciamo che mi sono un po' affrettato ad inviarla
il pro l'avevo gia
corretto io.
ok ci proverò a modificarla... grazie di tutto
ciao
giuseppe
----Messaggio originale----
Da: gcastelli@...
Data: 20-
apr-2008 1.09
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Ogg: Re:
(itala kulturo) testarda io
Giuseppe Pascucci:
> Ho sentito ricantata
da giuliano palma & the bluesbeater questa bella
> canzone di iva
zanicchi scritta da malgioglio e ho provato a tradurla...
In esperanto
per ogni vocale c'e' una sillaba. Per esempio:
LA | mia | SO | li | TU
| di | NE | sei | TU
(scrivo in maiuscolo le sillabe accentate)
corrisponderebbe a:
MI | a | TU | ta | SO | le | CO | e | STAS (vi)
Come vedi c'e' una sillaba in piu' e sono sbagliati gli accenti
su
"so", "co" e "stas". Idem in tutto il resto della canzone.
Inoltre
segnalo che "por" significa "per" nel senso di "allo scopo di";
invece
"per" nel senso di "a causa di" si traduce con "pro".
-----Messaggio Originale-----
Da: "Giuseppe Castelli" <gcastelli@...>
A: <itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com>
Data invio: domenica 20 aprile 2008 1.09
Oggetto: Re: (itala kulturo) testarda io
> Giuseppe Pascucci:
>
>> Ho sentito ricantata da giuliano palma & the bluesbeater questa bella
>> canzone di iva zanicchi scritta da malgioglio e ho provato a tradurla...
>
> In esperanto per ogni vocale c'e' una sillaba. Per esempio:
>
> LA | mia | SO | li | TU | di | NE | sei | TU
>
> Come vedi c'e' una sillaba in piu' e sono sbagliati gli accenti
> su "so", "co" e "stas". Idem in tutto il resto della canzone.
Tute hasta alternativa provo: bv. korekti, plibonigi, shanghi; mi memoras la
mirinde belan melodion, sed chi-momente mi ne trovas la diskon por ghin
firmigi (en mia kutima malordo...)
Mi ne scias kial chiam "jes" al vi
obstina mi, sentanta vin ech pli
portanta dume spurojn en mi mem
pro frenezo stranga via
kaj pro jhaluzo mia
Nun (la?) soleco mia estas vi
koler' mia vera, ja chiam vi
nun ne min demandu kial do
se mi kun teren klina kap'
vin spitante iras for
Mi pro fiero, vin ja savus mi
pri viaj mitoj kion farus mi
kaj dume portas spurojn en mi mem
de iu amo kiu jam
vivas vake en mi mem
Nun (la?) soleco mia estas vi
krocho (helpo? savo?) mia nura, ja chiam vi
nun ne min demandu kial do
se mi kun teren klina kap'
vin spitante iras for
Ja sendus vin inferen certe mi
obstina mi, sentanta vin ech pli
portanta dume spurojn en mi mem
pro via seka kor'
pro mia fata (fatala mia?) sort'
Nun (la?) soleco mia estas vi
koler' mia vera, ja chiam vi
nun ne min demandu kial do
se mi kun teren klina kap'
vin spitante iras for
Questa mia modesta prova buttata la' sul momento e' un omaggio a Iva
Zanicchi le cui canzoni mi hanno accompagnato in momenti molto tristi.
Carlo Minnaja
Dip. Matematica Pura ed Applicata
Via Trieste 63
35121 PADOVA
http://www.math.unipd.it/~minnaja
Giuseppe Pascucci:
> Ho sentito ricantata da giuliano palma & the bluesbeater questa bella
> canzone di iva zanicchi scritta da malgioglio e ho provato a tradurla...
In esperanto per ogni vocale c'e' una sillaba. Per esempio:
LA | mia | SO | li | TU | di | NE | sei | TU
(scrivo in maiuscolo le sillabe accentate) corrisponderebbe a:
MI | a | TU | ta | SO | le | CO | e | STAS (vi)
Come vedi c'e' una sillaba in piu' e sono sbagliati gli accenti
su "so", "co" e "stas". Idem in tutto il resto della canzone.
Inoltre segnalo che "por" significa "per" nel senso di "allo scopo di";
invece "per" nel senso di "a causa di" si traduce con "pro".
