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È stata recentemente pubblicata una nuova edizione
dell'importante norma ISO/IEC 17025 "Requisiti generali per
la competenza dei laboratori di prova e di taratura".
La precedente versione della norma, risalente al 1999 e recepita in
Italia come UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2000,
è stata in questi anni riconosciuta a livello internazionale come il
modello in base al quale verificare la qualità e l'affidabilità dei
laboratori di prova e di taratura. Prova evidente del grande successo
riscontrato sono i quasi 25mila laboratori nel mondo accreditati in
conformità ad essa, ma ancor più i diversi Paesi che hanno reso cogenti
a norma di legge i requisiti tecnici specificati dalla ISO/IEC 17025 e
i numerosi documenti derivati da essa utilizzati dai laboratori in
specifici settori come la medicina e la microbiologia.
La nuova ISO/IEC 17025:2005 tratta tutti i requisiti che
i
laboratori di prova e di taratura devono soddisfare per dimostrare - ai
consumatori, alle imprese, ai legislatori - di avere una corretta
gestione dei propri processi interni e delle proprie attività, di
essere quindi tecnicamente affidabili e di generare risultati validi.
Come è stato sottolineato dal Segretario Generale dell'ISO, Alan
Bryden, "la
fiducia nell'affidabilità dei laboratori di prova è un'esigenza
imprescindibile, sia quando si devono testare prodotti nuovi, sia
quando bisogna assicurarsi che il prodotto finito possa essere immesso
sul mercato in sicurezza".
Scopo principale dell'edizione 2005 della ISO/IEC 17025
è
l'allineamento dei requisiti gestionali della norma con quelli della
ISO 9001:2000.
Poche - e non relative ai requisiti tecnici - le modifiche apportate
per garantire la compatibilità tra le due norme. Esse riguardano
infatti gli aspetti più specificatamente gestionali. In particolare la
nuova edizione della norma ISO/IEC 17025 dà maggiore enfasi alle
responsabilità della direzione, sottolinea la necessità di migliorare
continuamente l'efficienza del sistema gestionale e infine pone
maggiore attenzione all'aspetto della soddisfazione del cliente.
È bene sottolineare che, con la edizione 2005 della ISO/IEC 17025, si
parla di accresciuta compatibilità con la norma ISO 9001:2000,
ma non di intercambiabilità: le due norme rimangono assolutamente
distinte nei loro campi di applicazione. La conformità ai requisiti
della ISO 9001:2000 del sistema di gestione per la qualità non dimostra
la competenza di un laboratorio a fornire risultati tecnicamente
validi, cosa invece garantita dalla norma ISO/IEC 17025. Analogamente
la conformità alla nuova ISO/IEC 17025:2005 non implica la conformità
del sistema gestionale per la qualità del laboratorio a tutti i
requisiti della norma ISO 9001:2000. I processi di accreditamento in
conformità alla ISO/IEC 17025:2005 e di certificazione secondo la ISO
9001:2000 rimangono dunque due azioni separate.
L'ILAC - International Laboratory Accreditation
Cooperation ha
stabilito un periodo di transizione di due anni per l'adeguamento dei
laboratori ai nuovi requisiti della ISO/IEC 17025:2005.
Fonte UNI
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