cari,
intanto ne approfitto per salutarvi, e per aggironarvi sul fatto di essere
stata contattata per un breve incontro sul progetto kyondo da arsalan, dal
Pakistan, che si vorrebbe occupare di scrivere un report per il corso di ICT
for sustainable development, o similia, per l'università. mi sono ovviamente
data disponibile per delucidazioni, ma ovviamente ha bisogno di parlare
anche con
alcuni di voi in modo specifico.
questa mail non sarà cortissima, ma vi prego di leggerla con attenzione. di
seguito manderò un'altra mail in copia anche ad arsalan nella quale darò
alcuni dei vostri indirizzi, nello specifico di andrea, manu, carlo, fede,
paolo uccelli per missaf.
credo sia giusto informarvi del fatto che si tratta di ripercorrere la
nostra esperienza cercando di mettere in evidenza peculirità ma anche punti
critici. dovendo raccontare anche quello che effettivamnete è successo ho
brevemente accennato a come ci siamo organizzati, dalla conferenza del
novembre 2004, agli incontri che ci hanno uniti durante il 2005, alla
partenza durante l'autunno.
arsalan ha la time schedule realizzata da federico all'inizio del progetto.
il mio
compito per ora, a parte redigere un breve diario della cosa, è recuperare
dalla mia agenda più o meno il percorso fatto attraverso date... insomma,
un po' una cronistoria. sappiate che, siccome sono un po' una stronza, ho
anche accennato al fatto che nella fase realizzativa le "competenze" si sono
mescolate e che si è finiti per tagliare l'antenna, coi problemi connessi.
credo sia importante sottolineare pro e contro della collaborazione
informale. tra l'altro non credo di aver detto nulla che non si potesse
recuperare dall'archivio diML,
quindi mi dispiacerebbe sentire che qualcuno avrebbe preferito non
menzionare questa cosa.
vi dico cosa penso che scriverò al nostro amico per brevi punti:
1. importanza dell'organizzazione delle reti informali - mettendo in
evidenza che questa cooperazione è stata molto importante e non ha coinvolto
attori istituzionali se non alla fine, quando ci siamo rivolti all'agenzia
per comperare l'antenna.
2. chiara ripartizione dei compiti e rispetto (anche se a tratti relativo)
delle
aree di intervento: per sottolineare il fatto che le competenze specifiche
sia tecnologiche sia per lavorare on the field sono venute dalla sola
società civile, con particolare successo dovuto forse anche alla non
mediazione di attori istituzionali (la mancanza di conoscenza sia della
realtà di kyondo sia delle potenzialità delle ICT free for development non
ne avrebbe fatto, amio parere, un grande interlocutore in questo caso).
per ora nn credo ci sia altro, ma pregherei chiunque avesse vecchie note,
appunti, documenti realizzati in itinere, anche se non credo ne esistano
molt di più di quelli che ha già arsalan ecc. di girarmeli il prima
possibile in modo da poter costruire un po' meglio questa cosa che devo
mettere insieme per arsalan.
quindi, attendo un feedback, magari più solerte di quelli -mancati- di tutti
gli scorsi mesi.
vi mando un bacio
elena