Ciao a tutti,
secondo me è una preoccupazione inutile; gli Enti pubblici, infatti,
periodicamente svuotano gli archivi inviando il tutto al macero,
dove vengono ovviamente recuperate buste e documenti
da "raccoglitori" che poi li immettono sul mercato.
L'unica preoccupazione potrebbe essere se esiste una denuncia di
furto proprio sull'oggetto in questione! Ma per mettersi al riparo
da una eventuale denuncia per incauto acquisto basta saperne
indicare la provenienza (chi ce l'ha venduto o dove l'abbiamo
trovato ecc...).
D'altro canto anche i negozianti filatelici si tutelano proprio
registrando i dati dei venditori da cui acquistano lotti della cui
provenienza sanno ben poco.
Saluti, Marco
--- In italianstamps@yahoogroups.com, "Massimo" <bmmassimo@y...> ha
scritto:
>
> Ciao Alessia
> quelle buste sono indirizzate a Sindaci o cmq Enti Pubblici di
conseguenza
> sono atti pubblici a tutti gli effetti.
> E' importante sapere la provenienza al fine di avitarci querele per
> appropriazione indebita di atti pubblici.
> Massimo
>
> ----- Original Message -----
> From: "bustedelregno" <bustedelregno@y...>
> To: <italianstamps@yahoogroups.com>
> Sent: Monday, January 30, 2006 5:38 PM
> Subject: [italianstamps] Ogg: Buste del Regno
>
>
> Scusa l'ignoranza ma non ho la più pallida idea di cosa s'intende
per
> provenienza certificata.
> Certo che io so da dove provengono ma non credo che ti riferissi
alla
> sottoscritta quale "certificatore".
> Alessia