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#29256 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Ven 4 Nov 2005 6:19 am
Oggetto: Dicevamo: cascerizzazione progressiva di Hamas?... Ecco il turno del Ministro della Difesa Israeliano
hadarisrael
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Dicevamo: cascerizzazione progressiva di Hamas?...  Ecco il turno del
Ministro della Difesa Israeliano a proporre di accettare di trattare
anche con le SS dopo aver accettato di farlo con il NSDP...fra un po'
acetteranno anche la Gestapo (Hizbollah, Jihad Islamica).

Come allora anche oggi a combatterli ce ne sono pochi.

Il tutto non necessita commenti...

Begin forwarded message:

> Mofaz: Israele non impedirà a Hamas di prender parte alle elezioni ANP
> JPost.com Staff, THE JERUSALEM POST Nov. 3, 2005
>
> www.jpost.com/servlet/Satellite?
> cid=1130954354546&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
>
> Defense Minister Shaul Mofaz said late Wednesday that Israel would not
> prevent Hamas from participating in the upcoming Palestinian Authority
> elections.
>
> Mofaz made these comments during his meeting with US Foreign Minister
> Condoleeza Rice in Washington, Army Radio reported.

#29257 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Ven 4 Nov 2005 6:31 am
Oggetto: Re: [ihr] FIACCOLATA PER ISRAELE
hadarisrael
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Barukh Hashem c'erano diecimila, alcuni dicono quindicimila, persone
decenti a Roma.

Ma la situazione è tutt'altro che rosea, visto che ci sono più ebrei a
Roma di quanti manifestanti ci fossero...NONOSTANTE LA GRANDE
PUBBLICITÀ GRATUITA SU TUTTI I MEDIA!!!

Il che vuol dire, supponendo che di ebrei ce ne fossero un bel po', che
non ci sono molti non ebrei pronti a muovere un dito per gli ebrei (la
scusa di oggi: ce l'hanno con Israele, non con gli ebrei; il che è come
dire: io ho amici ebrei, o il mio dottore è ebreo, igitur non posso
essere antisemita...

C'è stato persino chi ha teorizzato (vedi Fini, che di colpo è RICADUTO
allo stesso livello di considerazione che avevo per lui trent'anni fa)
che prendere una posizione APERTAMENTE di condanna dell'Iran è contro
gli interessi italiani...  E CHI SE NE FREGA - PER RIPRENDERE UN MOTTO
CHE AVEVA NEL SUO UFFICIO TRENT'ANNI FA! - DELLA MORALE, DELLA VERITÀ,
DELLA GIUSTIZIA???...  Le scuse le avevano anche nel '38 (sebbene
sappiamo che siano cucche!), e cioè che era tutta colpa dei tedeschi...

SIGNORI: SVEGLIA!!!!... Le manifestazioni degli autonomi, no-global
ecc. hanno più persone!

POTETE VERAMENTE DIRE CHE SONO CAMBIATE MOLTE COSE DA SESSANTASETTE E
SESSANTADUE ANNI FA E CHE SIETE PROPRIO AL SICURO????


On 3 Nov 2005, at 18:35, HonestReportingItalia wrote:

> STASERA ALLE 21 SU RAI 2  IN DIRETTA DA ROMA "FIACCOLATA PER ISRAELE"
>  Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più
> violenza. Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non ci
> sarebbe più Israele
>
>  www.HonestReportingItalia.com
>
>  Nostra libreria: http://www.israele-dossier.info/
>
>  Quando "la pace" è venerata più della "decenza", quando si venerano
> le belle parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e la
> pace del cimitero sono dietro l'angolo.
>
>
>  [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
>
> Si può gestire la propria iscrizione inviando una email vuota ai
> seguenti indirizzi:
>
>  Per l'iscrizione:
>  italianhonestreporting-subscribe@yahoogroups.com
>
>  Per ricevere email singoli:
>  italianhonestreporting-normal@yahoogroups.com
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#29258 Da: eleazar ben yair <eleazar_benyair@...>
Data: Ven 4 Nov 2005 6:50 am
Oggetto: LA FEDE IN UN D.O UNICO E LA CULTURA MODERNA.
eleazar_benyair
Invia email Invia email
 
A. INTRODUZIONE

L'uomo del nostro tempo,educato secondo i metodi della cultura occidentale,
di solito da molto valore alla scienza a scapito della religione.Si considera
ricercatore e scienziato,definendosi uomo di cultura e dalle idee progressive.
La religione e' considerata come un ostacolo al progresso e l'uomo religioso e'
considerato un anacronista che vive ancora nell'eta' della pietra.Egli non
prende per niente in considerazione cio' che la religione  offre alla civilta'
percio' colui che e' religioso non viene considerato uomo del nostro tempo ma
come uno che e' rimasto indietro di duemila anni.L'uomo moderno occidentale vede
la scienza e la religione agli antipodi.Cio' appare  assai evidente nella
societa' israeliana dove colui che s'identifica con la sinistra e' civile e
moderno,chi si condidera di destra e' un un essere incivile ignorante di cultura
e democrazia,contrario alla pace ed al progresso,e se e' anche religioso e' un
pericoloso estremista,un oscurantista ed un fondamentalista.La separazione tra
scienza e religione e' forse giusta nelle altre religioni monoteiste ma non e'
per niente giusto per quanto riguarda la religione ed il pensiero ebraico.La
religione ebraica riunisce in se' la morale,i rapporti
  sociali (leggi sugli schiavi,riposo sabatico etc.) e metodi per lo studio
scientifico.
Molte persone che non conoscono da vicino la religione ebraica o la identificano
con cio' che sanno delle altre religioni o pretendono di conoscerla attraverso
quanto detto su di essa da ricercatori di altre fedi,per lo piu' cristiani,cosa
che naturalmente ha ben poco da vedere con la religione ebraica.Quindi vorrei
dimostrare qual'e' l'enorme ed esclusivo contributo della religione monoteistica
ebraica alla cultura ed alla scienza moderne e far vedere  quanto molto abbia
offerto alla cultura umana nostro padre Abramo,
fondatore della religione ebraica.Molti ebrei sono orgogliosi che l'ebraismo sia
stata la prima religione monoteistica.Quando ancora tutto il mondo era idolatra
gli ebrei credevano gia' in un unico D.o.Qual'e' la differenza tra la fede
monoteistica e quella politeistica ? Che c'e' di male  dire che invece di un
unico D.o ci sono molte divinita' ? Perche' e' piu' avanzato credere in un unico
D.o piuttosto che in numerose divinita' ?

B. ORDINE DEL MONDO IDOLATRA.
L'idolatria spiega qualsiasi cosa che accada nel mondo con l'intervento di una
divinita',per esempio il sole si muoveva per i greci per volonta' di Elius e per
gli egizi per quella di Ra'.Percio' l'idolatria trova spiegazione a tutto quello
che avviene in natura adducendo la volonta' degli dei.Questa spiegazione basto'
a milioni di uomini durante centinaia di generazioni.Qual'e' il problema con la
spiegazione data dagli idolatri ? Essi usano spiegare tutto con la volonta'
degli dei.Quando si  dice che una cosa avvenga per volonta' altrui vuol dire
molto semplicemente che non lo si sa spiegare ! La volonta' degli dei segna il
limite della conoscenza umana.Tornando al sole.Nonostante gli egizi,i babilonesi
e gli azechi spiegassero il movimento del sole con la volonta' degli dei essi
avevano pero' abbastanza nozioni di astronomia per calcolare l'esatta posizione
del sole in diversi periodi dell'anno.Come possono accordare questa
contradizzione ? E' assai complicato,ed ancor piu'
  difficile come non lo riuscissero a capire.Questa e' l'idolatria contro cui si
batte' nostro padre Abramo.La differenza fondamentale tra l'idolatra e l'ebreo
e' che mentre l'idolatra non si pone domande l'ebreo,che crede che D.o abbia
creato il mondo e le leggi che lo governano,puo',anzi debba,studiare i processi
naturali
per poter capire come D.o governi il Suo mondo.E per far cio' gli e' anche
permesso di porre domande.Cio' fu una delle rivoluzioni compiute da Abramo che
fece progredire l'umanita'.L'ebraismo studia e ricerca le leggi della natura per
render gloria al Signore,com'e' scritto :"Quante sono numerose le Tue opere o
Signore,tutte quante le creasTi con saggezza" (Salmi 104,24).

LA FEDE IN UN D.O UNICO.
Abramo non accetto' la spiegazione politeista del mondo,ma fece ancor di piu'
dimostrando agli idolatri la falsita' delle loro credenze facendo veder loro che
le leggi della natura non erano compatibili con tali credenze.Abramo arrivo'
alle sue conclusioni ponendosi domande,cercando di capire le leggi della
natura.Per far cio' Abramo ando' contro le tradizioni tra cui quella del
rispetto paterno,perche' la conoscenza,la critica e la logica non possono essere
fermate,anche se per far cio' si viene a mancare di rispetto al padre,percio' fu
chiamato "ebreo",perche' lui stava da una parte ed il resto del mondo dall'altra
(Bereshit rabba').Ma mai Abramo cerco' d'imporre agli altri le sue idee.Le
innovazioni di Abramo sono la base della scienza moderna,ovvero :
1) Al mondo esistono le leggi naturali e noi dobbiamo studiarle e capile.
2) Ogni idea e' criticabile.
Abramo c'insegna che la logica e' la base per arrivare a conoscere il Creatore,
e cio' e' anche una delle basi della scienza moderna,percio' non c'e' contrasto
tra la fede di un D.o unico e la scienza moderna.La logica e lo studio sono alla
base della Ghemara' (Talmud).Questa e' la ragione che vi appaiono le idee di
tutti coloro che partecipavano alle discussioni,per capire e studiare su come
arrivarono alle loro decisioni,e se verra' un Maestro dei nostri giorni con una
decisione che crede nuova potra' controllare se cio' fu gia' discusso.

D. LA RELIGIONE EBRAICA E LA SCIENZA.
La ghemara' preferisce colui che grazie al ragionamento ed alla discussione puo'
dimostrare la validita' delle dispozisioni (alacoth) che vuol far approvare,
anche se non conosce altro che le disposizioni dei suoi Maestri,piuttosto ad
uno che sappia a memoria tutte le disposizioni esistenti ma non sappia ragionare
con la sua testa.Cio' avviene solo nella religione ebraica perche' si sente
tanto valida da poter incoraggiare il ragionamento altrui,le domande e la
ricerca.Ogni questione si deve studiare da tutti i punti di vista possibili.
La Ghemara',come si e' gia' visto,comprende tutte le opinioni dei partecipanti
alla discussione anche quelle che non furono accettate come disposizioni.
Per spiegare la via del ragionamento della Ghemara' usero' un racconto popolare.
Una volta un feudatario goi chiese al suo ebreo perche' gli ebrei sono cosi'
intelligenti.L'ebreo gli rispose : perche' studiano la Ghemara'.Se e' cosi',
rispose il goi,vorrei sapere cosa e' la Ghemara'.L'ebreo gli rispose che e'
assai difficile spiegare cosa e' la Ghemara' ma che ci avrebbe tentato con un
esempio.Due escono da un camino,incomincio' a dire,uno usci' sporco
(nero),l'altro ne usci' pulito (bianco),chi dei due va a lavarsi ? Il goi
rispose :ma
che domanda,certamente il nero va a lavarsi.Gli rispose l'ebreo : non cosi'
pensa la Ghemara'.Il nero vede il suo amico bianco e pensa di essere pulito e
quindi non va a lavarsi,mentre il bianco vede l'amico nero e pensa di essere
pure lui sporco e quindi va a lavarsi.Disse il goi : ho capito ! Questa e' la
Ghemara' ? Non esattamente disse l'ebreo e prosegui'  : due escono da un
camino,uno usci' nero e l'altro bianco,chi va a lavarsi ? Rispose il goi :
l'abbiamo gia' visto,il bianco va a lavarsi ! Rispose l'ebreo : non cosi' pensa
la Ghemara' ! Il bianco vede se' stesso e si vede pulito e non va a
lavarsi,mentre il nero vede se' stesso sporco e va a lavarsi.Gli disse il goi :
ho capito ! E' questa la Ghemara' ? Non esattamente  cosi' gli rispose l'ebreo e
prosegui' :
due escono da un camino,uno usci' nero e l'altro bianco,chi va a lavarsi ? Gli
disse il goi : lo hai gia' detto prima che il nero va a lavarsi ! Gli disse
l'ebreo :
non esattamente cosi' pensa la Ghemara' ! Il bianco vede il nero e vpensa di
essere sporco pure lui e va a lavarsi,mentre il nero guarsa se' stesso e vede di
essere sporco e quindi anche lui va a lavarsi.Gli disse il goi : ho capito !
Questa e' la Ghemara' ? Non esattamente,rispose l'ebreo che continuo' : due
escono da un camino,uno esce nero ed uno bianco,chi va a lavarsi ?
L'abbiamo visto,rispose il goi,entrambi vanno a lavarsi ! Gli rispose l'ebreo :
non cosi' pensa la Ghemara'.Il bianco guarda se' stesso e vede di essere pulito
e quindi non va a lavarsi,il nero guarda il bianco e pensa di essere anche lui
pulito e quindi neanche lui va a lavarsi.Gli disse il goi : ho capito !
Questa e' la Ghemara' ? Non esattamente,rispose l'ebreo che prosegui' :
due escono da un camino,uno ne esce nero ed uno bianco,chi va a lavarsi ?
Gli rispose il goi : l'abbiamo appena visto che nessuno dei due va a lavarsi !
Disse l'ebreo : non cosi' pensa la Ghemara'.La Ghemara' riunisce tutte le
domande e le risposte ed arriva alla conclusione che non e' possibile che una
persona esca pulita daun camino quindi arriva alla disposizione che tutti quando
escono da un camino debbono andarsi a lavare !"
Al di la' del racconto ironico la Ghemara' e' il cuore del pensiero ebraico.
Nella Ghemara' vediamo oltre alle disposizioni le discussioni che ci furono per
arrivarci,vediamo come cercarono di spiegare le leggi della natura e di come
debba comportarsi un individuo con gli altri.Alla sua base c'e' la libera
discussione.Non c'e',nella religione ebraica,congelamento del pensiero,ma c'e'
la liberta' completa di porre qualsiasi domanda,ogni generazione pone le domande
a secondo dei suoi problemi quotidiani,cosi' come c'insegna Abramo,padre della
Nazione.Qual'e' il motivo della circoncisione : che la creazione non e' compiuta
senza l'intervento umano.L'uomo deve cooperare con D.o per portare a compimento
la creazione,dipende dalle azioni dell'uomo quale sara' il suo destino e quello
del mondo..
La scienza credeva che il mondo esistesse da sempre mentre con la teoria del
"Bing bang" la scienza moderna e' arrivata alla conclusione che il mondo ha
avuto un inizio e quindi crede,in modo conscio od inconscio,nella creazione.Il
Libro della Genesi e' la base piu' logica e piu' scientifica a disposizione
della scienza moderna su come il mondo ebbe inizio.
Se l'idea dell'evoluzione fosse vera ma D.o non esistesse per legge di natura
prebvarrebbero i piu' forti e varrebbero le leggi spartane,ma l'esistenza del
popolo ebraico,contraria a tali leggi,dimostra l'esistenza di D.o.
La base della scienza moderna e' la liberta' di porre domande.Senza la liberta'
di chiedere e di ricercare,di capire una cosa da un'altra,avendo pazienza e
prestando ascolto alle idee degli altri la societa' occidentale si troverebbe
ancora nel buio piu' profondo del Medio Evo.La base della societa' moderna la ha
posta Abramo,fondatore dell'ebraismo,diffondendo la fede in un D.o unico.


(Ghidon Israeli,"TAL MIN HAGHIZA' ",PP.7-16,2003;liberamente tratto e tradotto
dall'ebraico da Eleazar Ben Yair).

Shabat shalom (buon sabato) a tutti Eleazar







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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29259 Da: Notizie su Israele <israelenews@...>
Data: Ven 4 Nov 2005 12:04 pm
Oggetto: 4 nov 2005
israelenews@...
Invia email Invia email
 
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
4 novembre 2005
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Notizie su Israele
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Sito internet: http://www.ilvangelo.org/attinew.html
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Due siti ideologicamente opposti eppur concordi. Se, dopo aver
esaminato i preziosismi intellettuali delle differenti argomentazioni,
si cerca “quello che unisce” e non “quello che divide”, si arriva alla
conclusione che quello che unisce è l’antipatia per Israele, con tutto
quello che significa.

http://www.canisciolti.info/modules.php?name=News&file=article&sid=3093

http://unimondo.oneworld.net/article/view/121670/1/

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29260 Da: "fabio_100_it" <fabio145@...>
Data: Ven 4 Nov 2005 1:01 pm
Oggetto: Ogg: [ihr] FIACCOLATA PER ISRAELE
fabio_100_it
Invia email Invia email
 
io c'ero. in compagnia di Valerio F. e della comitiva di Napoli.
una bella manifestazione di affetto per Israele e di condanna delle
pericolose sciocchezze sul dare patenti di esistenza o meno ad un
intero popolo.
saluti
Fabio

--- In italianhonestreporting@yahoogroups.com, HaDaR-Israel@v... ha
scritto:
> Barukh Hashem c'erano diecimila, alcuni dicono quindicimila,
persone
> decenti a Roma.
>
> Ma la situazione è tutt'altro che rosea, visto che ci sono più
ebrei a
> Roma di quanti manifestanti ci fossero...NONOSTANTE LA GRANDE
> PUBBLICITÀ GRATUITA SU TUTTI I MEDIA!!!
>
> Il che vuol dire, supponendo che di ebrei ce ne fossero un bel po',
che
> non ci sono molti non ebrei pronti a muovere un dito per gli ebrei
(la
> scusa di oggi: ce l'hanno con Israele, non con gli ebrei; il che è
come
> dire: io ho amici ebrei, o il mio dottore è ebreo, igitur non posso
> essere antisemita...
>
> C'è stato persino chi ha teorizzato (vedi Fini, che di colpo è
RICADUTO
> allo stesso livello di considerazione che avevo per lui trent'anni
fa)
> che prendere una posizione APERTAMENTE di condanna dell'Iran è
contro
> gli interessi italiani...  E CHI SE NE FREGA - PER RIPRENDERE UN
MOTTO
> CHE AVEVA NEL SUO UFFICIO TRENT'ANNI FA! - DELLA MORALE, DELLA
VERITÀ,
> DELLA GIUSTIZIA???...  Le scuse le avevano anche nel '38 (sebbene
> sappiamo che siano cucche!), e cioè che era tutta colpa dei
tedeschi...
>
> SIGNORI: SVEGLIA!!!!... Le manifestazioni degli autonomi, no-global
> ecc. hanno più persone!
>
> POTETE VERAMENTE DIRE CHE SONO CAMBIATE MOLTE COSE DA SESSANTASETTE
E
> SESSANTADUE ANNI FA E CHE SIETE PROPRIO AL SICURO????
>
>
> On 3 Nov 2005, at 18:35, HonestReportingItalia wrote:
>
> > STASERA ALLE 21 SU RAI 2  IN DIRETTA DA ROMA "FIACCOLATA PER
ISRAELE"
> >  Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci
sarebbe più
> > violenza. Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non
ci
> > sarebbe più Israele
> >
> >  www.HonestReportingItalia.com
> >
> >  Nostra libreria: http://www.israele-dossier.info/
> >
> >  Quando "la pace" è venerata più della "decenza", quando si
venerano
> > le belle parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e
la
> > pace del cimitero sono dietro l'angolo.
> >
> >

#29261 Da: "fabio_100_it" <fabio145@...>
Data: Ven 4 Nov 2005 2:25 pm
Oggetto: Ogg: [ihr] FIACCOLATA PER ISRAELE
fabio_100_it
Invia email Invia email
 
scusate, ora in onda su RadioRadicale la registrazione della
manifestazione di Milano.
Fabio

--- In italianhonestreporting@yahoogroups.com, HaDaR-Israel@v... ha
scritto:
> Barukh Hashem c'erano diecimila, alcuni dicono quindicimila,
persone
> decenti a Roma.
>
> Ma la situazione è tutt'altro che rosea, visto che ci sono più
ebrei a
> Roma di quanti manifestanti ci fossero...NONOSTANTE LA GRANDE
> PUBBLICITÀ GRATUITA SU TUTTI I MEDIA!!!
>
> Il che vuol dire, supponendo che di ebrei ce ne fossero un bel po',
che
> non ci sono molti non ebrei pronti a muovere un dito per gli ebrei
(la
> scusa di oggi: ce l'hanno con Israele, non con gli ebrei; il che è
come
> dire: io ho amici ebrei, o il mio dottore è ebreo, igitur non posso
> essere antisemita...
>
> C'è stato persino chi ha teorizzato (vedi Fini, che di colpo è
RICADUTO
> allo stesso livello di considerazione che avevo per lui trent'anni
fa)
> che prendere una posizione APERTAMENTE di condanna dell'Iran è
contro
> gli interessi italiani...  E CHI SE NE FREGA - PER RIPRENDERE UN
MOTTO
> CHE AVEVA NEL SUO UFFICIO TRENT'ANNI FA! - DELLA MORALE, DELLA
VERITÀ,
> DELLA GIUSTIZIA???...  Le scuse le avevano anche nel '38 (sebbene
> sappiamo che siano cucche!), e cioè che era tutta colpa dei
tedeschi...
>
> SIGNORI: SVEGLIA!!!!... Le manifestazioni degli autonomi, no-global
> ecc. hanno più persone!
>
> POTETE VERAMENTE DIRE CHE SONO CAMBIATE MOLTE COSE DA SESSANTASETTE
E
> SESSANTADUE ANNI FA E CHE SIETE PROPRIO AL SICURO????
>
>
> On 3 Nov 2005, at 18:35, HonestReportingItalia wrote:
>
> > STASERA ALLE 21 SU RAI 2  IN DIRETTA DA ROMA "FIACCOLATA PER
ISRAELE"
> >  Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci
sarebbe più
> > violenza. Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non
ci
> > sarebbe più Israele
> >
> >  www.HonestReportingItalia.com
> >
> >  Nostra libreria: http://www.israele-dossier.info/
> >
> >  Quando "la pace" è venerata più della "decenza", quando si
venerano
> > le belle parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e
la
> > pace del cimitero sono dietro l'angolo.
> >
> >
> >  [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> >
> >
> >
> > Si può gestire la propria iscrizione inviando una email vuota ai
> > seguenti indirizzi:
> >
> >  Per l'iscrizione:
> >  italianhonestreporting-subscribe@yahoogroups.com
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> >  www.judaicaplus.com
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> >  www.israelbooks.com
> >  www.olokaustos.org
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> >  www.jewishlegion.net
> >  www.israeltodamascus.com
> >  www.middleeastfacts.com/israelandarabs.html
> >  www.hasbara.us
> >  www.eclettico.org/israele
> >  www.kh-uia.org.il
> >  www.kkl.it
> >  www.knesset.gov.il/main/eng/engframe.htm
> >  www.victimsofarabterror.org
> >  www.terrorvictims.com
> >  www.jija.org
> >  www.greconet.com
> >  www.israelactivism.com
> >  www.IsraelNationalNews.com
> > http://digilander.libero.it/gpeace/
> > http://roma.mfa.gov.il/mfm/web/main/missionhome.asp?MissionID=41&
> > http://jewishinternetassociation.org
> >  www.oslo-war.com/parent_eng.htm
> >  www.azin.org
> >  www.cabalaeguarigione.org
> >  www.globes.co.il/serveen
> > http://english.soberingup.org
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#29262 Da: "HonestReportingItalia" <hr-italia@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 9:17 am
Oggetto: L'Iran pianifica la soluzione finale-veramente?
hr-italia@...
Invia email Invia email
 
Le parole della risoluzione della lega araba No. 207, 1947, come ordine dal
segretario generale Abdul Razzak al generale Maggiore (Emir Lowa) Ismail Safwat
(Iracheno), il comandante assegnato alle forze arabe in "falastin":
"Gli obiettivi della guerra (contro il non ancora nato stato d'Israele sono:
     1.. Sterminio degli EBREI di tutta la "falastin" e la pulizia totale di
questo paese di loro.
     2.. Stringendo la corda della battaglia intorno alle gole degli EBREI
(maius. Miei) costringendo loro ad accettare con la forza delle armi le
condizioni arabe".
Radio Cairo, 31.8.1955: "L'egitto ha deciso di mandare i suoi eroi, figli del
Faraone e dell'islam ; loro purificheranno la terra di falastin: Così abbiamo
deciso e questa è la nostra fede. Non ci sarà pace in Israele, perché esigiamo
vendetta e vendetta vuol dire morte ad Israele".
http://www.italianhonestreporting.it/dos/022103.htm

Che cosa allora volete dagli iraniani?
Shuny

   L'Iran pianifica la soluzione finale
di Daniel Pipes
New York Sun
1 novembre 2005
http://it.danielpipes.org/article/3105

Pezzo in lingua originale inglese: Iran's Final Solution Plan

"La posizione dell'Iran in merito a questo abietto fenomeno (vale a dire
Israele) è sempre stata chiara. Abbiamo ripetutamente asserito che questo tumore
canceroso di Stato andrebbe rimosso dalla regione".

Non si tratta di frasi pronunciate la scorsa settimana dal presidente iraniano
Mahmoud Ahmadinejad, piuttosto sono affermazioni proferite nel dicembre 2000 dal
leader supremo della Repubblica islamica d'Iran Ali Khamene'i.

In altre parole, l'invito di Ahmadinejad alla distruzione di Israele non è stata
una novità ma esso è conforme ad un inveterato schema fatto di ambizioni e di
retorica di regime. "Morte a Israele!" è stato uno slogan scandito negli ultimi
venticinque anni. Ahmadinejad ha citato l'Ayatollah Khomeini, fondatore della
rivoluzione islamica, nel suo invito del 26 ottobre alla guerra genocida contro
gli ebrei: "Il regime che occupa Gerusalemme dovrebbe essere cancellato dalle
pagine della storia", disse Khomeini decenni or sono. Ahmadinejad ha plaudito
questo ripugnante obiettivo definendolo "ben appropriato".

Nel dicembre 2001, Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ex-presidente iraniano e
personaggio politico ancora autorevole, cominciò a minacciare Israele paventando
il ricorso ad armi nucleari contro lo Stato ebraico: "Se un giorno il mondo
islamico sarà in possesso di un arsenale pari a quello israeliano, la strategia
del colonialismo affronterebbe una situazione di stallo poiché l'impiego di una
bomba atomica non lascerebbe nulla dello Stato ebraico, ma se la stessa venisse
utilizzata nel mondo musulmano produrrebbe solo dei danni di minor entità".

In tal senso, un missile balistico Shahab-3 (in grado di raggiungere lo Stato
ebraico) recante lo slogan "Israele Dovrebbe Essere Cancellato dalla Carta
Geografica" è stato fatto sfilare lo scorso mese lungo le strade di Teheran.

Le minacce lanciate da Khamene'i e Rafsanjani sono passate in sordina, ma la
dichiarazione di Ahmadinejad ha sollevato un putiferio.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan si è detto "sbigottito",
il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'ha condannata all'unanimità e
l'Unione europea ha espresso "una ferma condanna". Il primo ministro canadese
Paul Martin l'ha giudicata "indecente", il premier britannico Tony Blair ha
manifestato "ripugnanza" e il ministro degli Esteri francese Philippe
Douste-Blazy ha annunciato che "per la Francia non si mette in discussione il
diritto di Israele a esistere". Le Monde ha definito il discorso come "motivo di
serio allarme, Die Welt l'ha qualificato come "terrorismo verbale" ed un titolo
del londinese Sun ha proclamato Ahmadinejad "l'uomo più malvagio del mondo".

I governi di Turchia, Russia e Cina, tra gli altri, hanno espressamente
condannato la dichiarazione. Maryam Rajavi del Consiglio nazionale della
Resistenza iraniana, un importante gruppo di opposizione, ha chiesto che
l'Unione europea liberi la regione "dall'idra del terrorismo e del
fondamentalismo" di Teheran. Perfino Saeb Erekat dell'Autorità palestinese si è
espresso contro Ahmadinejad: "I palestinesi riconoscono il diritto dello Stato
di Israele a esistere ed io riprovo le sue dichiarazioni". Il quotidiano cairota
Al-Ahram ha liquidato la sua dichiarazione come "fanatica" poiché comporterebbe
nient'altro che rovina per gli arabi.

Gli iraniani sono rimasti sorpresi e diffidenti; per quale motivo - qualcuno si
è chiesto - la mera reiterazione di una politica di lunga data induce a una
valanga di reazioni indignate da parte di paesi stranieri?

Esaminando la questione con spirito costruttivo, offro loro quattro motivi per
farlo. Il carattere virulento di Ahmadinejad conferisce alle minacce rivolte
contro Israele maggiore credibilità. In secondo luogo, nei giorni a seguire egli
ha reiterato con aria di sfida quanto asserito e ha circostanziato meglio le sue
minacce. In terzo luogo, Ahmadinejad ha aggiunto un epilogo aggressivo al suo
modo di esprimersi ordinariamente ammonendo i musulmani che riconoscono
l'esistenza dello Stato ebraico col dire "che moriranno nel fuoco dell'umma
(nazionae) islamica".

Queste parole sono direttamente rivolte ai palestinesi e a diversi Stati arabi,
ma in particolar modo al vicino Pakistan. Per l'appunto un mese prima del
discorso pronunciato da Ahmadinejad, il presidente pakistano Pervez Musharraf
aveva asserito che "Israele aspira a ragione alla sicurezza". Egli ha previsto
che paesi musulmani come il Pakistan aprano sedi delle loro ambasciate in
Israele lanciando un "segnale di pace". Probabilmente Ahmadinejad voleva porre
il Pakistan di fronte alla questione dei rapporti con Israele.

E per finire, gli israeliani stimano che nel giro di sei mesi gli iraniani
potrebbero essere in grado di costruire una bomba atomica. Ahmadinejad ha
implicitamente confermato questa rapida tabella di marcia quando ha ammonito che
per l'appunto dopo "un breve periodo (.) il processo diretto all'eliminazione
del regime sionista sarà scorrevole e semplice". L'imminenza di un Iran in
possesso dell'arma nucleare trasforma lo slogan "Morte a Israele!" da futile
motto in una potenziale premessa per un attacco nucleare contro lo Stato
ebraico, magari facendo affidamento sull'idea genocida di Rafsanjani.

Ironia della sorte, la schiettezza di Ahmadinejad ha sortito degli effetti
positivi, rammentando al mondo la persistente bellicosità del suo regime, il suo
orribile antisemitismo e il suo pericoloso arsenale. Come ha osservato Tony
Blair, le minacce lanciate da Ahmadinejad sollevano l'interrogativo "Quando si
farà qualcosa a riguardo?" E in seguito Blair ha ammonito Teheran col dire che
il regime iraniano sta diventando "una minaccia alla sicurezza mondiale". Il suo
allarme va tradotto in fatti e con una certa impellenza.

Siamo avvertiti, faremo in tempo?

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Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più violenza.
Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più Israele

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Quando "la pace" è venerata più della "decenza", quando si venerano le belle
parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e la pace del cimitero
sono dietro l'angolo.


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#29263 Da: "mario" <mcodognato@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 9:47 am
Oggetto: Re: [ihr] L'Iran pianifica la soluzione finale-veramente?
mcodognato
Invia email Invia email
 
Questa mattina al tg3 delle 8.30 in cui vengono inserite anche interviste è
stata detta una cosa interessante da un esperto di strategie.
L'Iran andrebbe incontro ad una distruzione certa se effettuasse un attacco
atomico contro israele che ha un potentissimo arsenale militare di
difesa. Centinaia di testate nucleari molte volte più distruttive di quelle
della bomba di iroshima.
Secondo lui la minaccia è più un avvertimento rivolto ai paesi circonvicini
(traditori e collusi e corrotti) che non posseggono l'arma nucleare per
indurli a creare una grande coalizione sotto l'egida iraniana.
Chiaro che l'obiettivo finale sarebbe la distruzione di israele; ma ne deve
scorrere di acqua sotto i ponti.
L'interpretazione mi appare convincente.
Senza sinistre convinzioni di sinistra e pacifiste ad oltranza penso che
sarebbe stato molto più razionale attaccare l'iran
anzichè l'iraq magari facendosi aiutare proprio da quest'ultimo.
Questo per realismo politico - militare.

----- Original Message -----
From: "HonestReportingItalia" <hr-italia@...>
To: <italianhonestreporting@yahoogroups.com>
Cc: <Destra_per_Israele@yahoogroups.com>
Sent: Saturday, November 05, 2005 10:17 AM
Subject: [ihr] L'Iran pianifica la soluzione finale-veramente?

#29264 Da: "HonestReportingItalia" <hr-italia@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 10:52 am
Oggetto: Lezione d'Inglese
hr-italia@...
Invia email Invia email
 
1° grado:

Three witches watch three Swatch watches. Which witch watches which Swatch
watch?

2° grado:



?Three switched witches watch three Swatch watch switches. Which switched witch
watches which Swatch watch switch

3°

Three swiss witch-bitches, which wished to be switched swiss witch-bitches,
watch three swiss Swatch watch switches. Which
swiss
?witch-bitch, which wishes to be a switched swiss witch-bitch, wishes to watch
which swiss Swatch watch switch




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29265 Da: "HonestReportingItalia" <hr-italia@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 11:28 am
Oggetto: Cultura polacca«ville con vista sul parco»= Maidanek
hr-italia@...
Invia email Invia email
 
Dialogo, multiculturalismo, relativismo...hanno capito, imparato,
siamo tutti uguali...

             sì sì...

             (vale anche per la fatamorga)

             S



             Riemerge il povero tesoro degli ebrei




             Una campagna di scavi in Polonia restituisce un capitolo toccante
dell'Olocausto


              Riemerge il povero tesoro degli ebrei Anelli, occhiali d'oro,
qualche orologio trovati nel lager di Maidanek


             Maidanek non è certo Auschwitz. Però 170.000 prigionieri sono morti
nei suoi crematori, i famigerati criminali nazisti John Demjanjuk e Hermine
Braunsteiner Ryan vi hanno lavorato come sbirri e Art Spiegelman l'ha
immortalato nel celebre capolavoro in fumetto «Maus», ispirato alla drammatica
esperienza di suo padre nel lager.
             A riportare improvvisamente sotto i riflettori questo campo di
sterminio fatto costruire da Hitler alla periferia di Lublino, nel sudest della
Polonia, - per eliminare migliaia di ebrei polacchi deportati da Varsavia
nell'aprile e maggio del '43, dopo il tragico epilogo dell'insurrezione nel
ghetto - è una squadra di storici, archeologi e cameraman europei e israeliani
che questa settimana hanno trasformato Maidanek in un enorme sito archeologico.
             Dopo aver scavato soltanto un modesto fazzoletto dell'enorme prato
di 350 per 50 metri, la troupe ha dissotterrato 20 anelli, un braccialetto, due
orologi, numerose montature d'occhiale in oro, una medaglia con catenina e ben
15 monete americane in oro massiccio, con l'effigie dell'aquila imperiale.
             «E siamo soltanto agli inizi», racconta Yaron Svoray, il giornalista
ed ex 007 israeliano infiltratosi per anni nei gruppi neo-Nazi, che insieme al
magnate hollywoodiano Matt Mazer ha organizzato la spedizione, ispirata dai
ricordi e racconti molto vividi di ben quattro sopravvissuti di Maidanek, oggi
ultraottantenni e residenti in Australia.
             Sotto l'occhio vigile delle telecamere di Matt Mazer - che oltre ad
un documentario, realizzerà un libro e una mostra itinerante - Adam Frydman
arranca tra l'erba alta e secca del campo dove era arrivato da Varsavia 62 anni
fa, su un treno bestiame, insieme al padre e al fratello. «Avevo venti anni, ma
ricordo come fosse ieri», racconta, indicando col dito un punto per terra: «è lì
che dovete scavare», precisa.
             Il primo anello viene dissotterrato da Shlomi Avni, un capitano di
un'unità di riservisti della Marina militare israeliana e da Andreas Vokti, un
muratore tedesco il cui nonno era un membro della Wehrmacht.
             Sei decenni prima centinaia di «non scelti» - i nuovi arrivati non
ancora designati al lavoro forzato, né al crematorio - avevano sostato su quel
purgatorio erboso tra la Baracca 4 e la 5 per ore, talvolta giorni, fissando il
comignolo fumoso che emanava un insopportabile odore di carne umana bruciata.
             «Il crematorio del campo si era rotto», ricordano i sopravvissuti,
«e anche quando lo ripararono non era in grado di smaltire l'enorme volume di
vittime designate». Al contrario degli altri deportati del campo, i «non scelti»
non erano ancora stati perquisiti e privati dei loro averi.
             Eppure nessuno di loro nutriva la speranza di uscire vivo da
Maidanek, che subito dopo la liberazione da parte dei russi, nel luglio 1944, W.
H. Lawrence descrisse sul New York Times come «Il luogo più terribile sulla
faccia della terra». «Quei deportati sapevano benissimo di morire e il loro fu
quindi l'atto di sfida estremo», spiega Frydman, «perché dare i nostri averi ai
tedeschi, si sono detti, aiutando il loro sforzo bellico?».
             Nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti con un valore più
sentimentale che monetario. «Ma proprio per questo il gesto è ancora più
simbolico», spiega David Prince, un farmacista sopravvissuto all'Olocausto che
ha accompagnato la moglie Ella, ex detenuta di Maidanek. «Volevano che i loro
beni più intimi finissero tra i vermi, piuttosto che darli in mano a quei
bastardi».
             Ma l'idea di trasformare il luogo in un sito archeologico permanente
ha già incontrato le resistenze degli abitanti del luogo, in un Paese senza più
ebrei dove l'antisemitismo resta fortissimo. E dove le agenzie immobiliari della
zona reclamizzano le «ville con vista sul parco», dove il parco altro non è che
il tremendo ex lager di Maidanek.

             Alessandra Farkas


Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più violenza.
Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più Israele

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parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e la pace del cimitero
sono dietro l'angolo.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29266 Da: Notizie su Israele <israelenews@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 12:17 pm
Oggetto: 5 nov 2005
israelenews@...
Invia email Invia email
 
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
5 novembre 2005
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Notizie su Israele
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Sito internet: http://www.ilvangelo.org/attinew.html
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Gerusalemme: in prima pagina la fiaccolata di Roma

TEL AVIV - L’Europa ora è più vicina, grazie anche all’Italia: in molti
israeliani la fiaccolata di solidarietà in Italia ha suscitato reazioni
di soddisfazione e di sollievo, contribuendo a correggere ulteriormente
l’immagine di una Europa lontana e ostile che negli ultimi anni si era
diffusa nello stato ebraico. La stampa israeliana ieri ha dedicato
grande spazio, con dovizia di particolari e con fotografie nelle prime
pagine, alle manifestazioni davanti alle rappresentanze diplomatiche
iraniane a Roma e a Milano contro le dichiarazioni del presidente
Mahmoud Ahmadinejad sulla cancellazione di Israele dalla dalla carta
del mondo. “L’Italia per Israele” ha titolato Haaretz, “Migliaia
dimostrano a Roma: non colpite Israele” ha annunciato Maariv, dedicando
all’evento una pagina intera. Il giornale ha rilevato che una «canzone
per la pace e stata eseguita di fronte all’ambasciata dell’Iran»,
sottolineando che 500 personalità di spicco in Italia hanno aderito
alla manifestazione. Maariv ha riferito anche della tensione che la
dimostrazione pro-israeliana ha provocato fra Italia e Iran. Secondo il
sito online di Yediot Ahronot, Ynet, la fiaccolata ha destato forte
soddisfazione negli ambienti di governo israeliani. «Io non conosco
alcun posto al mondo dove così tante persone siano convenute per
esprimere solidarietà a Israele e disgusto per le dichiarazioni del
presidente iraniano», ha detto a Ynet l’ambasciatore di Israele a Roma,
Ehud Gol, aggiungendo che «l’Italia è un Paese amico di Israele: questa
manifestazione ci ha dato grande soddisfazione». Da parte sua il
quotidiano Haaretz torna sulle minacce espresse dal presidente
Ahmadinejad con un articolo intitolato “Hitler di Teheran”. Le minacce
esplicite di eliminare Israele «aggiungono una dimensione ancora più
acuta al dibattito sul potenziale nucleare» di Teheran.

(La Padania Online, 5 novembre 2005)

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29267 Da: MarcusPrometheus <marcusprometheus@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 12:14 pm
Oggetto: Caso Ahmadinejad, la parola agli esuli iraniani]
marcuspromet...
Invia email Invia email
 
da peace reporter

Iran - 03.11.2005
Vista da lontano
Caso Ahmadinejad, la parola agli esuli iraniani





"Potrebbe essere stata una risposta alle prese di posizione anti-iraniane
assunte da certi Paesi". Questo il laconico commento di Ali Ahmadi, ministro
degli Interni iraniano alla notizia che ieri, a Teheran, una bomba è
scoppiata davanti agli uffici della British Airways e della British
Petroleum, due compagnie britanniche, senza causare vittime. La tensione non
accenna a scendere in Iran e continuano le manifestazioni di piazza.
Dopo i tradizionali slogan contro Stati Uniti e Israele, la reazione
rabbiosa dei sostenitori del Presidente Ahmadinejad si è concentrata anche
su altri Paesi che hanno preso una posizione netta di condanna rispetto alle
dichiarazioni del leader iraniano sull'esistenza d'Israele.


Contro tutti. Per quanto riguarda la Gran Bretagna, la bomba parla da sola.
Ma adesso nel mirino delle proteste è finita anche l'Italia. E non solo
nelle piazze. Roberto Toscano, ambasciatore italiano a Teheran, è stato
convocato ieri dal ministero degli Esteri iraniano per chiarire il contenuto
delle dichiarazioni di Gianfranco Fini, ministro degli Esteri italiano in
visita ufficiale in Israele. Fini aveva chiesto il deferimento dell'Iran al
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il governo di Teheran ha
reagito chiedendo chiarimenti a Toscano, mentre la piazza ha risposto con lo
slogan "Italia sionista".
Nello stesso momento, un funzionario dell'Unione Europea ha dichiarato che
l'Iran ha aquistato una nuova partita di uranio e che, a suo parere, "verrà
utilizzato per dare il via a una nuova fase di conversione dell'uranio a
Isfahan", località del paese dove si trovano gli impianti nucleari.


Una strategia precisa. "Sa cosa penso? Che se oggi, in Iraq, non ci fossero
le truppe degli Stati Uniti, il governo iraniano avrebbe attaccato Baghdad.
Proprio così, ha capito bene. Il regime iraniano sta collassando e, in un
momento come questo, ha un disperato bisogno di di compattare la società
attorno al nazionalismo. Così è tornata buona la causa palestinese". Ali
Ghaderi, portavoce in Italia dei Guerriglieri Feddayn del Popolo Iraniano,
formazione politica che fa parte del Iran Social Forum, network di gruppi
esuli che si autodefiniscono di "resistenza al regime degli ayatollah",
commenta così le dichiarazioni di Ahmadinejad.
"Cominciamo a spiegare una cosa: l'attuale Presidente iraniano non è altro
che un nano politico, uno strumento della linea politica dell'ayatollah
supremo Khamenei - spiega Ghaderi - non sta facendo altro che tenere
l'atteggiamento che ci si aspettava da lui al momento della sua elezione. Il
problema in Iran è che serviva un governo di crisi, come quelli che ci sono
durante le guerre. Il regime è in crisi profonda e cerca in tutti i modi di
creare consensi attorno a cause esterne che distolgano la pressione
dall'interno. Lo stesso discorso vale per la tecnologia atomica: non
sarebbero mai così pazzi da utilizzarla davvero, è solo un pretesto politico
per compattare la popolazione contro i 'nemici' esterni".


