Con la preghiera di inoltrarla a più persone possibile, colleghi, conoscenti ,amici, perchè prendano atto del problema e dicano se vogliono agire in proposito. La speranza è creare un movimento d'opinione(vincente in tanti paesi esteri) che ponga le controparti di fronte alla necessità di cambiare i loro programmi, specie gli innumerevoli programmi "spazzatura". Bisognerà scrivere una lettera da inviare agli utenti interessati perchè la inoltrino via posta alle controparti. E per questo chiedo il vostro consiglio ed aiuto. E' un tentativo (più in basso di com'è oggi l'occupazione nel doppiaggio per attori, soc ietà, tecnici ecc sarà difficile) che se non altro sarà meglio che stare con le mani in mano in attesa di una manna che arrivi dal cielo.
Grazie ,Saverio Moriones .
Da diverso tempo il settore del doppiaggio ( che oltre agli attori-doppiatori, comprende numerosissimi altri lavoratori come: fonici di registrazione, fonici di mixage, assistenti, dialogisti e tanti altri ancora…) sta attraversando un periodo di crisi in quanto il lavoro ha subito una grave flessione . Notevole flessione che su alcuni incide di più e su altri in misura minore. E la ragione, o una delle ragioni di questo stato di cose, sono i palinsesti della Rai di Mediaset. È facile notare come gran parte della giornata sia al mattino che nel pomeriggio sia riempita o da contenitori o da talk-show o da estenuanti quiz. Questi spazi erano prima occupati da telefilm, da situation-comedy,o da soap-operas che per noi e per le società erano fonte di guadagno e soprattutto di lavoro. Per questo ho pensato di avanzare questa proposta: sapendo di questa situazione, non sarebbe il caso che gli utenti, fruitori del prodotto doppiato si lamentassero con le suddette società, riguardo ai programmi che mandano in onda e alla mancanza di altri programmi che piacciono loro o che piacerebbero loro, e che nei nuovi palinsesti non si ritrovano più? Noi che facciamo questa professione è inutile che protestiamo perché ci considerano parte in causa e penserebbero che tiriamo solo l’acqua al nostro mulino( ed è così, ma mi pare legittimo trattandosi di lavoro e quindi di sopravvivenza). Ma gli spettatori in gruppo o singolarmente possono fare questa sorta di protesta diffondendola anche tra gli amici ,i colleghi di lavoro, perché è chiaro che più proteste arrivano meglio è. Forse sarebbe il caso di protestare anche con gli sponsor che finanziano gli intervalli di qualsiasi programma oggi si trasmetta. In fondo sono loro che in base al gradimento di un programma o meno decidono di spendere soldi per immettervi pubblicità. Insomma questo è l’argomento per cui vi scrivo convinto che (come già accaduto all’estero in numerosi casi) solo un movimento di opinione può scardinare le paratie stagne della stupidità e i paraocchi dell’ignoranza. Ripeto: il problema sussiste e pochi ne parlano o lo conoscono al di fuori del nostro giro. Può anche darsi che in fondo agli spettatori televisivi e cinematografici non importi nulla, ma ho voluto parlarvene perché se non si inizia a fare qualcosa di concreto si rischia di sedersi sulla riva del fiume e veder passare non il cadavere del nemico nemico, ma il nostro
Grazie
Saverio Moriones
A chi indirizzare proteste e richieste:
Mediaset:
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