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Nel corso della sua riunione del 5 marzo scorso la
Commissione Centrale Tecnica ha costituito la nuova
Commissione Tecnica sulla Sicurezza della società e del cittadino.
Si è quindi concretizzata l’iniziativa UNI avviata nel 2007 con il
tavolo pre-normativo sulla sicurezza civile, che aveva il compito di
approfondire la materia in una visione condivisa di filiera e di
individuare le iniziative che il mondo della normazione volontaria
poteva condurre, a livello nazionale, europeo ed internazionale.
È chiaro a tutti che la sicurezza è una esigenza prioritaria per
qualsiasi Stato, tanto in termini di sicurezza reale che sicurezza
percepita, in quanto il cittadino richiede interventi sempre più mirati
alla propria salvaguardia ed autotutela. Al fine di fornire un
contributo metodologico alla gestione della security
e dell’emergenza, anche il mondo della normazione volontaria ha avviato
negli ultimi anni delle iniziative finalizzate a facilitare gli sforzi
coordinati e multifunzionali nella gestione delle crisi e del loro
impatto sulla sicurezza "sociale".
A livello internazionale è stato costituito il Comitato
Tecnico ISO/TC 223 "Societal security" che,
con il coordinamento del Governo svedese e la Segreteria del SIS
(ente normatore svedese), sta affrontando la tematica dal punto di
vista organizzativo, operativo e gestionale, al fine di fornire
strumenti per la protezione e la risposta a rischi intenzionali e non,
e disastri naturali che hanno conseguenze sul funzionamento della
società. Si stanno elaborando norme internazionali per migliorare le
capacità di intervento prima dell'emergenza, il coordinamento durante
la crisi, la gestione delle opere di ricostruzione e le relative azioni
correttive.
Gli obiettivi del Comitato Tecnico si riassumono come segue:
- fornire orientamenti per incrementare la gestione
delle crisi e la
capacità di controllo continuativo attraverso una più efficace ed
efficiente prevenzione, preparazione, attenuazione, risposta e recupero
in caso di eventi catastrofici;
- conseguire una maggiore coerenza tra più interessi e
le capacità
professionali nei diversi settori e livelli di responsabilità
amministrativa, entro contesti nazionali e transnazionali;
- contribuire ad una migliore e più consapevole
preparazione degli utenti.
L’ISO/TC 223 ha già tenuto quattro riunioni plenarie alle quali
partecipano 34 Paesi (Membri P) - tra cui l’Italia - e 22 Paesi
osservatori, ed è strutturato in tre Gruppi di lavoro, ai quali
partecipano esperti nominati da UNI:
- il WG 1 si occupa della
gestione generale della sicurezza sociale;
- il WG 2 predispone uno
schema terminologico comune;
- il WG 3 definisce gli
strumenti per il comando, il controllo, il coordinamento e la
cooperazione.
Inoltre, nell’ambito di un apposito Task Group, è stato
approvato il primo documento denominato "Guideline for incident
preparedness and operational continuity management"
che costituirà la base di una discussione che si svilupperà in una
riunione, prevista a Milano, presso l'UNI, nel mese di aprile 2008
sulla tematica dei sistemi di gestione applicati alla security.
A livello europeo, su richiesta della DG Giustizia della
Commissione Europea, il CEN ha costituito il gruppo di studio CEN/BT WG 161 "Protection and
security of the citizen" finalizzato ad elaborare uno studio
di fattibilità normativa in tema di difesa del territorio, attacchi
CBRN (Chemical, Biological, Radiological, Nuclear),
la gestione integrata delle frontiere, la sicurezza della catena
logistica, delle opere di ingegneria civile, delle reti energetiche e
idriche e dei servizi di emergenza.
Nella corso della riunione del 6 febbraio 2008, che ha visto la
partecipazione di 7 esperti italiani, sono state presentate le
iniziative in corso a livello nazionale. Il WG 161, coordinato da Aloïs
Sieber del JRC di Ispra (Va), ha dato mandato all’UNI ed al NEN
(ente normatore olandese) di elaborare una proposta, da sottoporre
all’approvazione del CEN/BT, per la costituzione di un Comitato Tecnico
omonimo di quello ISO. L’obiettivo è la definizione di una serie di
norme, da applicarsi ad eventi catastrofici, nonché ad attacchi
terroristici che creino condizioni di rischio alle infrastrutture CBRN
e alle relative attrezzature protettive, ed incidano sulla sicurezza
delle forniture energetiche e dei trasporti.
Il tavolo pre-normativo ha tenuto 2 riunioni in UNI, il
26 ottobre
2007 ed il 25 gennaio 2008 alla presenza di rappresentanti della
pubblica amministrazione, di settori industriali, di gestori di reti,
delle banche e delle assicurazioni, dei professionisti aziendali, della
formazione e della ricerca. Gli intervenuti hanno espresso l’esigenza
che l’iniziativa si caratterizzi sulla specificità della realtà
italiana, per esempio trattando la sicurezza dei beni culturali, la
criminalità urbana, la sicurezza dei piccoli commerci, la gestione di
grandi eventi sportivi e musicali.
La nuova Commissione Tecnica, con la denominazione "Sicurezza
della società e del cittadino",
verrà collocata nell’ambito delle attività della Divisione "Impresa e
società" dell’UNI. Oltre ad interfacciare i lavori dell’ISO/TC 223, del
CEN/PC 199 "Supply chain security" ed a fornire
contributi al
CEN/BT WG 161, la Commissione dovrà costituire il momento di confronto
di tutti i soggetti della filiera nazionale e proporre iniziative di
formazione specifiche della realtà italiana. A tal fine la Commissione
Centrale Tecnica ha richiesto l’elaborazione di un progetto di lavoro
ed una proposta di strutturazione da sottoporre all’attenzione della
riunione della stessa CCT.
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