Via gli italiani dall'Iraq
| RINASCITA, Giovedì 3 Giugno 2004 - 19:06 | |
La resistenza irachena ha ieri colpito la sede dell'ambasciata
italiana in Iraq. Cinque o sei i colpi di mortaio sparati, in quello
che fonti investigative definiscono un'attacco mirato.
Nessun italiano è rimasto ferito nelle esplosioni: né militari, né
personale civile. Ci sono stati invece due morti e 6 feriti tra le
persone che si trovavano all'esterno dell'ambasciata.
L'episodio èavvenuto intorno alle 16 (le 14 in Italia) e giunge
all'indomani di un presunto attentato contro un convoglio
dell'ambasciata italiana: un'ordigno è esploso al passaggio di due
veicoli, uno dei quali è rimasto gravemente danneggiato. Ma anche in
questo caso non ci sono stati feriti tra gli italiani. La mancanza
di vittime italiane ha fatto sì che la notizia non abbia avuto il
risalto che merita. Invece questa è la dimostrazione lampante che
non si può giocare con il fuoco senza scottarsi, che non si può
partecipare ad una guerra di invasione senza subire la rappresaglia
delle forze patriottiche che difendono la libertà della loro
nazione. Via subito i militari italiani dall'Iraq. Quando ci sarà in
Iraq un governo espressione del popolo iracheno, il governicchio
fantoccio non conta, potremo tornare, non più come invasori e
predatori, ma come fratelli ed allora nessuno ci sparerà addosso.