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La Repubblica Salute Medici e infermieri:Troppi errori   Elenco di messaggi  
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9/La_Repubblica___Salute___.html


pag. 27
Medici e infermieri: "Troppi errori"


di Felicia Pioggia

L'unità di misura della salute? I costi umani, sociali, sanitari,
assicurativi, assistenziali coinvolti quando questa viene a mancare. Su
otto milioni di persone ricoverate annualmente in Italia 320mila
subiscono danni o conseguenze che potrebbero essere evitate.
L'autocritica degli operatori sanitari lamenta procedure inadeguate,
cattiva organizzazione del lavoro, scarsa attenzione del medico o di
altri operatori, situazioni logistiche e strutturali inadeguate,
macchinari e strumentazioni obsolete. è il risultato dell'indagine del
Consorzio universitario per l'ingegneria nelle assicurazioni Cineas
-Politecnico di Milano per la Fondazione Cariplo di Milano sul Rischio e
la Gestione di Errori Ospedalieri. Le interviste telefoniche - nel
periodo 12 aprile 3 maggio - su un campione di 100 operatori sanitari
delle Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte,
Sardegna, hanno identificato percentuali decrescenti di rischio stimato
in tutte le fasi del ricovero: dal pronto soccorso fino alla degenza
post-opratoria. Su 18mila segnalazioni di errori si stima che una su tre
sia per sospetto errore di diagnosi e terapia. Il 18% si collocano in
ortopedia, il 15% in oncologia il 12.5% in chirurgia generale. Un costo
doloroso per i pazienti che si fa sempre più insostenibile anche per le
strutture ospedaliere. La stessa copertura assicurativa costa dai 5mila
euro in Italia, ai 20mila in Francia, ai 173mila in Florida. La
malpractice in medicina è dunque una realtà mondiale di cui si occupa
un'apposita istituzione: la Joint Commission International. La Regione
Lombardia è stata la prima ad aver reso obbligatoria da poco più di un
anno la figura del Risck Manager all'interno degli ospedali per
stabilire, costi alla mano, quali sono i protocolli ottimali da seguire.
Il modello statunitense incoraggia i pazienti a diventare parte attiva
del team terapeutico seguendo semplici regole quali: scegliere i medici
e gli ospedali giusti, evitare errori con i farmaci, prevenire le
infezioni, collaborare con il medico nel ricorrere alle medicine
alternative. Accanto agli Armadi Intelligenti, che si aprono solo con
certi codici;
ai Carrelli Computerizzati utili al medico in fase
di prescrizione
e all'infermiere in fase
di somministrazione;
al Codice a Barre
nel braccialetto che porta la tecnologia wireless
fino al punto cura,
è più sicuro chi è più educato alla salute.




Ven 2 Giu 2006 10:11 am

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ultimo aggiornamento 01 Giugno 2006 SUPPLEMENTO SALUTE
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Medici e infermieri: "Troppi errori"


di Felicia Pioggia

L'unità di misura della salute? I costi umani, sociali, sanitari, assicurativi, assistenziali coinvolti quando questa viene a mancare. Su otto milioni di persone ricoverate annualmente in Italia 320mila subiscono danni o conseguenze che potrebbero essere evitate. L'autocritica degli operatori sanitari lamenta procedure inadeguate, cattiva organizzazione del lavoro, scarsa attenzione del medico o di altri operatori, situazioni logistiche e strutturali inadeguate, macchinari e strumentazioni obsolete. è il risultato dell'indagine del Consorzio universitario per l'ingegneria nelle assicurazioni Cineas -Politecnico di Milano per la Fondazione Cariplo di Milano sul Rischio e la Gestione di Errori Ospedalieri. Le interviste telefoniche - nel periodo 12 aprile 3 maggio - su un campione di 100 operatori sanitari delle Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, hanno identificato percentuali decrescenti di rischio stimato in tutte le fasi del ricovero: dal pronto soccorso fino alla degenza post-opratoria. Su 18mila segnalazioni di errori si stima che una su tre sia per sospetto errore di diagnosi e terapia. Il 18% si collocano in ortopedia, il 15% in oncologia il 12.5% in chirurgia generale. Un costo doloroso per i pazienti che si fa sempre più insostenibile anche per le strutture ospedaliere. La stessa copertura assicurativa costa dai 5mila euro in Italia, ai 20mila in Francia, ai 173mila in Florida. La malpractice in medicina è dunque una realtà mondiale di cui si occupa un'apposita istituzione: la Joint Commission International. La Regione Lombardia è stata la prima ad aver reso obbligatoria da poco più di un anno la figura del Risck Manager all'interno degli ospedali per stabilire, costi alla mano, quali sono i protocolli ottimali da seguire. Il modello statunitense incoraggia i pazienti a diventare parte attiva del team terapeutico seguendo semplici regole quali: scegliere i medici e gli ospedali giusti, evitare errori con i farmaci, prevenire le infezioni, collaborare con il medico nel ricorrere alle medicine alternative. Accanto agli Armadi Intelligenti, che si aprono solo con certi codici;
ai Carrelli Computerizzati utili al medico in fase
di prescrizione
e all'infermiere in fase
di somministrazione;
al Codice a Barre
nel braccialetto che porta la tecnologia wireless
fino al punto cura,
è più sicuro chi è più educato alla salute.






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