La piazza strumentalizzata. L'analisi di Ghaderi si scontra però con le
immagini che in questi giorni fanno il giro dei mezzi d'informazione
internazionali. Cortei in piazza, studenti inferociti che bruciano bandiere
d'Israele e degli altri 'nemici'. Pare un blocco unico, attorno ad
Ahmadinejad.
"La spiegazione è facile", risponde Ghaderi, "sa quanti apparati di
repressione poliziesca esistono in Iran? Ben 45. Non è affatto difficile per
il governo organizzare una manifestazione e bruciare qualche bandiera a uso
e consumo dei media occidentali. Per loro l'importante e dare un immagine di
impegno forte contro un mondo che vuole il male dell'Iran, in modo da non
dover rispondere dei problemi interni".
Ma per gli iraniani della diaspora sarebbe meglio un rovesciamento del
regime degli ayatollah dall'esterno? "Assolutamente no", chiarisce il
portavoce dei Guerriglieri Feddayn del Popolo Iraniano, "oltre a non
condividere nessun tipo di guerra preventiva, noi riteniamo che sarebbe
esattamente quello di cui il governo iraniano ha bisogno: un nemico esterno
da combattere. Basta sostenere le opposizioni che esistono e che si battono
da anni contro i fondamentalisti in Iran. Quelli che si oppongono al regime,
non quelli come Khatami che non era altro che l'altra faccia della stessa
medaglia di Ahmadinejad".
Christian Elia



--
«Tantum religio potuit suadere malorum» (Lucrezio)

Per visitare il sito dell'UAAR: http://www.uaar.it
Inviato tramite il gruppo Yahoo! «ateismo»

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#29268 Da: HaDaR <HaDaR-Israel@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 4:10 pm
Oggetto: Background: Il Programma di Rabin che hanno preferito dimenticare: NESSUNO STATO PALESTINESE; NESSUN CONGELAMENTO DI DEI VILLAGGI E CITTÀ EBRAICHE DI GIUDEA , SAMARIA E GAZA; GUSH KATIF COME MODELLO; CONTROLLO ISRAELIANO DELLE FRONTIERE.
hadarisrael
Invia email Invia email
 
Quanto segue è il testo dell'accordo intermedio firmato da Rabin e approvato
dalla Knesset il 5 ottobre 1995, dieci giorni prima dell'assassinio di Rabin:
nessuno stato palestinese; nessun congelamento di dei villaggi e città ebraiche
di Giudea, Samaria e Gaza; Gush Katif come modello; controllo israeliano delle
frontiere.

È interessante quanto siamo caduti in basso sin da allora...

questo testo non ha niente a che vedere coi piani di Peres e Beilin, nonchè
dell'UE (in particolar modo i francesi) e dell' ONU.

Rabin, oltre che aver cominciato una strada scivolosa e in discesa che gli
rendeva sempre più ostili la destra e i sionisti religiosi,  era sempre più una
palla al piede per certa gente, da Tel Aviv, a Parigi, a New York...  senza
contare che - nella sua ultima visita negli usa - aveva espresso fortissimo
malcontento per il terrorismo arabo in aumento e aveva minacciato di mandare
all'aria il tutto...e da tempo rifiutava di incontrarsi con araBfaRt...che sin
dal giugno 1994 aveva cominciato ad usare i fucili datigli da Rabin contro i
nostri soldati.

Organizzare un attentato e attribuirlo alla destra (tipo caso Arlozorov) o
addirittura far fuori Rabin - dato il livello bassissimo di appoggio al governo
nei sondaggi d'opinione (Rabin +-30% Netanyahu +-70%) - era il modo più sicuro
per continuare oslo e rimontare nei sondaggi.

========================================================

Background: Rabin's Forgotten Program - No Palestinian State, No Settlement
Freeze, Gush Katif as Model, Israeli control of borders

Prime Minister Yitzhak Rabin: Ratification of the Israel-Palestinian Interim
Agreement
The Knesset
October 5, 1995
http://www.mfa.gov.il/MFA/MFAArchive/1990_1999/1995/10/PM%20Rabin%20in%20Knesset\
-%20Ratification%20of%20Interim%20Agree

* No Palestinian State:  "We view the permanent solution in the framework of
State of Israel which will include most of the area of the Land of Israel as
it was under the rule of the British Mandate, and alongside it a Palestinian
entity which will be a home to most of the Palestinian residents living in
the Gaza Strip and the West Bank.

We would like this to be an entity which is less than a state, and which
will independently run the lives of the Palestinians under its authority."

* No return to '67 borders: "The borders of the State of Israel, during the
permanent solution, will be beyond the lines which existed before the Six
Day War. We will not return to the 4 June 1967 lines."

* Control of Jordan Valley: "The security border of the State of Israel will
be located in the Jordan Valley, in the broadest meaning of that term."

* Gush Katif as model: "The establishment of blocs of settlements in Judea
and Samaria, like the one in Gush Katif."

* All settlements remain intact dring interim period: "I want to remind you:
we committed ourselves, that is, we came to an agreement, and committed
ourselves before the Knesset, not to uproot a single settlement in the
framework of the interim agreement, and not to hinder building for natural
growth."

* (During interim period) "The responsibility for external security along
the borders with Egypt and Jordan, as well as control over the airspace
above all of the territories and Gaza Strip maritime zone, remains in our
hands."


====
Mr. Chairman, Members of Knesset,

First of all, the Government of Israel would like to wish all the citizens
of the State of Israel, and the members of the Jewish people in the
Diaspora, a happy New Year and an inscription for good in the coming year.
We wish the entire House of Israel a year of peace and security.

Members of Knesset,

Today, the Government presents to the Knesset the "Israeli- Palestinian
Interim Agreement on the West Bank and the Gaza Strip." The Government will
seek the Knesset's approval and will view the Knesset's decision as a vote
of confidence in the Government.

The Jewish people, which has known suffering and pain, has also known how to
preserve its faith, its heritage and its tradition during thousands of years
of exile, and has realized the dream of generations. We have, with our own
eyes, been privileged to see the return to Zion, the return of the children
to their borders.

Here, in the land of Israel, we returned and built a nation. Here, in the
land of Israel, we established a state. The land of the prophets, which
bequeathed to the world the values of morality, law and justice, was, after
two thousand years, restored to its lawful owners -- the members of the
Jewish people. On its land, we have built an exceptional national home and
state.
However, we did not return to an empty land. There were Palestinians here
who struggled against us for a hundred wild and bloody years. Many
thousands, on both sides, were killed in the battle over the same land, over
the same strip of territory, and were joined by the armies of the Arab
states. Today, after innumerable wars and bloody incidents, we rule more
than two million Palestinians through the IDF, and run their lives by a
Civil Administration. This is not a peaceful solution.
We can continue to fight. We can continue to kill -- and continue to be
killed. But we can also try to put a stop to this never-ending cycle of
blood. We can also give peace a chance.

The Government chose to give peace a chance. The Government chose to do
something to achieve it.

Members of Knesset,

The agreement before you is the continuation of the implementation of the
agreements which were signed between the Government of Israel and the
Palestinians. The first agreement which was brought to you was the
Declaration of Principles, which was signed in Washington on 13 September
1993.

The second agreement which was presented to you is called the Cairo
Agreement, which was signed in Cairo on 4 May 1994. Both of these agreements
were ratified by the Knesset.

Mr. Chairman,
Both of the previous agreements, and the third which was submitted today,
separately and together, give expression to the policy of the current
Government, and to its path of promoting peace in the Middle East. As is
known, when we formed the Government, over three years ago, we said that we
would aspire to reach a permanent solution to the Palestinian Arab-Israeli
conflict. And today, this Government brings, in addition to the signing of
the peace treaty with the Hashemite Kingdom of Jordan -- which would not
have been achieved without the agreement with the Palestinians -- a
significant breakthrough in resolving the Palestinian-Israeli conflict, and
an attempt to put an end to decades of terrorism and blood.

Members of Knesset,

We are striving for a permanent solution to the unending bloody conflict
between us and the Palestinians and the Arab states.
In the framework of the permanent solution, we aspire to reach, first and
foremost, the State of Israel as a Jewish state, at least 80% of whose
citizens will be, and are, Jews.

At the same time, we also promise that the non-Jewish citizens of Israel --
Muslim, Christian, Druze and others -- will enjoy full personal, religious
and civil rights, like those of any Israeli citizen. Judaism and racism are
diametrically opposed.

We view the permanent solution in the framework of State of Israel which
will include most of the area of the Land of Israel as it was under the rule
of the British Mandate, and alongside it a Palestinian entity which will be
a home to most of the Palestinian residents living in the Gaza Strip and the
West Bank.

We would like this to be an entity which is less than a state, and which
will independently run the lives of the Palestinians under its authority.
The borders of the State of Israel, during the permanent solution, will be
beyond the lines which existed before the Six Day War. We will not return to
the 4 June 1967 lines.

And these are the main changes, not all of them, which we envision and want
in the permanent solution:

A. First and foremost, united Jerusalem, which will include both Ma'ale
Adumim and Givat Ze'ev -- as the capital of Israel, under Israeli
sovereignty, while preserving the rights of the members of the other faiths,
Christianity and Islam, to freedom of access and freedom of worship in their
holy places, according to the customs of their faiths.

B. The security border of the State of Israel will be located in the Jordan
Valley, in the broadest meaning of that term.
C. Changes which will include the addition of Gush Etzion, Efrat, Beitar and
other communities, most of which are in the area east of what was the "Green
Line," prior to the Six Day War.

D. The establishment of blocs of settlements in Judea and Samaria, like the
one in Gush Katif.

Members of Knesset,

This government, with the Labor Party at its center, this party made its
positions known through its party platform, which it made known to the
public. Even before the elections to the current Knesset, we made clear and
we emphasized to the electorate, at every opportunity, that we preferred a
Jewish state, even if not on every part of the Land of Israel, to a
binational state, which would emerge with the annexation of 2.2 million
Palestinian residents of the Gaza Strip and the West Bank.

We had to choose between the whole of the land of Israel, which meant a
binational state, and whose population, as of today, would comprise four and
a half million Jews, and more than three million Palestinians, who are a
separate entity -- religiously, politically, and nationally -- and a state
with less territory, but which would be a Jewish state. We chose to be a
Jewish state.
We chose a Jewish state because we are convinced that a binational state
with millions of Palestinian Arabs will not be able to fulfill the Jewish
role of the State of Israel, which is the state of the Jews.

Members of Knesset,

We re-emphasize that the Palestinians were not in the past, and are not
today, a threat to the existence of the State of Israel.
Despite this, the primary obstacle today, to implementing the peace process
between us and the Palestinians, is the murderous terrorism of the radical
Islamic terrorist organizations, Hamas and Islamic Jihad, which are joined
by the rejectionist organizations.

Terrorism wounds civilians and those serving in the IDF, the Police, the
Border Police, and the other security forces, without distinguishing between
them. It is clear that murderous terrorism has wounded and wounds Israelis'
sense of personal security within the area of the state, and Israelis who
live in the area of Judea, Samaria, and Gaza.

The PLO, those in it subject to the authority of its chairman, Arafat, has
stopped the terror against us, as they committed themselves in the
Declaration of Principles. And yet, other terrorist organizations, continue
to attack us, because it is their political aim to murder Israelis, because
they are Israelis, through acts of terror, in order to cause the cessation
of the Israeli-Palestinian peace process. Because this is their aim, we have
no intention of shirking from the efforts toward peace, even if the acts of
terrorism continue to harm us. We, on our side, will make every effort
against the terrorists.

We are well aware of the seriousness of terrorist acts, and in all of our
considerations on the road to achieving a solution to the
Israeli-Palestinian conflict. We are taking the necessary and permissible
steps, in accordance with Israeli law, in order to fight it. This terrorism
will not achieve its political goal.

We are also repeating our demand that the Palestinian Authority fulfill its
obligation, in accordance with the agreements that we have signed with it
has signed to be more severe, to step up, and to intensify its actions
against the murderers and enemies of peace in the area under its control. We
know the Palestinian Authority has taken a series of measures that have
foiled attacks, but they can do more, much more, against the terrorist
organizations -- the enemies of peace.

Members of Knesset,

The Interim Agreement that has been placed on your tables, is based upon
much work by teams with many members, and is spread over 300 pages, with
many sections dealing with security matters and the daily life of Israeli
citizens in Judea, Samaria, and Gaza, and of the Palestinian residents.

I want to emphasize a number of subjects:

As a Jewish nation, we must, first and foremost, pay attention to the holy
places, to our religion, tradition, and culture. We were strict about this
in the Interim Agreement.

Here are several examples:

A. In the Cave of the Patriarchs, the current arrangement for security and
the Jewish and Muslim prayers will continue as is. We agreed that we would
examine the overall arrangements in Hebron after three months. We do not
intend to change anything at the Tomb of the Patriarchs.

B. At Rachel's Tomb, the principle was determined that worshippers and
visitors would not encounter Palestinian police, neither on their approach
to the Tomb nor during their prayers. The main road to Rachel's Tomb from
the Gilo area up to the tomb itself, will be the responsibility of the IDF.
Guarding Rachel's Tomb compound will be the responsibility of the IDF (or
the Border Police), including three guard-posts outside the compound, which
overlook the parking lot. Moreover, security for the area will be provided
by joint Israeli- Palestinian patrols activities, in order to preserve the
peace and security of those coming to Rachel's Tomb.

C. We have found a solution to the matter of Joseph's Tomb in Nablus. As is
known, the students of the yeshiva and their teachers at Joseph's Tomb are
there only during the day, and do not remain there at night. The current
agreement will enable students to travel daily to the Tomb. The inside of
the Tomb will be guarded by armed Israelis. The area will be guarded by the
Palestinian Police according to the currently existing format and according
to the procedures for movement and prayer at the "Shalom al-Yisrael"
synagogue in Jericho. These arrangements have been in place in Jericho for a
year and five months. There was one incident. A single Jew was prevented
from praying.

As for the other Jewish holy places -- most of them are located in Area B,
which is under the overall security control of the IDF.

And as for the archaeological sites, we found a solution by mutual
agreement, that no changes whatsoever will be made at any archaeological
site, without the agreement of both sides.
Members of Knesset,

The way in which Israel will implement the agreement so as to achieve its
political goals regarding the permanent solution and the security of the
settlements and Israelis in the territories, will ensure the continuation of
daily life and security, both for the Israeli side and for the Palestinian
side.

The first stage of the redeployment of IDF forces will be done in order to
enable the Palestinians to hold elections for the Palestinian Council and
its chairman, without the IDF being permanently present inside Palestinian
communities.

The first stage of this redeployment of IDF forces will be carried out in
three areas, in order to enable the Palestinians to hold elections for the
Palestinian Council, and for its Chairman, without the IDF being permanently
present in Palestinian communities:

Area A -- or the "brown" area; the redeployment of IDF forces will be
carried out in three areas -- will include the municipal areas of the six
cities -- Jenin, Nablus, Tulkarm, Kalkiliya, Ramallah, and Bethlehem.
Responsibility for civilian security in this area will be transferred to the
Palestinian Authority.

Area B -- or the "yellow" area -- includes almost all of the 450 towns and
villages in which the Palestinians of the West Bank live. In this area,
there will be a separation of responsibilities. The Palestinians will be
responsible for managing their own lives, and Israel will have overall
responsibility for the security of Israelis and the war against the
terrorist threat. That is, IDF forces and the security services will be able
to enter any place in Area B at any time.

The third area, Area C, or the "white" area -- is everywhere that is not
included in the areas that have been mentioned until now. In this area are
the Jewish settlements, all IDF installations, and the border areas with
Jordan. This area will remain under IDF control.

Areas A and B constitute less than 30% of the area of the West Bank. Area C,
which is under our control, constitutes more than 70% of the area of the
West Bank.

However, I must bring it to the attention of the Members of the Knesset,
that we have committed ourselves to an additional redeployment, in three
stages, beyond the redeployment that I have already mentioned. The
redeployment will be carried out according to a timetable, with each stage
being carried out after the previous stage. The first will be approximately
six months, beginning from the establishment of the Palestinian Council
after the elections.

I must emphasize that we have not committed ourselves, and I repeat, we have
not committed ourselves to the scope of the redeployment at each stage. Most
importantly, it was defined in the agreement that the restrictions on the
completion of the redeployment are issues that will be discussed during the
negotiations on the permanent settlement, as is stated in the
Agreement itself, and I quote: "During the further redeployment phases to be
completed within 18 months from the date of the inauguration of the Council,
powers and responsibilities relating to territory will be transferred to
Palestinian jurisdiction that will cover West Bank and Gaza Strip territory,
except for issues that will be negotiated in the permanent status
negotiations."
Several words about what the current agreement says about the permanent
agreement, and I quote from the agreement itself; the words speak for
themselves:

1. "Permanent status negotiations will commence as soon as possible, but not
later than May 4, 1996, and will end no later than May 4,1999, between the
Parties. It is understood that these negotiations shall cover remaining
issues, including: Jerusalem, refugees, settlements, security arrangements,
borders, relations and cooperation with other negotiations, and other issues
of common interest."

That is, among the criteria to be taken into account in every discussion on
continuing the redeployment, with the consent of the Palestinians, according
to this agreement, the criteria of the final agreement constitute
considerations concerning the redeployment, continuing the redeployment.

2. "Nothing in this Agreement shall prejudice or preempt the outcome of the
negotiations on the permanent status to be conducted pursuant to the DOP.
Neither Party shall be deemed, by virtue of having entered into this
Agreement, to have renounced or waived any of its existing rights, claims.
or positions."

"Neither side shall initiate or take any step that will change the status of
the West Bank and the Gaza Strip pending the outcome of the permanent
solution negotiations."

I want to remind you: we committed ourselves, that is, we came to an
agreement, and committed ourselves before the Knesset, not to uproot a
single settlement in the framework of the interim agreement, and not to
hinder building for natural growth.

Members of Knesset,

We are aware of the fact that the Palestinian Authority has not -- up until
now -- honored its commitment to change the Palestinian Covenant, and that
all of the promises on this matter have not been kept. I would like to bring
it to the attention of the members of the house that I view these changes as
a supreme test of the Palestinian Authority's willingness and ability, and
the changes required will be an important and serious touchstone vis-a-vis
the continued implementation of the agreement as a whole.

The relevant article speaks about this:

"The PLO undertakes that, within two months of the date of the inauguration
of the Council, the Palestinian National Council will convene and formally
approve the necessary changes in regard to the Palestinian Covenant, as
undertaken in the letters signed by the Chairman of the PLO and addressed to
the Prime Minister of Israel, dated September 9, 1993 and May 4, 1994."

Members of Knesset,

An examination of the maps and of the paragraphs of the agreement regarding
the additional stages of the redeployment shows that Israel retains complete
freedom of action, in order to implement its security and political
objectives relating to the permanent solution, and that the division of the
areas gives the IDF and the security branches complete security control in
Areas B and C, except for the urban areas.

A difficult problem arose in Hebron, and with both sides agreement it was
determined that, prior to the completion of the Halhoul bypass road, there
would not be a complete redeployment in the city of Hebron, and this will
take another half a year from the signing of the agreement, that is, until
28 March 1996. In our assessment, six months are required in order to build
this bypass road. When the Halhoul bypass road and the Hebron bypass road
(in the Beit Hagai- Har Manoah-Kiyrat Arba section) are built, this will
enable the movement of Israelis without their passing through those sections
of Hebron which do not have a Jewish presence. By the way, these are the
same sections of the road which passed through the densely populated Arab
population centers, and were subject to lethal attacks, such as theone at
"The Glass Junction".

Here before you are additional details from the agreement which was achieved
through great effort:

* The passage of police forces from Area A, which is entirely under the
control of the Palestinians, to Area B, in which there are authorities
shared by Israel and the Palestinians, requires the permission of the joint
coordination apparatus, the DCO. This means that there will be no passage of
Palestinian police without Israeli approval.

* The passage of Palestinian Police forces in uniform and/or armed, from the
25 Palestinian villages in which police stations will be located, to the
rest of Area B, will require coordination and approval from the Joint
District Coordination Office.

* There will be a deployment of Israeli-Palestinian liaison offices in the
area. These liaison offices will employ joint mobile unites for needs which
will arise on the ground.

I should further emphasize that activity for providing security measures for
the Israeli communities -- fences, peripheral roads, lighting, gates -- will
continue on a wide scale. Bypass roads will be built, whose purpose will be
to enable Israeli residents to move about without have to pass through
Palestinian population centers in places which will be transferred to the
responsibility of the Palestinian Authority. In any case, the IDF will not
carry out a redeployment from the first seven cities, before the bypass
roads are completed. In all, investment in the bypass roads will be about
NIS 500 million.

The responsibility for external security along the borders with Egypt and
Jordan, as well as control over the airspace above all of the territories
and Gaza Strip maritime zone, remains in our hands.

Members of Knesset,

The road to reconciliation leads through the prisons. In our prisons, there
are currently more than five thousand Palestinian prisoners who, in
accordance with the Government's decision, will be released. Detainees and
prisoners who are included on condition that they fall into the following
categories: female detainees, and prisoners who have served more than two-
thirds of their sentence, detainees and/or prisoners accused of or
imprisoned due to security crimes that did not result in death or serious
injury. What follows from this, is that murderers of Jews or those who have
wounded them seriously will not be released. Detainees and prisoners accused
or convicted of non-security criminal offenses, and also citizens of Arab
states held in Israel until implementation of expulsion orders against them.

We will also examine the release of prisoners and detainees over 50 years of
age, and 18 years of age or less, who have remained in prison 10 or more
years and prisoners and detainees who are infirm and unhealthy.

But, consistent with the categories which I described before, no detainee or
prisoner will be released unless he signs a committment to obey the law, to
not commit acts of terrorism and involvement in them. We have had
experience, following the Cairo Agreement, and hundreds remained in jail
because they refused to sign.

Recently, the question of the extradition of fugitive murderers has arisen
in all its intensity. We are not dealing lightly with this problem and we
are continuing to demand the extradition of such murderers, according to the
agreenment which was signed.

Members of Knesset,

Ten days after the signing of the agreement in Washington, the redeployment
will begin -- in the first stage,the withdrawal of Civil Administration
representative offices will begin in 14 Palestinian communities. The overall
timetable will be completed within two weeks after the signing of the
Agreement.

The agreement includes dozens and hundreds more details, among them,
elections, including the manner of voting by the Palestinians in united
Jerusalem who did not want Israeli citizenship as proposed to them by
Israeli governments, water, electricity, expansion of the Jericho area by
10% without affecting the lives of the residents of the Jordan Valley, safe
passage and more. In the time available today, we cannot relate to every
detail separately and you will see that all of these matters are addressed
in the Agreement before you.

Mr. Speaker Members of Knesset,

The agreement, with all its articles lies before you. There are no secret
appendices or letters. This is the agreement that dozens, perhaps hundreds,
of civil servants, and IDF officers led by Foreign Minister Shimon Peres
worked on, and to all of them I say -- thank you from the bottom of my
heart.

Today we may be opening a new stage in the annals of the Jewish people and
the State of Israel. We know the chances. We know the risks. We will do our
best to expand the chances and reduce the risks.

From the depths of our heart, we call upon all citizens of the State of
Israel, certainly those who live in Judea, Samaria, and the Gaza strip, as
well as the Palestinian residents to give the establishment of peace a
chance, to give the end of acts of hostility a chance, to give another life
a chance, a new life. We appeal to Jews and Palestinians alike to act with
restraint, to preserve human dignity, to behave in a fitting manner,-- and
to live in peace and security.

We are embarking upon a new path which could lead us to an era of peace, to
the end of wars.

That is our prayer.

That is our hope.

A happy New Year and may the members of Knesset and the entire house of
Israel be inscribed for a good life.



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#29269 Da: Istituto Culturale della Comunita' Islamica Italiana <islam.inst@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 5:41 pm
Oggetto: Un graze per la fiaccolata!
mabrukus
Invia email Invia email
 
Per le foto della fiaccolata visitare
http://www.amislam.com/foglio.htm

L'Assemblea Musulmana d'Italia e l'Istituto
Culturale della Comunità Islamica Italiana
ringraziano i partecipanti, gli aderenti e i
sostenitori per il successo della fiaccolata del
3 novembre 2005, organizzata dal quotidiano "Il
Foglio" contro le folli dichiarazioni antisemite
del presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad.

Un grazie a chi ha accolto il nostro invito ad
aderire e a chi ha sfilato e danzato con noi
giovedì sera. Grazie a chi è venuto sotto
l'ambasciata iraniana e a chi era lontano da Roma ed è stato con noi col cuore

- per ribadire il diritto d'Israele all'esistenza, alla sicurezza e alla pace,
- per esprimere solidarietà ad Israele contro il terrorismo e l'antisemitismo,
- per sostenere i democratici iraniani in lotta
contro la tirannia clericocratica,


Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana
http://www.amislam.com
mailto:islam.inst@...

--------------------------

l'Appello del direttore de "Il Foglio", Giuliano Ferrara:

Fiaccolata meticcia per Israele

molti, diversi, opposti, normali, strani, uniti

Il presidente della Repubblica islamica
dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha dichiarato che
Israele “deve essere cancellato dalla carta
geografica”. Protestiamo con fermezza in difesa
del diritto di Israele ad esistere, e promuoviamo
una fiaccolata davanti all’ambasciata iraniana di
Roma, giovedì 3 novembre, alle ore 21

--------------------------

Messaggio di adesione di Shaykh Palazzi
("Il Foglio", 1 novembre 2005)

Egregio Dottor Ferrara,

Ho il piacere di trasmetterLe l'adesione
dell'Assemblea Musulmana d'Italia e dell'Istituto
Culturale della Comunità Islamica Italiana alla
manifestazione di protesta davanti all'ambasciata
dell'Iran, organizzata dalla redazione de "il
Foglio" per il 3 novembre prossimo. Le ignobili
parole del presidente iraniano Mahmoud
Ahmedinejad, secondo cui "Israele deve essere
cancellato dalle carte geografiche", vanno
condannate in modo netto, risoluto e pubblico da
chiunque creda nella democrazia e nella pacifica
convivenza fra i popoli. Nell'aderire
all'iniziativa promossa dalla redazione del Suo
quotidiano, i musulmani moderati e democratici
dell'A.M.d'I. e dell'I.C.C.I.I. vogliono
esprimere la loro solidarietà a Israele,
minacciato nel suo stesso diritto all'esistenza,
ed estenderlo ai democratici iraniani che da anni
lottano contro la dittatura clericocratica che
sta corrompendo ed imbarbarendo il loro paese.

Ad uno stato-canaglia il cui presidente dichiara
apertamente il proposito di distruggere l'unica
democrazia del Medio Oriente va opposta l'unanime
condanna dei popoli civili. Gli esponenti di uno
stato del genere non possono sedere al fianco dei
rappresentanti delle nazioni civili, e vanno
espulsi dai consessi internazionali, a partire
dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Chiediamo pertanto al segretario dell'ONU Kofi
Annan di vagliare l'opportunità dell'espulsione
dell'Iran dall'ONU, e in sede preliminare di
provvedere a cancellare immediatamente il progetto di una sua visita a Tehran.

Come già avvenne il 15 aprile 2002 in occasione
dell'Israel Day, anche questa volta la nostra
adesione ad una manifestazione a sostegno dello
Stato d'Israele organizzata dalla redazione de
"Il Foglio" vuole essere un gesto di solidarietà
concreta con tutti i cittadini israeliani
minacciati dal terrorismo e dall'antisemitismo.
La ringraziamo per aver fornito a noi e a tanti
altri italiani un'ulteriore occasione per
manifestare il nostro sostegno ad Israele con un
gesto concreto di mobilitazione. Auspichiamo di
cuore che Israele prosperi e si rafforzi, e che
ad essere "cancellato" sia invece il corrotto e
sanguinario regime dei mullah, fortemente inviso
alla stragrande maggioranza degli iraniani.
Speriamo di poter presto festeggiare assieme a
tutti voi il giorno in cui, al pari di Saddam
Hussein, anche Mahmoud Ahmedinejad potrà essere
portato alla sbarra e processato per i crimini di cui è responsabile.

Coi migliori saluti,


Shaykh Abdul Hadi Palazzi

Segretario generale,
Assemblea Musulmana d'Italia

--------------------------

Messaggio di adesione degli Iraniani democratici
("Il Foglio", 2 novembre 2005)

I firmatari, cittadini iraniani o italiani di
origine iraniana, non solo non si riconoscono
nelle dichiarazioni del neo presidente della
Repubblica islamica, Mahmoud Ahmadinejad, il
quale si è augurato di "vivere in un mondo senza
Israele", ma si sentono offesi da queste parole,
del tutto estranee alla storia e alle tradizioni
di un paese che vanta secoli di convivenza con la
sua popolazione di fede ebraica. Convivenza che
risale ai tempi di Ciro e Dario. Non condividere
aspetti della politica del governo israeliano nei
confronti dei palestinesi, o sostenere il diritto
dei palestinesi a un laro Stato indipendente, non
può e non deve mettere in discussione il diritto
all'esistenza della Stato d'Israele. La strada
del dialogo e della pace non passa per Auschwitz.

Ahmad Rafat (giornalista), Babak Payami
(regista), Ghahreman Divanbeighi (presidente
centro culturale Iran Italia), Farian Sabahi
(giornalista), Leonardo Rafat (Irani-taly.com),
Dariush Cecchi (dottorando), Ardeshir Shojai
(architetto), Iride Bosi (medico), Patrizia Rafat
(casalinga), Caren Davidkhanian (giornalista),
Nima Rafat (direttore Iberpress), Silvia
Zangrilli (insegnante), Babak Karimi (esperto
cinema), Mahvah Alime (architetto), Nader
Javaheri (direttore iraniani.it), Massoud Hatami
(architetto), Vahed Vartanian (architetto),
Kambiz Dowlatshahi (architetto), Associazione
Iniziative per la Libertà d'Espressione in Iran, Iran Free Press, Iran Promo.
--------------------------

Lista dei firmatari al 2 novembre:


Giano Accame (giornalista), Arabiliberali.it,
Ariella Adler, Ferdinando Adornato (deputato FI),
Luisa Adorno, Costanza Afan de Rivera (dirigente
An), Elena Aga-Rossi (storica), Lorenzo Albacete
(resp. Cl Usa), Gianni Alemanno (ministro
Politiche agricole), Khaled Fouad Allam (docente
univ.), Magdi Allam (giornalista), Enrico Alleva
(biologo), Luigi Amicone (direttore Tempi),
Gavino Angius (capogr. Ds Senato), Lucia
Annunziata (giornalista), Anti Defamation League
Italia, Dario Antiseri (docente univ.), Alfredo
Antonozzi (FI), Alfonso Arbib (rabbino capo
Milano), Marco Archetti (scrittore), per Arcigay
Franco Grillini, Sergio Lo Giudice e Aurelio
Mancuso, Achille Ardigò (sociologo), Giovanni
Arena (coordinatore FI Prov. Viterbo), Federigo
Argentieri (storico), Fabio Armeni (consigliere
FI Lazio), Gianluca Arrigoni (giornalista),
Shaykh Abdul Hadi Palazzi, (Assemblea Musulmana
d’Italia www.amislam.com), Associazione Amici di
Israele (nazionale, Gorizia), Associazione
Amicizia ebraico-cristiana Roma, Associazione “B.
Leoni” (Verona), Associazione Cultura della Pace
(San Sepolcro – Ar), Associazione Figli della
Shoah (Milano), Associazione internazionale
Regina Elena, Associazione iraniani residenti in
Italia simpatizzanti della resistenza iraniana,
Associazione Italia-Israele (Asti, Milano,
Padova, Trieste, Verona), Associazione italiana
per l’Ebraismo progressivo – Lev Chadash,
Associazione Libertà e Giustizia, Associazione
Magna Carta, Associazione radicale “Adelaide
Aglietta”, Associazione Rifugiati politici in
Italia, Associazioni cristiane dei Lavoratori
italiani, Azione popolare europea, Vittorio
Baccelli (scrittore), Mario Baccini (ministro
Funzione pubblica), Gianni Baget Bozzo
(politologo), Mario Baldassarri (viceministro
Economia), Simone Baldelli (coordinatore FI
Giovani), Federico Baldini (pres. Club “Giovanni
Spadolini” Ravenna), Dino Bara (giornalista),
Augusto Barbera (costituzionalista), Paolo
Barelli (vicecapogr. FI Senato e pres. Ass.
Italia-Israele Roma), Maurizio Baruffi
(consigliere Verdi Milano), Michele Battini
(storico), Pierluigi Battista (giornalista),
Francesco Battistoni (consigliere FI Prov.
Viterbo), Alan D. Baumann (direttore L’Ideale),
Franco Bechis (direttore Il Tempo), Giovanni
Belardelli (storico), Piero Benedetti (biologo),
Roberto Benedetti (consigliere An Toscana), Rita
Bernardini (tesoriera Radicali italiani),
Pierluigi Bersani (eurodeputato Ds), Paolo
Bertetto (docente univ.), Enrico Berti
(filosofo), Isabella Bertolini (vicecapogr. FI
Camera), Enzo Bianco (pres. Copaco), Paola
Binetti (pres. Scienza e Vita), Alfredo Biondi
(vicepres. Camera), i blogger di Tocqueville,
Marco Boato (deputato Verdi), Stefano Boco
(capogr. Verdi Senato), Massimo Boffa
(giornalista), Dino Boffo (direttore Avvenire),
Adriana Bolchini, Riccardo Bonacina
(giornalista), Roberta Bonazzi (direttore
European Foundation for Democracy), Sandro Bondi
(coordinatore FI), Ivan Bonfanti (giornalista),
Margherita Boniver (sottosegr. Esteri), Nicola
Bono (sottosegr. Beni culturali), Max Boot
(Council on Foreign Relations), Willer Bordon
(capogr. Margherita Senato), Davide Bordoni
(pres. Municipio XIII Roma), Piero Borghini
(assessore Opere pubbliche Milano), Lucia Borgia
(vicepres. Comm. Pari opportunità), Sergio
Boschiero (segr. Unione monarchica italiana),
Enrico Boselli (segr. Sdi), Giorgio Bracardi
(attore), Anna Bravo (storica), Renato Brunetta
(europarlamentare FI), Donato Bruno (deputato
FI), Massimo Brutti (senatore Ds), Dimitri Buffa
(giornalista), Salvatore Buglio (deputato Ds),
Marino Busdachin (segr. Unrepresented Nations and
People Organization, del quale fanno parte le
minoranze etniche iraniane degli Ahwazi, Azeri,
Baluchi e Kurdi), Rocco Buttiglione (ministro
Beni culturali), Massimo Cacciari (filosofo),
Mario Cacciotti (capogr. FI Prov. Roma), Guido
Caianiello (giornalista), Pietro Calabrese
(direttore Panorama), Giuseppe Caldarola
(deputato Ds), Guido Caldiron (giornalista),
Stefano Caldoro (ministro Attuazione programma),
Oddone Camerana (scrittore), Rosanna Cancellieri
(giornalista), Giuseppe Canessa (giornalista),
Luciano Canfora (storico), Daniele Capezzone
(segr. Radicali italiani), Marco Cappato (segr.
Ass. Luca Co-scioni), Enzo Carra (deputato
Margherita), Gianluca Carrabs (assessore
Politiche abitative Marche), Rodolfo Casadei
(giornalista), Pierluigi Ca-stagnetti (capogr.
Margherita Camera), Alberto Castelvecchi
(editore), Francesco M. Cataluccio (direttore ed.
Bollati Boringhieri), Mario A. Cattaneo (docente
univ.), Centro Simon Wiesenthal, Andrea Carbone
(Cons. nazionale Verdi), Guido Ceronetti
(scrittore), Remigio Ceroni (coordinatore FI
Marche), Lorenzo Cesa (segr. Udc), Giancarlo
Cesana (resp. Cl), Khalid Chaouki (giornalista),
Riccardo Chiaberge (giornalista), Fabrizio
Cicchitto (vicecoordinatore FI), Arrigo Cipriani,
Circolo riformista “Silvano Costi”, Francesco
Cisternino, Sergio Cofferati (sindaco Bologna),
Daniel Cohn-Bendit (europarlamentare), Andrea
Colombo (giornalista), Arturo Colombo (docente
univ.), Daria Colombo (giornalista), Luigi
Compagna (pres. Gruppo interparlamentare
Italia-Israele), per il Comune di Motta Visconti
(Mi) Laura Cazzola (sindaco), Comunità di
Sant’Egidio, per la Comunità ebraica Genova Piero
dello Strologo (presidente) e Giuseppe Momigliano
(rabbino capo), Vincenzo Coppola (avvocato), Luca
Cordaro (medico), Antonio Corsi (sindaco Sgurgola
– Fr), Fiorello Cortiana (senatore Verdi),
Lionello Cosentino (capogr. Ds Roma), Cecilia
Costa (docente univ.), Piero Craveri (storico),
Bobo Craxi (deputato Nuovo Psi), Raimondo Cubeddu
(docente univ.), Armando Cusani (pres. Prov.
Latina), Thomas Cushman (direttore Journal of
Human Rights), Mauro Cutrufo (senatore Dc),
Marina D’Amelia (storica), Raffaele D’Ambrosio
(ca-pogr. FI Lazio), Vittorio Dan Segre (pres.
Istituto Studi mediterranei), Franco Debenedetti
(senatore Ds), Ferruccio De Bortoli (direttore
Sole 24 Ore), Umberto De Giovannangeli
(giornalista), Biagio de Giovanni (storico),
Sergio D’Elia (segr. Nessuno Tocchi Caino),
Stefano De Lillo (consigliere FI Lazio), Lorenzo
Dellai (pres. Prov. Trento), Gianfranco Dell’Alba
(segr. Non c’è pace senza giustizia), Benedetto
Della Vedova (pres. Riformatori liberali), Andrea
De Maria (vicepres. Prov. Bologna), Roberto de
Mattei (storico), Gianni De Michelis (segr. Nuovo
Psi), Loredana De Petris (deputato Verdi),
Claudio Desderi (musicista), Alda D’Eusanio
(giornalista), Pierluigi Diaco (giornalista),
Arturo Diaconale (direttore L’opinione), Antonio
Di Bella (direttore Tg3), Sandro Di Castro (pres.
Benè Berith), Lamberto Dini (vicecapogr.
Margherita Senato), Gigi Di Meo (direttore
TelePordenone), Alessandra Di Pietro
(giornalista), Antonio Di Pietro (pres. Italia
dei Valori), Riccardo Di Segni (rabbino capo
Roma), Andrea Di Teodoro (deputato FI), Carla Di
Veroli (capogr. Lista civica per Veltroni Roma),
Domenico Di Virgilio (sottosegr. Sanità), Lucio
D’Ubaldo (segr. Ass. I Popolari), Giulio Duchi,
Olivier Dupuis (segr. Partito radicale
transanzionale), Afshin Ellian (giurista e
dissidente iraniano, Università di Leiden),
Renato Farina (giornalista), Piero Fassino (segr.
Ds), Andrea Felis (insegnante), Vittorio Feltri
(direttore Libero), Maria Pia Farinella
(giornalista), Carlo Fatuzzo (europarlamentare
FI), Claudio Fazzone (consigliere FI Lazio), per
la Federazione giovanile repubblicana Giovanni
Postorino (segr.), Federazione nazionale
Associazioni Italia-Israele, Giuliano Ferrara
(direttore del Foglio), Antonio Ferretti (ex
partigiano), Emanuele Fiano (capogr. Ds Milano),
Fabio Filippi (consigliere FI Emilia Romagna), la
direzione di Finanza & Mercati, Mario Fineschi
(Comunità ebraica Firenze), Gianfranco Fini
(ministro Esteri), Marta Flavi (conduttrice tv),
Anna Foa (storica), Arnoldo Foà, Paolo Foà (resp.
B’nai B’rith Italia), Renzo Foa (giornalista),
Vittorio Foa (scrittore), Marco Follini (deputato
Udc), per la Fondazione Ignazio Silone Aldo
Forbice (pres.), Gregorio Fontana (deputato FI),
Paolo Fontanelli (sindaco Pisa), Roberto
Formigoni (pres. Lombardia), Letizia Fornasieri
(pittrice), Franco Frattini (vicepres.
Commissione europea), David Frum (American
Enterprise Institute), Ernesto Galli della Loggia
(storico), Antonio Galdo (giornalista), Mariapia
Garavaglia (vicesindaco Roma), Emanuele Gargiulo
(coord. Fiamma tricolore Francia), Daniele
Garrone (teologo valdese), Enrico Gasbarra (pres.
Prov. Roma), Maurizio Gasparri (deputato An),
Massimo Gatti (Ds Carate Brianza), Jas Gawronski
(europarlamentare FI), per GayLib Enrico Oliari,
Daniele Priori e Christian Poccia, Maria Ida
Germontani (direzione An), Antonio Ghirelli
(giornalista), Davide Giacalone (giornalista),
Oscar Giannino (giornalista), Carlo Ginzburg
(storico), Carlo Giovannardi (ministro Rapporti
con il Parlamento), Pietro A. Giustini (docente
univ.), André Glucksmann (filosofo), per il
Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani
Giuseppe Anania e Massimo Bianchi, Aldo Grasso
(critico tv), Assia Grazioli, Giuseppe Grimaldi
(docente univ.), David Grossman (scrittore),
Lilli Gruber (euro-parlamentare Ds), Gruppi
consiliari FI (Reg. Umbria, Prov. Latina e Comuni
di Formia, Terracina, Priverno, Monte San Biagio,
Sperlonga, Aprilia, Cisterna, Minturno, Santi
Cosma e Damiano, Fondi, Itri), Gruppo dei
Centouno Firenze, Gruppo FI Parlamento europeo,
Gruppo “Martin Buber – Ebrei per la pace”,
Leonardo Losito (docente univ.), Gualtiero
Harrison (docente univ.), Antonello Iannarilli
(consigliere FI Lazio), Bruna Ingrao
(economista), Ugo Intini (deputato Sdi), Massimo
Introvigne (Cesnur), Giorgio Israel (docente
univ.), Istituto culturale Comunità islamica
italiana, Giulia Ivanov (giornalista), per il
Keren Kayemeth Leisrael Italia Raffaele Sassun
(pres.), Rafi Korn (coordinatore Giovani Verdi),
Raffaele La Capria (scrittore), Giorgio La Malfa
(ministro Rapporti Ue), Antonio Landolfi
(Fondazione G. Mancini), Mario Landolfi (ministro
Comunicazioni), Salvatore Lauro (senatore Cdl),
Michael Ledeen (Freedom scholar American
Enterprise Institute), Massimo Lensi (consigliere
FI Prov. Firenze), Andrea Leoni (consigliere FI
Emilia Romagna), Gad Lerner (giornalista), Lia
Levi (scrittrice), Giacoma Limentani
(scrittrice), Marco Lion (deputato Verdi), Nancy
Lippmann (docente univ.), Agazio Loiero (pres.
Calabria), Massimo Longo Adorno  (storico),
Stefano Losurdo (deputato An), Beatrice Lorenzin
(coordinatore FI Lazio), Maurizio Lupi (deputato
FI), Sergio Luzzatto (storico), Emanuele Macaluso
(senatore Ds), Enrico Pietrangeli (scrittore e
poeta), Miriam Mafai (giornalista), Victor Magiar
(consigliere Comunità ebraica Roma), Michele
Magno (Cons. nazionale Ds), Beatrice Magnolfi
(direzione Ds), Lucio Malan (vicecapogr. FI
Senato), Gennaro Malgieri (consigliere Rai),
Claudia Mancina (docente univ.), Caterina Manco
(direttrice didattica), Luigi Manconi
(sociologo), Renato Mannheimer, Alfredo Mantovano
(sottosegr. Interni), Paolo Marcheschi
(consigliere FI Toscana), Marco Margrita
(www.stranicristiani.ilcannocchiale.it), Giulio
Marini (consigliere FI Prov. Viterbo), Luigi
Marino (pres. Confcooperative), Roberto Maroni
(ministro Welfare), Piero Marrazzo (pres. Lazio),
Claudio Martini (pres. Toscana), Marze por Gohar
(Iraniani per una repubblica laica) di Roozbeh
Farahnipour, Clemente Mastella (segr. Udeur),
Riccardo Mastrorillo (Cons. nazionale Verdi),
Marco Mattei (sindaco Albano laziale), Mario
Matteucci (Stella e Corona), Nicola Matteucci
(storico), Ezio Mauro (direttore Repubblica),
David Meghnagi (docente univ.), Giovanna Melandri
(deputato Ds), Stefano Menichini (direttore
Europa), Pierluigi Mennitti (direttore Ideazione,
con tutta la redazione), Enrico Mentana
(giornalista), Mauro Miccio, Clemente Mimun
(direttore Tg1), Marco Minniti (deputato Ds),
Fiammetta Modena (consigliere FI Umbria), Gigi
Moncalvo (giornalista), Andrea Monda
(giornalista), Giorgio Montefoschi (scrittore),
Esterino Montino (senatore Ds), Raffaello Morelli
(Federazione dei Liberali), Stefano Morelli
(vicepres. Giovani Ppe), Assuntina Morresi
(docente univ.), Claudio Moscardelli (consigliere
Margherita Lazio), Movimento cristiano
lavoratori, Movimento Idea sociale con Rauti,
Movimento per la Vita ambrosiano, Giampiero
Mughini (giornalista), Luigi Muratori (deputato
FI), Giacinto G. Musicco (docente univ.), Andrea
Napoleoni (consigliere FI Prov. Roma), Matteo
Luigi Napolitano (docente univ.), Fabio Luppino
(giornalista), Magda Negri (direzione Ds), Chicco
Negro (delegato italiano Verdi europei), Raffaele
Nevi (consigliere FI Umbria), Fiamma Nirenstein
(giornalista), Susanna Nirenstein (giornalista),
Giuseppe Nitto (direttore Centro Studi Volcei,
Buccino – Sa), Cecilia e Davide Nizza da
Gerusalemme, Tonino Nocera (vicepres.
Italia-Israele Reggio Calabria), Francesco Nucara
(viceministro Ambiente), per il Nuovo Movimento
sociale – Destra nazionale Carmine Cedro, Achille
Occhetto (senatore), Ilaria Occhini (attrice),
Peppino Orlando (teologo pubblicista), Giovanni
Orsina (storico), Moni Ovadia (attore), Lodovico
Pace (senatore An), Riccardo Pacifici (portavoce
Comunità ebraica Roma), Alfredo Pallone (FI
Frosinone), Mark Palmer (ex ambasciatore
americano), Antonio Palmieri (deputato FI),
Angelo Panebianco (politologo), Renato Panella
(FI Roma), Marco Pannella (leader radicale),
Giampaolo Pansa (giornalista), Michela e Gianni
Parenzo, Stefano Parisi (ad Fastweb), Vittorio
Emanuele Parsi (docente univ.), Gianluigi
Paragone (direttore la Padania), Partito liberale
italiano Roma, Alberto Pascucci (consigliere FI
Prov. Roma), Leone Paserman (pres. Comunità
ebraica Roma), Giorgio Pasetto (coordinatore
Margherita Lazio), Adriano Pastore, Luigi
Pastorelli (direttore tecn. Gruppo Schultz),
Claudio Pavone (storico), Marco Perduca
(rappresentante Partito radicale transnazionale
all’Onu), Francesco Perfetti (storico), Giuseppe
Pericu (sindaco Genova), Aldo Perrotta (deputato
FI), Savino Pezzotta (segr. generale Cisl),
Enrico Pianetta (senatore FI, pres. Ass.
parlamentare Amicizia Italia-Israele), Camillo
Piazza (segr. Verdi Lombardia), Gustavo Piga
(docente univ.), Gaetano Pilastro (cons. com.
Castegnero - Vi), Paolo Pillitteri, Nicola
Piovani (musicista), Daniel Pipes (direttore
Middle East Forum), Richard Pipes (Harvard
University), Lapo Pistelli (europarlamentare
Margherita), Stefania Podda (giornalista), Guido
Podestà (europarlamentare FI), Norman Podhoretz
(saggista), Antonio Polito (direttore
Riformista), Vittorio Possenti (filosofo),
Giorgio Pressburger (scrittore), Provincia di
Benevento, per il Psdi Giordio Carta (segr.),
Ezio Quarantelli (ed. Lindau), Enzo Raisi
(deputato An), Umberto Ranieri (deputato Ds),
Pietro Raschillà (giornalista), Elisabetta Rasy
(scrittrice), Ermete Realacci (deputato
Margherita), Giovanni Reale (filosofo), Gaetano
Rebecchini (pres. Centro Orientamento Politico),
Tullio Regge (fisico), Loris Reggioli (Movimento
Pensionati Toscana), Yasha Reibman (portavoce
Comunità ebraica Milano), Gustavo Reichenbach
(docente univ.), per la Rete delle Donne
Passaparola Fiorella Angrisani e Alessandra
Servidori,  Mario Andrea Rigoni (scrittore),
Carlo Ripa di Meana, Ludovica Ripa di Meana
(scrittrice), Claudio Risé (psicoanalista), Carlo
Riva (giornalista), Franco Rizzo (docente univ.),
Donato Robilotta (capogr. Nuovo Psi Lazio),
Eugenia Roccella (saggista), David Rosen (rabbino
a Gerusalemme), Carlo Rossella (direttore Tg5),
Ivo Rossi (assessore Mobilità Padova), Luciano
Rossi (coordinatore FI Umbria), Anna Rossi-Doria
(storica), Gianfranco Rotondi (deputato Dc),
Sergio Rovasio (direttore Partito radicale),
Michael Rubin (direttore Middle East Quarterly),
Gianni Ruotolo, Gian Enrico Rusconi (storico),
Giovanni Russo (giornalista), Emilio Sabattini
(pres. Prov. Modena), Linda Laura Sabbadini
(direttore centrale Istat), Giovanni Sabbatucci
(storico), Maurizio Sacconi (sottosegr. Welfare),
Ubaldo Salomoni (consigliere FI Emilia Romagna),
Gianni Sammarco (vicecapogr. FI Lazio), Angelo
Sanza (deputato FI), Bia Sarasini (giornalista),
Amalia Sartori (europarlamentare FI), Enrico
Sassoon (ad American Chamber of Commerce in
Italy), Alessandro Sattanino (economista),
Mariolina Sattanino (giornalista),  Luciana
Sbarbati (segr. Repubblicani europei), Ivan
Scalfarotto, Daniele Scalise (giornalista),
Sergio Scalpelli (direttore relaz. esterne
Fastweb), Lucetta Scaraffia (storica), Paolo
Scarpa Bonazza Buora (sottosegr. Politiche
agricole), Aldo Schiavone (direttore Istituto
italiano Scienze umane), Gary Schmitt (Project
for the New American Century), Antonio Sciortino
(direttore Famiglia Cristiana), Roger Scruton,
Beppe Sebaste (scrittore), Luciano Segre, Gustavo
Selva (deputato An), Marina Sereni (deputato Ds),
Giuseppe Sermonti (genetista), Vittorio Sermonti
(scrittore), Antonello Sette (giornalista),
Giuseppe Simeone (consigliere FI Formia – Lt),
Giorgio Simeoni (consigliere FI Lazio), Sergio
Soave (giornalista), Antonio Socci (giornalista),
Adriano Sofri (giornalista), Gianni Sofri (pres.
Cons. comunale Bologna), Luca Sofri
(giornalista), Marta Sordi (storica), Valdo Spini
(deputato Ds), Sergio Stanzani (pres. Partito
radicale transnazionale), Guido Stompanato (ex
vicesegr. Cdu Casalnuovo di Napoli), Vittorio
Strada (storico), Student Movement Coordination
Committee for Democracy in Iran di Aryo B.
Pirouznia, Daniele Tagliacozzo (assessore Turismo
e Sport Ancona), Antonio Tajani (capogr. FI
Parlamento europeo, vicepres. Ppe), Luciano Tas
(scrittore), Marco Taradash (Riformatori e
Liberali), Paola Tavella (giornalista), Francesco
Tempestini (direzione Ds), Massimo Teodori
(storico), Chicco Testa (pres. Roma
Metropolitane), Antonio Tomassini (senatore FI),
Aldo Torchiaro (Nessuno Tv), Lucio Toth (pres.
Ass. nazionale Venezia Giulia e Dalmazia),
Giuseppe Trepiccione (Cons. nazionale Verdi),
Livia Turco (deputata Ds), Unione italiana del
Lavoro, Ada Urbani (consigliere FI Umbria),
Adolfo Urso (viceministro Attività produttive),
Pietro Vanicelli (sindaco Russi – Ra), Giorgio
van Straten (pres. Palaexpo Roma), Iaia
Vantaggiato (giornalista), Gianni Vattimo
(filosofo), Roberto Vecchioni (cantautore),
Walter Veltroni (sindaco Roma), Riccardo Ventre
(europarlamentare FI), Cosimo Ventucci
(sottosegr. Commercio estero), Verdi Europa,
Gianni Vernetti (deputato Margherita), Marcello
Vernola (europarlamentare FI), Giorgio Vittadini
(pres. Fondazione per la Sussidiarietà), Luca
Volonté (capogr. Udc Camera), Elie Wiesel,
Elisabetta Zamparutti (tesoriera Nessuno tocchi
Caino), Luigi Zanda (senatore Margherita),
Stefano Zappalà (europarlamentare FI), Viktor
Zaslavsky (storico), Stefano Zecchi (assessore
Cultura Milano), Franco Zeffirelli (regista),
Tobia Zevi (pres. Unione Giovani Ebrei d’Italia),
Giuliano Zincone (giornalista), Nicola Zingaretti
(capogr. Ds Parlamento europeo), Alan S. Zuckerman (docente univ.).