Ho sentito ricantata da giuliano palma & the bluesbeater questa bella canzone di iva zanicchi scritta da malgioglio e ho provato a tradurla...
ciao
giuseppe
Testarda io
Non so mai perche' ti dico sempre si' Mi ne scias kial mi diras ĉiam jes testarda io che ti sento piu' di cosi' obstina mi kiu sentas vin sen ĉes’ e intanto porto i segni dentro me kaj dume portas spurojn ene de mi per le tue strane follie por via stranga frenez’, per la mia gelosia por mia jaluz’ pri vi
La mia solitudine sei tu Mia tuta soleco estas vi la mia rabbia vera sei sempre tu mia vera koler’ estas ĉiam vi ora non mi chiedere perche' nune ne demandu kialon al mi se a testa bassa vado viase sen rigardi fuĝas mi per ripicca senza te tute spite sen de vi
Io per orgoglio io ti salverei Mi por fiereco mi savigus vin e dei tuoi miti cosa ne farei de viaj mitoj kion farus mi intanto porto i segni dentro me kaj dume portas spurojn ene de mi di un amore che oramai de iu amo kiu finfine vive vuoto dentro me malpene vivas ene de mi
La mia solitudine sei tu Mia tuta soleco estas vi l’unico mio appiglio sei sempre tu mia nura preteksto estas ĉiam vi ora non mi chiedere perche' nune ne demandu kialon al mi se a testa bassa vado se sen rigardi fuĝas mi via per ripicca senza te tute spite sen de vi
Ti manderei all'inferno questo si' Mi sendus al vi inferen tiu ĉi jes testarda io che ti sento piu' di cosi' obstina mi kiu sentas vin sen ĉes’ e intanto porto i segni dentro me kaj dume portas spurojn ene de mi per la tua aridita' por via sensenta kor’ per la mia fatalita'........ por mia malfavor’
la mia solitudine sei tu Mia tuta soleco estas vi la mia rabbia vera sei sempre tu mia vera koler’ estas ĉiam vi ora non mi chiedere perche' nune ne demandu kialon al mi se a testa bassa vado viase sen rigardi fuĝas mi per ripicca senza te tute spite sen de vi
Sei pregato di leggere attentamente e di divulgare il più possibile nella
rete italiana (od anche internazionale, se credi che questo possa darci
un risultato) questo documento.
Si sta realizzando, presso l’Archivio di Stato di Massa, il Catalogo
della Biblioteca Nazionale di Esperanto. Siamo in piena attività
lavorativa, anzi ci stiamo fermando per mancanza di libri da catalogare,
e purtroppo in questo momento siamo riusciti ad ottenere il finanziamento
per catalogare ancora 3.000 libri. Tantissimi sono stati gli esperantisti
del passato che hanno donato libri per la realizzazione di questa
biblioteca; pensiamo di fare, una volta terminato il catalogo, l’Albo dei
benemeriti, dato che possiamo risalire dalle dediche alla
provenienza.
Ti chiediamo se Ti è possibile, di darci il tuo contributo,
regalandoci uno o più libri in esperanto o in qualsiasi altra lingua ma
che parlino di esperanto, seguendo queste modalità:
1) controlla che il libro/libri che vuoi
donare non sia già presente nella biblioteca. A tal fine devi andare su
internet al collegamento
http://biblioteca.comune.massa.ms.it/easyweb/new/campi.html
(si può fare anche con il copia/incolla) e aprire il menù a
tendina davanti alla scritta biblioteca cliccando sulla freccia a destra;
sotto ad Archivio di Stato di Massa scegliere "Biblioteca Nazionale
di Esperanto". Inserire in una delle finestre (attenzione: non
compare il cursore lampeggiante, ma basta scrivere) la parola chiave
(autore, titolo, k.t.p,) del libro e lanciare "esegui" In
questo modo potrai vedere se il libro è già presente, e quindi sarebbe un
doppione.
2) Se non è presente devi mettere nel
frontespizio “donato da…nome…cognome ….città …la data…e la firma. Questo
ha due scopi: serve a memoria futura per sapere che è stato il donatore,
e serve a breve perché ognuno possa controllare che la sua donazione è
stata correttamente inserita.
3) Spedire per posta (anche per pacco
postale) a: Gruppo Esperantista Massese “Dott. Mario Dazzini”
Casella Postale 22 Massa 1 - Via Carducci - 54100
Massa, specificando le spese postali sostenute, o comunicandole a
simonini@... con l’oggetto
(è importante) spese postali per la biblioteca, e come rimborsarle. Mi
impegno al rimborso entro breve tempo.
Grazie per la collaborazione.
