Ciao,
innanzitutto qualcuno iscriva Elena a questa lista :-) Se la coordinatrice
non s'iscrive siamo rovinati ;-)
Detto questo, passiamo alla relazioncina - mi correggano sicuramente i
presenti alla riunione di ieri, probabilmente ho invertito qualche punto,
ed ovviamente integrino con le loro impressioni -.
Oh, in quel della "Casa Charles De Foucauld" a Mestre (struttura legata ai
Gesuiti, infatti l'introduzione ci è stata fatta dall'anziano Padre
Silvio) ci siamo ritrovati in 5 da ISF Padova e 2 da Faber Libertatis, per
discutere insieme al Gruppo Missioni Africa, un gruppo di appoggio a quel
Lino stanziato a Kyondo che Federico ben conosce, che in futuro, ci han
detto, mira a darsi un forma associativa più chiara.
L'età media degli interlocutori in questo gruppo di appoggio era piuttosto
elevata e l'informatizzazione bassa, a parte qualche eccezione (tali Carlo
e Sandro, in particolare, più giovani e più informatizzati degli altri).
Riassumendo brutalmente:
*) nella prima parte della serata ci son state le presentazioni (di noi e
di loro);
*) nella seconda c'è stata una loro discussione "interna" su dei mercatini
da organizzare [hint: prendere nota sui metodi per autofinanziarsi] e sul
loro nascente sito http://www.missaf.org/ (se ci andate ci trovate un po'
di loro dati);
*) nella terza ed ultima parte una presentazione della situazione a
Kyondo, di quel che c'è, di quel che s'è fatto, su *come* è stato fatto,
ecc.
Concentrandoci in particolar modo sulla terza parte, è emerso che in
passato loro loro si sono appoggiati ad altre organizzazioni, in
particolar modo al MAGIS (http://www.gesuiti.it/magis/) che ha loro
fornito il supporto finanziario e "legale" (ricordo: il Gruppo Missioni
Africa non è ancora un'associazione): grazie appunto a questi appoggi, il
Gruppo è riuscito a mandare alcuni container di materiale (in un futuro
prossimo, se non erro, anche dei camion dismessi dall'esercito) ed
organizzare lì a Kyondo dei lavori interessanti.
Per quel che riguarda il nostro progetto specifico, che comunque verrà
discusso realmente al ritorno a Mestre di Lino: c'è stato un po' di
spaesamento quando s'è parlato di informatica (in modo molto soft, eh, non
crediate che abbiamo usato paroloni :-), come ho scritto poc'anzi la
stragrande maggioranza degli interlocutori non era informatizzata.
Il ruolo del Gruppo (o di Missaf, se si preferisce) nel progetto dovrebbe
essere quindi prevalentemente quello di intermediario, tra noi (ISF, Faber
Libertatis), i possibili "agganci" finanziari (Magis, ecc.) e Kyondo:
questa cosa l'ho un po' "estorta", per cercare di uscire da loro
spaesamento generale sull'argomento :-)
Dopo la riunione ci siamo ritrovati in un pub (ed abbiamo fatto le ore
piccole) ed abbiamo continuato a discutere tra di noi e con il citato
Carlo che si è aggregato con noi e che ci ha dato delle ulteriori
informazioni interessanti e positive per il conseguimento dei nostri - di
tutti noi - obiettivi.
Mi son sembrate - ed immagino siano - brave persone, quindi personalmente
ritengo che una collaborazione sia non solo indispensabile per il buon
esito del progetto, ma, in prospettiva, gradita reciprocamente.
Attendiamo quindi il ritorno di Lino, che dovrebbe avvenire qui in
dicembre e che immagino si riesca ad incontrare a cavallo dell'anno nuovo:
dopo aver parlato con lui ci sarà sicuramente più chiarezza, sia per noi
che per loro.
Ciao,
Manuele
--
"È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il
possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva
loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo."
Michail Bakunin (1814 - 1876)