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Appello di Magdi Allam
Perché noi musulmani dobbiamo esserci
("Corriere della sera", 1 novembre 2005)

Lanciare un appello ai musulmani d’Italia
affinché aderiscano a una manifestazione a
sostegno del diritto di Israele all’esistenza, va
probabilmente incontro a un’accusa di tradimento.
Eppure, oggi più che mai, bisogna farlo. In
un’epoca di oscurantismo nichilista che ha
contagiato principalmente i musulmani, solo
riconoscendo il diritto di Israele all’esistenza
si riscatterà il valore della vita propria e altrui.

Cominciamo con l’ammettere che molti musulmani
d’Italia sono contrari al diritto di Israele
all’esistenza. E tra coloro che non lo sono,
molti hanno paura delle conseguenze a cui si
esporrebbero qualora si esprimessero in libertà.
Paura. Tradimento. Di che? Della causa
palestinese? Ma se gli stessi palestinesi hanno
riconosciuto il diritto di Israele all’esistenza sin dal 1993 a Oslo.

Dell’islam? Di quale islam? Quello di bin Laden
che massacra principalmente i musulmani in
aggiunta ai non musulmani in tutto il mondo? O
quello dei Fratelli Musulmani che ha messo le
mani sulla gran parte delle moschee d’Italia
strumentalizzando la democrazia per diffondere
un’ideologia integralista ed eversiva? Basta
rileggersi la secca risposta «No», alla domanda
sul diritto di Israele all’esistenza, perché «è
uno stato coloniale nato da una pulizia
etnico-religiosa», data dal segretario nazionale
dell’Ucoii (Unione delle comunità e
organizzazioni islamiche in Italia), il
convertito Hamza Roberto Piccardo, al settimanale
Panorama il 22 settembre scorso.

Il più illuminato e coraggioso è il giovane
Khalid Chaouki, editorialista del settimanale
News: «Parteciperò alla fiaccolata di giovedì a
Roma perché sono contrario al leader iraniano che
vorrebbe scatenare lo scontro di civiltà
istigando alla cancellazione di una presenza
storica di Israele e degli ebrei. Oggi non
possiamo come musulmani d’Occidente restare
inerti di fronte alle minacce contro Israele e
gli ebrei perché in questo modo disconosceremmo
il valore dell’Olocausto nella storia occidentale
e che ha portato alla nascita di Israele.
Purtroppo questa consapevolezza manca tra molti
musulmani, specie dall’altra parte del
Mediterraneo, dove si coltivano tesi di rifiuto o negazioniste».

Anche Souad Sbai, presidente della Federazione
delle associazioni marocchine in Italia, assicura
che «noi ci saremo alla manifestazione. Non
abbiamo bisogno di provocazioni, bensì di pace.
Come marocchini abbiamo una consolidata
convivenza con gli ebrei e riconosciamo il
diritto all’esistenza di Israele. Come italiani
non possiamo che schierarci dalla parte del diritto alla vita di tutti».

Ali Younis, italiano di origine libanese, medico
anestesista all’ospedale di Pescara, afferma che
Ahmadinejad «è impazzito, sono 60 anni che
facciamo la guerra e non succederà mai che l’uno
cancelli l’altro. Da sempre sostengo la tesi di
due stati per due popoli. Sono d’accordo per il
diritto di Israele all’esistenza come promotore
della pace e dello Stato palestinese. Quindi
anch’io ci sarò alla manifestazione». Così come
assicura che ci sarà Mario Scialoja, ex
ambasciatore d’Italia, convertito all’islam: «È
pazzesco ciò che ha detto il presidente iraniano.
La soluzione è due stati per due popoli». Avrei
potuto raccogliere altre testimonianze su questa
falsariga. Ma lo dico con grande onestà: sono una
minoranza i musulmani che hanno la lucidità
intellettuale e il coraggio umano di riconoscere
il diritto di Israele all’esistenza.

C’è tanta ignoranza e ancor più forte è la paura.
Ebbene sarebbe ora che si dicesse chiaramente che
sono proprio coloro che disconoscono il diritto
di Israele all’esistenza a essersi finora opposti
alla nascita di uno Stato palestinese
indipendente. Così come avvenne nel 1948 quando,
pur di impedire allo Stato ebraico di vedere la
luce, gli eserciti arabi finirono solo per
impedire la costituzione dello Stato palestinese
previsto dalla risoluzione 181 dell’Onu del 1947.
E perché mai la Giordania, anziché annettersi la
Cisgiordania nel 1949 e l’Egitto anziché
amministrare Gaza fino al 1967, non consentirono
che su quei territori nascesse uno Stato palestinese?

La verità è che fu solo grazie alla lungimiranza
e al coraggio di Rabin che, per la prima volta, i
palestinesi si sono concretamente incamminati
verso la realizzazione di uno Stato indipendente.
E diciamo che se ciò finora non si è realizzato
lo si deve in gran parte al terrorismo di Hamas,
della Jihad e di una parte di Al Fatah che, pur
di non riconoscere il diritto di Israele
all’esistenza, preferiscono non veder nascere uno
Stato palestinese. C’è un nesso evidente tra il
riconoscimento del diritto di Israele
all’esistenza e l’accettazione del valore della
vita propria e altrui. Per tutto ciò oggi il vero
discrimine tra civiltà e barbarie è il
riconoscimento del diritto di Israele all’esistenza.

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SIAMO TUTTI SIONISTI
di Paolo Guzzanti
("Il Giornale", 3 novembre 2005)

Lo confesso. Il presidente iraniano Mahmoud
Ahmadinejad, mi ha convinto: oggi sono un
sionista. Non lo sono stato fin quando il nuovo
Hitler di Teheran non ha promesso la soluzione
finale al popolo e alla nazione ebraica con le
bombe nucleari che si costruisce sotto gli occhi
dell'Europa, e fin quando non ha promesso
vendetta a tutti coloro che oggi andranno a
manifestare per il diritto di Israele ad esistere.

Ahmadinejad ci ha chiamato sionisti e dunque
accontentiamolo: sventoliamo sotto il suo naso la
bandiera bianca e azzurra con la stella di David.
Oggi la gente che crede nella morale sarà in
piazza per Israele. Ma sarà in piazza anche
contro la banda terrorista di Teheran. Noi
chiediamo e chiederemo che Ahmadinejad e gli
altri uomini che minacciano l'esistenza di
Israele e del mondo civile vengano rimossi dal
potere che usurpano al danno del popolo iraniano
con le buone o con le cattive. Come si dice oggi,
senza se e senza ma: stavolta non c'è neanche da
sollevare i sassi e frugare nelle case per
cercare armi di distruzione di massa: è il regime
l'arma di distruzione del popolo iraniano e la
minaccia di tutti i popoli a tiro di missili,
israeliani per primi, ma noi compresi: le testate
nucleari del nuovo Hitler possono raggiungere
Roma, Gerusalemme, Tel Aviv e dunque vanno
distrutte insieme alla cricca che sevizia il
popolo iracheno, usa i rapimenti come pratica
terroristica, impicca le sue donne, imprigiona e
assassina i suoi giornalisti. Dove siete anime
belle di Freedom House, dov'è il signor Ambeyi
Ligabo inviato dell'Onu di nazionalità keniota,
il quale ha avuto la faccia tosta di dire che in
Italia non c'è la libertà che invece si spreca
nella repubblica islamica dei mullah? Sionisti:
se ad Ahmadinejad fa piacere considerare sionisti
coloro che sostengono Israele, allora noi ci
dichiariamo sionisti e oggi useremo parole simili
a quelle che pronunciò il presidente John
Fitzgerald Kennedy davanti alla vergogna del muro
di Berlino quando disse: «Ich bin eine Berliner,
anche io sono berlinese». Berlinesi ieri e oggi sionisti.

Ma per abbattere la cricca dei mullah che
insanguinano l'Iran,minacciano Israele,
diffondono il nazismo islamico e già puntano le
loro armi contro di noi, non è forse necessario
muovere divisioni di fanteria e stormi di
bombardieri... Questa è l'unica carta da tentare
prima di passare alle armi sotto l'egida
internazionale o, come appare più probabile, per
la iniziativa unilaterale degli Stati Uniti
d'America, lasciati soli a fare ciò che
toccherebbe alla commuta delle nazioni civili e democratiche.

Ma poiché oggi importanti uomini politici come
Giulio Andreotti, pur confermandosi amici della
causa araba e palestinese manifestano la loro
seria preoccupazione per quel che riecheggia da
Teheran, rileviamo con soddisfazione che in
Italia si sta raggiungendo un comune sentire che
non divide la destra dalla sinistra, ma soltanto
le persone oneste dagli opportunisti. Oggi questa
nuova rappresentanza civile e politica si
mostrerà in piazza a Roma rispondendo all'appello
di Giuliano Ferrara e per la prima volta vedremo
manifestare insieme, con le bandiere di Israele
al vento, uomini e donne che nella vita politica
quotidiana si detestano e si avversano. Il che è
bene affinché il messaggio arrivi forte e chiaro:
Israele non sarà mai abbandonato e non
abbandoneremo nemmeno il popolo iraniano nelle mani dei suoi carnefici.

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DA ISRAELE: GRAZIE ITALIA!
di Deborah Fait
("www.informazionecorretta.com", 4 novembre 2005)

Come sempre le manifestazioni per Israele si
svolgono in pace e allegria, bandiere, striscioni
senza odio per nessuno, solo amore per Israele.

Non ci sono teppisti, nessuno rovina niente, i
negozianti non hanno paura, la gente sciama con
le sue bandiere, sorridendo, cantando, chiamandosi, tenendosi per mano.

E' la seconda volta in questi ultimi cinque anni
che Giuliano Ferrara chiama i romani a
manifestare per Israele e i romani rispondono
compatti e felici. C'e' chi ha la bandiera colla
Stella di David in un cassetto, la tira fuori, se
la mette sulle spalle o la lega all'asta e fuori,
fuori di casa, fuori per Israele.

Chi non ha la bandiera se la va a cercare oppure
esce con la bandiera italiana e di colpo Roma si
tinge di biancoazzurro e risuona di canti ebraici.

Ho sentito cantare l'Inno, Hatikva', la Speranza,
anche l'inno di Mameli per amore verso l'Italia
che e' patria degli ebrei italiani.

Ieri sera, guardando il telegiornale, io ho
pianto, quando ho visto Giuliano Ferrara gridare
al microfono "VIVA ISRAELE, VIVA ISRAELE" mi sono
commossa cosi' tanto da singhiozzare.

Non siamo abituati ad essere amati e quando
capita e soprattutto capita in modo cosi' bello,
con tanta gente che corre in strada per noi, per
Israele, per dire a quel caprone fanatico
iraniano che lui non distruggera' niente e
nessuno, non possiamo trattenere l'emozione.

Tutti i media israeliani hanno riportato la
notizia in prima pagina con le fotografie dei
romani che sventolavano la nostra bandiera e io
mi sono sentita orgogliosa di essere italiana
dopo aver tanto sofferto in questi anni per altre manifestazioni.

Ve le ricordate? Sto parlando di quelle indegne
dimostrazioni di odio in cui i manifestanti si
travestivano da kamikaze, urlavano "A MORTE
ISRAELE", bruciavano le bandiere, le
calpestavano, portavano manifesti che auguravano
la morte al sionismo e ai sionisti.

Quanta vergogna provavo in quelle occasioni.

Quanta rabbia, quante lacrime amare.

Manifestavano per quelli che facevano saltare gli
autobus in cui morivano bruciati decine e decine
di innocenti e gridavano come forsennati il loro odio contro di noi.

Quanta immensa rabbia.

Ieri niente di tutto questo, ieri c'era Israele
per le strade, e l'Italia quella vera, quindi la civilta' e il rispetto.

Le forze politiche hanno partecipato compatte
alla manifestazione, c'erano tutti quelli del
centro destra e del centro sinistra. C'erano gli
amici dell'Istituto Culturale della Comunita'
Islamica Italiana. C'era persino l'ambasciatore Scialoja.

Fini aveva promesso di andare ma all'ultimo ci ha
ripensato, il Ministro Martino anche lui ci ha ripensato. Che delusione.

Dicono che chi sta al governo non puo' andare a
manifestare davanti a un'ambasciata straniera. Mah!

Quando quell'ambasciata rappresenta un paese
guidato da un fanatico penso sia lecito anche per
i ministri andare a esprimere la propria
protesta. Io so che il Ministro Martino e' amico
di Israele, credo che anche Gianfranco Fini sia
amico di Israele, pero' hanno avuto paura.

Quindi non e' questione di amicizia, quella non
e' in discussione, forse e' solo un problema di palle.

Non e' andato Bertinotti che ha avuto l'ipocrisia
di dire "Non vado perche' non si parla della Palestina".

Ohibo' Mister Bertinotti, che scusa miserella miserella.

Ahmedinejad non ha mica chiesto la distruzione della Palestina!

In effetti questa volta la Palestina c'entrava
come i cavoli a merenda, Mr. Bertinotti.

Questa volta era solo Israele in gioco e la
minaccia della sua distruzione. Quindi la sua
ipocrisia mi fa veramente un baffo anche perche'
non mi risulta, Mr. Bertinotti che quando lei
partecipa alle manifestazioni in cui si grida "A
morte Israele" ponga qualche condizione.

Ha mai detto in quelle indegne occasioni "Non
vengo finche' non promettete di piantarla col terrorismo".

Lo ha mai detto, Mr.Bertinotti? NO e allora anche
per lei e' solo questione di palle. C'e' chi ce l'ha e c'e' chi non ce l'ha.

Non vorrei parlare di altri che non hanno
partecipato alla manifestazione, degli amici
degli hezbollah, di quegli italiani che non
riconoscono lo stato di Israele. Lo faccio solo
per manifestargli il mio disprezzo ma devo
riconoscere che sono stati coerenti col loro odio.

L'amico Ahmedinejad vuole un mondo senza
sionismo, loro anche. L'amico Ahmedinejad vuole
distruggere Israele e loro non si opporrebbero.
Quindi hanno fatto bene a non farsi vedere.

Loro vanno ad altre manifestazioni, quelle dove
si urla odio e fanatismo, quelle dove si bruciano
bandiere, e si rovesciano i cassonetti.

I 15.000 italiani che hanno manifestato PER
ISRAELE a Roma e le altre migliaia di Torino e
Milano e tutti quelli che hanno acceso una
candela davanti alla finestra sono gente che
oltre alle palle ha un cuore, un cuore grande, un
cuore che ama questo Paese e che vuole
dimostragli solidarieta' perche' non ha ancora
mai finito di soffrire , di essere minacciato di distruzione e di avere paura.

A tutti loro, per tutti loro, da Israele, e a
nome di tutti gli israeliani perche' so che lo
pensano e molti me lo hanno detto, io grido:

"GRAZIE ITALIA".

--------------------------

IL SIONISMO NON E' PIU' UN TABU'
di Shaykh Abdul Hadi Palazzi
("L'opinione delle libertà", 5 novembre 2005)

La devastante follia di Ahmedinejad un piccolo
miracolo, almeno in Italia, lo ha già compiuto:
il proposito del presidente-torturatore iraniano
di "cancellare Israele dalle carte geografiche"
ha immediatamente indotto gli amici d'Israele a
mobilitarsi per ribadire il diritto dello Stato
ebraico all'esistenza, alla sicurezza e alla
pace. Noi filo-israeliani d'Italia ci siamo
contati, ed eravamo davvero in tanti. Più del previsto.

Organizzata nell'arco di pochi giorni, la
fiaccolata per Israele davanti all'ambasciata
iraniana ha raggiunto ben 15.000 partecipanti.
Hanno aderito quasi l'intero spettro delle forze
politiche parlamentari, il coordinamento
dell'opposizione iraniana in esilio e qualificati
esponenti del mondo ebraico, cattolico,
evangelico, musulmano e laico. Il dato si può
leggere in un solo modo: cresce il numero degli
Italiani che solidarizzano con Israele e con la
sua lotta contro il terrorismo integralista, e
per fortuna cresce anche il numero dei politici
che di questo orientamento degli elettori è
costretto a tener contro. L'opinione pubblica
italiana è ormai, a grande maggioranza,
filo-israeliana e sionista, mentre
l'antisemitismo mascherato da anti-sionismo - in
passato tanto in voga in certi ambienti del
politically correct - è costretto a gettare la
maschera e a rivelarsi per ciò che è:
un'ideologia fanatica ed anti-democratica, ormai
rivendicata soltanto da un nugolo di fanatici estremisti e di vetero-comunisti.

Nell'aprire la manifestazione, il vice direttore
del "Corriere della sera" Magdi Allam ha chiarito
l'importanza della partecipazione dei musulmani
all'iniziativa, ribadendo come sostenere Israele
significhi, per tutti i musulmani moderati,
sostenere uno Stato democratico che da anni lotta
contro quel fanatismo integralista che minaccia
il futuro del Medio Oriente col terrorismo
suicida. La rappresentate del Meeting per
l'Amicizia fra i Popoli ha dichiarato che i
cattolici sono tenuti a sostenere lo Stato che
preserva e tutela i luoghi santi della loro
religione, mentre il Rabbino Capo di Roma,
Riccardo Di Segni, ha spiegato come il desiderio
di distruggere Israele sia un male oscuro
millenario, e ringraziato ebrei e non-ebrei
accorsi a dimostrare il loro sostegno a Israele.

Il messaggio mandato sotto le finestre
dell'ambasciatore iraniano è risultato più che
chiaro: rilanciando la sua campagna
anti-israeliana, il regime khomeinista prepara
semplicemente la sua auspicabile, imminente
rovina. Più il regime dei mullah rinfocolerà le
sue campagne d'odio, più i democratici di tutto
il mondo isoleranno il regime dei mullah e si
stringeranno attorno a Israele e all'opposizione
iraniana in lotta contro la clericocrazia.


Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana
http://www.amislam.com
mailto:islam.inst@...

#29270 Da: Notizie su Israele <israelenews@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 5:58 pm
Oggetto: 5 nov 2005
israelenews@...
Invia email Invia email
 
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5 novembre 2005
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Notizie su Israele
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Sito internet: http://www.ilvangelo.org/attinew.html
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Israele-Palestina, segnali di pace a Como
 
Ieri la 'Festa dei gemellaggi'

COMO - Nablus, in Palestina e Netanya, in Israele, distano poche decine
di chilometri l'una dall'altra. Per incontrarsi e parlarsi, però, gli
amministratori delle due città sono stati costretti a volare fino a
Como, dove ieri si sono stretti la mano in occasione della Festa dei
gemellaggi e della firma del documento che lega il capoluogo lariano
proprio a Netanya.
Un paradosso. Che l'assessore al Turismo di Netanya, Ephraim Bulmash,
non ha mancato di sottolineare prima di apporre la firma, insieme con
il sindaco di Como, Stefano Bruni, sull'atto che sancisce il
gemellaggio tra le due città. «Mi vergogno - ha detto Bulmasch - che
per incontrarci con i vicini di Nablus dobbiamo andare così lontano. Le
nostre città sono vicine, dovremmo avere la possibilità di vederci
nella nostra terra».
«Devo ringraziare Bruni per aver messo qui a Como, gli uni accanto agli
altri, israeliani e palestinesi - ha aggiunto - Magari altri sindaci
facessero atti così importanti. Speriamo che i semi gettati diano
frutto».
Il sindaco di Como ha spiegato il perché del gemellaggio con la
cittadina israeliana, che si aggiunge a quello con i palestinesi di
Nablus, che risale al 1998. «Non si tratta di riequilibrare un rapporto
che qualcuno, dato il difficile contesto delle relazioni in Medio
Oriente, poteva considerare sbilanciato - ha detto Bruni - ma di
rafforzare quel percorso di pace che deve coinvolgere entrambi i
soggetti protagonisti. Tutti, anche noi che viviamo a migliaia di
chilometri di distanza, dobbiamo fare quanto in nostro potere per
favorire il processo di pace. Lo Stato di Israele è una realtà che
nessuno può permettersi di mettere in discussione - ha aggiunto Bruni
riferendosi alle recenti dichiarazioni del presidente dell'Iran - Così
come auspichiamo e favoriremo la nascita di un moderno e sovrano Stato
palestinese. La strada da fare è lunga e il nostro gemellaggio è un
piccolo passo. Però abbiamo iniziato almeno a mettere assieme le
persone».
Anna Campaniello

(Corriere di Como, 5 novembre 2005)

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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29271 Da: "Pilo Graziella" <graziella.pilo@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 6:53 pm
Oggetto: Aiuto urgente neccessario. Per favore, aiuta la picola Chen!
shuny_1it
Invia email Invia email
 
Chen was born on August 31st 1997, a child of life.
             Chen loves to mess around any at any given chance.
             Chen knows how to give, to love, to be a good friend and play
endlessly. just give her the time to do that.

             Then one day the problems began.
             Headaches, eyesight began to get blurry, stability has been damaged.
             It took the parents 2 days to get to an eye doctor,
             it took him 2 minutes to send Chen to the hospital,
             it took them minutes to send her immediately to take specific tests.

             It took a week for the bitter results to arrive.
             A lump has been discovered in the brainstem.
             Another week took them to run from doctor to doctor and gather up
their possibilities.
             Focused radiation treatment for the tumor has been started, as well
as treatment by steroids.
             The objective: shrinking the tumor and stopping it.

             In course of the treatment, Chen celebrated her 8th birthday.
             The treatment ended after 2 months.
             There's nothing more that can be done here in Israel, prognosis is
not reassuring.
             There is an experimental program in the United States which is
willing to except Chen.
             The only thing that stands now between Chen and a chance for life,
is money.





             Donations can be sent to "Atid em chen" in Nahal-Oz m M.P Hanegev
85145 Israel
             or transferred directly via the organization's bank account in Bank
Hapoalim,
             branch number 605 account number 43035
             For more information: during the day - 972-86805200
                                                 In the evening - 972-54-7917224
, 972-54-7917317, 972-54-7917322




Se gli Arabi avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più violenza.
Se gli Ebrei avessero messo da parte le armi, oggi non ci sarebbe più Israele

www.HonestReportingItalia.com

Nostra libreria: http://www.israele-dossier.info/

Quando "la pace" è venerata più della "decenza", quando si venerano le belle
parole e non le buone azioni, terrorismo, camere a gas e la pace del cimitero
sono dietro l'angolo.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29272 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Sab 5 Nov 2005 10:04 pm
Oggetto: O la-la!... Parigi Brucia?...
hadarisrael
Invia email Invia email
 
È ora che gli oppressori francesi mettano fine alla loro occupazione di
territori arabi.  Fino a che la Francia non pone termine
all'occupazione, è il diritto legittimo dei musulmani oppressi
esercitare il loro diritto a resistere l'occupazione. No?...

Seguono due pezzi seri e uno "da ridere"...
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Rioting Spreads From Paris Across France

Nov 5, 11:26 AM (ET)

By JAMEY KEATEN


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(AP) Childrens' photos remain stuck to the walls at a nursery school in
Acheres, west of Paris,...

AUBERVILLIERS, France (AP) - Marauding youths torched nearly 900
vehicles, stoned paramedics and burned a nursery school in a ninth
night of violence that spread from Paris suburbs to towns around
France, police said Saturday. Authorities arrested more than 250 people
overnight - a sweep unprecedented since the unrest began.

   For the first time, authorities used a helicopter to chase down youths
armed with gasoline bombs who raced from arson attack to arson attack,
national police spokesman Patrick Hamon said.

   The violence, which was concentrated in neighborhoods with large
African and Muslim populations but has since spread, has forced France
to address the simmering anger of its suburbs, where immigrants and
their French-born children live on the margins of society.

   With 897 vehicles destroyed by daybreak Saturday, it was the worst
one-day toll since unrest broke out after the Oct. 27 accidental
electrocution of two teenagers who believed police were chasing them.
Five hundred cars were burned a night earlier.


   ----------


(AP) A youth walks past a torched vehicle in Acheres, west of Paris,
Saturday, Nov. 5, 2005. Marauding...

In a particularly malevolent turn, youths in the eastern Paris suburb
of Meaux prevented paramedics from evacuating a sick person from a
housing project, pelting rescuers with rocks and torching the awaiting
ambulance, an Interior Ministry official said.

   A nursery school was badly burned in Acheres, west of Paris.

   The town had previously escaped the violence, the worst rioting in at
least a decade in France. Some residents demanded that the army be
deployed, or that citizens band together to protect their
neighborhoods. At the school gate, Mayor Alain Outreman tried to calm
tempers.

   "We are not going to start militias," he said. "You would have to be
everywhere."

   Unrest, mainly arson, was reported in the northern city of Lille, in
Toulouse in the southwest and in the Normandy city of Rouen. It was the
second night that troubles spread beyond the difficult Paris suburbs.


   ----------


(AP) Young boys look at the nursery school in Acheres, west of Paris,
Saturday, Nov. 5, 2005, after...

In Suresnes, a normally calm town just west of the capital, 44 cars
were burned in a lot.

   On Saturday morning, more than 1,000 people took part in a silent
march in one of the worst-hit suburbs, Aulnay-sous-Bois. One banner
read: "No to violence."

   Police detained 258 people overnight, almost all in the Paris region,
and dozens of them will be prosecuted, Interior Minister Nicolas
Sarkozy said after a government crisis meeting.

   "Violence penalizes those who live in the toughest conditions," he
said. "Violence is not the solution."

   Most attacks have been in towns with low-income housing projects,
areas marked by high unemployment, crime and despair. But in a new
development, gangs have left their heavily policed neighborhoods to
attack others with fewer police, spreading the violence.


   ----------


(AP) A woman and a child look at the nursery school in Acheres, west of
Paris, Saturday, Nov. 5, 2005,...

Police deployed overnight in smaller, more mobile teams to chase
rioters getting around in cars and on motorcycles, said Hamon, the
police spokesman.

   There appeared to be no coordination among gangs in different areas,
Hamon said. Within gangs, however, youths communicated by cell phone
text messages or e-mails and warned each other about police, he said.

   Anger against police was fanned days ago when a tear gas bomb exploded
in a mosque in Clichy-sous-Bois, north of Paris - the same surburb
where the youths were electrocuted. Youths suspected a police
operation, but Prime Minister Dominique de Villepin met Saturday with
the head of the Paris mosque and denied that police were to blame.

   The persistence of the violence prompted the American and Russian
governments to advise citizens visiting Paris to steer clear of the
suburbs.

   In Torcy, east of the capital, looters set fire to a youth center and
a police station, which were gutted, city hall said. An incendiary
device was tossed at the wall of a synagogue in Pierrefitte, northwest
of Paris.

   A police officer at the Interior Ministry operations center said
bullets were fired into a vandalized bus in Sarcelles, north of Paris.

   Firefighters battled a furious blaze at a carpet warehouse in
Aubervilliers, on the northern edge of Paris.

   ---

   Associated Press writers John Leicester, Elaine Ganley and Angela
Doland in Paris contributed to this report.

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Paris Burning
By Robert Spencer 
www.frontpagemag.com/Articles/ReadArticle.asp?ID=20071
FrontPageMagazine.com | November 4, 2005


Riots have now continued for eight days in and around  Paris. Thursday
night, November 3, Muslim rioters burned 315 cars. In the previous
week, they torched 177 vehicles and burned numerous businesses, a post
office, and two schools. They have rampaged through twenty towns and
shot at police and firemen. In an episode that summed up the failure of
   France’s efforts to create a domestic, domesticated Islam, when
moderate Muslim leader Dalil Boubakeur, head of the Paris mosque, tried
to restore calm, his car was pelted with stones and he had to rush
away.

The riots began on October 27 when two Muslim teenagers ran from police
who were checking identification papers — why they ran is as yet
unclear. The police did not chase them, but evidently the teenagers
thought they were being chased; they eventually hid in an electrical
power sub-station, where they accidentally electrocuted themselves.
That night young Muslims took to the streets for the first time,
throwing rocks and bottles at police, burning cars, and vandalizing
property. The next day rioters, throwing rocks, bottles, and Molotov
cocktails, injured twenty-three police officers in the Paris suburb of
Clichy-sous-Bois. The violence continued over the next few days: more
destroyed vehicles and injured police officers. Then on Sunday, October
30, a tear gas shell hit a mosque, further enraging local Muslims;
French Interior Minister Nicolas Sarkozy stated somewhat cryptically,
“I am, of course, available to the imam of the Clichy mosque to let him
have all the details in order to understand how and why a tear gas bomb
was sent into this mosque.” Since then the riots have continued
unabated, defying appeals for calm from French President Jacques Chirac
and others. The crisis now threatens to swamp the French government.
Why have the riots happened? From many accounts one would think that
the riots have been caused by  France’s failure to implement Marxism.
“The unrest,” AP explained, has highlighted the division between
France’s big cities and their poor suburbs, with frustration simmering
in the housing projects in areas marked by high unemployment, crime and
poverty.” Another AP story declared flatly that the riots were over
“poor conditions in Paris-area housing projects.”
 
Reuters agreed with AP’s attribution of all the unrest to economic
injustice, and added in a suggestion of racism: “The unrest in the
northern and eastern suburbs, heavily populated by North African and
black African minorities, have been fuelled by frustration among youths
in the area over their failure to get jobs and recognition in French
society.” Deutsche Presse Agentur called the high-rise public housing
in the Paris suburbs “a long-time flashpoint of unemployment, crime and
other social problems.”
 
One might get the impression from this that France is governed by
top-hatted, cigar-smoking capitalists, building their fortunes on the
backs of the poor, rather than by socialists and quasi-socialists who
have actually strained the economy by spending huge amounts of money on
health and welfare programs. Nor does the idea that the rioting has
been caused by economic inequalities explain why Catholics and others
who are poor in  France have not joined the Muslims who are rioting. Of
course, all the news agencies have either omitted or mentioned only in
passing that the rioters are Muslims at all.
 
The casual reader would not be able to escape the impression that what
is happening in France is all about economics — and race.
 
The areas hardest hit by the riots, according to Reuters, are “home to
North African and black African minorities that feel excluded from
French society.” AP shed some light on this feeling of exclusion: “the
violence also cast doubt on the success of France’s model of seeking to
integrate its large immigrant community — its Muslim population, at an
estimated 5 million, is Western Europe’s largest — by playing down
differences between ethnic groups. Rather than feeling embraced as full
and equal citizens, immigrants and their French-born children complain
of police harassment and of being refused jobs, housing and
opportunities.”
 
So evidently France’s failure to live up to its policy of playing down
the differences between ethnic groups has bred the simmering anger that
has now boiled over in the riots. However, in fact France has done just
the opposite of playing down the differences between ethnic groups. In
her seminal Eurabia: The Euro-Arab Axis, historian Bat Ye’or details a
series of agreements between the European Union and the Arab League
that guaranteed that Muslim immigrants in  Europe would not be
compelled in any way to adapt “to the customs of the host countries.”
On the contrary, the Euro-Arab Dialogue’s Hamburg Symposium of 1983, to
take just one of many examples, recommended that non-Muslim Europeans
be made “more aware of the cultural background of migrants, by
promoting cultural activities of the immigrant communities or
‘supplying adequate information on the culture of the migrant
communities in the school curricula.’” Not only that: “Access to the
mass media had to be facilitated to the migrants in order to ensure
‘regular information in their own language about their own culture as
well as about the conditions of life in the host country.”[1]
 
The European Union has implemented such recommendations for decades —
so far from playing down the differences between ethnic groups, they
have instead stood by approvingly while immigrants formed
non-assimilated Islamic enclaves within Europe. Indeed, as Bat Ye’or
demonstrates, they have assured the Arab League in multiple agreements
that they would aid in the creation and maintenance of such enclaves.
Ignorance of the jihad ideology among European officials has allowed
that ideology to spread in those enclaves, unchecked until relatively
recently.


Consequently, among a generation of Muslims born in Europe, significant
numbers have nothing but contempt and disdain for their native lands,
and allegiance only to the Muslim umma and the lands of their parents’
birth. Those who continue to arrive in Europe from Muslim countries are
encouraged by the isolation, self-imposed and other-abetted, of the
Islamic communities in Europe to hold to the same attitudes.

The Arab European League, a Muslim advocacy group operating in Belgium
and the Netherlands,  states as part of its “vision and philosophy”
that “we believe in a multicultural society as a social and political
model where different cultures coexist with equal rights under the
law.” It strongly rejects for Muslims any idea of assimilation or
integration into European societies: “We do not want to assimilate and
we do not want to be stuck somewhere in the middle. We want to foster
our own identity and culture while being law abiding and worthy
citizens of the countries where we live. In order to achieve that it is
imperative for us to teach our children the Arabic language and history
and the Islamic faith. We will resist any attempt to strip us of our
right to our own cultural and religious identity, as we believe it is
one of the most fundamental human rights.” AEL founder Dyab Abou
Jahjah, who was himself arrested in November 2002 and charged with
inciting Muslims in Antwerp to riot (Belgian Prime Minister Guy
Verhofstadt said that the AEL was “trying to terrorize the city”[2]),
has declared: “Assimilation is cultural rape. It means renouncing your
identity, becoming like the others.” He implied that European Muslims
had a right to bring the ideology of jihad and Sharia to  Europe,
complaining that in Europe “I could still eat certain dishes from the
Middle East, but I cannot have certain thoughts that are based on
ideologies and ideas from the Middle East.”

What kind of ideologies? Perhaps Hani Ramadan, grandson of Muslim
Brotherhood founder Hasan Al-Banna and brother of the famed
self-proclaimed moderate Muslim spokesman Tariq Ramadan, gave a hint
when he defended the traditional Islamic Sharia punishment of stoning
for adultery in the Paris journal Le Monde. In Denmark, politician
Fatima Shah echoed the same sentiments in November 2004. That same
month, filmmaker Theo Van Gogh, who had made a film, Submission, about
the oppression of women by Islamic law, was murdered in Holland by a
Muslim, Mohammed Bouyeri. Bouyeri later declared in court: “I did what
I did purely out my beliefs. I want you to know that I acted out of
conviction and not that I took his life because he was Dutch or because
I was Moroccan and felt insulted.” In other words, his problem was
religious, not racial: Van Gogh had blasphemed Islam, and so according
to Islamic law he had to die. Significantly, Bouyeri maintained during
his trial that he did not recognize the authority of the Dutch court,
but only of the law of Islam.
How many European Muslims share the sentiments of Mohammed Bouyeri? How
many of these are rioting this week in  Paris? Alleviating Muslim
unemployment and poverty will not ultimately do anything to alter this
rejection of European values by growing numbers of people who are only
geographically Europeans. And the problem cannot be ignored. For
France is not alone: Muslims in Århus,  Denmark have also been rioting
this week. And in France, Sarkozy recently revealed that this week’s
riots are just a particularly virulent flare-up of an ongoing pattern
of violence: he told Le Monde that twenty to forty cars are set afire
nightly in Paris’ restive Muslim suburbs, and no fewer than nine
thousand police cars have been stoned since the beginning of 2005.
 
