Ospedali, le tastiere del computer un veicolo per infezioni
Arriva fino a 24 ore il tempo di sopravvivenza dei batteri sulle tastiere del
computer. Una minaccia per gli ospedali che investono nella tecnologia, secondo
quanto riportato da una ricerca, realizzata dal Northwestern Memorial Hospital
di Chicago. Le tastiere dei computer, infatti, possono diventare veicolo di
infezioni perché possono contaminare le dita di infermiere e medici, che
digitino sia a mani nude che con guanti. I batteri successivamente possono
essere trasmessi ai pazienti.
E la tendenza, oggi, secondo quanto afferma Gary Noskin, direttore della
divisione di epidemiologia dell'ospedale di Chicago, è quella di piazzare
computer in tutte le stanze dei pazienti. La squadra di Noskin ha contaminato le
tastiere con tre tipi di batteri che si trovano comunemente in ospedale:
Enterecoccus fecium vancomicina resistente, Staphylococcus aureus meticillina
resistente e Pseudomonas aeruginosa. Vancomicina e meticillina sono comuni
antibiotici, ma alcuni batteri non sono più vulnerabili a questi farmaci.
Entrambi i batteri sono riusciti a sopravvivere per 24 ore nella tastiera,
mentre lo Pseudomonas aeruginosa, secondo lo studio, ha resistito per un'ora.
L'Enterococcus faecium può provocare gravi infezioni addominali, della pelle,
delle vie urinarie e del sistema sanguigno. Pseudomonas aeruginosa è una
frequente causa di polmonite, di infezioni alle vie urinarie ed al sistema
sanguigno. Qual è la difesa migliore allora? "Lavarsi spesso le mani" ha detto
Noskin.
HospitalNews
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mercoledi'.
[ 13/04/2005