Alessandro Simonini
~ ~ ~
Renato Corsetti/Korseti, Via del Castello, 1, IT-00036
Palestrina
> Mi dirus "siaj".
> AZ
>
No, perché "liaj paroloj" è soggetto. "Sia" si riferisce al soggetto, ma in
questo caso il soggetto è proprio "liaj paroloj".
AI
> ----- Original Message -----
> From: Giuseppe Castelli
> To: itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com
> Sent: Thursday, February 21, 2008 7:16 PM
> Subject: (itala kulturo) Il poeta
>
>
> Jen traduko de la fama kanto de Bruno Lauzi "Il poeta".
>
> Kiel kutime bonvenas plibonigoj. Mi estas suficxe kontenta,
> sed mi ne certas pri la fina frazo: eble mi renversis la signifon?...
>
> Krome mi ne tute certas, cxu en la lasta verso de la antauxlasta
> strofo gxustas "liaj" aux devus esti "siaj".
> _____________________________________
>
> LA POETO
>
> Dum kafeja vesper' kun amikoj,
> babilante pri in' aux motoroj,
> oni diris: "jen gxoj', jen doloroj".
> Li plorante parolis pri vi.
>
> Se ni iris vilagxen por danci,
> ni alcelis la inojn plej belajn;
> li kalkulis la stelojn cxielajn
> kaj suspire parolis pri vi.
>
> Pri kartludoj li estis grandulo:
> ni lin nomis "la cxef' de l' kvartalo".
> Nur vesperon fusxigxis kalkulo
> cxar li estis diranta pri vi.
>
> Fine, nokton, li do sin mortigis:
> lia menso ne estis bonfarta.
> Bedauxrinde: li estis aparta
> kiel liaj paroloj pri vi.
>
> Onidire li estis poeto
> kaj parolis pri amo tre lerte;
> sed cxu gravas? Li mortis, kaj certe
> ne plu povas paroli pri vi.
> _____________________________________
>
> IL POETA
>
> Alla sera al caffè con gli amici
> si parlava di donne e motori
> si diceva "son gioie e dolori"
> lui piangeva e parlava di te
>
> Se si andava in provincia a ballare
> si cercava di aver le più belle,
> lui restava a contare le stelle
> sospirava e parlava di te
>
> Alle carte era un vero campione
> lo chiamavano "il ras del quartiere"
> ma una sera giocando a scopone
> perse un punto parlando di te
>
> Ed infine una notte si uccise
> per la gran confusione mentale
> fu un peccato perché era speciale
> proprio come parlava di te
>
> Ora dicono fosse un poeta
> e sapesse parlare d'amore
> Cosa importa se in fondo uno muore
> e non può più parlare di te
>
>
>
Jen traduko de la fama kanto de Bruno Lauzi "Il poeta".
Kiel kutime bonvenas plibonigoj. Mi estas suficxe kontenta, sed mi ne certas pri la fina frazo: eble mi renversis la signifon?...
Krome mi ne tute certas, cxu en la lasta verso de la antauxlasta strofo gxustas "liaj" aux devus esti "siaj". _____________________________________
LA POETO
Dum kafeja vesper' kun amikoj, babilante pri in' aux motoroj, oni diris: "jen gxoj', jen doloroj". Li plorante parolis pri vi.
Se ni iris vilagxen por danci, ni alcelis la inojn plej belajn; li kalkulis la stelojn cxielajn kaj suspire parolis pri vi.
Pri kartludoj li estis grandulo: ni lin nomis "la cxef' de l' kvartalo". Nur vesperon fusxigxis kalkulo cxar li estis diranta pri vi.
Fine, nokton, li do sin mortigis: lia menso ne estis bonfarta. Bedauxrinde: li estis aparta kiel liaj paroloj pri vi.
Onidire li estis poeto kaj parolis pri amo tre lerte; sed cxu gravas? Li mortis, kaj certe ne plu povas paroli pri vi. _____________________________________
IL POETA
Alla sera al caffè con gli amici si parlava di donne e motori si diceva "son gioie e dolori" lui piangeva e parlava di te
Se si andava in provincia a ballare si cercava di aver le più belle, lui restava a contare le stelle sospirava e parlava di te
Alle carte era un vero campione lo chiamavano "il ras del quartiere" ma una sera giocando a scopone perse un punto parlando di te
Ed infine una notte si uccise per la gran confusione mentale fu un peccato perché era speciale proprio come parlava di te
Ora dicono fosse un poeta e sapesse parlare d'amore Cosa importa se in fondo uno muore e non può più parlare di te
Laux mi, gxustas “lia”
(oni rigardas de ekstere la poeton), kaj estas trafa la interpreto de la lasta
verso.