Blame for the riots in  France has thus far focused on Sarkozy’s tough
talk about ending this violence. On October 19 he declared of the
suburbs that “they have to be cleaned — we’re going to make them as
clean as a whistle.” Six days after this, Muslim protestors threw
stones and bottles at him when he visited the suburb of  Argenteuil. He
has been roundly criticized for calling the rioters “scum”; one of them
responded, “We’re not scum. We’re human beings, but we’re neglected.”
However, as a solution the same man recommended only more neglect,
saying of the  Paris riot police: “If they didn’t come here, into our
area, nothing would happen. If they come here it’s to provoke us, so we
provoke back.” Others complained of rough treatment they have received
since 9/11 from police searching for terrorists: “It’s the way they
stop and search people, kneeing them between the legs as they put them
up against the wall. They get students mixed up with the worst
offenders, yet these young people have done nothing wrong.”
 
But of course, all these problems are exacerbated by the
non-assimilation policy that both the French government and the Muslim
population have for so long pursued: the rioters are part of a
population that has never considered itself French. Nor do French
officials seem able or willing to face that this is the core of their
problem today. It is likely that the riots will result only in
intensification of the problems that caused them: if French officials
offer an accommodation to Muslims, it will probably result only in
further intensification of the Islamic identity, often in its most
radical manifestations, among French Muslims. The French response to
the riots is likely to unfold along the lines of a decision by
officials in  Holland last May: they declined to ban a book called De
weg van de Moslim (The Way of the Muslim), even though it calls for
homosexuals to be thrown head first off tall buildings. The  Amsterdam
city council did not want to contravene “the freedom to express
opinions.”
 
That decision is a small example of what the  Paris riots demonstrate
on a large scale: the abject failure of the multiculturalist philosophy
that disparate groups can coexist within a nation without any idea that
they must share at least some basic values. The French are paying the
price today for blithely assuming that France could absorb a population
holding values vastly different from that of the host population
without negative consequences for either.
 
That French officials show no sign, on the eighth day of the Paris
riots, of recognizing that this clash of values is the heart of the
problem only guarantees that before they will be able to say that their
difficulties with their Muslim population are behind them, many more
cars will be torched, many more buildings burned, and many more lives
destroyed.
 
Notes:
[1] Bat Ye’or, Eurabia: The Euro-Arab Axis,  Fairleigh  Dickinson
University Press, 2005. P. 97.
[2] Ambrose Evans-Pritchard, “Ex-Hezbollah charged with inciting
rioting,” London Daily Telegraph, November 30, 2002.
 
[Robert Spencer is a scholar of Islamic history, theology, and law and
the director of Jihad Watch. He is the author of five books, seven
monographs, and hundreds of articles about jihad and Islamic terrorism,
including Islam Unveiled: Disturbing Questions About the World’s
Fastest Growing Faith and The Politically Incorrect Guide to Islam (and
the Crusades). He is also an Adjunct Fellow with the Free Congress
Foundation.]

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Date: Sat, 05 Nov 2005 18:40:38 +0000 (GMT)
From: Steven Plaut <splaut@...>
Subject: Ooo La La!!



1.  Oooo La La:


       Got that Ooo La La Intifada Feeling?


Well, there are very few things as amusing these days as watching the
French grapple with their backyard intifada.  The suburbs of Paris are
now more dangerous than Jenin, and the French are getting their
comeuppance for decades of snootiness, for anti-American and
anti-Israel agitprop, for decades of cowardice, and especially for the
repulsive French love of old Jerry Lewis movies.

Paris is now being targeted by violent rioting hordes.  For years the
French accused American racism of having produced the race riots in the
US in the 60s and 70s, as well as the Los Angeles riots after the
Rodney King business.   And the French are sure that only Jewish
cussedness and just plain Israeli evil lie behind the behavior of the
Palestinian pogromchiki. The Gall of dem Galls!

Well, now that the French are experiencing their own intifada, we
suggest that they resolve the problem using the very same plan that
they have been trying for decades to impose upon Israel.  Yes,
comrades, it is time to implement the Land for Peace Plan, Paris style.
    Here it is:

The French Solution: Land for Peace
      So after leading the Solidarity-with-the-Baathists movement in
Europe furing the recent Gulf War, France is now enjoying its own
intifada by urban Moslem .resistance. fighters. in suburban Paris!   Of
course, this is all on TOP of France's long history of supporting
Islamist fascism and Palestinian terrorism.

      Now a few years back during a trip to Israel, French prime minister
Lionel Jospin urged Israel to make concessions for peace. More
interesting yet, in documents relating to his visit, Jerusalem was
called the ''capital of the Palestinian Authority.'' And what do the
French consider to be the capital of Israel?  Tel Aviv, of course.
This trip followed by a few years a visit made by President Jacques
Chirac, who used the occasion of his visit in 1996 to announce that
''Syria has a moral right to demand return of the Golan Heights.''

      These French politicians may be on to something important.  Never
one to back down from a challenge, I have prepared a set of proposals
for consideration by the French people, so that not only can they
preserve peace in Parisian suburbia, but they too can achieve a full,
lasting, and just peace with their urban resistance opponents.

       First, until this plan is implemented in full, we must insist that
the French government acknowledge that there is no military of police
solution to the problems of violence in its suburbs and only through
recognizing the legitimacy of the demands of the murderers and rioters
outside Paris can the problems be resolved!
      Second. we all agree that territory must not be annexed by force.
Therefore, we can also agree that Germany has a moral right to demand
the return of Alsace-Lorraine, for the French aggression in 1945 and
its consequent occupation must not be rewarded.  ''A full withdrawal
for full peace'' should operate here.  Further, France must agree to
the return and rehabilitation of all ethnic Germans expelled from
Alsace-Lorraine after World Wars I and II, as well as all those they
define as their descendents.

       But this, of course, is just the first step toward a solution, as
no aggression can be rewarded.and France has much other stolen
territory to return. It took Corsica from Genoa, Nice and Savoy from
Piedmont; as the successor state, Italy must get back all these lands.
By similar token, territories grabbed from the Habsburgs go back to
Austria, including Franche-Comte, Artois, and historic Burgundy. The
Roussillon area (along the Pyrenees) must be returned to Spain, its
rightful owner. And Normandy, Anjou, Aquitaine, and Gascony must be
returned to their rightful owners, the British royal family.

       Not even this is enough for the sake of peace.  Brittany and
Languedoc must be granted autonomy at once, recognizing the Breton and
Occitan Liberation organizations as their legal rulers. This leaves the
French government in control over the Ile de France (the area around
Paris).

       That, however, still does not solve the problem of the Holy City
of Paris, sacred to artists, gourmets, and adulterers. The Corsicans
obviously have a historic claim to the Tomb of the Emperor Napoleon,
their famed son, as well as the Invalides complex and beyond. For the
sake of peace, is it not too much to ask that Paris be the capital for
two peoples?  The French authorities must agree to prevent French
Parisians from even entering the sacred tomb area, lest this upset the
Corsicans.

         The Saint Chapelle and the Church of Notre Dame, of course, will
be internationalized, under joint Vatican-art historical auspices.
Indeed, the French should consider it a compliment of the highest order
that so many people see Paris as an international city.

       The French have nothing to complain of. They will enjoy the
benefits of peace and retain control of the Champs Elysees.

       Actually, come to think of it, even the Champs Elysees may be too
much. Recalling the French position that Jerusalem is not the capital
of Israel, perhaps the true French capital is not Paris at all, but
Vichy.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29273 Da: MarcusPrometheus <marcusprometheus@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 11:27 pm
Oggetto: Kal laico 1- 15 Novembre
marcuspromet...
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*C A L E N D A R I O   L A I C O
        di   Marcus  Prometheus*

              www.calendariolaico.blogspot.com
<http://www.calendariolaico.blogspot.com/>

   in versione preliminare BETA  del 21/ 09/ 2005

             INCOMPLETA e SOGGETTA A REVISIONI
*   Il KAL   è dedicato a quella Italia
laica, libera, atea, agnostica, razionalista,
  scettica,  illuminista,  risorgimentale,
critica dei mali di tutti i fideismi e millenarismi,
memore di storia patria e di mitologia classica,
attenta alle scoperte della scienza ed alle
tappe di progresso materiale della vita moderna.
          *( Si ringrazia per contributi e correzioni).



Il futuro appartiene a chi ha la memoria piu' lunga

Friedrich Nietzsche

* *

  Si sconsiglia perdere tempo a collezionare la
  versione beta perché appena finito verrà messo

  a disposizione in forma revisionata e completa.


La RIPRODUZIONE in rete entro l'anno 2006
è concessa a tutti a 3 condizioni:
(1) purché si citi l'autore e la possibilità di ricevere
gratis il Calendario laico di Marcus Prometheus
iscrivendosi a CalendarioLaico@yahoogroups.com
<mailto:CalendarioLaico@yahoogroups.com>

2) purché  si avverta. Inoltre e soprattutto,
(3) purché si evitino modifiche.
(ammessi i tagli a condizione che

  si segnali  trattarsi di versione ridotta) ;
Sono ammesse aggiunte fuori dal corpo del testo,
  ovvero ammesse se chiaramente separate e poste
prima o dopo  il mio testo e firmate diversamente.
Event. edizioni cartacee: necessari accordi preventivi
per copyright ©  2006 - 2007. Tutti i diritti riservati.



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Anno   MMDCCLVIII a.U.c.=  2758 (= ab Urbe condita = anno Urbis conditae)

  MESE   DI   NOVEMBRE  Da    Martedì 1/11  a    Mercoledì 30/11   2005 e.v.

(= era volgare =  d.c. =  data convenzionale =  Dopo Cristo)

Settimane da  45 a 49. -    Giorni da  305 a 334 dell'anno normale (non
bisestile) di 365 gg.



NOVEMBRE, (it. e fr.) November (latino, ted., ingl.) Noviembre (sp.)
Noiembrie (romeno).
E' detto così in quanto è il nono mese dell'anno a partire da Marzo (che
era il primo mese dell'anno nel primo calendario latino).   Era mese
dedicato al ricordo degli antenati ed ad onorare gli dei di sotto terra
Persefone -Proserpina, Bacco ed Hecate/ Nox. Si celebravano le feste del
raccolto dei frutti le Pomonalia

Novembre per il calendario rivoluzionario repubblicano corrispondeva per
due terzi ( fino al 20 Novembre)  al mese di Brumaio o Brumaire (fr),  e
per il terzo finale, (dal 21/11 al mese di Frimaio o Frimaire (fr).

Novembre  corrispondeva grosso modo al quinto mese del *Calendario
Attico* degli Ateniesi detto dagli antichi greci * **Maimakterion*

Nel il calendario rivoluzionario repubblicano (1793-1805), Novembre
corrispondeva per le prime due decadi  (fino al 21/10~)  al mese di
*Brumaio* o Brumaire in francese, e per la decade finale al mese di
Frimaio o Frimaire (fr).



NOVEMBRE è mese sacro a *Diana*, dea italica arcaica della natura e
della luce come si rileva anche da vari suoi nomi: *Diana Candelifera* e
*Diana Lucina* (o *Diana Lucifera*). Corrispondeva alla *Artemide* dei
greci ed alla etrusca *Zirna*. Diana dea della caccia e della luna,
solitamente è raffigurata vicino ad una cerva o ad un cane da caccia,
armata di arco e frecce e con una piccola semiluna sulla fronte in
quanto la sua figura fu unificata a quella di *Selene*, la luna, già dea
a sé stante. I politeisti non avevano dogmi e si  potevano permettere
tali trasformazioni senza neppur pensare lontanamente al concetto di
eresia e relative diatribe, condanne e persecuzioni.   Centri di culto
di Diana in Italia erano: il santuario della lega Italica ad Aricia
(*Diana Nemoriensis* cioè *immortale*), ed un tempio sull'Aventino a
Roma dedicatole dal re Servio Tullio. In Asia minore il tempio piu'
famoso di Artemide era ad Efeso.
Diana era la protettrice di Bisanzio e la semiluna di Diana era pertanto
il simbolo della citta'. Quando lo sciagurato Costantino fece di
Bisanzio la sua nuova capitale cristiana, la semiluna della *Vergine*
Diana restò come simbolo della città ribattezzata Costantinopoli, e fu
associata alla "Vergine Maria" nominata prontamente protettrice di
Costantinopoli..  Si possono vedere anche in occidente statue della
Madonna con semilune in quanto la "successione" nei luoghi di culto di
Diana e si ripete' anche in Occidente.   Quando i Turchi di Maometto II
conquistarono Costantinopoli (in mancanza dell'aiuto della disunitissima
Europa), sparirono le statue della Vergine, ma i musulmani si
appropriarono volentieri del simbolo della citta', la semiluna che
pertanto divenne simbolo della capitale dell'impero turco, e poi di
tutto l'impero ottomano e dunque del califfato stesso ed infine
dell'intero islam. è per questo che  la semiluna, risalente ad almeno 3
o 4mila anni fa (come simbolo di  Diana, e di Selene in modo specifico,
ed addirittura ad un 20.000 anni fa come simbolo della luna all'epoca
dei raccoglitori cacciatori), si trova oggi su quasi tutti i minareti e
su molte bandiere di paesi islamici  e di  loro organizzazioni (Algeria,
Azerbaigian, Brunei, Cipro Nord, Comore, Federazione di Malaysia (e
regni componenti); Maldive,  Mauritania, Pakistan, Tunisia, Turchia,
Turkmenistan, Uzbekistan, Lega Araba, Mezzaluna Rossa ed Organizzazione
degli stati islamici) oltre che su varie statue e quadri della Madonna.
Ma sulle immagini della madonna da quando è diventata simbolo musulmano,
la semiluna che Diana teneva sulla fronte, è passata sotto i piedi in
segno di vittoria del mondo cristiano sugli islamici, specie dopo la
grandiosa vittoria Veneziana, Italiana e Spagnola di Lepanto che nel 500
salvò l'Europa dall'islamizzazione forzata. Altro salvataggio in
extremis sara' necessario un secolo dopo con la liberazione di Vienna
1683 ad opera del re polacco Sobieski.







I Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
1 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

  Dies Martis Martedì              305 º di 365 giorni  -  45ª settimana.



1 Novembre Roma antica: Calende di Novembre  ( abbreviato = Kal. Nov.)

(in latino Kalendis Novembribus-ablativo o anche Kalendae Novembres-
nominativo):

Dies Faustus (F), dies mercatorius [A]



Novembre  corrispondeva grosso modo al quinto mese del *Calendario
Attico* degli Ateniesi detto dagli antichi greci * **Maimakterion*

Nel il calendario rivoluzionario repubblicano (1793-1805), Novembre
corrispondeva per le prime due decadi  (fino al 21/10~)  al mese di
*Brumaio* o Brumaire in francese, e per la decade finale al mese di
Frimaio o Frimaire (fr).







1 Novembre Roma antica  era considerato l'inizio dell'*inverno*.
Celebrate le *Pomonalia* con l'offerta di pomi, festa del ringraziamento
per il raccolto dedicata a *Pomona* dea dei frutti, dei giardini e della
fertilità dei campi.

Era anche il giorno dei giochi della vittoria di Silla o *Lvdi Victoriae
Sullanae*.

*Festa di Iside* (Isis). In Egitto ed in molte parti dell'Impero Romano
questo era il primo giorno del triduo (festa di tre giorni) di Iside, (
vedi a 3/11).



1 Novembre è anche il giorno del capodanno dei Celti e loro maggiore
festa detta Samain (in latino detta nox Samoni). Siccome il giorno per i
Celti finiva al tramonto, Samahin iniziava al tramonto del 31/10).
Secondo il calendario celtico con due sole stagioni, la calda e la
fredda era anche  l'inizio del loro inverno, e festa in cui gli spiriti
dei defunti visitavano le loro case citta' e villaggi. Si celebrava con
fuochi simbolo di purificazione.

Per i cattolici che da tale festa hanno copiato, oggi è la ricorrenza di
Tutti i Santi, e domani quella dei morti.

     Per i protestanti anglosassoni e per i festaioli in genere che ne
hanno fatto una sorta di mini carnevale è Hallowen  cioe' Tutti i Santi
e Notte delle Streghe. Esistono collegamenti di sincretismo nello spazio
fra la dea Romana Pomona e Samhain, poi di derivazione e sincretismo nel
tempo fra Samain e Hallowen. Si ha invece differenziazione da una
medesima origine fra Hallowen e Ognissanti.





1 Novembre 79 era volgare.  Eruzione del Vesuvio che seppellisce
*Ercolano e Pompei.*

1 Novembre 346 e.v. L'imperatore Costanzo in un decreto fa riferimento
alle *distruzioni dei templi politeisti*: Quste sono legittime entro le
mura delle citta', ma [per il momento, dichiara l'imp.]  non sono
opportune quelle di impianti sportivi fuori delle mura, anche se legati
a templi  politeisti, per mantenere al popolo i giochi di antica
consuetudine. Sono passati solo 3 decenni dal famoso editto di Milano
"di tolleranza" per tutte le religioni e Costanzo fra un altro mese
decreterà addirittura la *pena di morte per i sacrifici* pagani. In
altri 4 decenni l'ordine di distruzione dell'antica civiltà sarà
generalizzato assolutamente ad ogni aspetto collegato agli antichi culti
(per esempio pena di morte per le libagioni, in pratica dei brindisi, o
solo per aver visitato rovine di templi).

Questa è la realta' vera della "miracolosa  ed inevitabile conversione"
di cui narra la storia falsificata dai vincitori monoteisti.





*1 Novembre 1388*. Lorenzo di Bologna fu costretto *sotto tortura* a
confessare di aver rubato una pisside. Reso moribondo dalle torture, fu
accompagnato *al rogo* a colpi frusta, in nome di papa Gregorio XI.



1 - 3 Novembre 1500 nasce a Firenze *Benvenuto Cellini*, lo scultore del
Perseo e  famoso orefice ( capolavoro: la saliera di Francesco I re di
Francia).  Scrisse l'autobiografia della sua vita avventurosa di tipico
personaggio del rinascimento (Vita di se stesso). Muore a Firenze a 70
anni il 14/02/1571



1 Novembre 1755 ore 9,04 del mattino: *terremoto di Lisbona*. Fu
scambiato per il giudizio universale. La città medievale  fu totalmente
rasa al suolo. Perirono dalle 30 alle *50 mila persone* (secondo la
fonte), bambini, adulti ed anziani, *cristiani della capitale di un
regno cattolico*. Morirono indiscriminatamente ed in massa peccatori ed
innocenti senza alcuna differenza.  Moltissimi i morti nei crolli delle
chiese affollate per la messa di Ognissanti. Il terremoto è dovuto solo
alle forze della natura (stabilite da un eventuale dio creatore), e non
è dunque  causato dalla malvagità umana con la quale la chiesa suole
spiegare i dolori del mondo. Al tempo dell'illuminismo, la riflessione
su questo fatto (citato da *Voltaire* nel suo *Candide*) porterà molti
all'ateismo. Il primo a introdurre il temine filosofico di "*teodicea*"
per indagare la persistenza del male nel mondo in rapporto alla presenza
e all'operato di  Dio fu *Leibniz*. Nell'uomo c'è un bisogno profondo e
originario di dar "senso" alle cose.  Per gli atei c'è  incompatibilità
razionale tra concetto di Dio buono ed esperienza del dolore ovvero
presenza del male. Per i monoteisti il male è dato dai peccati degli
uomini, ma questo non copre certo tutti i "mali" :  Un bambino innocente
che muoia sotto le macerie di un terremoto quali peccati sconta? Il
Peccato Originale forse? Secondo la Bibbia il peccato originale sarebbe
accaduto circa 240 generazioni fa, e insomma ... e che sara' mai per una
mela! E se fosse stata una grossa anguria allora, Yahweh che faceva? Di
peggio?      In quanto a  Lisbona, essa  fu ricostruita dal marchese di
Pombal, primo ministro del regno del Portogallo con un piano urbanistico
unitario con ampie vie, piazze, giardini e palazzi, che la
caratterizzano tuttora e la fanno bellissima.



1 Novembre 1599 Ingresso trionfale di *Michele il Coraggioso* (Mihai
Viteazul), Principe di Muntenia, nella citta' fortificata di Alba Iulia
capitale della Transilvania. Avendo gia' unificato Muntenia e Moldavia,
sotto il suo regno, si relaizzo la prima unificazione della Romania
(costituita contro ben 2 imperi,  turco ed asburgico). Questa prima
Unione della Romania fu gloriosa  ma  effimera  (1599-1600)  finendo con
l'assassinio a tradimento di Michele per mano Asburgica.



1 Novembre 1835 Appare a Bucarest la prima rivista di *Teatro di
Romania* (Gazeta Teatrului National).



1 Novembre 1848 inaugurata la prima scuola al mondo per la formazione di
*medici donne* (Nel New England, USA).



1 Novembre 1870  PIO IX pubblica *l'enciclica "Respicientis*" nella
quale dichiarava "*ingiusta, violenta, nulla e invalida, l'occupazione
italiana*". Dichiara che non avrebbe mai acconsentito ad una
conciliazione dalla quale i diritti della Santa Sede dovessero uscire
distrutti o diminuiti, e che "erano incorsi nella maggiore *scomunica* e
nelle altre censure e pene ecclesiastiche non solo coloro che avevano
perpetrato l'invasione, l'usurpazione e l'occupazione dello Stato
Pontificio, ma anche i loro mandanti, i loro fautori, i loro coadiutori,
i loro consiglieri".     L'indomani 2/11/70 Pio Nono fa di più,
*scomunica VITTORIO EMANUELE II,* "un re di briganti" alla testa di una
"banda di delinquenti". L'enciclica denunciava la condizione di
"cattività" del pontefice, che "non può esercitare liberamente e
sicuramente la suprema autorità pastorale"; ed infine invitava tutti i
cattolici ad astenersi dalla vita politica italiana e a disertare le
urne (alle elezioni politiche generali del 20/11/1870, dei 530.018
aventi diritto di voto, solo 240.974 voteranno). Il Papa respinse anche
le *generosissime* *guarentigie* dello stato italiano, che il pontefice
e la Chiesa non  riconobbero.  Il 20/10/ 1870, il papa, che nel Concilio
Vaticano aveva proclamato il *dogma dell'infallibilità*, dichiaro'
sospeso il Concilio Ecumenico, e chiamata *sacrilega l'invasione*
dell'Alma Città, affermo' di trovarsi "pienamente sotto dominazione e
podestà nemica". Infine Pio IX, si chiuse dentro S. Giovanni in Laterano
dichiarandosi  prigioniero. Da tutte che chiese italiane vennero
distribuiti milioni di "santini" col papa che prega dietro le sbarre di
una prigione, chiuse da un lucchetto con lo staemma di casa Savoia .
L'immagine e' visibile in: www.cronologia.it/storia/a1870.htm
<http://www.cronologia.it/storia/a1870.htm> fonte di questa voce.



1 Novembre 1894 Parigi Il dr. Roux annuncia  la scoperta del *vaccino
anti difterite.*



1 Novembre 1928 Prima emissione della *radio* del Regno di Romania:
Societatea de Difuziune Radiotelefonica din Romania.



1 Novembre 1993 Il Mercato Comune Europeo diventa la "UNIONE EUROPEA"







  II Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
2 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

  Dies Mercurii Mercoledì                306 º di 365 giorni  -  45ª
settimana.





2 Novembre Roma antica: Dies quartus ante Nonas Novembres.

  =  Ante diem quartum Nonas Novembres =  a.d.IV Nonas Nov.

= Quarto giorno prima delle None di Novembre  (inclusi nel conto sia il
giorno d'oggi, sia il giorno delle None).



Dies Fastus (F), dies mercatorius [B]



Proseguiva la *festa di Iside*.



2 Novembre giornata dedicata alle *vittime di tutte intolleranze* (da
proposta lanciata nel 2001 su "ateismo" la lista internet della UAAR)
.-   Il calendario cattolico commemora tutti i defunti.



2 Novembre 1648 Le *orde cosacche* dell'atamano Bogdan Chmielnicki
massacrano 12.000 ebrei a Narol, in Podolia (Ucraina).



2 Novembre 1755 Nasce *Maria Antonietta* d'Asburgo, futura moglie del re
di Francia Luigi XVI, regina impopolare ed avversaria delle necessarie
riforme, finirà ghigliottinata insieme al re.



2 Novembre 1784 Capeggiata da Horea, Closca e Crisan, scoppia la grande
rivolta sociale e nazionale dei contadini romeni di *Transilvania*
contro i feudatari ungheresi. La Transilvania faceva parte dell'impero
Asburgico, e la maggioranza romena non godeva di alcun diritto. Questi
erano riservati solo all'alleanza delle 3 minoranze Ungherese,
Ungherese-Secua (Szekeli), e Sassone (tedesca).



2 Novembre 1789 Rivoluzione Francese: i *Beni Ecclesiastici* sono
dichiarati Proprietà Nazionale. Nel Novembre  1789 Nascono i Giacobini
(il  Club dei Giacobini  verrà soppresso il 12/11/1794).



2 Novembre 1815 nasce *George Boole* logico e matematico. Ne "Le leggi
del pensiero" del 1854 presentò I principi dell'*algebra booleana*,
utili allo studio di relazioni logiche come quelle espresse da
proposizioni come " e " , " oppure ",  "se.... allora...."  utilizzate
molto largamente nella programmazione ed anche nei motori di ricerca
della rete internet.



2 Novembre 1864 Emesso il decreto per l'istituzione della Scuola di
*Belle Arti *a Bucarest, Romania (ed il giorno prima quello per la
re-istituzione di un "Conservatorio di Musica e Declamazione").



2 Novembre 1950 muore *George Bernard Shaw*, grande drammaturgo autore
del "Don Juan all'Inferno"  e de il *Pigmalione,* premio Nobel per la
letteratura del 1925.  Era nato il 26/06/1856 a Dublino, in Irlanda. Era
ateo e scrisse:  "The fact that a believer is happier than a skeptic is
no more to the point than the fact that a drunken man is happier than a
sober one."



2 Novembre 1906 nasce a Milano il regista *Luchino Visconti* (Morte a
Venezia).



2 Novembre 1917 I primi soldati americani cadono nella *prima guerra
mondiale* per evitare la completa germanizzazione dell'Europa.
Salveranno l'Europa ancora due o tre volte nel corso del secolo (2a
guerra mondiale, aiuti alimentari UNRA, piano Marshall-rinascita
economica, contenimento dell'espansione sovietica nella guerra fredda).



2 Novembre 1917  *Dichiarazione Balfour* riconosce il diritto ebraico ad
un focolare nazionale proprio in Palestina.



2 Novembre 1942 nasce a St. Joseph Missouri *Shere Hite sessuologa*
autrice del famoso "rapporto Hite"



2 Novembre 1946 nasce a Venezia il direttore d'orchestra *Giuseppe
Sinopoli*.



2 Novembre 1956 Il governo dell'*Ungheria* lancia invano un *appello
all'Onu* per chiedere di bloccare l'invasione sovietica in corso. Ma
nessun aiuto verrà per  fermare i carri armati russi.



2 Novembre 2004 Terrore islamista scatenato per censurare la liberta'
d'espressione: Dopo quello di Pim Fortuyin nuovo scioccante delitto
politico in Olanda: un mussulmano cittadino olandese nato in Olanda da
genitori marocchini  assassina *Theo Van Gogh* regista di un film
ragionevolmente critico dell'oppressione della donna nell'islam. Per
reazione incendiate alcune moschee. Incredibilmente un sindaco vieta la
scritta "*NON UCCIDERE*" apparsa su una casa a Rotterdam come razzista
ed incitatrice all'odio antiislamico. Povera Eurabia!





III Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
3 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Iovis Giovedì                  307º di 365 giorni  -  45ª settimana.



3 Novembre: Roma antica: Dies tertius ante Nonas Novembres. = a.d.III
Nonas Nov.

= Ante diem tertium Nonas Novembris

= Terzo giorno prima delle None di Novembre. (inclusi nel conto sia il
giorno d'oggi, sia il giorno delle None).

Dies Comitialis (C), dies mercatorius [C]





Questo era l'ultimo giorno  del triduo ovvero festa di tre giorni  di
*Iside* (Isis), la Dea madre egizia. Sebbene fosse una dea di origine
forestiera, Iside era onorata con un tempio a Roma ed in molte parti
dell'Impero Romano.  Cantori professionisti, musici, danzatrici,
allietavano la festa al tempio. Attori recitavano le parti di Iside e di
Nephithys  nei "misteri" che celebravano la morte e la resurrezione di
Osiride sposo di Iside. Forse questi erano i misteri più antichi al
mondo, anteriori perfino rispetto ai misteri Mesopotamici (e Greci).



3 Novembre 39 nasce a Cordova nella Spagna Betica romanizzata, *Lucano*,
lo scrittore latino autore del *Bellum Civile*.



3 Novembre 1493  Cristoforo Colombo scopre *Dominica*  piccola isola
Caraibica nel Mar delle Antille (da non confondere con la Rep. Dominicana).



3 Novembre 1500 N. a Firenze *Benvenuto Cellini*, orafo e scultore. Ebbe
vita avventurosa. Operò a Bologna Mantova, Napoli, Roma ove nel '27
partecipò alla difesa di Castel S. Angelo. Dal '40 in Francia influenzò
la Scuola di Fontainebleu e produsse la Ninfa di Fontainebleu e la
famosa saliera di Francesco I. Tornato A Firenze nel '45 per Cosimo de'
Medici eseguì Il Perseo (nella Loggia dei Lanzi) ed il busto di Cosimo
I. Scrisse l'autobiografia "Vita di sé stesso". M. 14/2/1571.



3 Novembre 1679 Si diffonde in Europa un grande *panico* per
l'avvicinarsi di una *cometa*.



3 Novembre 1718 Nasce John Montague conte di *Sandwich* (m. 30/4/1792).
Per poter restare al tavolo da gioco senza pause per nutrirsi si faceva
preparare dei tramezzini, che certo non ha inventato lui, ma che da lui
presero nome. Sembra che già gli antichi romani a giro per la città
mangiassero dei panini con polpette di carne macinata e pressata come
gli hamburgher. Insomma al Big Mac mancava solo il Ketchup (dato che i
pomodori sono originari del Nuovo Mondo:  Peru'!)



3 Novembre 1800  Entra in funzione la *Casa Bianca* residenza
Presidenziale  USA. La costruzione era iniziata dal 1792 su progetto
dell'Architetto James Hoban.

Divenne bianca quando fu riverniciata per coprire le impronte di fumo
nero lasciate dall'incendio appiccato dall'esercito inglese nella guerra
del 1812.



3 Novembre 1801 nasce in Germania Karl *Baedeker *editore di libri di
viaggi: il suo nome diverrà sinonimo di  di guida turistica.



3 Novembre 1801 Nasce a Catania il compositore *Vincenzo Bellini*, uno
dei maggiori esponenti del melodramma. Dal 1827 al 1833 visse a Milano
Morì il 23/9/1835 a Puteaux durante un viaggio di lavoro che l'aveva
portato a Londra e Parigi. Capolavori: Norma e La sonnambula, entrambi
del 1831. Altre opere: Il Pirata,1827; La straniera, 1829; I Capuleti e
i Montecchi, 1830; Beatrice di Tenda,1833; I Puritani,1835.



3 Novembre 1834 Fondazione del Museo Nazionale di Bucarest, divenuto nel
1903 museo di Storia Naturale, uno dei più importanti al mondo, il
secondo  (dopo Berlino) ad usare i diorami grazie al direttore prof.
*Grigore Antipa* (m. 9/3/1944).



3 Novembre 1863 Appare a Bucarest la prima *rivista umoristica*:
(Aghiutza di B.P. Hasdeu).



3 Novembre 1867 *Garibaldi* che dalla Toscana era entrato nello  lo
Stato Pontificio, allora ridotto al solo Lazio è sconfitto a *Mentana*
dalle truppe francesi prontamente intervenute a difesa del papato.
Contro il valore dei garibaldini contò la superiore potenza di fuoco dei
nuovi fucili Chassepots del generale Oudinot  che telegrafò a Napoleone
III:  "A Mentana les Chassepots on fait des marveilles !" A Mentana gli
Chassepot hanno fatto meraviglie.



3 Novembre 1928 la *Turchia adotta l'alfabeto latino* abbandonando
l'alfabeto arabo usato in precedenza.



3 Novembre 1931 la prima *gomma sintetica* viene prodotta in quantità
vendibili.



3 Novembre 1931 Nasce a Roma l'attrice Maria Luisa Ceciarelli, in arte
*Monica Vitti*, interprete preferita del regista Antonioni eppoi
interprete spiritosissima di commedie come Modesty Blaise,  Dramma della
Gelosia, Amori miei.



3 Novembre 1956  Negli USA prima produzione televisiva del "*Mago di
Oz*",  *favola razionalista*, in quanto svela l'inconsistenza  di miti
perseguiti tenacemente,



3 Novembre 1957 lancio del satellite artificiale *Sputnik 2* con a bordo
la cagnetta *Laika*, primo animale in orbita intorno alla Terra.



3 Novembre 1979  In dispregio di tutte le leggi internazionali e le
convenzioni diplomatiche  500 "studenti" (taleb) iraniani Khomeinisti
prendono *in ostaggio 63 americani nell'ambasciata* *di Teheran.*
Resteranno sequestrati oltre un anno. A questa data si puo' far risalire
l'inizio dell'aggressione dell'integralismo islamico contro l'occidente.



3 Novembre 1995 *Izthak Rabin* Primo ministro e generale Israeliano
responsabile degli accordi di Oslo e premo Nobel per la Pace è
assassinato a colpi di pistola nel corso di un comizio da un fanatico
estremista.



3 Novembre 2003 *Tarek Aziz* ex primo ministro Irakeno di Saddam Hussein
rivela che Russia e Francia convinsero il dittatore irakeno che i loro
paesi avrebbero impedito agli USA di rovesciare il dittatore.
Conseguenze diplomatiche negative ma anche militarmente positive: gli
ultimatum USA non furono presi sul serio (male), ma Saddam una volta
iniziata l'invasione si astenne dall'ordinare un contrattacco fidando
nell'intervento diplomatico Russo e Francese.





IV Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
4 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Veneris Venerdì      308º di 365 giorni  -  45ª settimana.



4 Novembre Roma antica: Pridie nonas Novembres =  Pr. Non. Nov  = giorno
prima delle none di Novembre.

  { Nonas e Novembres sono 2 Accusativi femm.  plurali, retti da pridie}

Dies Comitialis (C), dies mercatorius [D]





Roma antica: Iniziavano i giochi plebei o *Ludii Plebei*, che duravano
ben 13 giorni, fino al 17/11



4 Novembre 1538 Il calendario cattolico celebra *SAN CARLO BORROMEO*
confessore (1538-1584)  arcivescovo di Milano e cardinale, uno dei
peggiori santi, fautore massimo dell'odio di religione e
dell'intolleranza: Ghiottone e falso digiunatore, fanfarone e malato
immaginario. Avarissimo ed   ultra misogino (si vantava di non aver mai
rivolto parola a una donna in tutta la vita). Accaparratore, soppresse
un ordine religioso benemerito per incamerarne i beni. Violatore del
segreto della confessione. Fu boia accanito, persecutore di supposte
streghe e di eretici (veri e supposti) che faceva torturare eppoi
mettere al rogo incamerandone i beni. Sadico usava per i roghi legna
verde che ardesse lentamente per prolungare l'agonia. Estorsore,
rapinatore, fu vilissimo dandosela a gambe in due casi di reazione alle
sue malefatte. Avidissimo, abusò dei già grandi ed ingiusti privilegi
dell'arcivesovado rivendendo a terzi le carni che entravano in
Arcivescovado in esenzione fiscale per solo uso interno (non per
commercio). In tempo di peste per guadagnare le offerte organizzò 3
processioni contro l'opposizione del governatore che intuì la diffusione
del contagio (infatti la peste aumentò). Fanatico prevaricatore delle
leggi dello stato, asseriva l'assoluta supremazia di quelle
ecclesiastiche e lottò contro il governatore spagnolo del Milanese che
voleva impedire arresti arbitrari fatti da sgherri del cardinale
(egualmente lottò contro le autorità in Svizzera). Feroce oppositore
della tolleranza religiosa riconosciuta dai Savoia ai Valdesi, invano
sobillò il popolo contro i Savoia e invano sobillò i Savoia a far guerra
a Valdesi e la città di Ginevra.     (Notizie tratte dal libro di Oreste
Clizio - 1998 : "Gerolamo Donato detto il Farina l'uomo che sparò a san
Carlo" Coeditori: Cooperativa Tipolitografica V. S.Piero 13 Carrara
&     Ediz. La Baronata C.P. 22 Lugano.)



*4 Novembre 1570** * Fra Arnaldo di Santo Zeno, eretico, fu *bruciato
vivo*.* Regnava Papa Pio V** * (Santo), colui che impose la chiusura di
tutte le sinagoghe a Roma.
* *

4 Novembre 1646 La Colonia inglese della Baia del  Massachusetts approva
una legge che rende un delitto da punirsi con la *morte* il negare che
la Bibbia sia la parola di Dio.



4 Novembre 1866  Il *Regno d'Italia annette Venezia* ed il Veneto in
seguito alla 3° guerra d'Indipendenza.



4 Novembre 1873 Odontoiatria: brevettata la prima *"corona" dentale* di
metallo (oro) da John B. Beers (USA).



4 Novembre 1873 brevettata la prima macchina per *tagliare la carne *da
Anthony Iske (USA).



4 Novembre 1879 Brevettato il primo *registratore di cassa* da James J.
Ritty di Dayton Ohio.



4 Novembre 1890 Inaugurato a Londra il primo sistema di *ferrovia
sotterranea elettrificata* (Metropolitana).



4 Novembre 1891 N. il canadese *Frederick Banting*, uno degli scopritori
dell'*insulina*. Premio Nobel per la medicina 1923 con John James e
Richard Macleod.



4 Novembre 1918 *Vittorio Veneto: Vittoria* nella prima guerra mondiale
(quarta per l'indipendenza d'Italia).  Il Regno d'Italia annette alla
madrepatria le città italiane di Udine, Gorizia, Trento, Trieste,
Capodistria, Pola, Zara.    Festa Nazionale Italiana e Festa delle Forze
Armate Italiane.



4 Novembre 1950 Firmata a Roma la *prima convenzione Europea dei diritti
dell'uomo*  (in vigore 3/9/53).



4 Novembre 1956 *Rivoluzione popolare d'Ungheria* I sovietici con
200.000 soldati e soverchianti forze corazzate investono Budapest. Il
governo ungherese riconosciuto anche dall'URSS aveva proclamato la
neutralità e due giorni prima aveva anche chiesto invano l'intervento
dell'Onu a sua difesa. Niente fermerà le migliaia di carri armati russi.
I capi della rivolta ungherese antirussa saranno catturati ed uccisi
anche a tradimento (Pal Maleter, Imre Nagy). Migliaia i morti,
Centinaia di migliaia saranno  poi vittime della repressione o dovranno
riparare esuli in occidente.



4 Novembre 1966  Gravissima *alluvione dell'Arno a Firenze* devasta la
città ed i suoi tesori d'arte. Giovani volontari  accorrono da tutta
Italia per salvare dal fango quadri libri, manoscritti.



  4 Novembre 2002 In India si tiene *la festa  della luce* o Diwali, una
delle più importanti delle circa 3500 festività annuali! è celebrata
accendendo candele profumate o luci elettriche ovunque, case, uffici,
giardini.





V Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
5 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Saturni Sabato  /  /   309 º di 365 giorni  -  45ª settimana.



5 Novembre Roma antica: erano le None di Novembre (ovvero il nono giorno
prima della metà del mese)

  in latino Nonis Novembribus.  {sono 2 ablativi femm. plurali} .
(Abbreviato: NON)

  Dies Fastus (F);           dies mercatorius [E]



  Roma antica: da ieri fino al 17/11 si celebravano i *Lvdi Plebeii*.



5 Novembre 1228  E' finito e diffuso il fondamentale manoscritto
Buddista *Zen *detto la porta senza cancello (Gateless Gate)



5 Novembre 1370  muore 61enne Casimiro III il Grande re di  *Polonia*
(1333-70). Fondò l'universita' di Cracovia su modello italiano protesse
contadini ed ebrei..



5 Novembre 1414 - apre il *Concilio di Costanza* (XVI concilio ecumenico).



5 Novembre 1492 Cristoforo Colombo viene a conoscenza del *mais* dagli
indiani di Cuba. è la prima volta che un Europeo accede alle ricchezze
agro-alimentari del nuovo mondo. La scoperta delle Americhe ci ha
portato: *pomodori, patate (*normali e patate dolci)*, mais, fagioli,
peperoni  (*e peperoncini piccanti o chili),* zucchine* (e zucche)*,
arachidi, manioca, *semi ed olio* *di *girasole, cacao, tacchini,
caucciù* (gomma naturale) e (purtroppo) tabacco.



5 Novembre 1556  India l'imperatore islamico *Akbar *(della dinastia
*Moghul*, mongoli mussulmani) distrugge l'esercito Indu' a *Panipat**.*



5 Novembre 1605 *Complotto delle polveri*: I cattolici inglesi
(perseguitati) cercano di far saltare in aria il Parlamento di Londra e
re Giacomo I. Il complotto viene scoperto ed il capo *Guy Fawkes*
impiccato. Adesso la ricorrenza è diventata una *festa del fuoco*,
celebrata con fuochi d'artificio.



5 Novembre 1639  Il primo *ufficio postale* del Nord America apre nella
colonia del Massachusetts.



5 Novembre 1733  John Peter Zenger editore nato in Germania inizia a
stampare il *The New York Weekly Journal* in opposizione all'amministr.
coloniale brit.



5 Novembre 1789 L' Assemblea Nazionale Francese dichiara *l'eguaglianza
di tutti i cittadini di fronte alla legge*.



5 Novembre 1854 - *Guerra di Crimea*  Gli alleati
Franco-Anglo-Piemontesi  battono una forza Russa di 50.000 soldati.



5 Novembre 1872  Susan B Anthony una suffragetta, è arrestata e multata
di 100 $ per aver *tentato di votare* (per il presidente Ulysses Grant)
nelle elezioni Usa.



5 Novembre 1879  *James Clerk Maxwell,* fisico scozzese  (determino' la
velocita' della luce), muore 48enne



5 Novembre 1895 - Lo stato USA dell'Utah riconosce il diritto di voto
alle donne.



5 Novembre 1895 - George Selden brevetta la prima auto a benzina (gasoline).



5 Novembre 1911  Guerra  Italo Turca:  L'Italia attacca le forze
dell'impero ottomano in Libia. Primo lancio (a mano)  di bombe da aereo.



5 Novembre 1911 atterra a Pasadena (California) il primo *volo
intercontinentale* sugli USA. Pilota il 32enne Calbraith Perry Rodgers
decollato il 17/9 da Sheepsdale Bay (NY). Percorse 3.417 miglia da costa
a costa in 49 giorni..



5 Novembre 1912 In Arizona, Kansas e Wisconsin si tiene il voto sul tema
della concessione del *suffragio* femminile.

5 Novembre 1912  Le truppe Bulgare che assediano *Constantinopoli*
bloccano i rifornnimenti di acqua della citta'.



5 Novembre 1913  nasce *Vivien Leigh* (Hartley) attrice vincitrice di
Oscar Academy Award per il film Via col vento  (Gone with the Wind).



