http://it.health.yahoo.net/p_news.asp?id=15777
Dirigenti sanitari e Cineas disegnano una mappa del rischio clinico
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore <http://www.pensiero.it>
01/06/2006 12.16.00
*La notizia*. Secondo un´indagine condotta da Cineas (Consorzio
universitario per l´ingegneria nelle assicurazioni) su un campione di
100 dirigenti sanitari, i luoghi più a rischio-errori sono il pronto
soccorso e la sala operatoria. Ma come migliorare la situazione?
Imparando dagli errori, migliorando l´organizzazione del lavoro e
formando di più il personale.
*La ricerca*. Mancanza di procedure adeguate, cattiva organizzazione del
lavoro, scarsa attenzione del medico o di altro operatore, situazioni
logistiche e strutturali inadeguate, macchinari e strumentazioni
obsolete. Sono queste le cause alla base degli errori ospedalieri
elencate dai dirigenti medici nella ricerca condotta da Cineas sulla
gestione del rischio in aziende sanitarie. L´indagine si è svolta su un
campione di 100 operatori, tra Direttori Sanitari, Direttori Generali e
Hospital risk manager, di strutture ospedaliere (76 per cento) e di Asl
(24 per cento) di alcune delle regioni più rappresentative del nostro
paese quali Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e
Sardegna. La ricerca si focalizza sull´analisi del rischio di possibili
errori ospedalieri (frequenza e responsabilità), sulle varie modalità
per evitarli, sulla gestione della prevenzione e sulle procedure di Risk
management. Cineas, la cui mission è da sempre quella di promuovere la
cultura del rischio attraverso una qualificata formazione professionale
in ambito sanitario, ha deciso di realizzare il sondaggio allo scopo di
verificare quanto gli operatori sanitari siano sensibili alla
prevenzione e alla gestione dei rischi per evitare che gli eventi
avversi si ripetano, su quali aspetti è necessario puntare per
migliorare il proprio lavoro. Ma dove possono verificarsi con più
frequenza gli incidenti sanitari? La maggioranza dei medici intervistati
mette al primo posto il pronto soccorso, seguito dalla sala operatoria,
dalla fase diagnostica, dalla degenza post-operatoria e infine dalla
degenza pre-operatoria. Il grosso problema rimane quello di attribuire
con certezza le responsabilità di quegli errori che, purtroppo, troppe
volte sono risultati fatali (su 8 milioni di persone ricoverate
annualmente in Italia, 320.000 subisce danni o conseguenze che
potrebbero essere evitate). Le risposte dei direttori sanitari, dei
direttori generali e degli Hospital risk manager puntano il dito per lo
più sulla mancanza di procedure adeguate, la cattiva organizzazione del
lavoro, la scarsa attenzione del medico o di altri operatori.
*Bibliografia*. Ufficio stampa Cineas 2006.