| Il ruolo della normazione secondo il Comitato Economico e Sociale Europeo |
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Soprattutto negli ultimi anni le imprese hanno rafforzato il loro legame con i processi di normazione europea. Il fenomeno della globalizzazione e la necessità di far fronte alla concorrenza, sempre più pressante, dei prodotti di provenienza asiatica, ha indotto gli imprenditori europei e dell’area pan-euro-mediterranea a utilizzare la marcatura CE come strumento di difesa e di distinzione. Il Comitato Economico e Sociale Europeo -CESE, organo consultivo delle maggiori istituzioni dell'UE- nei suoi pareri, ha sempre sostenuto e incoraggiato il processo di normazione, ritenendo che esso rappresenti uno strumento estremamente importante per l’innovazione, considerando le norme come “forze invisibili che garantiscono che le cose funzionino bene”. Da tempo le norme formano parte integrante del sistema di mercato e svolgono un ruolo chiave nell’accrescere la ricchezza delle nazioni. Secondo uno studio realizzato recentemente da uno dei principali enti nazionali di normazione, in Europa la normazione determina un incremento dell’1% circa del valore del prodotto interno lordo. È stato anche osservato che il valore aggiunto generato dalla normazione è almeno pari a quello generato dai brevetti, questo conferma l’importanza della normazione, per le politiche europee. Consapevole di questo, la Commissione e il Comitato Economico e Sociale Europeo hanno trattato l’importanza della normazione in numerosi documenti. Il CESE ha sempre insistito perché, a livello nazionale, sempre più stretti siano i rapporti tra il mondo produttivo e gli enti di normazione. Nella sua strategia per il mercato interno 2003-2006, la Commissione ha elaborato un programma in 10 punti per migliorare il funzionamento del mercato interno. Le priorità sono: il miglioramento della libera circolazione delle merci e la realizzazione pratica della libera circolazione dei servizi. Il settore dei servizi (alle imprese, trasporti, energia, telecomunicazioni, turismo ed attività del tempo libero) rappresenta un’alta percentuale dell’occupazione totale nell’economia di mercato dell’Unione europea, nonostante ciò le norme volontarie esistenti nel settore dei servizi restano largamente inadeguate rispetto all’importanza economica e alle potenzialità di questo settore. Le norme europee sono ritenute uno dei mezzi per favorire gli scambi di servizi all’interno dell’UE e per promuovere la competitività, di conseguenza, la Commissione ha chiesto agli organismi di normazione europei di predisporre un programma per individuare, insieme alle parti interessate, i settori prioritari per la normazione ed avviare un processo dinamico di normazione a livello europeo. Inoltre, nonostante l’esistenza di un numero notevole di norme comuni, i sistemi di certificazione e i marchi di qualità nazionali restano disparati, perciò i produttori che intendono immettere i loro prodotti sul mercato dell’UE sono spesso obbligati a dimostrarne la conformità, applicando i marchi di certificazione nazionali. Un sistema comune di marchio europeo sarebbe un enorme passo in avanti, in quanto costituirebbe una base volontaria per la conformità a norme volontarie. Il Comitato Economico e Sociale Europeo ha, più volte, sollecitato gli organismi di normazione europei, i loro membri nazionali, gli Stati membri e le parti interessate a cercare i modi più proficui per migliorare l’approccio in questo settore. Le norme volontarie rivestono un ruolo importante anche per l’innovazione, influenzando le decisioni delle imprese di investire nella ricerca e nello sviluppo. In quanto fonte delle conoscenze tecniche più aggiornate, la normazione amplia la base di conoscenze dell'economia e permette di integrare in modo armonioso le nuove tecnologie e i risultati della ricerca, nel processo di creazione e di sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Per raggiungere obiettivi innovativi è necessario uno sforzo comune che miri:
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, le norme possono contribuire in modo sostanziale ai suoi aspetti economici, sociali e ambientali. Le norme sono uno degli strumenti il cui potenziamento può contribuire a creare le condizioni per migliorare la qualità ambientale dei prodotti in tutto il loro ciclo di esistenza. Nella sua comunicazione sulla “Integrazione degli aspetti ambientali nella normazione europea”, la Commissione ha inoltre posto l’accento sulla necessità che tutte le parti interessate si adoperino fermamente, per integrare la tutela ambientale nel processo di normazione. Attualmente sono numerose le norme tecniche europee che trattano direttamente questioni ambientali o che tengono conto degli aspetti ambientali: si fa riferimento, in particolare, alle norme sugli aspetti essenziali del ciclo di vita dei prodotti, ai metodi normalizzati di misure e prove, o ancora alle norme tecniche sulle tecnologie ambientali o a quelle di gestione ambientale. Gli organismi di normazione europei dispongono di un bagaglio del tutto adeguato di strumenti, per ottimizzare l'integrazione degli aspetti ambientali nei lavori di standardizzazione tecnica. Gli obiettivi di una efficace associazione degli aspetti ambientali al processo di normazione tecnica possono essere raggiunti meglio - specie nel caso della piccola e media impresa - attraverso codici di condotta e rapporti tecnici più flessibili, o attraverso workshop di formazione e manuali pratici, che possano trasmettere conoscenze e sensibilizzare al problema sin dalla fase di concezione di nuovi prodotti, di nuovi processi produttivi e di nuovi servizi. Antonello Pezzini |