5 Novembre 1917  La Suprema Corte USA (Buchanan v Warley) annulla una
ordinanza di Lousiville Ky che stabiliva aree residenziali separate per
*bianchi e neri.*



5 Novembre 1925 - Mussolini scioglie i partiti dell'*Aventino*.



5 Novembre 1930  USA.  Prima emissione della *TV commerciale* al mondo.



5 Novembre 1935  I Parker Brothers lanciano il gioco "*Monopoly*" (ma da
decenni i monopoli sono proibitissimi dalle leggi americane. Erano
legali nell'800)



5 Novembre 1936 - Lo scrittore francese *Andre' Gide* critica il regime
comunista  sovietico.



5 Novembre 1937 - Hitler informa i suoi consiglieri militari della sua
decisione di entrare in *guerra*.



5 Novembre 1942  nasce *Elke Sommer* (Schletz) attrice (Uno sparo nel
buio; l'Oscar; Il prigioniero di Zenda) e Miss Italia 1959.



5 Novembre 1943  Durante i bombardamenti aerei americane su *Roma* bombe
cadono anche in *Vaticano*.



5 Novembre 1955  *Maurice Utrillo*, pittore spagnolo naturalizzato
francese  (Cattedrale di St-Denis), muore 71enne.



5 Novembre 1978 - Il PM iraniano Jaafar Sharif-Emami rassegna le sue
dimissioni allo Shah Mohammed Reza Pahlavi. I *Khomeinisti* attaccano
l'ambasciata britannica e gli uffici delle linee aeree israeliane El Al
a Teheran. Un anno dopo,  5/11/79 Khomeini al potere dichiara gli  USA
"Il Grande Satana".



5 Novembre 1979 *Al Capp*,  disegnatore di cartoons e creatore del
personaggio Lìl Abner, muore 70enne



5 Novembre 1990 El Sayyed Nosair, immigrato egiziano in USA assassina
*Meir Kahane*, rabbino USA fondatore della *Jewish Defense League*, gia'
espulso dal parlamento Israeliano per espressioni anti Arabe razziste.



5 Novembre 1990  La Suprema Corte USA sostiene un ordine a favore del
mantenimento nell'esercito degli *omosessuali.*



5 Novembre 1991 - 7.000 morti in *alluvioni *nelle cattoliche Filippine.
Eppure Yahwe' nella bibbia si era impegnato a non mandar piu' diluvi.



5 Novembre 1991 - Robert Maxwell, magnate dell'*editoria* (NY Daily
News), muore misteriosamente in mare a  68 anni



5 Novembre Giornata Mondiale per i *diritti dei NON fumatori*
www.nonfumatori.it <http://www.nonfumatori.it/>







VI Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
6 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Solis Domenica      310 º di 365 giorni  -  45ª settimana.



6 Novembre Roma antica: Dies octavus ante Idus Novembres  =  ante diem
octavum Idus Novembres = a.d.VIII Idus Nov. = Ottavo giorno prima delle
Idi di Novembre (inclusi nel conto sia il giorno d'oggi che quello delle
Idi).              {Idus- IV declinazione  e Novembres - III decl., sono
2 Accusativi femm. plurali }

  Dies Fastus (F), dies mercatorius [F]





6 Novembre 331 nasce *Flavio Claudio Giuliano* Cesare Augusto
Imperatore  (detto dai cristiani Giuliano l'apostata, e dai gentili
Giuliano il filosofo). Le "Storie" di Ammiano Marcellino suo maggior
biografo contemporaneo,  ci sono giunte incomplete e non ci danno la sua
data di nascita  ma 6/11 è  la data più probabile dato che coincide con
la nomina a Cesare (il giorno VIII prima delle idi di Novembre 355,
sotto il consolato di Arbizione e di Lolliano) mentre Giuliano entrava
nel suo ventiquattresimo anno di età. (Sembra che il matrimonio con
Elena, sorella dell'Augusto Costanzo, sia stato celebrato lo stesso
giorno, e sposarsi il
giorno del proprio compleanno pare fosse usanza diffusa).    Il
cristianesimo, notava Giuliano, non aveva impedito all'imperatore
Costanzo e ai suoi colleghi  di commettere molti crimini, soprattutto
contro la sua stessa famiglia.  Pertanto, allorché salì al trono, pur
proclamando e praticando la tolleranza per ogni forma di religione,
tolse alla Chiesa cristiana i privilegi economici di cui in precedenza
essa aveva goduto  come religione di stato unica ed obbligatoria.  A
Naissus, Giuliano aveva apertamente dichiarato la propria aderenza al
paganesimo,  dopodiché concesse libertà di culto a tutti.  Tentò di dare
ai pagani una organizzazione atta a fare concorrenza a quella dei
cristiani, e restaurò molti templi spogliati dai cristiani ed in rovina.
Ridusse le tasse e tagliò drasticamente la pletorica burocrazia del
palazzo imperiale di Costantinopoli ed il lusso della corte rendendosi
inviso a parassiti e fannulloni. Qundo era Cesare (viceimperatore)
difese valorosamente e con grande competenza la Gallia da ripetute
invasioni dei barbari Alamanni. Il 26/6/363 morì in Mesopotamia
combattendo i persiani, forse ucciso da un saraceno alleato dei persiani
o forse da un traditore cristiano, o almeno questo fu ciò che vantarono
i cristiani che proclamarono anche santo il nome del presunto assassino.
Fu l'ultimo grande imperatore romano, colto, tollerante, devoto allo
stato, modesto, giusto valoroso e glorioso. Visse 32 anni, e regnò solo
3. Dopo di lui per dodici secoli non si parlò più di libertà di
religione! I politeisti lo ricordano con ghirlande sui suoi ritratti,
grani d'incenso, letture.

6 Novembre  1771 nasce Alois Senefelder inventore della litografia



6 Novembre 1814 nasce in Belgio il musicista Adolphe Sax inventore del
sassofono.



6 Novembre 1860 Abramo Lincoln repubblicano dell'Illinois viene eletto
16esimo presidente USA.



6 Novembre 1860 nasce a Kurylowka, Ignazio Jan Paderewski compositore,
pianista, patriota polacco.



6 Novembre 1917 Colpo di stato antidemocratico a San Pietrogrado contro
il governo della Russia repubblicana di Kerenski: I bolscevichi
catturano il palazzo d'inverno.



6 Novembre 1918  è proclamata la repubblica polacca.



6 Novembre 1923 l'URSS adotta un calendario di 5 giorni.  Non è
destinato a durare neppure per la durata dell'URSS. Il mondo era già
sufficientemente globalizzato da convalidare solo provvedimenti comuni
(e non cambiamenti unilaterali locali - almeno nel calcolo dei giorni).



6 Novembre 1977 In seguito a piogge torrenziali  sul lago Barnes in
Georgia, USA, una diga cede e distrugge il campus del Tocoa Falls Bible
Institute. Muoiono 38 cristiani (studenti della bibbia e professori). Il
Dio dei cristiani è onnipotente ed infinitamente buono?







VII Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
7 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Lunae Lunedì     311 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



7 Novembre Roma antica: Dies septimus ante Idus Novembres = a.d.VII Idus
Nov .= ante diem septimum Idus Novembres

= Settimo giorno prima delle Idi di Novembre (inclusi nel conto sia il
giorno d'oggi, sia il giorno delle Idi).

Dies Comitialis (C), dies mercatorius [G]





7 Novembre 1631 Astronomia: Pierre Gassendi osserva il passaggio di
*Mercurio* predetto da Keplero.



7 Novembre 1793 Durante la Rivoluzione Francese in questa data in
Francia fu *"abolita" per legge la religione cristiana*. Al suo posto,
un nobile ideale, la ragione fu proclamata dea. Purtroppo furono anche
distrutte 2000 chiese. E la ragione per trionfare ha bisogno di ben
altro impegno che non la deificazione.



7 Novembre 1867 nasce Madame *Marie Sklodowska Curie* scopritrice del
radio (premi Nobel 1903, 1911)

7 Novembre 1903 nasce Konrad Lorenz zoologo/etologo/scrittore (premio
Nobel 1973)



7 Novembre 1913  Nasce nell'Algeria Francese *Albert Camus*, scrittore,
premio Nobel 1957.  Albert Camus propone un *ateismo eroico*. Si
dovrebbe rigettare decisamente dio allo scopo di dedicare la propria
amorevole sollecitudine all'umanita'. Ad esempio nel romanzo "La peste",
Camus,  disegna un progetto per l'uomo di resistenza al male senza un
riferimento trascendente.  Dice Bodei in riferimento a Camus: «L'ateismo
è proprio il tentativo di dare un senso al mondo senza avere bisogno di
un principio superiore a  esso» (m. 4/1/1960).







VIII Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
8 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),
  Dies Martis Martedì           312 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



8 Novembre Roma antica: Dies sextus ante Idus Novembres = Ante diem
sextum Idus Novembres = a.d.VI Idus Nov.=  Sesto giorno prima delle Idi
di Novembre (inclusi nel conto sia il giorno d'oggi, sia il giorno delle
Idi).  Celebrazione del Mundus Patet.

   Dies Comitialis (C), dies mercatorius [H]





8 novembre 392 era volgare.   A Costantinopoli *l'imperatore Teodosio**
* (detto dai cristiani "Il Grande"), sempre aizzato dall'intollerante
*Sant'Ambrogio da Milano*, emana il suo quarto e più grave editto
persecutorio delle antiche tradizioni di libertà religiosa: è pena di
morte generalizzata per chiunque accenni appena a ricordarsi della
religione dei padri.    Secondo il libro  "*Teodosio - L'ultima sfida",
degli storici S. Williams e G. Friell*, "l'editto era caratterizzato da
una intransigenza così assoluta nei confronti delle tradizioni locali da
poterla paragonare a quella di un regime dittatoriale ateo che
criminalizzasse le uova di Pasqua, i rametti d'ulivo, i biglietti
natalizi, le zucche di Halloween e persino alcune abitudini universali,
come quella dei brindisi".   L'editto prevedeva:   la pena di morte per
chi effettuava sacrifici e pratiche divinatorie - Ordinava inoltre la
confisca delle abitazioni dove si svolgevano i riti  - Imponeva multe
pesantissime per i decurioni (funzionari locali) che non applicassero
fedelmente la legge persecutoria. Era proibito proprio tutto: libagioni,
altari, offerte votive, torce, corone e ghirlande, fasce sugli alberi,
divinità  domestiche del focolare ecc. Dal 389 era stato *abolito
l'antico calendario*. Nel 394 furono abolite anche le *olimpiadi su
ispirazione di S. Ambrogio *e nel 399 il pio San Girolamo ottenne anche
la *distruzione generalizzata degli antichi templi*.  E fu un genocidio
culturale di dimensioni mai viste.Il cristianesimo resterà religione di
stato in Italia per sedici lunghi secoli, (fino al 1984) fa e con la
sola eccezione del periodo delle repubbliche satelliti della Francia
Rivoluzionaria e del periodo del Regno d'Italia fra il 1870 ed il 1925 o
1929. IL TESTO:  " Gli imperatori Teodosio, Arcadio ed Onorio al
prefetto Rufino. Nessuno, di qualunque condizione o grado (che sia
investito di un potere o occupi una carica, che sia autorevole per
nascita o sia di umili origini), in nessun luogo, in nessuna città,
offra vittime innocenti a vani simulacri; e neppure in segreto,
accendendo lumini, spandendo incenso, appendendo corone, veneri i lari
con il fuoco, il genio con il vino, i penati con gli aromi. Se qualcuno
oserà immolare una vittima in sacrificio e consultarne le viscere, come
per il delitto di lesa maestà potrà essere denunciato da chiunque e
dovrà scontare la debita pena, anche se non avesse cercato auspici né
contro il benessere né sul benessere dell'imperatore. Costituisce
infatti di per sé già un crimine il volere cassare le leggi imperiali,
indagare ciò che é illecito, volere conoscere ciò che è nascosto, osare
ciò che è vietato, interrogarsi sulla fine del benessere di un altro,
sperare e cercare un presagio della sua morte. Se qualcuno venererà con
l'incenso simulacri fatti dall'uomo e destinati a distruggersi con il
tempo; o se, con ridicolo timore verso le sue stesse rappresentazioni,
cercherà di onorare varie immagini cingendo un albero di nastri o
innalzando un altare con zolle erbose (una totale offesa alla religione,
pur se con la scusante di una offerta meno impegnativa), come reo di
lesa religione perderà la casa o il possesso dove si sia reso schiavo
della superstizione pagana. Stabiliamo infatti che tutti i luoghi dove
si siano levati fumi di incenso - purché si dimostri che appartengano a
chi ha usato l'incenso - siano incamerati nel nostro fisco. Se qualcuno
cercherà di sacrificare con l'incenso in templi pubblici, o in case o
campi altrui, qualora l'abuso avvenga all'insaputa del padrone dovrà
pagare 25 libbre d'oro, e la stessa pena colpirà i conniventi. Vogliamo
che questo editto sia osservato dai giudici e dai magistrati, nonché dai
funzionari di ogni città, in modo che i casi accennati da questi ultimi
siano immediatamente tradotti in giudizio e, una volta tradotti in
giudizio, siano subito puniti dai giudici. Se i funzionari, per
indulgenza o incuria, penseranno di poter coprire o tralasciare
qualcosa, dovranno sottostare ad un procedimento giudiziario; quanto ai
giudici, se procrastineranno l'esecuzione della sentenza saranno multati
di 30 libbre d'oro, e la loro carica sarà sottoposta alla stessa
multa.    Codice Teodosiano, XVI, 10, 12 (8/11/392). "


8 Novembre 1656 nasce in Inghilterra (Sir) *Edmond Halley*, geofisico ed
astronomo. Scoprì la *periodicità delle comete* studiando e calcolando
l'orbita di quella che poi prese il suo nome: è la famosa *Cometa di
Halley* che passa ogni 76 anni (1910, 1986, 2062) Scoprì anche i moti
propri delle stelle. (m. 25/1/1742)

8 Novembre 1793 Durante la Rivoluzione Francese, il Louvre, palazzo
residenziale dei re di Francia a Parigi (iniziato nel 1204) apre al
pubblico come Museo del Louvre.

8 Novembre  1860: *Vittorio Emanuele II,* giunto nel Napoletano
attraverso gli Abruzzi si *incontra a Teano con Garibaldi* che rimette
nelle mani del re il Mezzogiorno e parte per Caprera. Per la prima volta
dalla caduta dell'impero Romano *l'Italia è unita dalle Alpi alla
Sicilia*.  In ottobre-novembre1860, nuovi plebisciti sanzionano
l'annessione del Regno di Napoli, delle Marche e dell'Umbria, ed a
gennaio-marzo 1861, cessa l'estrema resistenza borbonica a Gaeta e
Messina. (Oggi non tutti gli storici sono d'accordo sull'iconografia
dell'incontro).



8 Novembre 1818 nacque a ò Bologna *Marco Minghetti. *Fu ministro dei
lavori pubblici del papa ma si dimise ed accorse volontario a combattere
sotto i tricolori di Carlo Alberto nella prima guerra d'Indipendenza
italiana. Fu presidente dell'Assemblea delle Romagne che decise l'unione
all'Italia. Divenne ministro dell'interno con Cavour nel 1860 e fu
presidente del consiglio nel 1864.  Rappresentò in Parlamento la Destra
storica dal 1873 al 1876, quando il governo passò alla sinistra. Morì a
Roma il 10/12/1886

8 Novembre 1895 Wilhelm Conrad *Rontgen* ( 1845-1923) fisico tedesco,
professore all'Università di Wurzburg conducendo esperienze col suo tubo
a raggi catodici scopre i raggi elettromagnetici o raggi X o raggi
Rontgen, e per primo ne individuerà le proprietà  . Premio Nobel 1901.

8 Novembre 1900 USA n. la scrittrice Margaret Mitchell (m. 16/8/49)
autrice del romanzo *Via col Vento* (1936)


8 Novembre 1904 *Laicit**à** in Francia* Emile Combs presenta un disegno
di legge che proclama la "*separazione fra Stato e Chiesa"*. La legge
garantisce libertà di coscienza, ma taglia ai gruppi religiosi qualsiasi
sostegno economico dal governo nazionale:.. Le chiese cattoliche sono di
proprietà statale e concesse gratuitamente in uso. Sarà abolito il
concordato che Napoleone I nel 1801 aveva firmato con la Chiesa
cattolica Questo trionfo dello spirito laico era stato  preparato dalla
politica di Jules Ferry contro il clericalismo, segnata anche
dall'Affare Dreyfus. Era stata preceduta da una serie di misure
secolarizzanti: soppressione del riposo domenicale obbligatorio (1879),
abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole elementari dello
Stato (1880),  apertura dei cimiteri ai cittadini di tutte le
confessioni (1881), estensione e gratuità della scolarizzazione (1881),
divorzio (1884). Gli emblemi religiosi nelle scuole pubbliche
(crocifisso per tutti, effige della Vergine per le bambine) erano stati
tolti nella maggior parte dei dipartimenti francesi molto prima del 1905.



  8 Novembre 1922 nasce in Sud Africa *Christian Barnard*. il primo
chirurgo a realizzare il  trapianto di cuore sull'uomo il 3/12/1967,
aprendo la grande era dei trapianti di organi tipica della medicina
attuale. M. 1/9/2001.



8 Novembre 1923  Nasce *Jack St. Clair Kilby co-inventore del chip* o
circuito integrato (IC) semiconduttore, l'invenzione considerata la piu'
importante della II meta' del XX secolo  (brevetto 3,138,743 ( chip al
germanio) per la Texas Instruments ottenuto poco dopo quello del
semiconduttore al silicio inventato da    Robert N. Noyce  per la
Fairchild Semiconductor Corporation. Entrambi i brevetti sono del 1959.
Le prime applicazioni per l'USAF del 1961, per i missili Minuteman del
1962.  Mentre l'industria degli elaboratori tardava ad utilizzare i
Chip, le prime applicazioni civili furono le calcolatrici da taschino
dal 1974 grande successo.

8 Novembre 1956  L'ONU chiede (invano) all'URSS di cessare *l'invasione
dell'Ungheria*.



8 Novembre 1987 circa 20milioni  di Italiani hano votato ad un
*referendum per impedire l'uso del nucleare*. Data tragica, da ricordare
come l'inizio dell'accettazione della *schiavitù energetica italiana*.
Il nucleare è rischioso si dice. Mentre respirare l'aria inquinata da
centrali termoelettriche è meno rischioso? Si è meno rischioso, perchè è
addirittura  _certo_  che dà problemi.  Eppoi importiamo energia
elettrica francese prodotta sulle Alpi in Savoia vicinissima ai nostri
confini! Il che è come avere le centrali in casa, senza controllarle
noi. E per fortuna che sono centrali francesi e non quelle russe di
Chernobyl.  (Ma il nucleare potrà tornare  d'attualità per produrre
idrogeno verso gli anni 2020).





IX Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
9 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Mercurii Mercoledì    313 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



  9 Novembre Roma antica: Dies quintus ante Idus Novembres = Ante diem
quintum Idus Novembres =  a.d.V Idus Nov.

  Quinto giorno prima delle Idi di Novembre (inclusi nel conto sia il
giorno d'oggi, sia il giorno delle Idi).

Dies Comitialis (C), dies mercatorius [A]





9 Novembre 1799 Rivoluzione Francese Colpo di stato militare in Francia
- Inizia il potere personale di *Napoleone* Bonaparte che diventa
*primo Console*.



9 Novembre 1903 nasce Gregory Pincus inventore della "pillola".   *La
pillola* per eccellenza, (tanto che si capisce di cosa si tratta anche
senza ulteriori specificazioni)  è la pillola per il controllo delle
nascite che ha liberato le donne dalle gravidanze indesiderate
permettendo così la concezione responsabile.



9 Novembre 1904  Per la prima volta un aeroplano  si mantiene *in volo
per più di 5 minuti*.



9 Novembre 1918 Il Kaiser Guglielmo II di Germania (Guglielmone)
*abdica* dopo la disfatta tedesca nella prima Guerra Mondiale.



9 Novembre 1923  Hitler fallisce il "*putsch della birreria di Monaco*".
Sanzionato troppo lievemente dalla democrazia tedesca prenderà il potere
fra dieci anni e distruggerà l'Europa.

Baldassar Castiglione: "Perdonando troppo a chi falla si fa ingiustizia
a chi non falla".

Leonardo da Vinci: "Chi non punisce il male, comanda lo si faccia".



9 Novembre 1938  *Notte dei cristalli*: fu un pogrom organizzato dallo
stato e dal partito nazista contro gli ebrei in Germania: 267 sinagoghe
saccheggiate 7500 negozi distrutti 91 cittadini ebrei assassinati, altri
20.000 (o 30000) arrestati e mandati nei campi di concentramento. Fu
detta "Kristallnacht" per le migliaia di finestre sbriciolate.



9 Novembre 1989 Sotto la pressione popolare *crolla il muro dell'infamia
a Berlino Est*, e con lui si sgretola la grande prigione per
sfruttamento schiavi che era la Germania Orientale sotto il criminale
regime comunista. Il muro era detto della vergogna perché costruito al
solo scopo di tenere prigionieri i propri cittadini, caso mai incontrato
nella storia dell'umanita', per quanto lo schiavismo sia stato a lungo
una istituzione diffusa.



9 Novembre 1991 *Yves Montand  *attore e francese di origine italiana,
muore a  70 anni di attacco di cuore. Partecipante alla resistenza
antinazista e comunista in gioventù, fu democratico sincero e nella
maturità ripudiò e denunciò decisamente le menzogne del millenarismo
marxista.







X Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
10 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Iovis Giovedì/  /,   314 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



10 Novembre Roma antica: Dies quartus ante Idus Novembres

  = Ante diem quartum Idus Novembres  =  a.d.IV Idus Nov =

Quarto giorno prima delle Idi di Novembre (inclusi nel conto sia il
giorno d'oggi, sia il giorno delle Idi).

Dies Comitialis (C), dies mercatorius [B]





10 Novembre 1483 nasce ad Eisleben, Germania *Martin Lutero* iniziatore
dello scisma Protestante. Monaco agostiniano dal 1506, studiò teologia.
Dal 1517 iniziò la rottura col cattolicesimo (95 tesi di Wittemberg).
Motivo psicologico: ossessionato dalla paura dell'inferno non credeva
alle facili soluzioni proposte dalla chiesa cattolica: la vendita delle
indulgenze, pellegrinaggi, azioni "meritorie" ecc. La salvezza per lui
veniva per sola fede e solo per grazia di Dio (predestinazione).
Unificò il tedesco letterario traducendo la Bibbia.  Combatté il
millenarismo politico della rivolta dei contadini guidata da Th. Muntzer
(1525). Nello stesso anno scrisse "De servo arbitrio" in polemica con
Erasmo da Rotterdam e in rottura con lo spirito dell'umanesimo. Fu
deciso antisemita. (m. 1546)



10 Novembre 1493 nasce Filippo *Paracelso *(Theofrastus Bombastus Von
Hohenheim) medico naturalista filosofo ed alchimista svizzero
precursore della chimica farmaceutica di sintesi. Impersonò la figura
del *medico perfetto* iniziato ai segreti dell'uomo visti come segreti
cosmici e fautore dell'uomo integrale latente in ogni persona. Scrisse
"Undici trattati sull'origine, le cause i segreti e la cura delle
singole malattie (1520); La grande chirurgia (1536); Paramirum
(1562-75). (M. 24/9/1541 48enne).



10 Novembre 1508 Per iniziativa del principe di Valacchia Radu il grande
appare il *primo volume a stampa* della Valacchia (o Paese Romeno,
attuale Romania meridionale)  ( è launa  lLiturgia slavona del monaco
Macarie).

10 Novembre 1688 è completata la stampa della prima Bbibbia in lingua
romena.



10 Novembre 1751 nasce a Berlino *Julien Offroy de La Mettrie*.
*Edonista fu uno dei precursori del moderno ateismo*. Fu medico del
reggimento delle guardie reali francesi. Scrisse "Storia naturale
dell'anima"nel 1745,  nel 1747 "L'Uomo Macchina". (la fine dell'uomo
macchina è il nulla), nel 1748 "L'uomo pianta" e "L'antiseneca" e nel
1750 "Gli animali più che macchine" ed "Il Sistema di Epicuro", e infine
nel 1751 "L'arte di gioire"  ove propone di amare la vita e di gioirne.
La Mettrie dava poca importanza alle speculazioni su problemi che non
sono alla portata dell'uomo: "Ci è assolutamente impossibile risalire
all'origine delle cose. D'altronde per la nostra tranquillità è la
stessa cosa che la materia sia eterna o che sia stata creata, che ci sia
un Dio o che non ci sia. Che pazzia volersi tanto tormentare per ciò che
non è possibile conoscere, e ciò che non ci renderebbe più felici, anche
quando ne venissimo a capo!"   Morì a Saint-Malo il 25/12/1709, (sembra
prendendoi cattolici sostengono che abbia preso i sacramenti in punto di
morte).



10 Novembre 1759 Nasce *Fridrich von Schiller*, poeta, drammaturgo
critico e storico tedesco, della corrente preromantica dello Sturm und
Drang. Fra le sue opere: "Ode alla gioia"; "L'anello di Policrate"; la
ballata "Il canto della campana", i drammi "I Ladri" e "Guglielmo Tell".
(M. 9/5/1805)



10 Novembre 1859 II guerra di Indipendenza Italiana: Pace di Zurigo.
Clausola della restaurazione dei legittimi sovrani nell'Italia Centrale
(ma senza intervento armato). Le decisioni relative alla situazione
italiana sono demandate a un congresso delle grandi potenze.



10 Novembre 1871 dopo 7 mesi di ricerche L'esploratore *Stanley*
corrispondente del "New York Herald" riesce a trovare il *dr.
Livingston* missionario ed esploratore ad Ujiji, in Africa Centro
Orientale. Lo saluta con le famose parole: "Dr. Livingston, I presume".



10 Novembre 1916 nasce a Roma il compositore Guido Turchi  autore de
"*l'Invettiva*".



10 Novembre 1919 Nasce l'inventore russo M.T. *Kalashnikov* costruttore
del celebre e diffusissimo mitra AK 47,  il più venduto al mondo. Se
quest'arma potesse essere considerata un bene di consumo, allora sarebbe
l'unico prodotto di successo internazionale di 70 anni di comunismo
sovietico.

(Per i paesi satelliti, figura poi il solo cubo di Rubik, un giocattolo
frutto di genio individuale).



10 Novembre 1938 muore Kemal Mustafà Ataturk primo presidente della
Turchia, primo ed unico capo di stato a riuscire a laicizzare un paese
islamico. Lo Shà Rheza Palevi che tenterào' lo stesso di imitarlo in
Iran purtroppo non avrà lo stesso successo a causa della reazione del
clero sciita espropriato del latifondo per la riforma agraria..



10 Novembre 1951  Nasce la *teleselezione* in automatico: in USA è
effettuata la prima telefonata interurbana senza l'assistenza di un
operatore. è nata la *teleselezione* in automatico.



10 Novembre 1960 Il Senato Usa passa l'epocale legge sui *diritti civili.*



10 Novembre 1971  Diplomazia del *ping pong* La squadra di tennis da
tavolo Usa arriva in Cina: è il primo segno del disgelo fra le due potenze.



10 Novembre 1986 Il fiume Reno in Germania subisce un gravissimo
*inquinamento* a causa della rottura di alcuni serbatoi di prodotti chimici.



10 Novembre 1989  Viene diffuso il programma di trattamento testi *Word
Perfect*.



10 Novembre giornata internaz. della *Scienza per la pace e lo sviluppo*
(sotto l'egida Unesco).



Secondo Mercoledì di Novembre.  Solennità a data mobile: La Germania
celebra il *giorno del pentimento* per le aggressioni esterne e le
persecuzioni interne perpetrate dal regime nazionalsocialista (1933-1945).





XI Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
11 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Veneris Venerdì/  /       315 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



11 Novembre Roma antica:Dies tertius ante Idus Novembres = Ante diem
tertium Idus Novembres

  = a.d.III Idus Nov.=Terzo giorno prima delle Idi di Novembre

(inclusi nel conto sia il giorno d'oggi, sia il giorno delle Idi).

[ D ] ;  Dies Comitialis (C), dies mercatorius [C]





11 Novembre  Festa di S. Martino, celebrato con fuochi. Fu sovrapposta
dai cristiani alle feste di *Feronia* che nell'antica Roma iniziavano
domani  e duravano fino al 15/11. *San Martino di Tours* Vescovo ex
soldato romano nella Gallia  convertitosi verso il 336 è il patrono dei
mendicanti per aver donato metà del suo mantello (o cappa) tagliata con
la spada.

Martino usò abbondantemente la spada e la violenza anche per convertire
eretici ariani manichei e pagani e per demolire a forza luoghi di culto
politeisti...... L'altra metà della cappa, quella rimasta a Martino,
dopo la sua morte diventò la prima bandiera portata in battaglia dai re
Franchi contro eretici e pagani germani e fu venerata in una apposito
edificio che da cappa si chiamò *cappella*, termine poi diventato
sinonimo di chiesetta. L'esercito arabo battuto da Carlo Martello a
*Poitiers* era diretto al santuario di S. Martino a Tours per predarlo (
Fu il punto piu' settentrionale raggiunto dall'invasione arabo islamica
in Europa).



1647 Il Massachusetts passa al prima legge sull'*obbligo scolastico.*



11 Novembre 1790 Sono introdotti in Inghilterra i *crisantemi*
provenienti dalla Cina.



11 Novembre 1821 nasce in Russia Fyodor Mikhailovich *Dostoyevsky*,
romanziere (autore di Delitto e Castigo, I fratelli Karamazov, I demoni,
L'Idiota). M. 9/2/1881.



11 Novembre 1918 Finisce anche iIn Francia sul fronte occidentale la
*Prima Guerra Mondiale* (finisce secondo l'armistizio alle ore 11 del
mattino).



11 Novembre 1925 Robert Millikan annuncia la scoperta dei *raggi cosmici*.



11 Novembre 1942 In seguito agli sbarchi americani in NordAfrica  la
Germania completa l'occupazione del sud della Francia senza opposizione
delle scarse forze del governo di Vichy.



11 Novembre 1950 Nasce il poeta *Mircea Dinescu* partecipante alla
Rivoluzione anticomunista romena.

11 Novembre 1995 Muore Cornelio Coposu uomo politico presidente del
partito nazionale contadino (tzaranesc) della Romania (1990-95),
prigioniero politico ed ai lavori forzati per 17 anni, perseguitato per
45 anni di dittatura comunista e per 6 anni dal regime postcomunista (n.
20/5/14).

11 Novembre1982 è lanciata la quinta  missione della navetta spaziale
Columbia 5 che segna il primo volo spaziale commerciale.



11 Novembre 1988 la rivista Science dà notizia del ritrovo di un
*insetto fossile* datato a 390 milioni di anni, il più antico mai scoperto.



11 Novembre 1992  Il Sinodo Generale Anglicano vota per l'ordinazione
*di preti donne* in Gran Bretagna.



11 Novembre 1995 Muore *Cornelio Coposu* uomo politico presidente del
partito nazionale contadino (tzaranesc) della Romania (1990-95),
prigioniero politico ed ai lavori forzati per 17 anni, perseguitato per
45 anni di dittatura comunista e per 6 anni dal regime postcomunista (n.
20/5/14).



11 Novembre a Roccagorga (provincia di Latina), si celebra  la  *Festa
dei ... cornuti*!





XII Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
12 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Saturni Sabato            316 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



12 Novembre Roma antica: Pridie Idus Novembres = pr. Id. Nov. =

Giorno prima delle Idi  (metà mese) di Novembre (inclusi nel conto sia
il giorno d'oggi, sia il giorno delle Idi).

[ E ] ;  Dies Comitialis (C), dies mercatorius [D]





Roma antica: Si iniziava a celebrare la *festa di Giove*, che durava tre
giorni.     Giove era un dio alquanto amichevole tanto che da Giove
viene il nostro aggettivo gioviale, che significa "abitualmente lieto,
sereno, accogliente" (Niente a che vedere col vendicativo  distruttivo e
geloso Yahweh, il dio della bibbia).  Iuppiter ovvero Giove Padre  (di
uomini e dei) arbitrava le dispute fra gli dei, assisteva gli uomini per
un governo giusto, governava le 4 stagioni.
Questo giorno iniziavano anche le  celebrazioni delle dee *Feronia,
Fortuna Primigenia e Pietas*. Feronia viene dal verbo latino ferre,
portare, era cioè l'apportatrice di abbondanza e fu poi identificata con
Iuno, cioè Giunone, la Hera dei greci, la moglie di Giove. Fortuna  e
pietà sono ciò che idealizzano le altre due dee.
Le loro feste sarebbero culminate domani con le Idi ed includevano
giochi musica canti  danze per le strade e bevute di vino.

(Continuavano i Ludi Plebei 4-17/11)



12 Novembre  1794 Rivoluzione Francese: Soppressione del *Club dei
Giacobini*  (esisteva dal Novembre  1789).



12 Novembre 1817 Nasce Bahá'u'lláh (Mirza Husayn Ali) fondatore della
fede *Bahá'í.*

E' incredibilmente una fede piuttosto moderata e tollerante, forse
perché è dappertutto minoritaria. Per questa sua tolleranza ed apertura
è vista come il fumo negli occhi dai regimi islamici, e specialmente dai
Khomeinisti iraniani che ne ricercano e perseguitano molto attivamente i
seguaci. Comunque in quasi tutti i paesi islamici  è proibito l'abiura,
il passaggio dall'Islam a qualsiasi altra fede (o il matrimonio fra una
islamica ed un uomo di altra fede).


12 Novembre 1840 Nasce in Francia *Auguste Rodin*  scultore (Il Bacio,
Il Pensatore) e grafico (m.a Meudon 17/11/1917).


12 Novembre 1857 Prima emissione di *francobolli *del principato di
Moldavia. Riportavano una testa di Uro (Bos Primigenius), il simbolo
nazionale moldavo. Oggi è uno dei francobolli di maggior valore filatelico.



12 Novembre 1878 prima lettura di "Una notte tempestosa" capolavoro del
commediografo  *Ioan Luca Caragiale* creatore del teatro comico romeno
(lettura avvenuta al banchetto della gioventù "Junimii").



12 Novembre 1884 la prima città europea con *illuminazione pubblica
stradale elettrica* è Timisoara capoluogo  del Banato romeno (allora
parte dell'impero asburgico).



12 Novembre 1919 Decolla da Hounslow, vicino a Londra il primo *volo*
dall'Inghilterra verso l'Australia.  Ross e Keith Smith atterreranno il
13/12 a Darwin.



12 Novembre 1939 I Nazionalsocialisti che occupano la Polonia ordinano
agli ebrei di Lodz  di portare dei *bracciali gialli.*


12 Novembre 1961 nasce la *ginnasta *romena Nadia Comaneci.



12 Novembre 1981 Per la prima volta una navetta spaziale (o shuttle),
viene riutilizzata per  un nuovo lancio:  il Columbia 2. Fino allora
tutti i razzi erano stati "a perdere".

12 Novembre 2001:  *Cade il fanatico regime Talibano in Afghanistan*
spodestato dal contrattacco USA dopo due mesi dall'attentato di Bin
Laden alle torri gemelle e che ha provocato la guerra del mondo civile
contro  Al Qaida ed i Talibani. Grazie ai bombardamenti americani ed
inglesi  i ribelli della "Alleanza del Nord" che ieri avevano lberato la
città di Mazar i Sharif,  avanzano verso la capitale e dopo che i
talibani fuggono, entrano in  Kabul. Il giorno successivo i
fondamentalisti perderanno anche il controllo di Herat,  Jallalabad e
di  circa l'ottanta per cento del territorio.

Cade l'obbligo delle Burqua, le infamei prigionie ambulantie impostea
alle donne, la radio torna a trasmettere canzoni, e non più solo
versetti del Corano, le scuole ed i posti di lavoro si riapriranno alle
donne, l'insegnamento clandestino non è più un reato passibile di morte,
le donne riacquistano il diritto di camminare da sole e potranno essere
visitate dai dottori.

Il campo sportivo di Kabul tornerà a vedere incontri sportivi e non più
esecuzioni per chi infrangeva la Sharia o legge coranica peggiorata dai
Talibani. In una intervista diffusa in TV a chi obbiettava all'uso
improprio rispetto al volere dei donatori dello per lo stadio in quanto
era dono della comunità internazionale rispetto al volere dei donatori,
un capetto talibano aveva risposto addirittura che se gli stranieri
volevano che lo stadio tornasse al calcio, la comunità internazionale
avrebbe dovuto costruire un luogo speciale per le esecuzioni!

*I talibani non vanno confusi con i mujaheddin che combatterono
l'invasione Sovietica*.  I servizi segreti Pakistani (non la CIA) dopo
la ritirata russa dall'Afghanistan lanciarono alla conquista
dell'Afghanistan  allora già in mano alla resistenza, (ma purtroppo
divisa su linee etnicheetnicamente), i cosiddetti Talibani, ovvero
Pakistani di etnia Pashtun  ed Afghani figli di rifugiati di etnia
Pashtun formatisi nelle madrasse (scuole coraniche annesse alle moschee)
fondamentaliste integraliste in Pakistan durante il tempo di una
generazione in esilio. Ovviamente solo i dirigenti erano Taleb, cioè
studenti di imbarimento islamista, il resto erano pecorai Pashtun, dei
due lati della frontiera Afgana Pakistana.
Ci mettImpiegheranno circa 4 anni per conquistare Kabul eppoi vi
regneranno col terroreisticamente per 6 anni, combattendo continuamente
contro *MASSOUDMassoud*, (l'ultimo a resistere), e tutti gli altri
comandanti antisovietici, eliminati uno ad uno grazie all'aiuto
Pakistano ed al più totale disinteresse occidentale ed americano per
cosa succedesse in quello sciagurato paese una volta usciti i russi.
Solo gli indiani che guardavano inquieti e dettero qualche aiuto a
Massoud. Massoud venne in Europa, ed anche al parlamento europeo ad
avvertire del pericolo e sollecitare aiuti, pochi mesi prima di venire
assassinato da finti giornalisti tunisini con documenti ed appoggi
procurati in Italia e Francia. Fu assassinato due giorni prima del
grande  attacco all'America, Torri gemelle e Pentagono ed attacco al
Senato (o Casa Bianca) fallito. Il momento fu scelto Si disse per
togliere di mezzo il potenziale alleato degli USA quando questi si
fossero decisi ad una reazione in Afghanistan contro i talibani
protettori di Al Quaeda. è di adessoPoi si e' (7/11/03), anche
precisato  l'interpretazione che siae' stato ucciso perché sapeva
qualcosa sugli attacchi in preparazione, e cercava disperatamente di
farsi ascoltare dall'occidente sordo e cieco.
Dunque non i Talibani, ma i Mujaeddin combatterono contro i sovietici. I
talibani, posteriori di una generazione rispetto all'inizio della
resistenza, combatterono solo contro chi aveva già cacciato i sovietici.
Va ribadito molto chiaramente che, per ragioni cronologiche i talibani
non combatterono mai contro i sovietici.   I talibani, posteriori di una
generazione rispetto all'inizio della resistenza, combatterono solo
contro chi aveva già cacciato i sovietici. Solo poi, alcuni alleati dei
mujaeddin, i volontari internazionali, (  qualche migliaio di
combattenti  sulle centianaia di migliaia di combattenti resistenti
Afghani), fanatizzati dalla situazione persecuzione russa dei civili ed
aizzati da Ossama Bin Laden dopo la guerra indipendentista confluirono
in Al Quaeda e si dedicarono al terrorismo fondamentalista.
Non è colpa di Massoud e dei resitenti Afghani se il Pakistan dopo
l'espulsione dei russi gli scatenò contro i Talibani Pashtun, alleandosi
con l'UN  PERCENTO di coloro che prima li avevano aiutati a liberarsi dei
comunisti espansionisti russi, e combattendo il restante 99%.  Tanto è
vero che Massoud è morto per mano dei talibani, o meglio di Al Quaeda,
contro cui ha lottato da quando Al Qaeda si è trasferitoe' arrivato a
Kandahar in Afghanistan nel 1997 proveniente dal Sudan da dove
nell'Agosto 1996 aveva proclamato la guerra santa contro gli USA e da
cui era stato espulso.  Si noti che la cosa succedeva un decennio dopo
l'espulsione dei russi dall'Afghanistan, non subito dopo. Si può anche
pensare che Massoud sia morto un pò anche per omissione di coloro  (
USA, Europa ) che non lo hanno ascoltato nelle sue denuncie del pericolo
integralista e dell'espansionismo Pakistano, a cui egli si oppose in
linea con la sua precedente opposizione al pericolo comunista ed
all'espansionismo russo.  E per i crimini odiosi  incivili e disumani
dei Talibani (nemici del 90% di coloro che fecero la resistenza Afghana)
non si può retroattivamente sostenere che l'Afganistan non aveva diritto
alla sua indipendenza e perciò faceva meglio a non resistere alla
annessione all'impero russo (secondo la volontà  espressa dalloGia' lo
zar Pietro il grande nel suo famigerato testamento 3 secoli fa mostrava
di ambire all'Afghanistan per arrivare all'Oceano Indiano).

La resistenza afgana ha contribuito grandemente alla caduta del sistema
comunista e dell'Unione Sovietica ed al ridimensionamento dell'impero
russo..
   La liberazione dell'Europa centro orientale è avvenuta anche grazie a
Massoud ed alla resistenza afghana.
E' per questo che i comunisti intendono denigrarla con paragoni
artificiosi ("meglio i sovietici dei talibani"). Ma il paragone e'
fasullo, assurdo perche' acronico cioe' fuori tempo. Non si pone alcun
obbligo di scelta frai e sostanzialmente falsi fra Talibani e
Sovietici, che dato che non hanno mai lottato fra di loro. Entrambi,  in
periodi successivi  hanno combattuto contro la resistenza
indipendentista afgana  di Massoud e di quasi tutti gli altri comandanti.
E lo stanno facendo tuttora:   Gli avanzi di Al Quaeda e dei Talibani
sulle montagne Afgane e Pakistane.
   Gli avanzi del marxismo con la denigrazione.



12 Novembre 2003 a Nassirya in Irak un camion bomba guidato da un
suicida islamista massacra 19 italiani cola' con l'appogggio della
grande maggioranza della popolazione locale sciita, essendo in missione
di pace iniziata solo dopo la fine della guerra ed il rovesciamento del
regime minoritario nazional socialista baathista arabo sunnita.

Le nostre truppe erano in missione di pace concordata con l'ONU per
riportare l'ordine pubblico, sorvegliare siti archeologici ripristinare
centrali elettriche forniture di cibo ed acqua. Nessun esponente
dell'Unione Comunita' Islamiche in Italia pronuncio' la parola
terrorismo o condanno' l'attentato, anzi gli imam di Bologna e di Ascoli
che sbraitarono di jihad difensiva secondo i dettami coranici e di
ricompensa di Allah per gli attentatori. L'imam della moschea di P.
Mercato a Napoli disse che la resistenza era doverosa perche' gli
alleati in Irak stavan facendo piu' morti che le due guerre mondiali.
Perfettamente allineato ai tagliagole bombaroli nazi-islamisti che con
la scusa della resistenza han fatto la maggior parte dei morti fra i
civili irakeni, l'ignobile Vescovo cattocomunista di Caserta strapagato
coi soldi dell'8xmille degli italiani che si permettera' perfino di dire
durante la predica  della messa del 19/11  che era sbagliato benedire le
bare dei militari, mentre a Bari i rivoluzionari "padri" Comboniani
sentenziano che e' sbagliato impartire la comunione ai militari italiani
in Irak. Perfettamente allineati i traditori pacifinti no global  di
casa nostra che oseranno appaludire agli assassini al grido di 10, 100,
1000 Nassirya. Il 17/11/2003 si pronuncio' a favore dell'alleanza coi
combattenti per Saddam e per Bin Laden anche la attuale presunta "capo"
delle Brigate Rosse durante il processo per l'omicidio del poliziotto
Emanuele Petri.

