Oscar rimase in silenzio.Non erano discorsi sterili lo sapeva bene.
E adesso stava evitando di parlarne perchè aveva paura. Ma se gli
fosse sul serio accaduto qualcosa?E lei non avesse fatto in tempo a
capire? E se....
Era tutta la vita he si censurava...perchè proseguire in quella
folle corsa verso il nulla?Andrè...lui l'amava e lei, cosa provava?
Lo osservò. I lineamenti maschili eppure così belli, la dolcezza di
quel sorriso e il calore di quelle labbra che l'avevano una sola
volta toccata, aggredita, e marchiata a fuoco. Voleva davvero che
Andrè non sapesse nulla?Voleva lasciarlo uscire da palazzo Jarjayes
con la certezza che lei non lo avrebbe mai amato?Voleva lasciare che
la confusione e la paura la facessero da padrone nel suo cuore? Non
voleva invece aprirsi a qualcosa che sentiva esplodere dentro di sè
da tanto tempo ormai? Per quell'uomo stupendo che aveva accanto da
così tanti anni... Lui che era disposto a seguirla fino alla fine
del mondo? Sospirò incerta e strinse le mani a pugno. E scoprì di
stare tremando. Era tanto stanca...avrebbe voluto sedersi e lasciare
che qualcuno l'abbracciasse, che per una volta fosse lei a ricevere.
E quel qualcuno era lì, sopportava la sua decisione, la sua rabbia,
i suoi ordini. Caro, dolce Andrè. La mano che un istante prima si
era sollevata per impartire un ordine stizzoso adesso si abbassò sul
viso di lui con delicatezza, sfiorandolo con la stoffa del guanto in
una carezza gentile.
Oscar sorrise abbassando lo sguardo. "Mi chiedo come tu possa
sopportarmi ancora...sono davvero terribile"
(passo ad Andrè)