Gxis
Antonio De Salvo
Da:
itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com
[mailto:itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com] Per conto di Giuseppe Castelli Inviato: giovedì 21 febbraio 2008
19.17 A:
itala-kulturo-en-esperanto@yahoogroups.com Oggetto: (itala kulturo) Il poeta
Jen
traduko de la fama kanto de Bruno Lauzi "Il poeta".
Kiel kutime bonvenas plibonigoj. Mi estas suficxe kontenta,
sed mi ne certas pri la fina frazo: eble mi renversis la signifon?...
Krome mi ne tute certas, cxu en la lasta verso de la antauxlasta
strofo gxustas "liaj" aux devus esti "siaj".
_____________________________________
LA POETO
Dum kafeja vesper' kun amikoj,
babilante pri in' aux motoroj,
oni diris: "jen gxoj', jen doloroj".
Li plorante parolis pri vi.
Se ni iris vilagxen por danci,
ni alcelis la inojn plej belajn;
li kalkulis la stelojn cxielajn
kaj suspire parolis pri vi.
Pri kartludoj li estis grandulo:
ni lin nomis "la cxef' de l' kvartalo".
Nur vesperon fusxigxis kalkulo
cxar li estis diranta pri vi.
Fine, nokton, li do sin mortigis:
lia menso ne estis bonfarta.
Bedauxrinde: li estis aparta
kiel liaj paroloj pri vi.
Onidire li estis poeto
kaj parolis pri amo tre lerte;
sed cxu gravas? Li mortis, kaj certe
ne plu povas paroli pri vi.
_____________________________________
IL POETA
Alla sera al caffè con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva "son gioie e dolori"
lui piangeva e parlava di te
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle,
lui restava a contare le stelle
sospirava e parlava di te
Alle carte era un vero campione
lo chiamavano "il ras del quartiere"
ma una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te
Ed infine una notte si uccise
per la gran confusione mentale
fu un peccato perché era speciale
proprio come parlava di te
Ora dicono fosse un poeta
e sapesse parlare d'amore
Cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te
Jen traduko de la fama kanto de Bruno Lauzi "Il poeta".
Kiel kutime bonvenas plibonigoj. Mi estas suficxe kontenta,
sed mi ne certas pri la fina frazo: eble mi renversis la signifon?...
Krome mi ne tute certas, cxu en la lasta verso de la antauxlasta
strofo gxustas "liaj" aux devus esti "siaj".
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LA POETO
Dum kafeja vesper' kun amikoj,
babilante pri in' aux motoroj,
oni diris: "jen gxoj', jen doloroj".
Li plorante parolis pri vi.
Se ni iris vilagxen por danci,
ni alcelis la inojn plej belajn;
li kalkulis la stelojn cxielajn
kaj suspire parolis pri vi.
Pri kartludoj li estis grandulo:
ni lin nomis "la cxef' de l' kvartalo".
Nur vesperon fusxigxis kalkulo
cxar li estis diranta pri vi.
Fine, nokton, li do sin mortigis:
lia menso ne estis bonfarta.
Bedauxrinde: li estis aparta
kiel liaj paroloj pri vi.
Onidire li estis poeto
kaj parolis pri amo tre lerte;
sed cxu gravas? Li mortis, kaj certe
ne plu povas paroli pri vi.
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IL POETA
Alla sera al caffè con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva "son gioie e dolori"
lui piangeva e parlava di te
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle,
lui restava a contare le stelle
sospirava e parlava di te
Alle carte era un vero campione
lo chiamavano "il ras del quartiere"
ma una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te
Ed infine una notte si uccise
per la gran confusione mentale
fu un peccato perché era speciale
proprio come parlava di te
Ora dicono fosse un poeta
e sapesse parlare d'amore
Cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te
Ekzamenoj dum la nacia kongreso en
Groseto (Grosseto) 22-a/29-a de au'gusto 2008-a
Tiuj, kiuj serioze deziras esti ekzamenataj dum la nacia kongreso,
bonvolu NUN decidi pri tio kaj informi Carlo Bourlot,
<c.bourlot@...>, kaj Laura Brazzabeni,
<laura.brazzabeni@...>, per mesag'o, en kiu ili
diras:
- c'u ili volas partopreni la 1-a-gradan, 2-a-gradan au' 3-a-gradan
ekzamenon pri Esperanto.