Il riciclo dei millenaristi religiosi da una fede in crisi ad un'altra
(Marx parlava dell'immondezzaiodella storia) e' fenomeno ampiamente
descritto e spiegato psicologicamente da Luigi De Marchi ne " Lo schock
primario" Ed. Eri.





XIII Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
  13 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies Solis Domenica    317 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



13 Novembre Roma antica: Le Idi di Novembre =  Id Nov.= Idibus Novembribus
  { Idibus Novembribus sono 2 ablativi femm. plurali }
Le Idi segnavano la metà del mese, (però in modo approssimativo:
solo in Marzo Maggio Luglio ed Ottobre cadevano il 15, mentre negli
altri mesi cadevano il giorno13).

[ F ] ;  Dies Nefastus Publicus (NP), dies mercatorius [E]






Giorno sacro a *Giove* ed a *Feronia*, dea della  fertilità della terra,
spesso identificata con Giunone (Iuno-lat. , Hera gr.) o  Saturnia, la
moglie di Giove, la regina dell'Olimpo, la dea dell'abbondanza, del
matrimonio e delle nascite dei figli. Volitiva, orgogliosa  gelosa,
talvolta provocava l'ira di Giove. In questo giorno si teneva un banchetto
in onore di queste divinità sul Campidoglio. Continuavano anche i Ludi
Plebei.

13 Novembre  354 Nasce a Tagaste in Numidia, odierna Algeria orientale,
il *Santo Augustino* o Agostino, vescovo d'Ippona (Hippo, Tunisia
sett.), uno dei più importanti "dottori" della chiesa cattolica. Di
madre cristiana, seguì la religione dualista manichea, prima di
convertirsi al cristianesimo a Milano ove fu battezzato dal vescovo
(Ssanto) Ambrogio. Scrisse "Le confessioni" (autobiografia) e "De
civitate Dei", in cui espresse la sua idea di stato teocratico nel quale
la Chiesa abbia diritto di costringere il popolo all'obbedienza
l'interpretazione cristiana del sacco di Roma ((da poco "convertita" a
forza di legge ) compiuto dai Visigoti nel 410, e   la sua idea di stato
teocratico nel quale la Chiesa abbia diritto di costringere il popolo
all'obbedienza. Fu anche uno dei primi a sostenere che la Chiesa poteva
pure uccidere in nome dei  propri alti scopi. Definì il piacere sessuale
"marciume" e "pus nauseabondo". Ma fino alla mezza età si era dato alla
lussuria sfrenata: visse in  concubinato, poi si fidanzò con una bambina
di dieci anni e si scelse un'amante  più anziana. Intollerante fu
nemicissimo di "eretici" pelagiani, di manichei e di tutti i pagani,
nonché della cultura indipendente, ovvero della cultura in genere.
Favorevole all'ascetismo è uno dei padri del monachesimo occidentale.
In un suo trattato "Sulla trinità " espresse idee sulla predestinazione
che verranno riprese da  Calvino.Morì nell'anno 430 e.v. (dell'era che
contribuì a rendere volgare con la sua intolleranza e sessuofobia).

Tento' anche l'interpretazione cristiana del sacco di Roma (compiuto dai
Visigoti nel 410).  Roma da poco "convertita"  (a forza) al
cristianesimo secondo una riflessione evidente non aveva certo
beneficiato di maggior protezione divina se aveva subito un inaudito
saccheggio!



13 Novembre 1460: Muore a 66 anni *Enrico il Navigatore*, re del
Portogallo. Diede impulso alla navigazione Lusitana favorendo
l'insediamento portoghese a Madera (1419) ed alle Canarie, e
l'esplorazione delle coste Africane fino al Capo Verde (1445).


13 novembre 1545 papa *Paolo III* Papa (Alessandro Farnese, romano,
1534- 1550 *uno dei papi non credenti* insieme a Leone X )  inaugura il
Concilio di Trento, base teorica della *Controriforma*  che determinò
l'arresto dello sviluppo culturale del nostro paese. Campione di
nepotismo, egli nominò cardinale il proprio figlio Pierluigi, pur
conoscendone le particolari tendenze. Questi infatti si invaghì di
Cosimo Gueri, vescovo di Fano, lo violentò ed indirettamente lo uccise.
All'epoca vigeva la pena di morte per il reato di sodomia ma Paolo III
sentenziò che quella doveva essere considerata una scappatella
giovanile, perciò assolse il figlio e anzi per lui smembrò lo Stato
della Chiesa, nominandolo duca di Parma e Piacenza. Proponiamo quindi,
che Paolo III sia proclamato, patrono dei sodomizzatori e dei
violentatori, lo merita pienamente.

13 Novembre 1564 Papa Pio IV ordina a tutti i vescovi e teologi di
sottoscrivere la "Professio Fidei," o *professione di fede tridentina*,
da poco stabilita dal concilio di Trento  (1545-63) come la definizione
nuova e finale della fede cattolica. è la base della "controriforma"
cattolica, cioè la reazione allo scisma protestante o Riforma di Lutero.

13 Novembre 1789 Beniamino Franklin scrive: "Nothing [is] certain but
*death & taxes*".
Niente [è] certo a parte la morte e le tasse.


13 Novembre 1868: Muore a 76 anni a Passy, Parigi *76 anni Gioacchino
Rossini* (Antonio)  ecc. compositore ( n. A Pesaro 1792. Opere: La
cambiale di matrimonio, La scala di seta, L'Italiana di Algeri, Il Turco
in Italia,  Cenerentola, La gazza ladra, Tancredi,Mosèin Egitto, La
donna del lago, Semiramide,  Guglielmo Tell, Il Barbere di
Siviglia).Stabat mater ##

13 Novembre 1970: Un *ciclone* uccide 300.000 persone mussulmani a
Chittagong nel Bangladesh. Buon aallah!

13 Novembre 1971 Il razzo Mariner 9,  è il primo ad andare in *orbita
intorno ad un altro pianeta*: Marte.

13 Novembre 1985 Il *vulcano* Nevado del Ruiz   in Colombia, uccide
25.000 personecristiani.  Buon dio!





XIV Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla
fondazione di Roma)
14 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

Dies  Solis Domenica       318 º di 365 giorni  -  46ª settimana.



14 Novembre Roma antica: Dies duodevicesimus ante Kalendas Decembres =
ante diem duodevicesimum Kalendas Decembres = a.d.XVIII Kal Dec.=
Diciottesimo giorno prima delle Calende di Dicembre (inclusi nel conto
sia il giorno d'oggi, sia il giorno delle Calende)



  [ G ] ;  Dies Nefastus Publicus (NP), dies mercatorius [F].





Roma antica Continuavano i Ludii Plebei. Si teneva la cerimonia
"*Equorum probatio*" (prova dei cavalli).



14 Novembre 435 Editto degli imperatori Arcadio Onorio e Teodosio
Augusti: "Tutti i santuari, o luoghi sacri siano demoliti o siano
riconsacrati erigendovi i segni della venerabile religione cristiana."
Per chi trasgredisce c'è  la *pena capitale*: Morte!



14 Novembre 565 Muore *Giustiniano imperatore Romano* d'Oriente,
l'ultimo a riconquistare ed a regnare su notevolissimae parte
dell'occidente, per quanto ridotta in desolata rovina anche dalla
riconquista stessa protratta troppo a lungo e con forze troppo scarse,
cio' che avvenne specie a Roma ed in l'Italia nelle guerre gotiche..



14 Novembre 1666 Samuel Pepys compie un esperimento di *trasfusione* di
sangue (su cani).



14 Novembre 1716 muore Goffredo Guglielmo (Gottfried Wilhelm) *Leibniz*
. Filosofo e scienziato. Vide il mondo come un meccanismo ad orologeria.
Considerò impossibile un dio antropomorfo che intervenisse nelle vicende
dell'universo dopo l'avvio del meccanismo o creazione. Questo è " il
migliore dei mondi possibili". (N. 1/7/1646). ##



14 Novembre 1765 nasce *Robert Fulton*. Costruirà la prima nave da
trasporto a vapore nel 1819



14 Novembre 1776 Nasce Henry Dutrochet che scoprirà e darà il nome al
processo dell'*osmosi*.



14 Novembre 1832 Circola a New York il primo vagone di *Tramway  a
cavalli* degli USA. Aveva come passeggeri funzionari pubblici che
percorrevano la distanza fra Prince street e la 14a strada.



14 Novembre 1840 nasce in Francia n. *Claude Monet* pittore
impressionista autore di capolavori: come "I gigli d'acqua"; "Barca a
vela"; "Gare Sainte Lazare". M. 6/12/1926.



14 Novembre 1863 Nasce Leo Baekeland chimico belga - americano
scopritore della *Bakelite *cui darà anche il proprio nome. (M.1944).



14 Novembre 1889  nasce *Jawaharlal Pandit Nehru*. Sarà il primo Capo
del governo dell'India indipendente   (1947-64).  Ateo.  (m. 27/05/1964)



14 Novembre 1910 Primo decollo di un *aereo dal ponte di una nave* a
Norfolk Virginia, Usa.



14 Novembre 1918 Viene *creata la Repubblica di Cecoslovacchia* con
Tomas.G. Masaryk presidente

14 Novembre 2002.  Giovanni Paolo II  visita i parlamentari a
Montecitorio (ma non in aula: furono- sospesendendo le sedute per
qualche giorno, per  aggirare il divieto art. 51 costituz. di riunire
le  Camere congiunta in una seduta congiunta del genere). Il papa è
stato  salutato con l'inno di Mameli il cui autore morì nel 1849,
combattendo agli ordini di Garibaldi  coi cittadini della Repubblica
Romana contro i cinque eserciti scagliati contro di loroad abbattere la
repubblica da Pio IX (beatificato  da Karol Wojtyla). "Per chi crede
nell'esistenza dell'anima e nell'aldilà, un pensiero da rivolgere  a
Goffredo Mameli: avrà egli gustato la scena in cui il suo inno salutava
un'estimatore del suo assassino?  Scena deplorevole, organizzata dalla
Repubblica italiana, sempre meno laica. (F. Rossi Uaar Roma) "



Secondo Mercoledì di Novembre (?).  Solennità a data mobile: La Germania
nel Mercoledì di  questa settimana celebra annualmente il *giorno del
pentimento* per le aggressioni esterne e le persecuzioni interne del
regime nazionalsocialista (1933-1945).



Giornata internazionale di lotta contro il *diabete*.









XV Novembre MMDCCLVIII a.U.c.   (2758 ab Urbe condita = dalla fondazione
di Roma)
  15 Novembre 2005 e.v.  (=era volgare= d.c.= data convenzionale),

  Dies Martis Martedì           319 º di 365 giorni  -  47ª settimana.



* *

15 Novembre Roma antica: Dies septimus decimus ante Kalendas Decembres
=  Ante diem septimum decimum Kalendas Decembres = a.d.XVII Kal Dec.=
Diciassettesimo giorno prima delle Calende di Dicembre (inclusi nel
conto sia il giorno d'oggi, sia il giorno delle Calende).
Continuano i Ludii Plebei

[ H ] ;  Dies Comitialis (C), dies mercatorius [G]





15 Novembre 408  Editto degli imperatori Arcadio, Onorio e Teodosio
Augusti: " le immagini se ne esistono ancora siano divelte dai
piedistalli, gli altari siano demoliti in ogni luogo Ai vescovi sia
rilasciata ldata facoltà di valersi della forza. I governatori siano
multati di 20 libbre d'oro se questi divieti non saranno osservati.
(nota: la multa era spoliatrice anche per i piu'ricchi, la cifra era
davvero enorme, all'epoca l'oro era molto più raro che non adesso dopo
la scoperta delle miniere americane, sudafricane e siberiane. Il valore
doveva essere di almeno 10 volte tanto, ovvero si trattava almeno del
valore attuale di un quintale d'oro!)   L'anno dopo, nel 409,
l'imperatore Onorio  decretò la pena capitale anche per offese ai preti
cristiani o per danneggiamenti alle chiese. La religione cristiana si è
imposta con la forza dello stato e delle armi.



15 Novembre 1492 Cristoforo Colombo scrive la prima notazione sul *tabacco*.



15 Novembre 1492 In Spagna, 6 Ebrei e 5 Marrani (Ebrei
Convertiticonvertiti al cristianesimo) sono accusati di uso della *magia
nera*.



15 Novembre 1630 muore a Ratisbona a 58 anni *Giovanni Keplero*. Era
nato a Weil nel 1571. L'astronomo tedesco allievo di Tico Brahe ne
utilizzò le osservazioni per formulare le leggi sul moto dei pianeti,
contribuendo a diffondere la concezione copernicana, o eliocentrica,
avversata dalla chiesa per motivi di coerenza con la bibbia (fermati
sole..) e anche perché l'antropocentrismo suggerito dalla bibbia sembra
accordarsi meglio con il geocentrismo. Fece anche notevoli ricerche di
ottica. Leggi di Keplero:  1) I pianeti percorrono orbite ellittiche di
cui il Sole occupa uno dei fuochi. 2) Le aree percorse dal raggio Sole -
Pianeta sono proporzionali a tempi impiegati a percorrerle. 3)  I
quadrati dei periodi di rivoluzione planetari sono proporzionali ai cubi
dei semiassi maggiori delle loro orbite.

15 Novembre 1905 n. a Venezia Annunzio Paolo *Mantovani.* Emigrò in UK
nel 1912 col padre musicista. Fondò l'orchestra  Mantovani a Birmingham.
Ha venduto milioni di dischi. M. 29/3/1980 a Tunbridge Wells, Inghilterra



15 Novembre 1918 La *Bucovina*, regione romena a nord della Moldavia già
appartenente all'impero Austriaco, dichiara la sua Unione alla Romania.
Attualmente la parte nord della Bucovina incluso il capoluogo Cernautzi
è sottoposta all'Ucraina, stato successore della URSS che la occupò in
seguito al criminale patto di aggressione Molotov Ribbentropp firmato
con la Germania nazista.



15 Novembre 1922 nasce a Napoli il regista *Francesco Rosi* (Lucky Luciano)



15 Novembre 1932 *Walt Disney* crea la sua Scuola d'Arte.



15 Novembre 1938 prima ripresa *diretta in TV* di un avvenimento
inaspettato (un incendio a New York , dalla stazione TV W2XBT).



15 Novembre 1939 I nazionalsocialisti iniziano il *massacro degli ebrei*
di Varsavia



15 Novembre 1954 Inizia il primo volo di linea sulla rotta sopra il polo
Nord.
  Data la sfericità terrestre la *rotta polare *accorcia le distanze fra
New York e Tokio



15 Novembre 1977  Lo *Shah Rheza Palhavi* (che aveva tentato di
modernizzare e laicizzare l'Iran),  in esilio a causa dell'ostilità dei
fondamentalisti islamici sciiti di Khomeini è accolto negli USA dal
presidente Jimmy Carter



15 Novembre 1978 *Margaret Mead* famosa antropologa (ma non aliena da
trucchetti) muore a New York a  76anni.



15 Novembre 2003 a tre giorni dalla strage di Nassirya i "padri"
Comboniani  legati a doppio filo al movimento no global si permettono di
organizzare una manifestazione sovversiva delle leggi italiane ed a
favore dell'invasione e colonizzazione indiscriminata del nostro paese
piazzandosi davanti a tutte le Questure e Prefetture d'Italia e
distribuendo  "Permessi di soggiorno in nome di Dio".

Nota dell'autore: Ho dubbi su quale colore di sottolineatura usare per
marcare questo exploit visto che realizza la sintesi della sfida alla
civilta'dei tre peggiori millenarismi religiosi o parareligiosi che
hanno afllitto l'umanita' (solitamente uso il giallo per il
cristianesimo, il verde per l'islamismo il rosso per il comunismo:
  Cristianesimo Islamismo e Marxismo. In sostanza i tre nemici della
liberta' e dell'umanita' sono qui saldati in uno!)



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29274 Da: Bereny <bereny@...>
Data: Sab 5 Nov 2005 11:38 pm
Oggetto: Non ci credo, qualcosa puzza!
bereny2001
Invia email Invia email
 
Non ci credo, qualcosa puzza!
di Andras Bereny*

- Ferrara: "molti, diversi, opposti, normali, strani, uniti"

- Bereny: Perché? Come mai una manifestazione "d'affetto" per Israele così
"gigantesca" ora in un paese, in un continente, dove la stampa da decenni
pubblica articoli osceni su Israele, dove i governi versano nelle tasche degli
arabi capo-mafia anti-ebrei, milioni di euro-Euro al giorno, ogni giorno e dove
60 e rotti percento della popolazione, secondo un'eurosondaggio,  dichiara di
credere che Israele sia il maggiore pericolo per la pace nel mondo?

Tutti questi importanti e meno importanti attori della vita pubblica italiana**,
tra cui noti antisemiti, ooops, chiedo scusa, noti antisionisti, hanno cambiato
parere da un momento all'altro davvero solo perché il  presidente iraniano ha
ripetuto ancora una volta quello che dice da sempre, incassando il solito
silenzio o addirittura applausi?

Non ci credo, qualcosa puzza!

Penso che tale radicale cambiamento di idee non sia umanamente e politicamente
plausibile.

Perciò propongo un'analisi per risposta, che sarà, probabilmente, giudicata poco
simpatica. Ma a mio avviso è probabile che sia vera.

L'Iran, secondo i servizi israeliani, è a sei mesi dalla realizzazione della sua
bomba atomica. Una bomba islamica che potrebbe colpire Tel Aviv, come Roma,
Parigi o Londra.

In questo contesto diventa imperativo di fermarli e di fermarli in tempo utile.
L'unico paese al mondo che lo può, potenzialmente, farlo è - Israele.
Nessun'altro paese ha un processo politico che lo permetterebbe in così poco
tempo. Solo Israele potrebbe bombardare l'Iran, in un atto d'autodifesa
preventiva, meglio se con la nulla osta di quello che percepiamo come
"l'opinione pubblica". C'è anche un precedente, il programma nucleare iracheno,
nell'81.

Quindi, a mio avviso, le manifestazioni pro-Israele sono stati organizzati dai
servizi segreti e segnalano la fine del regime iraniano come la conosciamo.

In ultima analisi dunque, come di solito, i fiaccolanti erano in piazza
manipolati da interessi più grandi di loro, per rendere ben visibile la luce
verde del semaforo dell'establishment di fronte ad un attacco massiccio
israeliano contro l'Iran.


*Andras Bereny
   Analisi da Israele


Please visit:
www.voiceofjudea.com
www.defendisrael.net
www.referendumforisrael.com
www.jewishyisrael.org
www.jewishyisrael.com


**Lista dei firmatari al 2 novembre:


Giano Accame (giornalista), Arabiliberali.it,
Ariella Adler, Ferdinando Adornato (deputato FI),
Luisa Adorno, Costanza Afan de Rivera (dirigente
An), Elena Aga-Rossi (storica), Lorenzo Albacete
(resp. Cl Usa), Gianni Alemanno (ministro
Politiche agricole), Khaled Fouad Allam (docente
univ.), Magdi Allam (giornalista), Enrico Alleva
(biologo), Luigi Amicone (direttore Tempi),
Gavino Angius (capogr. Ds Senato), Lucia
Annunziata (giornalista), Anti Defamation League
Italia, Dario Antiseri (docente univ.), Alfredo
Antonozzi (FI), Alfonso Arbib (rabbino capo
Milano), Marco Archetti (scrittore), per Arcigay
Franco Grillini, Sergio Lo Giudice e Aurelio
Mancuso, Achille Ardigò (sociologo), Giovanni
Arena (coordinatore FI Prov. Viterbo), Federigo
Argentieri (storico), Fabio Armeni (consigliere
FI Lazio), Gianluca Arrigoni (giornalista),
Shaykh Abdul Hadi Palazzi, (Assemblea Musulmana
d'Italia www.amislam.com), Associazione Amici di
Israele (nazionale, Gorizia), Associazione
Amicizia ebraico-cristiana Roma, Associazione "B.
Leoni" (Verona), Associazione Cultura della Pace
(San Sepolcro - Ar), Associazione Figli della
Shoah (Milano), Associazione internazionale
Regina Elena, Associazione iraniani residenti in
Italia simpatizzanti della resistenza iraniana,
Associazione Italia-Israele (Asti, Milano,
Padova, Trieste, Verona), Associazione italiana
per l'Ebraismo progressivo - Lev Chadash,
Associazione Libertà e Giustizia, Associazione
Magna Carta, Associazione radicale "Adelaide
Aglietta", Associazione Rifugiati politici in
Italia, Associazioni cristiane dei Lavoratori
italiani, Azione popolare europea, Vittorio
Baccelli (scrittore), Mario Baccini (ministro
Funzione pubblica), Gianni Baget Bozzo
(politologo), Mario Baldassarri (viceministro
Economia), Simone Baldelli (coordinatore FI
Giovani), Federico Baldini (pres. Club "Giovanni
Spadolini" Ravenna), Dino Bara (giornalista),
Augusto Barbera (costituzionalista), Paolo
Barelli (vicecapogr. FI Senato e pres. Ass.
Italia-Israele Roma), Maurizio Baruffi
(consigliere Verdi Milano), Michele Battini
(storico), Pierluigi Battista (giornalista),
Francesco Battistoni (consigliere FI Prov.
Viterbo), Alan D. Baumann (direttore L'Ideale),
Franco Bechis (direttore Il Tempo), Giovanni
Belardelli (storico), Piero Benedetti (biologo),
Roberto Benedetti (consigliere An Toscana), Rita
Bernardini (tesoriera Radicali italiani),
Pierluigi Bersani (eurodeputato Ds), Paolo
Bertetto (docente univ.), Enrico Berti
(filosofo), Isabella Bertolini (vicecapogr. FI
Camera), Enzo Bianco (pres. Copaco), Paola
Binetti (pres. Scienza e Vita), Alfredo Biondi
(vicepres. Camera), i blogger di Tocqueville,
Marco Boato (deputato Verdi), Stefano Boco
(capogr. Verdi Senato), Massimo Boffa
(giornalista), Dino Boffo (direttore Avvenire),
Adriana Bolchini, Riccardo Bonacina
(giornalista), Roberta Bonazzi (direttore
European Foundation for Democracy), Sandro Bondi
(coordinatore FI), Ivan Bonfanti (giornalista),
Margherita Boniver (sottosegr. Esteri), Nicola
Bono (sottosegr. Beni culturali), Max Boot
(Council on Foreign Relations), Willer Bordon
(capogr. Margherita Senato), Davide Bordoni
(pres. Municipio XIII Roma), Piero Borghini
(assessore Opere pubbliche Milano), Lucia Borgia
(vicepres. Comm. Pari opportunità), Sergio
Boschiero (segr. Unione monarchica italiana),
Enrico Boselli (segr. Sdi), Giorgio Bracardi
(attore), Anna Bravo (storica), Renato Brunetta
(europarlamentare FI), Donato Bruno (deputato
FI), Massimo Brutti (senatore Ds), Dimitri Buffa
(giornalista), Salvatore Buglio (deputato Ds),
Marino Busdachin (segr. Unrepresented Nations and
People Organization, del quale fanno parte le
minoranze etniche iraniane degli Ahwazi, Azeri,
Baluchi e Kurdi), Rocco Buttiglione (ministro
Beni culturali), Massimo Cacciari (filosofo),
Mario Cacciotti (capogr. FI Prov. Roma), Guido
Caianiello (giornalista), Pietro Calabrese
(direttore Panorama), Giuseppe Caldarola
(deputato Ds), Guido Caldiron (giornalista),
Stefano Caldoro (ministro Attuazione programma),
Oddone Camerana (scrittore), Rosanna Cancellieri
(giornalista), Giuseppe Canessa (giornalista),
Luciano Canfora (storico), Daniele Capezzone
(segr. Radicali italiani), Marco Cappato (segr.
Ass. Luca Co-scioni), Enzo Carra (deputato
Margherita), Gianluca Carrabs (assessore
Politiche abitative Marche), Rodolfo Casadei
(giornalista), Pierluigi Ca-stagnetti (capogr.
Margherita Camera), Alberto Castelvecchi
(editore), Francesco M. Cataluccio (direttore ed.
Bollati Boringhieri), Mario A. Cattaneo (docente
univ.), Centro Simon Wiesenthal, Andrea Carbone
(Cons. nazionale Verdi), Guido Ceronetti
(scrittore), Remigio Ceroni (coordinatore FI
Marche), Lorenzo Cesa (segr. Udc), Giancarlo
Cesana (resp. Cl), Khalid Chaouki (giornalista),
Riccardo Chiaberge (giornalista), Fabrizio
Cicchitto (vicecoordinatore FI), Arrigo Cipriani,
Circolo riformista "Silvano Costi", Francesco
Cisternino, Sergio Cofferati (sindaco Bologna),
Daniel Cohn-Bendit (europarlamentare), Andrea
Colombo (giornalista), Arturo Colombo (docente
univ.), Daria Colombo (giornalista), Luigi
Compagna (pres. Gruppo interparlamentare
Italia-Israele), per il Comune di Motta Visconti
(Mi) Laura Cazzola (sindaco), Comunità di
Sant'Egidio, per la Comunità ebraica Genova Piero
dello Strologo (presidente) e Giuseppe Momigliano
(rabbino capo), Vincenzo Coppola (avvocato), Luca
Cordaro (medico), Antonio Corsi (sindaco Sgurgola
- Fr), Fiorello Cortiana (senatore Verdi),
Lionello Cosentino (capogr. Ds Roma), Cecilia
Costa (docente univ.), Piero Craveri (storico),
Bobo Craxi (deputato Nuovo Psi), Raimondo Cubeddu
(docente univ.), Armando Cusani (pres. Prov.
Latina), Thomas Cushman (direttore Journal of
Human Rights), Mauro Cutrufo (senatore Dc),
Marina D'Amelia (storica), Raffaele D'Ambrosio
(ca-pogr. FI Lazio), Vittorio Dan Segre (pres.
Istituto Studi mediterranei), Franco Debenedetti
(senatore Ds), Ferruccio De Bortoli (direttore
Sole 24 Ore), Umberto De Giovannangeli
(giornalista), Biagio de Giovanni (storico),
Sergio D'Elia (segr. Nessuno Tocchi Caino),
Stefano De Lillo (consigliere FI Lazio), Lorenzo
Dellai (pres. Prov. Trento), Gianfranco Dell'Alba
(segr. Non c'è pace senza giustizia), Benedetto
Della Vedova (pres. Riformatori liberali), Andrea
De Maria (vicepres. Prov. Bologna), Roberto de
Mattei (storico), Gianni De Michelis (segr. Nuovo
Psi), Loredana De Petris (deputato Verdi),
Claudio Desderi (musicista), Alda D'Eusanio
(giornalista), Pierluigi Diaco (giornalista),
Arturo Diaconale (direttore L'opinione), Antonio
Di Bella (direttore Tg3), Sandro Di Castro (pres.
Benè Berith), Lamberto Dini (vicecapogr.
Margherita Senato), Gigi Di Meo (direttore
TelePordenone), Alessandra Di Pietro
(giornalista), Antonio Di Pietro (pres. Italia
dei Valori), Riccardo Di Segni (rabbino capo
Roma), Andrea Di Teodoro (deputato FI), Carla Di
Veroli (capogr. Lista civica per Veltroni Roma),
Domenico Di Virgilio (sottosegr. Sanità), Lucio
D'Ubaldo (segr. Ass. I Popolari), Giulio Duchi,
Olivier Dupuis (segr. Partito radicale
transanzionale), Afshin Ellian (giurista e
dissidente iraniano, Università di Leiden),
Renato Farina (giornalista), Piero Fassino (segr.
Ds), Andrea Felis (insegnante), Vittorio Feltri
(direttore Libero), Maria Pia Farinella
(giornalista), Carlo Fatuzzo (europarlamentare
FI), Claudio Fazzone (consigliere FI Lazio), per
la Federazione giovanile repubblicana Giovanni
Postorino (segr.), Federazione nazionale
Associazioni Italia-Israele, Giuliano Ferrara
(direttore del Foglio), Antonio Ferretti (ex
partigiano), Emanuele Fiano (capogr. Ds Milano),
Fabio Filippi (consigliere FI Emilia Romagna), la
direzione di Finanza & Mercati, Mario Fineschi
(Comunità ebraica Firenze), Gianfranco Fini
(ministro Esteri), Marta Flavi (conduttrice tv),
Anna Foa (storica), Arnoldo Foà, Paolo Foà (resp.
B'nai B'rith Italia), Renzo Foa (giornalista),
Vittorio Foa (scrittore), Marco Follini (deputato
Udc), per la Fondazione Ignazio Silone Aldo
Forbice (pres.), Gregorio Fontana (deputato FI),
Paolo Fontanelli (sindaco Pisa), Roberto
Formigoni (pres. Lombardia), Letizia Fornasieri
(pittrice), Franco Frattini (vicepres.
Commissione europea), David Frum (American
Enterprise Institute), Ernesto Galli della Loggia
(storico), Antonio Galdo (giornalista), Mariapia
Garavaglia (vicesindaco Roma), Emanuele Gargiulo
(coord. Fiamma tricolore Francia), Daniele
Garrone (teologo valdese), Enrico Gasbarra (pres.
Prov. Roma), Maurizio Gasparri (deputato An),
Massimo Gatti (Ds Carate Brianza), Jas Gawronski
(europarlamentare FI), per GayLib Enrico Oliari,
Daniele Priori e Christian Poccia, Maria Ida
Germontani (direzione An), Antonio Ghirelli
(giornalista), Davide Giacalone (giornalista),
Oscar Giannino (giornalista), Carlo Ginzburg
(storico), Carlo Giovannardi (ministro Rapporti
con il Parlamento), Pietro A. Giustini (docente
univ.), André Glucksmann (filosofo), per il
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
Giuseppe Anania e Massimo Bianchi, Aldo Grasso
(critico tv), Assia Grazioli, Giuseppe Grimaldi
(docente univ.), David Grossman (scrittore),
Lilli Gruber (euro-parlamentare Ds), Gruppi
consiliari FI (Reg. Umbria, Prov. Latina e Comuni
di Formia, Terracina, Priverno, Monte San Biagio,
Sperlonga, Aprilia, Cisterna, Minturno, Santi
Cosma e Damiano, Fondi, Itri), Gruppo dei
Centouno Firenze, Gruppo FI Parlamento europeo,
Gruppo "Martin Buber - Ebrei per la pace",
Leonardo Losito (docente univ.), Gualtiero
Harrison (docente univ.), Antonello Iannarilli
(consigliere FI Lazio), Bruna Ingrao
(economista), Ugo Intini (deputato Sdi), Massimo
Introvigne (Cesnur), Giorgio Israel (docente
univ.), Istituto culturale Comunità islamica
italiana, Giulia Ivanov (giornalista), per il
Keren Kayemeth Leisrael Italia Raffaele Sassun
(pres.), Rafi Korn (coordinatore Giovani Verdi),
Raffaele La Capria (scrittore), Giorgio La Malfa
(ministro Rapporti Ue), Antonio Landolfi
(Fondazione G. Mancini), Mario Landolfi (ministro
Comunicazioni), Salvatore Lauro (senatore Cdl),
Michael Ledeen (Freedom scholar American
Enterprise Institute), Massimo Lensi (consigliere
FI Prov. Firenze), Andrea Leoni (consigliere FI
Emilia Romagna), Gad Lerner (giornalista), Lia
Levi (scrittrice), Giacoma Limentani
(scrittrice), Marco Lion (deputato Verdi), Nancy
Lippmann (docente univ.), Agazio Loiero (pres.
Calabria), Massimo Longo Adorno  (storico),
Stefano Losurdo (deputato An), Beatrice Lorenzin
(coordinatore FI Lazio), Maurizio Lupi (deputato
FI), Sergio Luzzatto (storico), Emanuele Macaluso
(senatore Ds), Enrico Pietrangeli (scrittore e
poeta), Miriam Mafai (giornalista), Victor Magiar
(consigliere Comunità ebraica Roma), Michele
Magno (Cons. nazionale Ds), Beatrice Magnolfi
(direzione Ds), Lucio Malan (vicecapogr. FI
Senato), Gennaro Malgieri (consigliere Rai),
Claudia Mancina (docente univ.), Caterina Manco
(direttrice didattica), Luigi Manconi
(sociologo), Renato Mannheimer, Alfredo Mantovano
(sottosegr. Interni), Paolo Marcheschi
(consigliere FI Toscana), Marco Margrita
(www.stranicristiani.ilcannocchiale.it), Giulio
Marini (consigliere FI Prov. Viterbo), Luigi
Marino (pres. Confcooperative), Roberto Maroni
(ministro Welfare), Piero Marrazzo (pres. Lazio),
Claudio Martini (pres. Toscana), Marze por Gohar
(Iraniani per una repubblica laica) di Roozbeh
Farahnipour, Clemente Mastella (segr. Udeur),
Riccardo Mastrorillo (Cons. nazionale Verdi),
Marco Mattei (sindaco Albano laziale), Mario
Matteucci (Stella e Corona), Nicola Matteucci
(storico), Ezio Mauro (direttore Repubblica),
David Meghnagi (docente univ.), Giovanna Melandri
(deputato Ds), Stefano Menichini (direttore
Europa), Pierluigi Mennitti (direttore Ideazione,
con tutta la redazione), Enrico Mentana
(giornalista), Mauro Miccio, Clemente Mimun
(direttore Tg1), Marco Minniti (deputato Ds),
Fiammetta Modena (consigliere FI Umbria), Gigi
Moncalvo (giornalista), Andrea Monda
(giornalista), Giorgio Montefoschi (scrittore),
Esterino Montino (senatore Ds), Raffaello Morelli
(Federazione dei Liberali), Stefano Morelli
(vicepres. Giovani Ppe), Assuntina Morresi
(docente univ.), Claudio Moscardelli (consigliere
Margherita Lazio), Movimento cristiano
lavoratori, Movimento Idea sociale con Rauti,
Movimento per la Vita ambrosiano, Giampiero
Mughini (giornalista), Luigi Muratori (deputato
FI), Giacinto G. Musicco (docente univ.), Andrea
Napoleoni (consigliere FI Prov. Roma), Matteo
Luigi Napolitano (docente univ.), Fabio Luppino
(giornalista), Magda Negri (direzione Ds), Chicco
Negro (delegato italiano Verdi europei), Raffaele
Nevi (consigliere FI Umbria), Fiamma Nirenstein
(giornalista), Susanna Nirenstein (giornalista),
Giuseppe Nitto (direttore Centro Studi Volcei,
Buccino - Sa), Cecilia e Davide Nizza da
Gerusalemme, Tonino Nocera (vicepres.
Italia-Israele Reggio Calabria), Francesco Nucara
(viceministro Ambiente), per il Nuovo Movimento
sociale - Destra nazionale Carmine Cedro, Achille
Occhetto (senatore), Ilaria Occhini (attrice),
Peppino Orlando (teologo pubblicista), Giovanni
Orsina (storico), Moni Ovadia (attore), Lodovico
Pace (senatore An), Riccardo Pacifici (portavoce
Comunità ebraica Roma), Alfredo Pallone (FI
Frosinone), Mark Palmer (ex ambasciatore
americano), Antonio Palmieri (deputato FI),
Angelo Panebianco (politologo), Renato Panella
(FI Roma), Marco Pannella (leader radicale),
Giampaolo Pansa (giornalista), Michela e Gianni
Parenzo, Stefano Parisi (ad Fastweb), Vittorio
Emanuele Parsi (docente univ.), Gianluigi
Paragone (direttore la Padania), Partito liberale
italiano Roma, Alberto Pascucci (consigliere FI
Prov. Roma), Leone Paserman (pres. Comunità
ebraica Roma), Giorgio Pasetto (coordinatore
Margherita Lazio), Adriano Pastore, Luigi
Pastorelli (direttore tecn. Gruppo Schultz),
Claudio Pavone (storico), Marco Perduca
(rappresentante Partito radicale transnazionale
all'Onu), Francesco Perfetti (storico), Giuseppe
Pericu (sindaco Genova), Aldo Perrotta (deputato
FI), Savino Pezzotta (segr. generale Cisl),
Enrico Pianetta (senatore FI, pres. Ass.
parlamentare Amicizia Italia-Israele), Camillo
Piazza (segr. Verdi Lombardia), Gustavo Piga
(docente univ.), Gaetano Pilastro (cons. com.
Castegnero - Vi), Paolo Pillitteri, Nicola
Piovani (musicista), Daniel Pipes (direttore
Middle East Forum), Richard Pipes (Harvard
University), Lapo Pistelli (europarlamentare
Margherita), Stefania Podda (giornalista), Guido
Podestà (europarlamentare FI), Norman Podhoretz
(saggista), Antonio Polito (direttore
Riformista), Vittorio Possenti (filosofo),
Giorgio Pressburger (scrittore), Provincia di
Benevento, per il Psdi Giordio Carta (segr.),
Ezio Quarantelli (ed. Lindau), Enzo Raisi
(deputato An), Umberto Ranieri (deputato Ds),
Pietro Raschillà (giornalista), Elisabetta Rasy
(scrittrice), Ermete Realacci (deputato
Margherita), Giovanni Reale (filosofo), Gaetano
Rebecchini (pres. Centro Orientamento Politico),
Tullio Regge (fisico), Loris Reggioli (Movimento
Pensionati Toscana), Yasha Reibman (portavoce
Comunità ebraica Milano), Gustavo Reichenbach
(docente univ.), per la Rete delle Donne
Passaparola Fiorella Angrisani e Alessandra
Servidori,  Mario Andrea Rigoni (scrittore),
Carlo Ripa di Meana, Ludovica Ripa di Meana
(scrittrice), Claudio Risé (psicoanalista), Carlo
Riva (giornalista), Franco Rizzo (docente univ.),
Donato Robilotta (capogr. Nuovo Psi Lazio),
Eugenia Roccella (saggista), David Rosen (rabbino
a Gerusalemme), Carlo Rossella (direttore Tg5),
Ivo Rossi (assessore Mobilità Padova), Luciano
Rossi (coordinatore FI Umbria), Anna Rossi-Doria
(storica), Gianfranco Rotondi (deputato Dc),
Sergio Rovasio (direttore Partito radicale),
Michael Rubin (direttore Middle East Quarterly),
Gianni Ruotolo, Gian Enrico Rusconi (storico),
Giovanni Russo (giornalista), Emilio Sabattini
(pres. Prov. Modena), Linda Laura Sabbadini
(direttore centrale Istat), Giovanni Sabbatucci
(storico), Maurizio Sacconi (sottosegr. Welfare),
Ubaldo Salomoni (consigliere FI Emilia Romagna),
Gianni Sammarco (vicecapogr. FI Lazio), Angelo
Sanza (deputato FI), Bia Sarasini (giornalista),
Amalia Sartori (europarlamentare FI), Enrico
Sassoon (ad American Chamber of Commerce in
Italy), Alessandro Sattanino (economista),
Mariolina Sattanino (giornalista),  Luciana
Sbarbati (segr. Repubblicani europei), Ivan
Scalfarotto, Daniele Scalise (giornalista),
Sergio Scalpelli (direttore relaz. esterne
Fastweb), Lucetta Scaraffia (storica), Paolo
Scarpa Bonazza Buora (sottosegr. Politiche
agricole), Aldo Schiavone (direttore Istituto
italiano Scienze umane), Gary Schmitt (Project
for the New American Century), Antonio Sciortino
(direttore Famiglia Cristiana), Roger Scruton,
Beppe Sebaste (scrittore), Luciano Segre, Gustavo
Selva (deputato An), Marina Sereni (deputato Ds),
Giuseppe Sermonti (genetista), Vittorio Sermonti
(scrittore), Antonello Sette (giornalista),
Giuseppe Simeone (consigliere FI Formia - Lt),
Giorgio Simeoni (consigliere FI Lazio), Sergio
Soave (giornalista), Antonio Socci (giornalista),
Adriano Sofri (giornalista), Gianni Sofri (pres.
Cons. comunale Bologna), Luca Sofri
(giornalista), Marta Sordi (storica), Valdo Spini
(deputato Ds), Sergio Stanzani (pres. Partito
radicale transnazionale), Guido Stompanato (ex
vicesegr. Cdu Casalnuovo di Napoli), Vittorio
Strada (storico), Student Movement Coordination
Committee for Democracy in Iran di Aryo B.
Pirouznia, Daniele Tagliacozzo (assessore Turismo
e Sport Ancona), Antonio Tajani (capogr. FI
Parlamento europeo, vicepres. Ppe), Luciano Tas
(scrittore), Marco Taradash (Riformatori e
Liberali), Paola Tavella (giornalista), Francesco
Tempestini (direzione Ds), Massimo Teodori
(storico), Chicco Testa (pres. Roma
Metropolitane), Antonio Tomassini (senatore FI),
Aldo Torchiaro (Nessuno Tv), Lucio Toth (pres.
Ass. nazionale Venezia Giulia e Dalmazia),
Giuseppe Trepiccione (Cons. nazionale Verdi),
Livia Turco (deputata Ds), Unione italiana del
Lavoro, Ada Urbani (consigliere FI Umbria),
Adolfo Urso (viceministro Attività produttive),
Pietro Vanicelli (sindaco Russi - Ra), Giorgio
van Straten (pres. Palaexpo Roma), Iaia
Vantaggiato (giornalista), Gianni Vattimo
(filosofo), Roberto Vecchioni (cantautore),
Walter Veltroni (sindaco Roma), Riccardo Ventre
(europarlamentare FI), Cosimo Ventucci
(sottosegr. Commercio estero), Verdi Europa,
Gianni Vernetti (deputato Margherita), Marcello
Vernola (europarlamentare FI), Giorgio Vittadini
(pres. Fondazione per la Sussidiarietà), Luca
Volonté (capogr. Udc Camera), Elie Wiesel,
Elisabetta Zamparutti (tesoriera Nessuno tocchi
Caino), Luigi Zanda (senatore Margherita),
Stefano Zappalà (europarlamentare FI), Viktor
Zaslavsky (storico), Stefano Zecchi (assessore
Cultura Milano), Franco Zeffirelli (regista),
Tobia Zevi (pres. Unione Giovani Ebrei d'Italia),
Giuliano Zincone (giornalista), Nicola Zingaretti
(capogr. Ds Parlamento europeo), Alan S. Zuckerman (docente univ.).


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#29275 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 12:16 am
Oggetto: Re: [ihr] Kal laico 1- 15 Novembre
hadarisrael
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On 6 Nov 2005, at 01:27, MarcusPrometheus wrote:

>  3 Novembre 1995 *Izthak Rabin* Primo ministro e generale Israeliano
>  responsabile degli accordi di Oslo e premo Nobel per la Pace è
>  assassinato a colpi di pistola nel corso di un comizio da un fanatico
>  estremista.

In realtà è successo la sera del 4 Novembre 1995, Festa della Vittoria,
anniversario della vittoria Italiana nella Prima Guerra Mondiale, dove
gli Austro-Ungarici si arresero all'Italia una settimana prima che i
tedeschi e prussiani si arrendessero a Francia, USA e Inghilterra.

#29276 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 12:49 am
Oggetto: Re: [ihr] Kal laico 1- 15 Novembre
hadarisrael
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On 6 Nov 2005, at 01:27, MarcusPrometheus wrote:

>  6 Novembre 1917 Colpo di stato antidemocratico a San Pietrogrado
> contro
>  il governo della Russia repubblicana di Kerenski: I bolscevichi
>  catturano il palazzo d'inverno.

Era il 7 Novembre.  E il governo Kerenski non era affatto democratico...

#29277 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 12:58 am
Oggetto: Re: [ihr] Kal laico 1- 15 Novembre
hadarisrael
Invia email Invia email
 
On 6 Nov 2005, at 01:27, MarcusPrometheus wrote:

>  9 Novembre 1989 Sotto la pressione popolare *crolla il muro
> dell'infamia
>  a Berlino Est*, e con lui si sgretola la grande prigione per
>  sfruttamento schiavi che era la Germania Orientale sotto il criminale
>  regime comunista. Il muro era detto della vergogna perché costruito al
>  solo scopo di tenere prigionieri i propri cittadini, caso mai
> incontrato
>  nella storia dell'umanita', per quanto lo schiavismo sia stato a lungo
>  una istituzione diffusa.

La vera infamia, come scrisse all'epoca lo scrittore tedesco Gunther
Grass, fu di riunificare un paese che sarebbe dovuto rimanere diviso
per sempre come punizione per la Shoah; un paese che non aveva mai
avuto un processo di denazificazione VERA sia all'est sia all'ovest.

#29278 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 1:42 am
Oggetto: Re: [ihr] Non ci credo, qualcosa puzza!
hadarisrael
Invia email Invia email
 
INFATTI, non c'è stato NESSUN cambiamento d'idee.

A quella manifestazione ci sono stati SOLO 10-15 MILA italiani, di cui
una gran parte ebrei.

Se organizzano una fiaccolata antisionista di solidarietà col "popolo
palestinese", ce ne vedrai dieci volte tanti in ogni maggiore città
italiana.

È una grande "feel-good operation"... da parte ebraica, e il SOLITO
ATTEGGIAMENTO che fa amare gli ebrei SOLO quando siamo vittime e
minacciati.

Se bombardassimo i reattori iraniani domani, MILIONI scenderebbero in
piazza contro l'ennesima "aggressione israeliana".

Ci appoggerebbero SOLO se li bombardassimo DOPO che ci hanno tirato
un'atomica sulla testa.

Ci amavano un sacco - e neppure tutti, specialmente fra i DC e di certo
non i comunisti, socialisti e missini - fino al 1967, quando pensavano
che avremmo subito un altro olocausto, minacciato apertamente, del
resto, da egiziani e siriani.  Quando li attaccammo prevenendo il loro
attacco, dopo che avevano cominciato loro le azioni di guerra,
bloccando lo Stretto di Tiran sul Mar Rosso (un'azione di guerra
secondo al legge internazionale) e mobilitando i loro eserciti; quando
agimmo da ebrei veri, secondo l'insegnamento della Torà (se qualcuno si
leva per ammazzarti, precedilo e ammazzalo) e distruggendone le
aviazioni al suolo, si sentirono autorizzati ad odiarci di nuovo, visto
che non eravamo più deboli e minacciati.

On 6 Nov 2005, at 01:38, Bereny wrote:

> Non ci credo, qualcosa puzza!
>  di Andras Bereny*
>
>  - Ferrara: "molti, diversi, opposti, normali, strani, uniti"
>
>  - Bereny: Perché? Come mai una manifestazione "d'affetto" per Israele
> così "gigantesca" ora in un paese, in un continente, dove la stampa da
> decenni pubblica articoli osceni su Israele, dove i governi versano
> nelle tasche degli arabi capo-mafia anti-ebrei, milioni di euro-Euro
> al giorno, ogni giorno e dove 60 e rotti percento della popolazione,
> secondo un'eurosondaggio,  dichiara di credere che Israele sia il
> maggiore pericolo per la pace nel mondo?
>
>  Tutti questi importanti e meno importanti attori della vita pubblica
> italiana**, tra cui noti antisemiti, ooops, chiedo scusa, noti
> antisionisti, hanno cambiato parere da un momento all'altro davvero
> solo perché il  presidente iraniano ha ripetuto ancora una volta
> quello che dice da sempre, incassando il solito silenzio o addirittura
> applausi?
>
>  Non ci credo, qualcosa puzza!
>
>  Penso che tale radicale cambiamento di idee non sia umanamente e
> politicamente plausibile.
>
>  Perciò propongo un'analisi per risposta, che sarà, probabilmente,
> giudicata poco simpatica. Ma a mio avviso è probabile che sia vera.
>
>  L'Iran, secondo i servizi israeliani, è a sei mesi dalla
> realizzazione della sua bomba atomica. Una bomba islamica che potrebbe
> colpire Tel Aviv, come Roma, Parigi o Londra.
>
>  In questo contesto diventa imperativo di fermarli e di fermarli in
> tempo utile. L'unico paese al mondo che lo può, potenzialmente, farlo
> è - Israele. Nessun'altro paese ha un processo politico che lo
> permetterebbe in così poco tempo. Solo Israele potrebbe bombardare
> l'Iran, in un atto d'autodifesa preventiva, meglio se con la nulla
> osta di quello che percepiamo come "l'opinione pubblica". C'è anche un
> precedente, il programma nucleare iracheno, nell'81.
>
>  Quindi, a mio avviso, le manifestazioni pro-Israele sono stati
> organizzati dai servizi segreti e segnalano la fine del regime
> iraniano come la conosciamo.
>
>  In ultima analisi dunque, come di solito, i fiaccolanti erano in
> piazza manipolati da interessi più grandi di loro, per rendere ben
> visibile la luce verde del semaforo dell'establishment di fronte ad un
> attacco massiccio israeliano contro l'Iran.
>
>
>  *Andras Bereny
>    Analisi da Israele
>
>
>  Please visit:
>  www.voiceofjudea.com
>  www.defendisrael.net
>  www.referendumforisrael.com
>  www.jewishyisrael.org
>  www.jewishyisrael.com
>
>
>  **Lista dei firmatari al 2 novembre:
>
>
>  Giano Accame (giornalista), Arabiliberali.it,
>  Ariella Adler, Ferdinando Adornato (deputato FI),
>  Luisa Adorno, Costanza Afan de Rivera (dirigente
>  An), Elena Aga-Rossi (storica), Lorenzo Albacete
>  (resp. Cl Usa), Gianni Alemanno (ministro
>  Politiche agricole), Khaled Fouad Allam (docente
>  univ.), Magdi Allam (giornalista), Enrico Alleva
>  (biologo), Luigi Amicone (direttore Tempi),
>  Gavino Angius (capogr. Ds Senato), Lucia
>  Annunziata (giornalista), Anti Defamation League
>  Italia, Dario Antiseri (docente univ.), Alfredo
>  Antonozzi (FI), Alfonso Arbib (rabbino capo
>  Milano), Marco Archetti (scrittore), per Arcigay
>  Franco Grillini, Sergio Lo Giudice e Aurelio
>  Mancuso, Achille Ardigò (sociologo), Giovanni
>  Arena (coordinatore FI Prov. Viterbo), Federigo
>  Argentieri (storico), Fabio Armeni (consigliere
>  FI Lazio), Gianluca Arrigoni (giornalista),
>  Shaykh Abdul Hadi Palazzi, (Assemblea Musulmana
>  d'Italia www.amislam.com), Associazione Amici di
>  Israele (nazionale, Gorizia), Associazione
>  Amicizia ebraico-cristiana Roma, Associazione "B.
>  Leoni" (Verona), Associazione Cultura della Pace
>  (San Sepolcro - Ar), Associazione Figli della
>  Shoah (Milano), Associazione internazionale
>  Regina Elena, Associazione iraniani residenti in
>  Italia simpatizzanti della resistenza iraniana,
>  Associazione Italia-Israele (Asti, Milano,
>  Padova, Trieste, Verona), Associazione italiana
>  per l'Ebraismo progressivo - Lev Chadash,
>  Associazione Libertà e Giustizia, Associazione
>  Magna Carta, Associazione radicale "Adelaide
>  Aglietta", Associazione Rifugiati politici in
>  Italia, Associazioni cristiane dei Lavoratori
>  italiani, Azione popolare europea, Vittorio
>  Baccelli (scrittore), Mario Baccini (ministro
>  Funzione pubblica), Gianni Baget Bozzo
>  (politologo), Mario Baldassarri (viceministro
>  Economia), Simone Baldelli (coordinatore FI
>  Giovani), Federico Baldini (pres. Club "Giovanni
>  Spadolini" Ravenna), Dino Bara (giornalista),
>  Augusto Barbera (costituzionalista), Paolo
>  Barelli (vicecapogr. FI Senato e pres. Ass.
>  Italia-Israele Roma), Maurizio Baruffi
>  (consigliere Verdi Milano), Michele Battini
>  (storico), Pierluigi Battista (giornalista),
>  Francesco Battistoni (consigliere FI Prov.
>  Viterbo), Alan D. Baumann (direttore L'Ideale),
>  Franco Bechis (direttore Il Tempo), Giovanni
>  Belardelli (storico), Piero Benedetti (biologo),
>  Roberto Benedetti (consigliere An Toscana), Rita
>  Bernardini (tesoriera Radicali italiani),
>  Pierluigi Bersani (eurodeputato Ds), Paolo
>  Bertetto (docente univ.), Enrico Berti
>  (filosofo), Isabella Bertolini (vicecapogr. FI
>  Camera), Enzo Bianco (pres. Copaco), Paola
>  Binetti (pres. Scienza e Vita), Alfredo Biondi
>  (vicepres. Camera), i blogger di Tocqueville,
>  Marco Boato (deputato Verdi), Stefano Boco
>  (capogr. Verdi Senato), Massimo Boffa
>  (giornalista), Dino Boffo (direttore Avvenire),
>  Adriana Bolchini, Riccardo Bonacina
>  (giornalista), Roberta Bonazzi (direttore
>  European Foundation for Democracy), Sandro Bondi
>  (coordinatore FI), Ivan Bonfanti (giornalista),
>  Margherita Boniver (sottosegr. Esteri), Nicola
>  Bono (sottosegr. Beni culturali), Max Boot
>  (Council on Foreign Relations), Willer Bordon
>  (capogr. Margherita Senato), Davide Bordoni
>  (pres. Municipio XIII Roma), Piero Borghini
>  (assessore Opere pubbliche Milano), Lucia Borgia
>  (vicepres. Comm. Pari opportunità), Sergio
>  Boschiero (segr. Unione monarchica italiana),
>  Enrico Boselli (segr. Sdi), Giorgio Bracardi
>  (attore), Anna Bravo (storica), Renato Brunetta
>  (europarlamentare FI), Donato Bruno (deputato
>  FI), Massimo Brutti (senatore Ds), Dimitri Buffa
>  (giornalista), Salvatore Buglio (deputato Ds),
>  Marino Busdachin (segr. Unrepresented Nations and
>  People Organization, del quale fanno parte le
>  minoranze etniche iraniane degli Ahwazi, Azeri,
>  Baluchi e Kurdi), Rocco Buttiglione (ministro
>  Beni culturali), Massimo Cacciari (filosofo),
>  Mario Cacciotti (capogr. FI Prov. Roma), Guido
>  Caianiello (giornalista), Pietro Calabrese
>  (direttore Panorama), Giuseppe Caldarola
>  (deputato Ds), Guido Caldiron (giornalista),
>  Stefano Caldoro (ministro Attuazione programma),
>  Oddone Camerana (scrittore), Rosanna Cancellieri
>  (giornalista), Giuseppe Canessa (giornalista),
>  Luciano Canfora (storico), Daniele Capezzone
>  (segr. Radicali italiani), Marco Cappato (segr.
>  Ass. Luca Co-scioni), Enzo Carra (deputato
>  Margherita), Gianluca Carrabs (assessore
>  Politiche abitative Marche), Rodolfo Casadei
>  (giornalista), Pierluigi Ca-stagnetti (capogr.
>  Margherita Camera), Alberto Castelvecchi
>  (editore), Francesco M. Cataluccio (direttore ed.
>  Bollati Boringhieri), Mario A. Cattaneo (docente
>  univ.), Centro Simon Wiesenthal, Andrea Carbone
>  (Cons. nazionale Verdi), Guido Ceronetti
>  (scrittore), Remigio Ceroni (coordinatore FI
>  Marche), Lorenzo Cesa (segr. Udc), Giancarlo
>  Cesana (resp. Cl), Khalid Chaouki (giornalista),
>  Riccardo Chiaberge (giornalista), Fabrizio
>  Cicchitto (vicecoordinatore FI), Arrigo Cipriani,
>  Circolo riformista "Silvano Costi", Francesco
>  Cisternino, Sergio Cofferati (sindaco Bologna),
>  Daniel Cohn-Bendit (europarlamentare), Andrea
>  Colombo (giornalista), Arturo Colombo (docente
>  univ.), Daria Colombo (giornalista), Luigi
>  Compagna (pres. Gruppo interparlamentare
>  Italia-Israele), per il Comune di Motta Visconti
>  (Mi) Laura Cazzola (sindaco), Comunità di
>  Sant'Egidio, per la Comunità ebraica Genova Piero
>  dello Strologo (presidente) e Giuseppe Momigliano
>  (rabbino capo), Vincenzo Coppola (avvocato), Luca
>  Cordaro (medico), Antonio Corsi (sindaco Sgurgola
>  - Fr), Fiorello Cortiana (senatore Verdi),
>  Lionello Cosentino (capogr. Ds Roma), Cecilia
>  Costa (docente univ.), Piero Craveri (storico),
>  Bobo Craxi (deputato Nuovo Psi), Raimondo Cubeddu
>  (docente univ.), Armando Cusani (pres. Prov.
>  Latina), Thomas Cushman (direttore Journal of
>  Human Rights), Mauro Cutrufo (senatore Dc),
>  Marina D'Amelia (storica), Raffaele D'Ambrosio
>  (ca-pogr. FI Lazio), Vittorio Dan Segre (pres.
>  Istituto Studi mediterranei), Franco Debenedetti
>  (senatore Ds), Ferruccio De Bortoli (direttore
>  Sole 24 Ore), Umberto De Giovannangeli
>  (giornalista), Biagio de Giovanni (storico),
>  Sergio D'Elia (segr. Nessuno Tocchi Caino),
>  Stefano De Lillo (consigliere FI Lazio), Lorenzo
>  Dellai (pres. Prov. Trento), Gianfranco Dell'Alba
>  (segr. Non c'è pace senza giustizia), Benedetto
>  Della Vedova (pres. Riformatori liberali), Andrea
>  De Maria (vicepres. Prov. Bologna), Roberto de
>  Mattei (storico), Gianni De Michelis (segr. Nuovo
>  Psi), Loredana De Petris (deputato Verdi),
>  Claudio Desderi (musicista), Alda D'Eusanio
>  (giornalista), Pierluigi Diaco (giornalista),
>  Arturo Diaconale (direttore L'opinione), Antonio
>  Di Bella (direttore Tg3), Sandro Di Castro (pres.
>  Benè Berith), Lamberto Dini (vicecapogr.
>  Margherita Senato), Gigi Di Meo (direttore
>  TelePordenone), Alessandra Di Pietro
>  (giornalista), Antonio Di Pietro (pres. Italia
>  dei Valori), Riccardo Di Segni (rabbino capo
>  Roma), Andrea Di Teodoro (deputato FI), Carla Di
>  Veroli (capogr. Lista civica per Veltroni Roma),
>  Domenico Di Virgilio (sottosegr. Sanità), Lucio
>  D'Ubaldo (segr. Ass. I Popolari), Giulio Duchi,
>  Olivier Dupuis (segr. Partito radicale
>  transanzionale), Afshin Ellian (giurista e
>  dissidente iraniano, Università di Leiden),
>  Renato Farina (giornalista), Piero Fassino (segr.
>  Ds), Andrea Felis (insegnante), Vittorio Feltri
>  (direttore Libero), Maria Pia Farinella
>  (giornalista), Carlo Fatuzzo (europarlamentare
>  FI), Claudio Fazzone (consigliere FI Lazio), per
>  la Federazione giovanile repubblicana Giovanni
>  Postorino (segr.), Federazione nazionale
>  Associazioni Italia-Israele, Giuliano Ferrara
>  (direttore del Foglio), Antonio Ferretti (ex
>  partigiano), Emanuele Fiano (capogr. Ds Milano),
>  Fabio Filippi (consigliere FI Emilia Romagna), la
>  direzione di Finanza & Mercati, Mario Fineschi
>  (Comunità ebraica Firenze), Gianfranco Fini
>  (ministro Esteri), Marta Flavi (conduttrice tv),
>  Anna Foa (storica), Arnoldo Foà, Paolo Foà (resp.
>  B'nai B'rith Italia), Renzo Foa (giornalista),
>  Vittorio Foa (scrittore), Marco Follini (deputato
>  Udc), per la Fondazione Ignazio Silone Aldo
>  Forbice (pres.), Gregorio Fontana (deputato FI),
>  Paolo Fontanelli (sindaco Pisa), Roberto
>  Formigoni (pres. Lombardia), Letizia Fornasieri
>  (pittrice), Franco Frattini (vicepres.
>  Commissione europea), David Frum (American
>  Enterprise Institute), Ernesto Galli della Loggia
>  (storico), Antonio Galdo (giornalista), Mariapia
>  Garavaglia (vicesindaco Roma), Emanuele Gargiulo
>  (coord. Fiamma tricolore Francia), Daniele
>  Garrone (teologo valdese), Enrico Gasbarra (pres.
>  Prov. Roma), Maurizio Gasparri (deputato An),
>  Massimo Gatti (Ds Carate Brianza), Jas Gawronski
>  (europarlamentare FI), per GayLib Enrico Oliari,
>  Daniele Priori e Christian Poccia, Maria Ida
>  Germontani (direzione An), Antonio Ghirelli
>  (giornalista), Davide Giacalone (giornalista),
>  Oscar Giannino (giornalista), Carlo Ginzburg
>  (storico), Carlo Giovannardi (ministro Rapporti
>  con il Parlamento), Pietro A. Giustini (docente
>  univ.), André Glucksmann (filosofo), per il
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>  Centouno Firenze, Gruppo FI Parlamento europeo,
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#29279 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 1:53 am
Oggetto: Re: [ihr] L'Iran pianifica la soluzione finale-veramente?
hadarisrael
Invia email Invia email
 
Quanto dici è vero e infatti era alla base del calcolo di molte potenze
occidentali (alla testa delle quali Francia e US) nell'appoggiare in
tutti i modi l'Iraq nella guerra contro l'Iran.

Tuttavia, come dimostra la CREAZIONE E ARMAMENTO dei movimenti di
guerriglia musulmani da parte degli USA in Afghanistan, in funzione
anti-sovietica, è un'illusione credere che aiutando un cattivo per
farne fuori un altro si raggiunga qualcosa più che una continuazione
dello spargimento di sangue...

I missili Stinger nelle mani di Al Qaida lo dimostrano...  E non appena
riusciranno ad abbattere qualche aereo di linea potremo dire grazie
alla cecità di coloro che li crearono negli anni '80...  Già migliaia
di persone sono morte per quella scelta, dal WTC a Bali.

Aiutare Saddam contro Khomeini, si è dimostrato perdente.  Abbiamo
ancora gli ayatollah in Iran, in Iraq decine di migliaia sono stati
ammazzati da Saddam e dalla guerra contro di lui...

On 5 Nov 2005, at 11:47, mario wrote:

> Questa mattina al tg3 delle 8.30 in cui vengono inserite anche
> interviste è
>  stata detta una cosa interessante da un esperto di strategie.
>  L'Iran andrebbe incontro ad una distruzione certa se effettuasse un
> attacco
>  atomico contro israele che ha un potentissimo arsenale militare di
>  difesa. Centinaia di testate nucleari molte volte più distruttive di
> quelle
>  della bomba di iroshima.
>  Secondo lui la minaccia è più un avvertimento rivolto ai paesi
> circonvicini
>  (traditori e collusi e corrotti) che non posseggono l'arma nucleare
> per
>  indurli a creare una grande coalizione sotto l'egida iraniana.
>  Chiaro che l'obiettivo finale sarebbe la distruzione di israele; ma
> ne deve
>  scorrere di acqua sotto i ponti.
>  L'interpretazione mi appare convincente.
>  Senza sinistre convinzioni di sinistra e pacifiste ad oltranza penso
> che
>  sarebbe stato molto più razionale attaccare l'iran
>  anzichè l'iraq magari facendosi aiutare proprio da quest'ultimo.
>  Questo per realismo politico - militare.
>
>  ----- Original Message -----
>  From: "HonestReportingItalia" <hr-italia@...>
>  To: <italianhonestreporting@yahoogroups.com>
>  Cc: <Destra_per_Israele@yahoogroups.com>
>  Sent: Saturday, November 05, 2005 10:17 AM
>  Subject: [ihr] L'Iran pianifica la soluzione finale-veramente?
>
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#29280 Da: HaDaR-Israel@...
Data: Dom 6 Nov 2005 2:57 am
Oggetto: Deputato Knesset Porush: "Il Governo Nasconde un Residuo Attivo di 2 Miliardi di Dollari!"
hadarisrael
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MK Porush: "Il Governo Nasconde un Residuo Attivo di 2 Miliardi di
Dollari!"
00:12 Nov 06, '05 / 4 Cheshvan 5766
By Tzvi Ben Gedalyahu Taduzione sergio HaDaR tezza



   ----------


   Il governo sta nascondendo un residuo di bilancio attivo di 2,1
Miliardi di Dollari, mentre le famiglie meno abbienti soffrono tagli di
bilancio, aumenti del prezzo del pane comune, secondo il Membro della
Knesset Meir Porush (United Torah Judaism).


   Porush ha detto che il Controllore dello Stato Micha Lindenstrauss si
è detto d'accordo a richiedere alla Banca d'Israele e al Ministero
delle Finanze di rivelare le vere figure del bilancio.

   Porush ha rivelato che l'analista statistico del governo, Prof. Shlomo
Yitzchaki ha accusato il governo di non informare il pubblico
dell'enorme residuo attivo per il 2005, nonostante le originali
previsioni di bilancio in deficit.

   "Si può dire con sufficiente sicurezza che non è un momento
"conveniente" per il Ministero delle Finanze" per rivelare al pubblico
l'enorme residuo contante, ha detto Porush.  Egli ha anche aggiunto che
il residuo attivo prova che è possibile cancellare i tagli enormi agli
assegni familiari e la riduzione degli aiuti agli studenti dei seminari
rabbinici.

   Se il governo conferma l'eccesso in bilancio di oltre 2 miliardi di
dollari, dovrà anche far fronte a pesanti critiche per non aver ancora
pagato le vittime della deportazione dalla Striscia di Gaza e per non
sostenere con sussidio il prezzo del pane comune, quello usato dai più
poveri, che è salito del 6,5% la scorsa settimana.

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29281 Da: <carmine.monaco@...>
Data: Dom 6 Nov 2005 9:04 am
Oggetto: Se la religione è l'oppio dei popoli...
carminemonac...
Invia email Invia email
 
Se la religione è l'oppio dei popoli, o Ahmadinejad cambia droga, o cambia
spacciatore!


Il signor Mahmoud Ahmadinejad, il presidente della linea dura iraniana, si sta
guadagnando l'attenzione del mondo con la sua politica estera aggressiva e
intransigente. La scorsa settimana, come tutti sanno, ha fatto appello affinché
lo Stato di Israele fosse «cancellato dalla mappa» (al-Jazeera), dimenticando
però che sulle mappe iraniane, Israele non c'è, diversamente da quelle del resto
del mondo civile. Perciò non si capisce se vuole che siano gli altri a
cancellarlo spontaneamente dalle loro mappe o se verrà lui di persona a
correggere tutte le nostre cartine. Vedremo...

Questa settimana invece ha abbandonato il ruolo di cartografo del venerdì per
dedicarsi alle pulizie domestiche: ha fatto fuori 40 ambasciatori (AP) —
compresi quelli presso gli stati di Gran Bretagna, Francia e Germania —
colpevoli di intrattenere rapporti troppo cordiali con i paesi occidentali,
dimenticando che proprio tali rapporti sono (o dovrebbero essere) il motivo
principale per cui si inviano degli ambasciatori presso paesi stranieri, mica
per sparare dalle finestre dell'ambasciata sui passanti.

Egli ha inoltre nominato un altro oscuro personaggio alla guida del fondamentale
Ministero del petrolio (Financial Times), che poi è solo una tra le tante nomine
oscure di questi giorni a posti ministeriali di rilievo, nomine che lo hanno
posto in serio conflitto con ciò che resta del parlamento iraniano.

Ancora, mentre da una parte Teheran permette agli ispettore della IAEA di
visitare uno dei suoi siti nucleari, dall'altra annuncia la piena ripresa delle
attività di conversione dell'uranio, materiale di cui l'Iran è sempre alla
ricerca (al-Jazeera).

Per tale motivo, il premier britannico Tony Blair avvisa l'Hitler del deserto
che il mondo sta perdendo la pazienza con l'Iran guidato da Khamenei, ehm,
pardon, dal sig. Mahmoud Ahmadinvattelapesca (Daily Star) e la Francia
"minaccia" di portare davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU la questione
delle attività nucleari illecite iraniane. Sarebbe pure ora, aggiungeremmo...

Una lettura molto interessante è il Bulletin of Atomic Scientists, in cui il
membro del Consiglio Charles Ferguson analizza la politica americana verso
Teheran (U.S. policy toward Tehran); un'altra analisi del Consiglio
approfondisce la questione della proliferazione nucleare iraniana (Iran and
nuclear proliferation); altri dettagli interessanti li trovate presso questo
link: Background Q&A; un documento del South Asia Analysis Group ritiene che gli
Stati Uniti adottino un doppio standard nei confronti del programma nucleare
iraniano (double standard against Iran’s nuclear program); infine, l'articolo di
Erich Marquardt "Power and Interest News Report" offre un'analisi della reazione
iraniana all'ultima risoluzione della IAEA contro Teheran (analysis of Iran’s
reaction to the latest IAEA resolution).

Ma è leggendo il comunicato dell'IRAN all'IAEA del 28 settembre (Iran’s
September 28 communique to the IAEA (PDF)) che salta ogli occhi quanto sia vero
il fatto che, se la religione è l'oppio dei popoli, al sig. Ahmadinejad non
resta che cambiare droga, o cambiare spacciatore.

Carmine Monaco


  --
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29282 Da: "Pilo Graziella" <graziella.pilo@...>
Data: Dom 6 Nov 2005 10:35 am
Oggetto: Re: [ihr] Non ci credo, qualcosa puzza!
shuny_1it
Invia email Invia email
 
E' ovvio che l'ultimo criminale islamista iraniano non possa dire altro.

E anche normale che i soliti ipocriti salvatori del mondo e belle anime in
generale non potevano esimersi di una ulteriore ipocrisia unendosi alla
manifestazione, mentre fanno di tutto per eliminare Israele. In quanto alla
cospirazione da te menzionata, non sarei così sicuro.

Ma il fausto italiano non ha già proclamato "siamo tutti Ebrei" mentre
versava più benzina sul fuoco antisemita, oops, anti Israeliano?

Anche la fatamorga si auto proclama umanista e equanime.

Come Stalin e il resto della compagnia hitleriana che cercano di migliorare
il mondo.

Niente di nuovo sotto il sole.

Shuny

----- Original Message -----
From: "Bereny" <bereny@...>
To: "ihr" <italianhonestreporting@yahoogroups.com>
Sent: Sunday, November 06, 2005 12:38 AM
Subject: [ihr] Non ci credo, qualcosa puzza!


Non ci credo, qualcosa puzza!
di Andras Bereny*

- Ferrara: "molti, diversi, opposti, normali, strani, uniti"

- Bereny: Perché? Come mai una manifestazione "d'affetto" per Israele così
"gigantesca" ora in un paese, in un continente, dove la stampa da decenni
pubblica articoli osceni su Israele, dove i governi versano nelle tasche
degli arabi capo-mafia anti-ebrei, milioni di euro-Euro al giorno, ogni
giorno e dove 60 e rotti percento della popolazione, secondo
un'eurosondaggio,  dichiara di credere che Israele sia il maggiore pericolo
per la pace nel mondo?

Tutti questi importanti e meno importanti attori della vita pubblica
italiana**, tra cui noti antisemiti, ooops, chiedo scusa, noti antisionisti,
hanno cambiato parere da un momento all'altro davvero solo perché il
presidente iraniano ha ripetuto ancora una volta quello che dice da sempre,
incassando il solito silenzio o addirittura applausi?

Non ci credo, qualcosa puzza!

Penso che tale radicale cambiamento di idee non sia umanamente e
politicamente plausibile.

Perciò propongo un'analisi per risposta, che sarà, probabilmente, giudicata
poco simpatica. Ma a mio avviso è probabile che sia vera.

L'Iran, secondo i servizi israeliani, è a sei mesi dalla realizzazione della
sua bomba atomica. Una bomba islamica che potrebbe colpire Tel Aviv, come
Roma, Parigi o Londra.

In questo contesto diventa imperativo di fermarli e di fermarli in tempo
utile. L'unico paese al mondo che lo può, potenzialmente, farlo è - Israele.
Nessun'altro paese ha un processo politico che lo permetterebbe in così poco
tempo. Solo Israele potrebbe bombardare l'Iran, in un atto d'autodifesa
preventiva, meglio se con la nulla osta di quello che percepiamo come
"l'opinione pubblica". C'è anche un precedente, il programma nucleare
iracheno, nell'81.

Quindi, a mio avviso, le manifestazioni pro-Israele sono stati organizzati
dai servizi segreti e segnalano la fine del regime iraniano come la
conosciamo.

In ultima analisi dunque, come di solito, i fiaccolanti erano in piazza
manipolati da interessi più grandi di loro, per rendere ben visibile la luce
verde del semaforo dell'establishment di fronte ad un attacco massiccio
israeliano contro l'Iran.


*Andras Bereny
   Analisi da Israele


Please visit:
www.voiceofjudea.com
www.defendisrael.net
www.referendumforisrael.com
www.jewishyisrael.org
www.jewishyisrael.com


**Lista dei firmatari al 2 novembre:


Giano Accame (giornalista), Arabiliberali.it,
Ariella Adler, Ferdinando Adornato (deputato FI),
Luisa Adorno, Costanza Afan de Rivera (dirigente
An), Elena Aga-Rossi (storica), Lorenzo Albacete
(resp. Cl Usa), Gianni Alemanno (ministro
Politiche agricole), Khaled Fouad Allam (docente
univ.), Magdi Allam (giornalista), Enrico Alleva
(biologo), Luigi Amicone (direttore Tempi),
Gavino Angius (capogr. Ds Senato), Lucia
Annunziata (giornalista), Anti Defamation League
Italia, Dario Antiseri (docente univ.), Alfredo
Antonozzi (FI), Alfonso Arbib (rabbino capo
Milano), Marco Archetti (scrittore), per Arcigay
Franco Grillini, Sergio Lo Giudice e Aurelio
Mancuso, Achille Ardigò (sociologo), Giovanni
Arena (coordinatore FI Prov. Viterbo), Federigo
Argentieri (storico), Fabio Armeni (consigliere
FI Lazio), Gianluca Arrigoni (giornalista),
Shaykh Abdul Hadi Palazzi, (Assemblea Musulmana
d'Italia www.amislam.com), Associazione Amici di
Israele (nazionale, Gorizia), Associazione
Amicizia ebraico-cristiana Roma, Associazione "B.
Leoni" (Verona), Associazione Cultura della Pace
(San Sepolcro - Ar), Associazione Figli della
Shoah (Milano), Associazione internazionale
Regina Elena, Associazione iraniani residenti in
Italia simpatizzanti della resistenza iraniana,
Associazione Italia-Israele (Asti, Milano,
Padova, Trieste, Verona), Associazione italiana
per l'Ebraismo progressivo - Lev Chadash,
Associazione Libertà e Giustizia, Associazione
Magna Carta, Associazione radicale "Adelaide
Aglietta", Associazione Rifugiati politici in
Italia, Associazioni cristiane dei Lavoratori
italiani, Azione popolare europea, Vittorio
Baccelli (scrittore), Mario Baccini (ministro
Funzione pubblica), Gianni Baget Bozzo
(politologo), Mario Baldassarri (viceministro
Economia), Simone Baldelli (coordinatore FI
Giovani), Federico Baldini (pres. Club "Giovanni
Spadolini" Ravenna), Dino Bara (giornalista),
Augusto Barbera (costituzionalista), Paolo
Barelli (vicecapogr. FI Senato e pres. Ass.
Italia-Israele Roma), Maurizio Baruffi
(consigliere Verdi Milano), Michele Battini
(storico), Pierluigi Battista (giornalista),
Francesco Battistoni (consigliere FI Prov.
Viterbo), Alan D. Baumann (direttore L'Ideale),
Franco Bechis (direttore Il Tempo), Giovanni
Belardelli (storico), Piero Benedetti (biologo),
Roberto Benedetti (consigliere An Toscana), Rita
Bernardini (tesoriera Radicali italiani),
Pierluigi Bersani (eurodeputato Ds), Paolo
Bertetto (docente univ.), Enrico Berti
(filosofo), Isabella Bertolini (vicecapogr. FI
Camera), Enzo Bianco (pres. Copaco), Paola
Binetti (pres. Scienza e Vita), Alfredo Biondi
(vicepres. Camera), i blogger di Tocqueville,
Marco Boato (deputato Verdi), Stefano Boco
(capogr. Verdi Senato), Massimo Boffa
(giornalista), Dino Boffo (direttore Avvenire),
Adriana Bolchini, Riccardo Bonacina
(giornalista), Roberta Bonazzi (direttore
European Foundation for Democracy), Sandro Bondi
(coordinatore FI), Ivan Bonfanti (giornalista),
Margherita Boniver (sottosegr. Esteri), Nicola
Bono (sottosegr. Beni culturali), Max Boot
(Council on Foreign Relations), Willer Bordon
(capogr. Margherita Senato), Davide Bordoni
(pres. Municipio XIII Roma), Piero Borghini
(assessore Opere pubbliche Milano), Lucia Borgia
(vicepres. Comm. Pari opportunità), Sergio
Boschiero (segr. Unione monarchica italiana),
Enrico Boselli (segr. Sdi), Giorgio Bracardi
(attore), Anna Bravo (storica), Renato Brunetta
(europarlamentare FI), Donato Bruno (deputato
FI), Massimo Brutti (senatore Ds), Dimitri Buffa
(giornalista), Salvatore Buglio (deputato Ds),
Marino Busdachin (segr. Unrepresented Nations and
People Organization, del quale fanno parte le
minoranze etniche iraniane degli Ahwazi, Azeri,
Baluchi e Kurdi), Rocco Buttiglione (ministro
Beni culturali), Massimo Cacciari (filosofo),
Mario Cacciotti (capogr. FI Prov. Roma), Guido
Caianiello (giornalista), Pietro Calabrese
(direttore Panorama), Giuseppe Caldarola
(deputato Ds), Guido Caldiron (giornalista),
Stefano Caldoro (ministro Attuazione programma),
Oddone Camerana (scrittore), Rosanna Cancellieri
(giornalista), Giuseppe Canessa (giornalista),
Luciano Canfora (storico), Daniele Capezzone
(segr. Radicali italiani), Marco Cappato (segr.
Ass. Luca Co-scioni), Enzo Carra (deputato
Margherita), Gianluca Carrabs (assessore
Politiche abitative Marche), Rodolfo Casadei
(giornalista), Pierluigi Ca-stagnetti (capogr.
Margherita Camera), Alberto Castelvecchi
(editore), Francesco M. Cataluccio (direttore ed.
Bollati Boringhieri), Mario A. Cattaneo (docente
univ.), Centro Simon Wiesenthal, Andrea Carbone
(Cons. nazionale Verdi), Guido Ceronetti
(scrittore), Remigio Ceroni (coordinatore FI
Marche), Lorenzo Cesa (segr. Udc), Giancarlo
Cesana (resp. Cl), Khalid Chaouki (giornalista),
Riccardo Chiaberge (giornalista), Fabrizio
Cicchitto (vicecoordinatore FI), Arrigo Cipriani,
Circolo riformista "Silvano Costi", Francesco
Cisternino, Sergio Cofferati (sindaco Bologna),
Daniel Cohn-Bendit (europarlamentare), Andrea
Colombo (giornalista), Arturo Colombo (docente
univ.), Daria Colombo (giornalista), Luigi
Compagna (pres. Gruppo interparlamentare
Italia-Israele), per il Comune di Motta Visconti
(Mi) Laura Cazzola (sindaco), Comunità di
Sant'Egidio, per la Comunità ebraica Genova Piero
dello Strologo (presidente) e Giuseppe Momigliano
(rabbino capo), Vincenzo Coppola (avvocato), Luca
Cordaro (medico), Antonio Corsi (sindaco Sgurgola
- Fr), Fiorello Cortiana (senatore Verdi),
Lionello Cosentino (capogr. Ds Roma), Cecilia
Costa (docente univ.), Piero Craveri (storico),
Bobo Craxi (deputato Nuovo Psi), Raimondo Cubeddu
(docente univ.), Armando Cusani (pres. Prov.
Latina), Thomas Cushman (direttore Journal of
Human Rights), Mauro Cutrufo (senatore Dc),
Marina D'Amelia (storica), Raffaele D'Ambrosio
(ca-pogr. FI Lazio), Vittorio Dan Segre (pres.
Istituto Studi mediterranei), Franco Debenedetti
(senatore Ds), Ferruccio De Bortoli (direttore
Sole 24 Ore), Umberto De Giovannangeli
(giornalista), Biagio de Giovanni (storico),
Sergio D'Elia (segr. Nessuno Tocchi Caino),
Stefano De Lillo (consigliere FI Lazio), Lorenzo
Dellai (pres. Prov. Trento), Gianfranco Dell'Alba
(segr. Non c'è pace senza giustizia), Benedetto
Della Vedova (pres. Riformatori liberali), Andrea
De Maria (vicepres. Prov. Bologna), Roberto de
Mattei (storico), Gianni De Michelis (segr. Nuovo
Psi), Loredana De Petris (deputato Verdi),
Claudio Desderi (musicista), Alda D'Eusanio
(giornalista), Pierluigi Diaco (giornalista),
Arturo Diaconale (direttore L'opinione), Antonio
Di Bella (direttore Tg3), Sandro Di Castro (pres.
Benè Berith), Lamberto Dini (vicecapogr.
Margherita Senato), Gigi Di Meo (direttore
TelePordenone), Alessandra Di Pietro
(giornalista), Antonio Di Pietro (pres. Italia
dei Valori), Riccardo Di Segni (rabbino capo
Roma), Andrea Di Teodoro (deputato FI), Carla Di
Veroli (capogr. Lista civica per Veltroni Roma),
Domenico Di Virgilio (sottosegr. Sanità), Lucio
D'Ubaldo (segr. Ass. I Popolari), Giulio Duchi,
Olivier Dupuis (segr. Partito radicale
transanzionale), Afshin Ellian (giurista e
dissidente iraniano, Università di Leiden),
Renato Farina (giornalista), Piero Fassino (segr.
Ds), Andrea Felis (insegnante), Vittorio Feltri
(direttore Libero), Maria Pia Farinella
(giornalista), Carlo Fatuzzo (europarlamentare
FI), Claudio Fazzone (consigliere FI Lazio), per
la Federazione giovanile repubblicana Giovanni
Postorino (segr.), Federazione nazionale
Associazioni Italia-Israele, Giuliano Ferrara
(direttore del Foglio), Antonio Ferretti (ex
partigiano), Emanuele Fiano (capogr. Ds Milano),
Fabio Filippi (consigliere FI Emilia Romagna), la
direzione di Finanza & Mercati, Mario Fineschi
(Comunità ebraica Firenze), Gianfranco Fini
(ministro Esteri), Marta Flavi (conduttrice tv),
Anna Foa (storica), Arnoldo Foà, Paolo Foà (resp.
B'nai B'rith Italia), Renzo Foa (giornalista),
Vittorio Foa (scrittore), Marco Follini (deputato
Udc), per la Fondazione Ignazio Silone Aldo
Forbice (pres.), Gregorio Fontana (deputato FI),
Paolo Fontanelli (sindaco Pisa), Roberto
Formigoni (pres. Lombardia), Letizia Fornasieri
(pittrice), Franco Frattini (vicepres.
Commissione europea), David Frum (American
Enterprise Institute), Ernesto Galli della Loggia
(storico), Antonio Galdo (giornalista), Mariapia
Garavaglia (vicesindaco Roma), Emanuele Gargiulo
(coord. Fiamma tricolore Francia), Daniele
Garrone (teologo valdese), Enrico Gasbarra (pres.
Prov. Roma), Maurizio Gasparri (deputato An),
Massimo Gatti (Ds Carate Brianza), Jas Gawronski
(europarlamentare FI), per GayLib Enrico Oliari,
Daniele Priori e Christian Poccia, Maria Ida
Germontani (direzione An), Antonio Ghirelli
(giornalista), Davide Giacalone (giornalista),
Oscar Giannino (giornalista), Carlo Ginzburg
(storico), Carlo Giovannardi (ministro Rapporti
con il Parlamento), Pietro A. Giustini (docente
univ.), André Glucksmann (filosofo), per il
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
Giuseppe Anania e Massimo Bianchi, Aldo Grasso
(critico tv), Assia Grazioli, Giuseppe Grimaldi
(docente univ.), David Grossman (scrittore),
Lilli Gruber (euro-parlamentare Ds), Gruppi
consiliari FI (Reg. Umbria, Prov. Latina e Comuni
di Formia, Terracina, Priverno, Monte San Biagio,
Sperlonga, Aprilia, Cisterna, Minturno, Santi
Cosma e Damiano, Fondi, Itri), Gruppo dei
Centouno Firenze, Gruppo FI Parlamento europeo,
Gruppo "Martin Buber - Ebrei per la pace",
Leonardo Losito (docente univ.), Gualtiero
Harrison (docente univ.), Antonello Iannarilli
(consigliere FI Lazio), Bruna Ingrao
(economista), Ugo Intini (deputato Sdi), Massimo
Introvigne (Cesnur), Giorgio Israel (docente
univ.), Istituto culturale Comunità islamica
italiana, Giulia Ivanov (giornalista), per il
Keren Kayemeth Leisrael Italia Raffaele Sassun
(pres.), Rafi Korn (coordinatore Giovani Verdi),
Raffaele La Capria (scrittore), Giorgio La Malfa
(ministro Rapporti Ue), Antonio Landolfi
(Fondazione G. Mancini), Mario Landolfi (ministro
Comunicazioni), Salvatore Lauro (senatore Cdl),
Michael Ledeen (Freedom scholar American
Enterprise Institute), Massimo Lensi (consigliere
FI Prov. Firenze), Andrea Leoni (consigliere FI
Emilia Romagna), Gad Lerner (giornalista), Lia
Levi (scrittrice), Giacoma Limentani
(scrittrice), Marco Lion (deputato Verdi), Nancy
Lippmann (docente univ.), Agazio Loiero (pres.
Calabria), Massimo Longo Adorno  (storico),
Stefano Losurdo (deputato An), Beatrice Lorenzin
(coordinatore FI Lazio), Maurizio Lupi (deputato
FI), Sergio Luzzatto (storico), Emanuele Macaluso
(senatore Ds), Enrico Pietrangeli (scrittore e
poeta), Miriam Mafai (giornalista), Victor Magiar
(consigliere Comunità ebraica Roma), Michele
Magno (Cons. nazionale Ds), Beatrice Magnolfi
(direzione Ds), Lucio Malan (vicecapogr. FI
Senato), Gennaro Malgieri (consigliere Rai),
Claudia Mancina (docente univ.), Caterina Manco
(direttrice didattica), Luigi Manconi
(sociologo), Renato Mannheimer, Alfredo Mantovano
(sottosegr. Interni), Paolo Marcheschi
(consigliere FI Toscana), Marco Margrita
(www.stranicristiani.ilcannocchiale.it), Giulio
Marini (consigliere FI Prov. Viterbo), Luigi
Marino (pres. Confcooperative), Roberto Maroni
(ministro Welfare), Piero Marrazzo (pres. Lazio),
Claudio Martini (pres. Toscana), Marze por Gohar
(Iraniani per una repubblica laica) di Roozbeh
Farahnipour, Clemente Mastella (segr. Udeur),
Riccardo Mastrorillo (Cons. nazionale Verdi),
Marco Mattei (sindaco Albano laziale), Mario
Matteucci (Stella e Corona), Nicola Matteucci
(storico), Ezio Mauro (direttore Repubblica),
David Meghnagi (docente univ.), Giovanna Melandri
(deputato Ds), Stefano Menichini (direttore
Europa), Pierluigi Mennitti (direttore Ideazione,
con tutta la redazione), Enrico Mentana
(giornalista), Mauro Miccio, Clemente Mimun
(direttore Tg1), Marco Minniti (deputato Ds),
Fiammetta Modena (consigliere FI Umbria), Gigi
Moncalvo (giornalista), Andrea Monda
(giornalista), Giorgio Montefoschi (scrittore),
Esterino Montino (senatore Ds), Raffaello Morelli
(Federazione dei Liberali), Stefano Morelli
(vicepres. Giovani Ppe), Assuntina Morresi
(docente univ.), Claudio Moscardelli (consigliere
Margherita Lazio), Movimento cristiano
lavoratori, Movimento Idea sociale con Rauti,
Movimento per la Vita ambrosiano, Giampiero
Mughini (giornalista), Luigi Muratori (deputato
FI), Giacinto G. Musicco (docente univ.), Andrea
Napoleoni (consigliere FI Prov. Roma), Matteo
Luigi Napolitano (docente univ.), Fabio Luppino
(giornalista), Magda Negri (direzione Ds), Chicco
Negro (delegato italiano Verdi europei), Raffaele
Nevi (consigliere FI Umbria), Fiamma Nirenstein
(giornalista), Susanna Nirenstein (giornalista),
Giuseppe Nitto (direttore Centro Studi Volcei,
Buccino - Sa), Cecilia e Davide Nizza da
Gerusalemme, Tonino Nocera (vicepres.
Italia-Israele Reggio Calabria), Francesco Nucara
(viceministro Ambiente), per il Nuovo Movimento
sociale - Destra nazionale Carmine Cedro, Achille
Occhetto (senatore), Ilaria Occhini (attrice),
Peppino Orlando (teologo pubblicista), Giovanni
Orsina (storico), Moni Ovadia (attore), Lodovico
Pace (senatore An), Riccardo Pacifici (portavoce
Comunità ebraica Roma), Alfredo Pallone (FI
Frosinone), Mark Palmer (ex ambasciatore
americano), Antonio Palmieri (deputato FI),
Angelo Panebianco (politologo), Renato Panella
(FI Roma), Marco Pannella (leader radicale),
Giampaolo Pansa (giornalista), Michela e Gianni
Parenzo, Stefano Parisi (ad Fastweb), Vittorio
Emanuele Parsi (docente univ.), Gianluigi
Paragone (direttore la Padania), Partito liberale
italiano Roma, Alberto Pascucci (consigliere FI
Prov. Roma), Leone Paserman (pres. Comunità
ebraica Roma), Giorgio Pasetto (coordinatore
Margherita Lazio), Adriano Pastore, Luigi
Pastorelli (direttore tecn. Gruppo Schultz),
Claudio Pavone (storico), Marco Perduca
(rappresentante Partito radicale transnazionale
all'Onu), Francesco Perfetti (storico), Giuseppe
Pericu (sindaco Genova), Aldo Perrotta (deputato
FI), Savino Pezzotta (segr. generale Cisl),
Enrico Pianetta (senatore FI, pres. Ass.
parlamentare Amicizia Italia-Israele), Camillo
Piazza (segr. Verdi Lombardia), Gustavo Piga
(docente univ.), Gaetano Pilastro (cons. com.
Castegnero - Vi), Paolo Pillitteri, Nicola
Piovani (musicista), Daniel Pipes (direttore
Middle East Forum), Richard Pipes (Harvard
University), Lapo Pistelli (europarlamentare
Margherita), Stefania Podda (giornalista), Guido
Podestà (europarlamentare FI), Norman Podhoretz
(saggista), Antonio Polito (direttore
Riformista), Vittorio Possenti (filosofo),
Giorgio Pressburger (scrittore), Provincia di
Benevento, per il Psdi Giordio Carta (segr.),
Ezio Quarantelli (ed. Lindau), Enzo Raisi
(deputato An), Umberto Ranieri (deputato Ds),
Pietro Raschillà (giornalista), Elisabetta Rasy
(scrittrice), Ermete Realacci (deputato
Margherita), Giovanni Reale (filosofo), Gaetano
Rebecchini (pres. Centro Orientamento Politico),
Tullio Regge (fisico), Loris Reggioli (Movimento
Pensionati Toscana), Yasha Reibman (portavoce
Comunità ebraica Milano), Gustavo Reichenbach
(docente univ.), per la Rete delle Donne
Passaparola Fiorella Angrisani e Alessandra
Servidori,  Mario Andrea Rigoni (scrittore),
Carlo Ripa di Meana, Ludovica Ripa di Meana
(scrittrice), Claudio Risé (psicoanalista), Carlo
Riva (giornalista), Franco Rizzo (docente univ.),
Donato Robilotta (capogr. Nuovo Psi Lazio),
Eugenia Roccella (saggista), David Rosen (rabbino
a Gerusalemme), Carlo Rossella (direttore Tg5),
Ivo Rossi (assessore Mobilità Padova), Luciano
Rossi (coordinatore FI Umbria), Anna Rossi-Doria
(storica), Gianfranco Rotondi (deputato Dc),
Sergio Rovasio (direttore Partito radicale),
Michael Rubin (direttore Middle East Quarterly),
Gianni Ruotolo, Gian Enrico Rusconi (storico),
Giovanni Russo (giornalista), Emilio Sabattini
(pres. Prov. Modena), Linda Laura Sabbadini
(direttore centrale Istat), Giovanni Sabbatucci
(storico), Maurizio Sacconi (sottosegr. Welfare),
Ubaldo Salomoni (consigliere FI Emilia Romagna),
Gianni Sammarco (vicecapogr. FI Lazio), Angelo
Sanza (deputato FI), Bia Sarasini (giornalista),
Amalia Sartori (europarlamentare FI), Enrico
Sassoon (ad American Chamber of Commerce in
Italy), Alessandro Sattanino (economista),
Mariolina Sattanino (giornalista),  Luciana
Sbarbati (segr. Repubblicani europei), Ivan
Scalfarotto, Daniele Scalise (giornalista),
Sergio Scalpelli (direttore relaz. esterne
Fastweb), Lucetta Scaraffia (storica), Paolo
Scarpa Bonazza Buora (sottosegr. Politiche
agricole), Aldo Schiavone (direttore Istituto
italiano Scienze umane), Gary Schmitt (Project
for the New American Century), Antonio Sciortino
(direttore Famiglia Cristiana), Roger Scruton,
Beppe Sebaste (scrittore), Luciano Segre, Gustavo
Selva (deputato An), Marina Sereni (deputato Ds),
Giuseppe Sermonti (genetista), Vittorio Sermonti
(scrittore), Antonello Sette (giornalista),
Giuseppe Simeone (consigliere FI Formia - Lt),
Giorgio Simeoni (consigliere FI Lazio), Sergio
Soave (giornalista), Antonio Socci (giornalista),
Adriano Sofri (giornalista), Gianni Sofri (pres.
Cons. comunale Bologna), Luca Sofri
(giornalista), Marta Sordi (storica), Valdo Spini
(deputato Ds), Sergio Stanzani (pres. Partito
radicale transnazionale), Guido Stompanato (ex
vicesegr. Cdu Casalnuovo di Napoli), Vittorio
Strada (storico), Student Movement Coordination
Committee for Democracy in Iran di Aryo B.
Pirouznia, Daniele Tagliacozzo (assessore Turismo
e Sport Ancona), Antonio Tajani (capogr. FI
Parlamento europeo, vicepres. Ppe), Luciano Tas
(scrittore), Marco Taradash (Riformatori e
Liberali), Paola Tavella (giornalista), Francesco
Tempestini (direzione Ds), Massimo Teodori
(storico), Chicco Testa (pres. Roma
Metropolitane), Antonio Tomassini (senatore FI),
Aldo Torchiaro (Nessuno Tv), Lucio Toth (pres.
Ass. nazionale Venezia Giulia e Dalmazia),
Giuseppe Trepiccione (Cons. nazionale Verdi),
Livia Turco (deputata Ds), Unione italiana del
Lavoro, Ada Urbani (consigliere FI Umbria),
Adolfo Urso (viceministro Attività produttive),
Pietro Vanicelli (sindaco Russi - Ra), Giorgio
van Straten (pres. Palaexpo Roma), Iaia
Vantaggiato (giornalista), Gianni Vattimo
(filosofo), Roberto Vecchioni (cantautore),
Walter Veltroni (sindaco Roma), Riccardo Ventre
(europarlamentare FI), Cosimo Ventucci
(sottosegr. Commercio estero), Verdi Europa,
Gianni Vernetti (deputato Margherita), Marcello
Vernola (europarlamentare FI), Giorgio Vittadini
(pres. Fondazione per la Sussidiarietà), Luca
Volonté (capogr. Udc Camera), Elie Wiesel,
Elisabetta Zamparutti (tesoriera Nessuno tocchi
Caino), Luigi Zanda (senatore Margherita),
Stefano Zappalà (europarlamentare FI), Viktor
Zaslavsky (storico), Stefano Zecchi (assessore
Cultura Milano), Franco Zeffirelli (regista),
Tobia Zevi (pres. Unione Giovani Ebrei d'Italia),
Giuliano Zincone (giornalista), Nicola Zingaretti
(capogr. Ds Parlamento europeo), Alan S. Zuckerman (docente univ.).