- c'u ili scias pri la programo (vidu
http://iie.esperantoitalia.it/programmi.html) -
Pri tio bonvolu kontakti ankau' Luigia Madella, "Luigia
Madella" <silkovojo@...>, au' Renato Corsetti,
<renato.corsetti@...>
Atentu: la pagoj al la Itala Instituto de Esperanto por la ekzamenoj kaj
la diplomoj estas:
* 1-a grado € 16,00;
* 2-a grado € 23,50;
* 3-a grado € 66,00.
Oni pagu per ccp: n. 14782403 de BOLOGNESI dott. Romano, Via Misa 4,
40139 BOLOGNA
C'efe tiuj, kiuj deziras partopreni la TRIA-GRADAN EKZAMENON bonvolu
aktivig'i tuj pro la neceso sendi c'iujn dokumentojn anticipe, kaj
c'iuokaze antau' la 23-a de junio ili devus esti farintaj c'ion
farendan.
Por la 1-a kaj 2-a grado oni povas ankau' pagi surloke.
~ ~ ~
Renato Corsetti/Korseti, Via del Castello, 1, IT-00036
Palestrina
Filippo Tommaso Marinetti aligxis al la Kongreso [universala de 1935] kaj publikigis, kune kun esperantisto Pino
Masnata, manifeston en revuo “L’Esperanto”.
Mi min citas (el GHistorio de la roma klubo 1905-1935)
Filippo Tommaso Marinetti aligxis al la Kongreso [universala de 1935] kasj publikigis, kune kun esperantisto Pino Masnata, manifeston en revuo "L´Esperanto"[1].
(cxi tie estas legebla akompana
artikolo en la franca kaj en la itala).
Traduko al esperanto (fare de Gaudenzio
Pisoni) de poeziajxo de Marinetti "Il bombardamento di Adrianopoli"
aperis en "Enlumas min senlimo" (vidu sube: la teksto estas
arangxita en tute nekutima maniero, laux la principoj de futurismo).
Serioza propono pri literatura kunlaboro el
Hungarujo. Italaj poem-verkistoj kaj tradukistoj
bonvolu rekte kontakti kun Imre Szabo!
Amike
Renato
~~~~~~~~~~~~~~~~
de: "Imre Szabo" <saluton.imre@...>
Saluton kara Renato,
el la fora Hungario mi sendas miajn salutvortojn al vi.
Mi estas Imre Szabó, mi verkas dulingve: hungare
kaj Esperante. Mi tradukas ankaux el Esperanto,
kaj se estas eble, mi aperigas ilin. Gxis nun mi
sukcesis aperigi kelkdek novelojn el E-o. Mi
aperigis ankaux la libron La infanoj de la
atombombo. Al gxi verkis antauxparolon la
tutlande konata hungara poeto Ferenc Juhász.
Mi volas dauxrigi tiun cxi laboron, eluzi la
kulturperan kapablon de Esperanto. Tio signifas,
ke mi volonte aperigus novelojn, poemojn ankaux
el via literaturo (kvankam la itala estas sufiocxe konata en Hungario).
Mia poemo Egerfarmos aperis unue en hungara
versio en centra literatura jxurnalo. Cxu vi
povus italigi kaj aperigi gxin? [Gxi estas
legebla cxe:
http://www.vortaro.extra.hu/mindenesszotar/jozohor/szaboe.html#k48]
Ecx antaux la aperigo la vilagxo volonte metus
gxin en sian hejmpagxon:
<http://www.egerfarmos.hu/>www.egerfarmos.hu
Estus tre tre bone, se nia Karavelo vere
transportus kulturajn valorajxojn ecx al
malproksimaj landoj. Vi povas elekti ankaux el
miaj aliaj verkoj:
<http://www.vortaro.extra.hu/>www.vortaro.extra.hu.
Se vi bezonas prozan tradukon al la poemoj,
ankaux tion vi povas ricevi de mi. Mia unusola
kondicxo estas: bonvolu sciigi min pri la apero,
kaj bv. sendi la tradukitan tekston kaj unu
ekzempleron. Evidente ankaux mi pretas hungarigi
iujn viajn poemojn, kiujn vi proponus.
Kore vin salutas
Imre Szabó
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Renato Corsetti/Korseti, Via del Castello, 1
IT-00036 Palestrina, Italujo,
<renato.corsetti@...>
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