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www.knesset.gov.il/main/eng/engframe.htm
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#29283 Da: MarcusPrometheus <marcusprometheus@...>
Data: Dom 6 Nov 2005 11:53 am
Oggetto: Re: [raz_laic_pol] Amerai lo straniero.....
marcuspromet...
Invia email Invia email
 
> Amerai lo straniero...
>
> Nel nostro paese una legge votata a maggioranza del parlamento o
> dall'elettorato con un referendum, deve essere sottoposta al vaglio
> di un esame di compatibilità costituzionale per la sua promulgazione
> definitiva. Questo meccanismo di tutela dei grandi valori unificanti
> di un tessuto nazionale che dovrebbero essere condivisi da tutte le
> forze democratiche è uno dei tratti forti del nostro sistema
> politico. Tuttavia le complessità di un sistema giuridico
> istituzionale, anche il migliore, consentono griglie interpretative
> che rendono virtuali molte tutele. Quando poi si scende nella
> fattispecie concreta delle mille e mille vicende umane, non solo
> certe tutele vengono meno, ma l'idea stessa di tutela è
> sbeffeggiata. L'esame di incompatibilità costituzionale non basta.
> Le leggi di qualsivoglia natura dovrebbero essere sottoposte al
> vaglio di un esame di compatibilità umana e di compatibilità con i
> grandi principi universali che l'umanità ha voluto darsi per
> difendere se stessa dalle brutalità e dalle perversioni di ogni
> sistema totalitario. Molti politici del nostro paese dimenticano che
> l'Italia ha sottoscritto, e se non ricordo male, ratificato la
> dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di Ginevra. Il primo
> articolo di questa Dichiarazione recita: "Tutti gli uomini nascono
> liberi ed uguali, pari in dignità e diritti". Secondo questa legge
> universale che sta al di sopra di tutte le leggi locali, la
> titolarità dei diritti e della dignità un essere umano la riceve
> alla nascita ed è inalienabile. Essa non dipende dal suo stato
> burocratico, dal passaporto, dalla nazionalità, dall'etnia, dal
> colore della pelle o dalla religione, non dipende dal censo o da
> qualsivoglia giudizio altrui, ma solo dal fatto di appartenere al
> genere umano.
>
> Due giorni fa nella notte tra mercoledì e giovedì il notiziario Rai
> news 24 trasmetteva la notizia che il capitano di un peschereccio
> siciliano era stato incriminato per il reato di favoreggiamento
> all'immigrazione clandestina (sic!) e gli era stata sequestrata
> l'imbarcazione. Quel capitano ha fatto l'unica cosa che un essere
> umano degno di tal nome doveva fare e per questo viene considerato
> un criminale. Lo so, oggi nel nostro paese c'è una legge che prevede
> il reato di immigrazione clandestina e quindi contestualmente quello
> di favoreggiamento, ma nessuno mi impedirà di dire che la sola idea
> mi provoca un irrefrenabile disgusto, provo vergogna per chi l'ha
> concepita.

Marcus Prometheus:
C'e' da dire che la prima impressione e' di grave perplessita' anche
nello scrivente, ex marinaio, fra l'altro.
Ma c'e' anche da considerare che una cosa e' il normale diritto ad
essere soccorsi in mare in caso di pericolo CAPITATO per disgrazia e non
voluto strumentalemnte per commettere altri reati e tutt'altra cosa e'
fare di questo antico gesto di solidarieta' marittima il grimaldello per
penetrare le debolissime difese altrui.
Ed inoltre ogni operazione di soccorso in mare comporta oneri e nuovi
rischi per i soccorrritori.
Ed allora e' inammissibile che si provochi volontariamente tale
situazione per approfittarne a detrimento della nazione soccorritrice.
Che si soccorrano in mare i naufraghi solo trainandoli indietro (o
ritrasportandoli) verso i porti di provenienza, non certo verso i porti
di illegale destinazione.

Altrimenti siamo esattamente nella situazione del finto ferito messo di
traverso per strada per far fermare un veicolo per poi approfittare
della dabbenaggine del soccorritore.

> Il nostro è un paese di cultura cattolica e allora, anche
> se l'ho già scritto, mi sembra importante ricordare e non mi
> stancherò mai di farlo, che il comandamento più importante
> dell'antico testamento (quella Torah santa anche per i cristiani)
> è: "Amerai lo straniero, ricorda che fosti straniero in terra
> d'Egitto, io sono il Signore".

Marcus Prometheus:
La ricerca storica archeologica, linguistica, ecc. ha mostrato che TUTTA
la storia della <<schiavitu' in Egitto, sterminio dei primogeniti,
piagne, passaggio del Mar Rosso, 40 anni nel deserto del Sinai ecc. >>
non ha NESSUNISSIMO riscontro.
Ergo tutto il libro dell'Esodo e' una pura invenzione propagandistica
della classe nobiliare sacerdotale ebraica (alcune migliaia di persone,
max 7.000) di ritorno dalla prigionia come ostaggi degli Assiri a
Babilonia, per mostrare che obbedendo a Yahwe' (ovvero a loro che lo
rappresentavano in terra) si sarebbero potuti liberare della dominazione
Assira dato che gia' una volta si erano liberati di una (mai avvenuta)
schiavitu; in Egitto.

> Esso è il più ripetuto nelle
> scritture ed è sempre ratificato dal sigillo dell'ineffabile nome
> divino. Chi più della gente italiana ha conosciuto l'Egitto
> dell'emigrazione: quasi trenta milioni di italiani lasciarono il
> loro paese in un secolo spinti dalla fame e dalla disperazione e fra
> loro chissà quante centinaia di migliaia furono clandestini. Ma non
> è questa la storia che i nuovi Soloni vogliono raccontare.
>
> Moni Ovadia - L'UNITA' - 24/08/2002
>
>
Marcus Prometheus:
C'e' da dire che gli italiani al 99,9% emigrarono legalmente ed al 100%
non a forza in paesi che non volessero accoglierli perche' a corto di
manodopera o spopolati.
Ed in nessun caso MINACCIANDO di sostituirsi agli autoctoni, di
colonizzarli con la loro superiore etica religiosa e prolificita' e
separatezza ostile.
C'e' da dire che non emigrarono in paesi che avessero cercato invano di
conquistare con tremende conseguenze, spopolamento di coste ecc. da
oltre un millennio di guerre e scorrerie e rapine di uomini donne e
bambimi presi in schiavitu' quando non massacrati.

Insomma amerai lo straniero entro limiti di ragionevolezza e non di
autolesionismo
Amerai l'HOSPES, ospite, non l'HOSTES, nemico.
E ricordandosi che ospite e' colui che trascorso il periodo in cui
possiamo/ vogliamo ospitarlo e' disposto ad abbandonare pacificamente
quella che non e' casa sua ma altrui.
Altrimenti l'HOSTES e' invasore, predone, prevaricatore, e ce ne
dovremmo difendere.
Se volessimo sopravvivere come civilta' propria.
Ma evidentemente non vogliamo.
Chi crede in una religione crede che cosi' si guadagnera' il regno dei
cieli.
Io che non credo nelle religioni sono convinto che ci creeremo un
ulteriore inferno in terra per i nostri figli.
Pazienza, non sempre il mondo e' andato progredendo in civilta'.
E chi ha mai detto che le donne debbano essere eguali e gli omosessuli e
gli apostati non lapidati?

Cordiali saluti a tutti gli spiriti liberi e laici
         Marcus  Prometheus.



Penso che tutte le grandi religioni ...
Cristianesimo, Islam e Comunismo
siano insieme false e dannose. (B.Russell)



Ed il Quarto Cavaliere dell'Apocalisse
e' l' esplosione della popolazione mondiale
quadruplicata in 100anni. (M.Prometheus)




>
>
>



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#29284 Da: Istituto Culturale della Comunita' Islamica Italiana <islam.inst@...>
Data: Dom 6 Nov 2005 1:08 pm
Oggetto: MAS, CAIR and Ikhwan
mabrukus
Invia email Invia email
 
Plan for Muslim center stalls
Richardson: Decision to place it in industrial area rethought


05:59 AM CDT on Thursday, October 20, 2005
By WENDY HUNDLEY / The Dallas Morning News


A local engineer who wanted to establish a Muslim
youth center in Richardson to help fight
terrorism has withdrawn his zoning application to the city.

"We want to work on a better location," Raed Omar
Sbeit said Wednesday afternoon. "We're still looking at Richardson."

Mr. Sbeit had sought a special permit to
establish the Muslim American Society Youth
Center in an area zoned for industrial uses near the city's Telecom Corridor.

It would have been the society's first youth
center in North Texas and part of a growing
network of centers for Muslim youths around the country.

The Richardson City Council had tabled the zoning
request until Monday to learn more about the
organization. Some council members had expressed
concern that an area designed for high-tech
companies would not be suitable for a youth center.

After hearing the council's concerns, a steering
committee for the project decided to look for "a
better location with more flexibility and less
restrictions," according to a letter sent to the city this week.

"We felt the city has some points," Mr. Sbeit
said. "They want to keep that area for telecom businesses."

Mr. Sbeit, an Irving engineer, told the
Richardson council last week that the center
would be similar to a YMCA and would provide
Muslims ages 17 to 30 a place to learn leadership
skills, receive academic tutoring and practice their faith.

After the London bombings, the Muslim American
Society, based in Virginia, announced a campaign
to expand its youth center and steer Muslim
youths away from extremist views, society officials said.

A report published in the Chicago Tribune last
year linked the society to the international
Muslim Brotherhood, an organization with a violent history in the Middle East.

Muslim American Society officials have denied
ties to the Muslim Brotherhood or any terrorist organization.

E-mail whundley@...

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www.jihadwatch.org/archives/006332.php

May 25, 2005
Does the Muslim American Society want an Islamic
government in the United States?
Daveed Gartenstein-Ross meets the slick Mahdi
Bray on PAX-TV to debate the prevalence of Sharia
sentiments in the US. "MAS's Muslim Brotherhood
Problem," by Gartenstein-Ross in the Weekly Standard:

ON MAY 14, 2005, PAX-TV's Faith Under Fire
broadcast a debate that I took part in against
Mahdi Bray, the executive director of the Muslim
American Society's (MAS) Freedom Foundation. Bray
had selected the debate topic in advance, and
chose to argue about "The United States of
Islam?"--that is, whether American Muslims wanted
to see Islamic law (sharia) implemented in the
United States. While I unwaveringly agreed that
most American Muslims don't want to see the
United States ruled by Islamic law, I nonetheless
jumped at the chance to debate this topic against
Bray. After all, the Chicago Tribune recently
published a story detailing how the
fundamentalist Muslim Brotherhood operates in the
United States as none other than MAS. So while
most American Muslims don't want to see the
United States governed by sharia, Bray's
organization does. And while researching for the
debate, I found that MAS--except in its most
public of statements--is quite open about its
agenda and allegiances. Even a brief review of
various MAS chapters' websites provides a
revealing look at what the national organization is teaching its members.

THE MUSLIM BROTHERHOOD is an international
Islamist group that largely operates underground
and behind the scenes, with branches in about 70
countries. The Brotherhood was founded in 1928 by
Hassan al-Banna, an Egyptian schoolteacher
who--in the wake of the collapse of the Ottoman
Empire and abolition of the caliphate--bemoaned
the sickness of the Ummah, or larger Muslim
community. The Brotherhood's response to this
perceived sickness was to emphasize doctrinally
that Islam encompasses all the affairs of man. As
al-Banna wrote, "Islam is faith and worship, a
country and a citizenship, a religion and a
state. It is spirituality and hard work. It is a
Qur'an and a sword." The group also emphasizes
that Islam is a universal faith. As al-Banna put
it, Islam "has encompassed all aspects of human
life, for all peoples and nations, and for all times and ages."

Because the Brotherhood views Islam as
all-encompassing and universal, one of its
highest goals is to spread Islamic law. The
Chicago Tribune explains that the controversial
"ultimate goal" of the U.S. Brotherhood is "to
create Muslim states overseas and, they hope,
someday in America as well." Brotherhood members
did emphasize to the Tribune that they operate
within the laws of the countries where they live:

They stress that they do not believe in
overthrowing the U.S. government, but rather that
they want as many people as possible to convert
to Islam so that one day--perhaps generations
from now--a majority of Americans will support a
society governed by Islamic law.

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   Thursday, Oct 27, 2005

Why We Support Abu Ali
Date Posted: Wednesday, October 12, 2005

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In the Name of Allah, the Most Gracious, Most Merciful

October 12, 2005
WHY WE SUPPORT ABU ALI

The Muslim American Society Freedom Foundation
urges the community to make every effort to
attend all of Ahmed Abu-Ali’s hearings to be held
October 11 and 12, 2005, in the Alexandria (VA)
Federal Courthouse. Your presence in the
courtroom is important. As such, MAS Freedom
finds it appropriate to re-issue MAS Freedom’s
statement concerning our unwavering support for Ahmed Abu-Ali and his family.

There is no doubt that a tremendous injustice has
been done to Mr. Abu-Ali and his family by our
government. Any U.S. citizen while traveling
abroad, regardless of innocence or guilt, is
entitled to the protection of their government
and should be shielded from torture by a foreign
government. And if any allegations or violations
of U.S. law exist against any citizen, they
should be returned to the United States
immediately to stand trial. For almost two years,
Ahmed Abu-Ali was denied all of the above. In
fact, Abu-Ali’s return to the United States was
the result of a lawsuit filed on Abu-Ali’s behalf
challenging the U.S. government’s role in keeping
him in Saudi Arabia without charges. In short,
had we not acted, this American citizen would
still be in Saudi Arabia being tortured and
unduly detained. This is unjust. And our faith
requires us to stand for justice in all circumstances.

   Based on the chronicle of events and the manner
in which the government proceeded in dealing with
Abu-Ali - his torture and detention circumstances
- we believe in his innocence. A coalition of
civil and human rights activists, public
officials, lawyers, and renowned Constitutional
scholars, have all indicated the significance of
the injustice of this case by volunteering their services.

We assert the long cherished values of U.S.
jurisprudence: the presumption of innocence of
all defendants. Abu-Ali is clearly a victim of
extraordinary rendition for the purposes of
torture, or torture-by-proxy (see Washington Post
editorial “Saudi Subcontractors”, Monday, December 20, 2004; Page A22).

The well-established post-9/11 tradition of the
government providing sensational allegations
during detention and pretrial cases involving
Muslims has become standard practice (remember
Brandon Mayfield, James Yee, The Detroit Five,
Sabri Ben Kahla, and the 1,100 Muslims detained
immediately after September 11, 2001). Despite
the government’s fantastic claims of terrorism or
involvement in terrorist activities, the
allegations against all were ultimately proven to
be groundless; and in Michigan, investigations
are ongoing for actual prosecutorial misconduct.

The use of information gathered through torture
violates standards of U.S. jurisprudence and fundamental human rights.

The use of secrecy and dilatory tactics to
prevent the public, courts, media, and members of
congress from knowing the true nature of
Abu-Ali’s detention in Saudi Arabia is
unprecedented in American history (see Washington
Post editorial “Injustice, in Secret”, February 21, 2005).

In maintaining this support, MAS Freedom
Foundation asserts its right to take a principled
stand to protect the American Muslim community,
or any other American, regardless of ethnicity or
religious affiliation, from injustice. The case
of Ahmed Abu-Ali has tremendous historical and
legal significance. Thus, we remain adamantly
resolved to persevere in this important case so
that it becomes abundantly clear not only to the
U.S., but to the world, that American Muslims,
while fully dedicated to the safety and security
of our homeland, will not accept unequal
protection of the law, inappropriate behavior by
the government and/or law enforcement, or the
compromising of our rights as guaranteed by the
U.S. Constitution to all American citizens. Fully
accepting the guidance and protection of Allah in
all these matters, we move forward. We call upon
all people of good will to join us.

Abu-Ali and his family need your help and
support. Please attend all hearings and
contribute to Ahmed Abu-Ali’s legal defense.
Funds are urgently needed, so please send your
generous donations to: Abu-Ali Legal Fund, P.O.
Box 8141, Falls Church, VA 22041. You may make
checks payable to: Abu-Ali Legal Fund, Wachovia
Bank, Routing #: 051400549, Acct. #: 2000020642093.


The Freedom Foundation is the public affairs arm
of the Muslim American Society (MAS), a national
grassroots religious, social, and educational
organization. MAS is America’s largest grassroots
Muslim organization with over 50 chapters
nationwide. Learn more at www.masnet.org. Support
our work at MAS Freedom Foundation. Make A Donation.


MAS Freedom Foundation
1050 17th Street NW, Suite 600
Washington, DC  20036
Tel.: (202) 496-1288, Fax: (202) 463-0686
URL: http://www.masnet.org/index_publicaffairs.asp
Email: MAS4freedom@...

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Abdurahman Alamoudi:] Qaddafi's American Hit Man?
by Daniel Pipes
FrontPageMagazine.com
June 10, 2004

It came as a surprise when Abdurahman Alamoudi,
an American Islamist leader, was arrested in
September 2003 and accused of engaging in some
James Bond-style activities. Here is an excerpt
from the nearly eight-thousand word "affidavit in
support of criminal complaint":

It was arranged for him to receive a sizeable
cash donation during his stay at the London
Metropole Hotel, Edgware Road, London between
August 11, 2003, and August 16, 2003. Alamoudi
told Special Branch [for National Terrorist
Financial Investigations Unit, United Kingdom]
officers that on the morning of Wednesday, August
13, 2003, he received a telephone call to his
room from someone who spoke Arabic with a Libyan
accent, informing him he had "something" for him.
The individual arrived at Alamoudi's room and
handed him a small "Samsonite" style briefcase.
Alamoudi said there was no conversation and the
visitor abruptly left Alamoudi's room. Upon
opening the case he discovered $340,000 of United States currency.

What could this middle-aged political-type, an
immigrant who had founded several Islamist
organizations in the United States, who had
worked for the U.S. government and attended White House functions, be doing?

After eight months, we finally have some hints of
what Alamoudi was up to, thanks to a report in
today's New York Times by Patrick E. Tyler,
revealing (from unnamed sources) that Alamoudi
was involved with a Libyan plot "to assassinate
the ruler of Saudi Arabia and destabilize the oil-rich kingdom."

The proximate cause lay in the March 2003
emergency Arab League Summit in Sharm El-Sheikh,
when Col. Muammar el-Qaddafi of Libya and Crown
Prince Abdullah of Saudi Arabia exchanged insults
in open session, accusing each other of selling
out to colonial powers. Here is how the Christian
Science Monitor reported the event:

Col. Muammar Qaddafi accused Saudi Arabian
leaders of making a "deal with the devil" -
paving the way for US presence in the region by
allowing American troops to defend the Arabian
peninsula during the Gulf War a dozen years ago. …

The ailing Crown Prince Abdullah of Saudi Arabia,
his head draped in a traditional bleached-white
kaffiyeh, did not disguise his rage at Mr.
Qaddafi's remarks. "Saudi Arabia has never worked
for US interests," he said, shaking his
forefinger at the Libyan leader. "You are a liar
and your grave awaits you." The crown prince
stood up and walked for the door as Egypt's "live
broadcast" of the proceedings went abruptly blank.

(The New York Times version more poetically
quotes Abdullah telling Qaddafi, "Your lies
precede you and your grave is in front of you.")

Alamoudi reportedly told prosecutors that he met
with Qaddafi twice in 2003 to discuss an
assassination plan. One of the Libyan
intelligence chiefs who reports directly to
Qaddafi, Abdullah Senoussi, convened the first
meeting in June 2003. Alamoudi, "who had been
summoned from the United States," writes Tyler,
was present at the meeting and given instructions
to work with Col. Mohamed Ismael, a Libyan
intelligence officer now in Saudi custody, to
start a "destabilization" campaign by recruiting
among the Islamist opposition forces in London.

So vital was Alamoudi to the plot that Qaddafi
had all others leave the room so he could talk
privately with him. "Why do you cooperate with us
against the crown prince of Saudi Arabia?"
Qaddafi asked him. "Because I disapprove of what
the crown prince said to you," Alamoudi
reportedly answered (to this observer's ear,
pretty unconvincingly). Qaddafi instructed him,
"I want the crown prince killed either through
assassination or through a coup." Alamoudi and
Ismael apparently traveled to London to locate
and recruit Saudi Islamists, spending over $2 million in cash along the way.

Alamoudi then returned to Tripoli in early August
and again met with Qaddafi. "How come I haven't
seen anything? How come I have not seen heads
flying?" Qaddafi demanded of him. Alamoudi
assured him that plans were progressing.

On August 13, Alamoudi received that $340,000 in
London from Libyan intelligence.

Tyler notes that Col. Ismael corroborated many
details of this plot and has added others of his
own – such as the fact that four Saudi terrorists
were to assault Abdullah's motorcade with
shoulder-fired missiles or grenade launchers,
apparently from a room at the Hilton Hotel in
Mecca as the prince made his way to the Grand Mosque.

Finally, Tyler reports "a person close to Mr.
Alamoudi" saying that Alamoudi joined the
conspiracy "because he badly needed money." This
is confirmed by the criminal complaint, which
notes that when interviewed on August 11, 2003,
Alamoudi "stated that he is the President of the
AMF [American Muslim Foundation] and that
financing the organization's work is a constant struggle."

Comments:

(1) There is something vaguely preposterous about
Alamoudi, a Washington-based bureaucrat, engaged
in international intrigue of this sort, but it
does seem typical of the Qaddafi regime's abiding incompetence.

(2) That Alamoudi, an Islamist, would be willing
to work against the Saudi regime points to his
being on the more radical (i.e., Taliban-like,
anti-monarchic) side in the emerging civil war in
that country; in other words, he is so extreme
that he wants to overthrow the Wahhabi regime.

(3) The Libyan connection does not appear to be
the only terrorist link Alamoudi maintained. The
Boston Herald reported in October that Alamoudi's
Palm Pilot, seized in August by British police,
"contained the names of seven men designated by
the U.S. government as global terrorists," then
named three of those "global terrorists": Yassin
al-Qadi, Youssef M. Nada, and Ahmed Nasreddin.
The Herald also revealed contacts between
Alamoudi and the leadership of Hamas, a U.S.-designated terrorist organization.

(4) That the Muslim American Society on May 15,
2004, bestowed its "Special Community Service
Award" for 2004 on Alamoudi suggests, sadly, that
he is not some oddball in the Islamist network
that dominates American Muslim life but a symbol of its extremism.

(For updates on this topic, please see the later
entries at "United States of America v. Abdurahman Muhammad Alamoudi.")

  From www.danielpipes.org | Original article
available at: www.danielpipes.org/article/1876

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Weblog
The Muslim American Society's Goals
May 25, 2005

The Muslim American Society's Goals I wrote about
the Muslim American Society in "The Islamic
States of America?" and how it seeks to replace
the Constitution with the Koran. Daveed
Gartenstein-Ross takes this further today in
"MAS's Muslim Brotherhood Problem," where he
looks closely at the MAS Minnesota website and
notes that it calls on members to fulfill their
"duties as outlined in the Message of the
Teachings by Imam [Hasan] Al-Banna."
Gartenstein-Ross then takes a look at The Message
of the Teachings and finds that it instructs
Muslims that they must work on reforming their government

so that it may become a truly Islamic government.
… By Islamic government I mean a government whose
officers are Muslims who perform the obligatory
duties of Islam, who do not make public their
disobedience, and who enforce the rules and teachings of Islam.

Al-Banna also instructs that Muslims should
"Completely boycott non-Islamic courts and
judicial systems. Also, dissociate yourself from
organisations, newspapers, committees, schools,
and institutions which oppose your Islamic
ideology." Al-Banna also condones in this book
spreading Islam with violence: "Always intend to
go for Jihad and desire martyrdom. Prepare for it as much as you can."

The universality of Islamic law comes up
repeatedly. MAS requires adjunct members to read
To Be a Muslim by Fathi Yakun, which states that:
"Until the nations of the world have functionally
Islamic governments, every individual who is
careless or lazy in working for Islam is sinful."
Adjunct members also must read Sayyid Qutb's
Milestones, which makes jihad a central obligation of Muslims.

Comment: Those of us who watch the growth of
radical Islam in the United States tend to focus
on the noisy organizations like CAIR, MPAC, and
ISNA. The Muslim American Society, which claims
53 chapters and 10,000 members, tends to go about
its work quietly; it is none the less dangerous –
and perhaps more so – for that. (May 25, 2005)

All materials written by Daniel Pipes on this
site ©1980-2005 Daniel Pipes. meqmef (at) aol.com


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Militant Islam Monitor
Articles
New generation of homegrown radical Islamists
-Houston born Muslim Omar Abu Ali charged with plot to kill Bush

New generation of homegrown radical Islamists
-Houston born Muslim Omar Abu Ali charged with plot to kill Bush
MAS and CAIR write letters to Bush & Powell
demanding release of Ali - US prosecutors say claims of Saudi 'torture' false
February 22, 2005

http://www.amana-publications.com/1997_books.shtml

MIM:The arrest of a 23 year old American born and
educated Muslim Omar Abu Ali, who was detained in
Saudi Arabia for planning to kill president Bush,
is a disturbing indication that American may be
dealing with a new generation of home grown radical Islamists.

The show of support which Ali received from
Muslim organisations in America who protested his
arrest as 'anti Muslim discrimination' and are
campaigning for his release reveals the radical
Islamist agenda of a fifth column of Muslim
groups in America who are operating under the
guise of civil rights organisations. Even more
brazen is the fact that the head of the Muslim
American Society, Mahdi Bray wrote a letter to
president Bush demanding his would be assassin's
release demanding that he " return one of their
native sons to the soil of the United States".

CAIR director Omar Ahmad wrote a letter to then
Secretary of State Powell demanding his
"immediate release. (see letters below).

The Council of American Islamic Relations was
named as a defendent in a 9/11 terrorism lawsuit
and 3 of their ex employees are currently in jail
on terrorism and fraud charges.

The director of the radical Islamist Muslim
American Society Mahdi Bray said that he met Ali
at the Dar Al Hijrah mosque and described him as
a "moderate" . Ali also attended the Islamic
Saudi Academy which was raided by law enforcement
in 2003 for ties to Al Qaeda funding.

Bray also stated that "Ali was comfortable in
American cuture ". It should also be noted that a
week before the 9/11 attacks, one of the
hijackers held a party for neighborhood children
in his Vero Beach Florida before sending his wife
and children back to Saudi Arabia. They served
'Happy meals' and the wife explained that 'they
wanted to leave behind good memories'.

"...Abu Ali's relatives and friends described him
as a quiet student who grew up in Texas and Falls
Church, Va. They said he was comfortable in American culture.

"He was a really great kid, moderate in his views
and not an extremist," said Mahdi Bray, executive
director of the Muslim American Society.

Bray said he got to know Abu Ali at the mosque at
the Dar Al Hijrah Islamic Center in Falls Church.
He said Abu Ali was a valedictorian at the
Islamic Saudi Academy, a bilingual school in
Alexandria. (see complete article below).

Abu Ali also was charged with receiving training
in weapons and document forgery..."

Bray wrote in his 2004 letter to President Bush that:

" I am still greatly troubled and concerned about
the manner in which our government has dealt with
Abu Ali and his family."Nothing short of his
release and return to his family is acceptable to us..." (see below)

MAS/ICNA is linked to Al Qaeda and openly states
that their goal is the Islamisation of the United
States -which they want to literally turn into "A
Muslim American Society". The MAS/ICNA Muslim
Youth group ran Jihad and Afterlife camps and
trips to Saudi Arabia and Pakistan .

Qatar based cleric Yusuf Qaradawi a trustee of
MAS's Islamic American University issued a fatwa
which stated that Muslim women also had a
religous duty to become suicide bombers.

See : MAS /ICNA -Muslim American Subversives and
Islamic Conspirators of North America aim for a
United States of Allah http://www.militantislammonitor.org/article/id/216

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http://observer.guardian.co.uk/uk_news/story/0,6903,1401685,00.html

Man charged for 'Bush death plot'

Mr Abu Ali said he was tortured during detention in Saudi Arabia

A US citizen formerly detained in Saudi Arabia
has been charged with conspiring to assassinate President Bush.

An indictment read out in a US district court in
the state of Virginia said Ahmed Omar Abu Ali,
23, had discussed two scenarios with a co-conspirator.

It was proposed that Mr Abu Ali would shoot Mr
Bush on the street or detonate a car bomb, the indictment said.

The alleged conspirator told the court he had
been tortured during his detention, which began in June 2003.

'Handcuffed for days'

Mr Abu Ali, who was making his first appearance
at the court, did not enter a plea.

He offered via his lawyer to show the judge scars he had apparently received.

"He has the evidence on his back," Ashraf Nubani
told the court, quoted by the Associated Press
news agency. "He was whipped. He was handcuffed for days at a time."

He was charged with five other counts involving
links to terrorism and the al-Qaeda network.

Federal prosecutors say Mr Abu Ali, who was born
in Houston, joined an al-Qaeda cell in Saudi
Arabia 2001 and the plot was discussed while he was studying there.

He is said to have received religious blessing for the plot.

His departure from Saudi Arabia had not been
publicly disclosed before his court appearance.

The White House has made no comment on the charges.

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MIM: The latest information on Abu Ali's Al Qaida
contacts from Evan Kohlmann's "Counterterrorism
Blog" . Kohlmann is a researcher at Steven Emerson's 'Investigative Project'.

For more information about this story and
terrorism cases world wide go to the CB website
at:
http://counterterror.typepad.com/the_counterterrorism_blog/2005/02/clues_to_abu_\
al.html


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Militant Islam Monitor
Weblog
Muslim Legal Fund of America - Muslim Law For
Allah - MAS /ICNA - ACLU & AI work to replace the Constitution with the Koran

Muslim Legal Fund of America - Muslim Law For
Allah - MAS /ICNA - ACLU & AI work to replace the Constitution with the Koran
June 20, 2005

MIM: The Muslim Legal Fund's slogan 'justice in
motion" could be a reference to their constant
pursuit of ways to shake down non Muslims with
threats of lawsuits for discrimination and defend
the the interests of terrorists. No wonder that
Mahdi Bray, the head of the Muslim American
Society (whose name reveals it's Islamist
agenda), announced that that MAS would be working
with the MFLA and by extension the Islamic Circle of North America.

The Muslim American Society is an Al Qaeda linked
group which merged with the Islamic Circle of
North America and is one of the largest Islamist
groups in North America .Adherents of both groups
have been linked to terrorism and the group is
funded by the Saudis and has count among their
trustess Imam Yusuf Qaradawi, who has been banned
from entering the United States for his terrorism
related activities and is known as the author of
a fatwa which encouraged women to become suicide
bombers. One of ICNA's benefactors is Saudi Sheik
Abdulrahman Al Sudais who is known for having
called Muslims to attack Jews and American
worshippers of the cross . MAS Director Bray (who
also sits on the board of the Interfaith
Alliance), has been a staunch defender of
terrorists like Ali Al Tamimi, and the American born Jihadi Abu Ali.

In 2003 the MLFA raised money for the defense of
the Elashi brothers, who were convicted as
'terror money men'. Ghassan Elashi, is the
founder of the Texas chapter of the Council on
American Islamic Relations. Besides it's ties to
the Muslim American Society, the MLFA is linked
to the ACLU and Amnesty International. Chip
Pitts, the Amnesty chairman used to be on the board of directors.

Despite it's 'All American" facade Justice in
Motion describes their mission in Islamist terms
and makes no bones about their intention of
exhanging the Constitiution for the Koran.

The MWL devotes a web page to explaining why
Muslims should give money to the MLF. Under the
heading "10 Reasons Why I should do it " one
reads the following: http://www.muslimlegalfund.org/jim.html

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Cultural Institute of the Italian Islamic Community
http://www.amislam.com
mailto:islam.inst@...

#29285 Da: eleazar ben yair <eleazar_benyair@...>
Data: Dom 6 Nov 2005 1:41 pm
Oggetto: LA TERRA D'ISRAELE COME RAFFORZAMENTO DELLO SVILUPPO SPIRITUALE.
eleazar_benyair
Invia email Invia email
 
La centralita' della  Terra d'Israele e' diventata cosi' preponderante ed a
farne le spese sono stati altri valori ugualmente importanti.Cio' e'
incominciato col ritorno a Sion.A causare cio',ovvero uno stato senz'anima,fu il
sionismo laico che fece si' che tale ritorno diventasse l'unica cosa importante
ed in suo nome si potessero sacrificare tutti gli altri valori.Ci furono persone
che cercarono di far capire l'importanza,ad esempio,di valori come quelli
sociali o culturali ma rimasero inascoltati.Tale idea fece breccia anche in
certe frange del sionismo religioso che,ignoranti dei valori etici ebraici,in
nome del ritorno a Sion,
ridussero le ore di studio della Torah e facilitarono l'esecuzione di vari
precetti,
causando con cio' l'opposizione degli ebrei ortodossi al sionismo.Dispiace che
ci siano ancora dei religiosi che continuano a dare enorme importanza alla Terra
d'Israele a discapito di altri valori ugualmente fondamentali come il rispetto
per il Sabato,l'educazione e la cultura.Non e' questo l'insegnamento della Torah
! Al contrario ,la santita' della Terra d'Israele obbliga il rafforzamento dei
precetti,della cultura,dell'etica e della morale.Abbiamo visto in quest'ultimo
periodo come l'amore per la Terra d'Israele possa condurre al rafforzamento
degli ideali,dello studio della Torah e della Sua applicazione,
delle buone azioni.Bisogna  proseguire per la strada iniziata,ovvero innalzare
la bandiera del ripopolamento ebraico in tutte le zone del paese ed allo stesso
tempo rafforzare lo studio della Torah,la fede ,la cultura e l'etica ebraiche.
Il Rav Kook,che mise la Terra d'Israele al centro dei suoi interessi,non lo fece
mai a discapito degli altri valori fondamentali,al contrario diceva che la
santita' della Terra d'Israele deve  servire a rafforzare lo sviluppo in tutti
gli altri valori :
lo studio della Torah,la fede,il sociale ed il morale:nulla,diceva,dei valori
spirituali creati dagli ebrei nella diaspora deve andare perduto.
Noi dobbiamo seguire i Suoi insegnamenti.Non dovremo sminuire l'amore per la
nostra adorata Terra d'Israele,ma al contrario rafforzarlo con lo studio della
Torah e dei precetti facendo si' che essi siano conosciuti,apprezzati,amati ed
eseguiti dalla maggior parte della popolazione,andando,insomma,nella strada
della Torah,le cui "strade sono strade d'amore e tutti i suoi sentieri pace":
per il popolo e la Terra d'Israele ed il mondo intero.

(Rav Yaakov Ariel,Rabbino di Ramat Gan,"Eretz Israel chemanof letnufah
rucanit",MAIENEI HAIESHUAH N. 220,4/11/05;liberamente tratto e tradotto
dall'ebraico da Eleazar Ben Yair).
Shavuah tov (buona settimana) a tutti Eleazar




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