Scaltri «Contro-informatori» o ingenui «dis-informatori»?
di Mr Hyde
"La Stampa" del 7 febbraio 2004 ha pubblicato un articolo di
Maurizio Molinari, corrispondente dagli Usa per il quotidiano
torinese, intitolato Teschio & Ossa: Il segreto che unisce Bush e
Kerry. "Teschio & Ossa", ovvero "Skull & Bones",
già tradotto
con "Teschio e Tibie": insomma, il Jolly Roger dei pirati.
"Skull &
Bones", come scrive Molinari, venne "fondata 172 anni fa sul
modello
di analoghe associazioni segrete tedesche e con sede in un edificio
di Yale denominato The tomb (la Tomba), la setta è fra le più
esclusive, potenti e meno conosciute degli interi Stati Uniti. Per
decenni ha ammesso solo i figli dell'aristocrazia `wasp'
(bianca
anglosassone e protestante) capaci di dimostrare di avere tre doti:
pedigree familiare e scolastico al di sopra di ogni sospetto,
passione per l'avventura nelle frontiere della natura e
abilità
nell'arte militare".
Sogno o son desto? Per quel che se ne sa, Dabliù non può
esibire
un "pedigree scolastico al di sopra di ogni sospetto", né
ha
alcuna "abilità nell'arte militare". Un asino a scuola
e una
carriera da imboscato, ecco qual è il suo "pedigree"! (1)
Ma questo, almeno stavolta, è un dettaglio. Il fatto da rilevare
è
piuttosto che l'articolo è stato sparato ai quattro venti
dai "controinformatori" di ogni parrocchia, accompagnato da
grida di
giubilo, perché proverebbe un "complotto" volto a
dissimulare la
sostanziale convergenza dei candidati repubblicano e democratico
alla Casa Bianca. Ma per favore… senza "complotto", non
se n'erano
accorti che Repubblicani e Democratici sono le due varianti
della "dittatura dell'imprenditoriato", come ha osservato
giustamente John Kleeves?
Ma ecco il vero sbalordimento. Ogni individuo sano di mente ha
capito che se non sei un tipo iperaffidabile, col cazzo che ti
mandano a fare il corrispondente da New York. Invece, gli
astutissimi "controinformatori" non si sono posti alcuna
domanda
sull'attendibilità delle "rivelazioni" di uno che viene
selezionato
quale corrispondente dagli Usa per un grande quotidiano. E
bravi "controinformatori", prima urlate urbi et orbi che
"tutto è
falso", poi - come diceva la pubblicità del liquore –
"Molinari è
qui" e voi ci cascate. Bambini esaltati!
Maurizio Molinari viene indicato nell'appendice italiana del libro
di Emmanuel Ratier Misteri e segreti del B'nai B'rith (2) come un
giornalista vicino alla potente massoneria ebraica. Ovviamente,
considerato l'accredito, dispone di buone informazioni (che non
vuol
dire che esse siano vere: servono comunque per l'uso che se ne vuol
fare). Ma nessun "controinformatore" si è chiesto chi
può avergli
commissionato un articolo in cui non si racconta nulla di nuovo:
già
nei primi anni Novanta il settimanale ferocemente anticraxiano (dice
niente?) "Avvenimenti" scriveva della "Skull &
Bones". E se
aggiungiamo che tra Wasp ed ebrei non corre esattamente buon sangue
(sino a poco tempo fa, agli ebrei era vietato l'accesso alla
"Skull
& Bones" e, di fatto, ancora oggi ne sono esclusi)…
Ma veniamo al personaggio Molinari. Nasce a Roma nel 1964. Studia
all'Università Ebraica di Gerusalemme e all'Oxford Center of
Jewish
Studies, per poi laurearsi in Scienze Politiche a Roma. Redattore
diplomatico de "Il Tempo" e de "La Voce Repubblicana"
(giornale
spiccatamente filomassonico e filosionista), caporedattore
de "L'Indipendente", direttore di "Hananu", organo
ufficiale
dell'Associazione per il rimboschimento di Israele (sarebbe
interessante leggere un suo articolo sugli ulivi sradicati…).
Può
bastare?
No. Molinari è anche autore di un illuminante ed attualisssimo Gli
ebrei e la sinistra in Italia. 1967-1993 (Corbaccio, 1995). Non dice
cose trascendentali, ma è un libro da leggere in filigrana, per
capire il senso di tutto quel che sta franando sulla testa della
Sinistra, messa all'angolo con l'accusa di
"antisemitismo" senza
argomenti e senza un uomo in grado di replicare a tono.
Cari "controinformatori", lasciate perdere teschi e ossa, e
attrezzatevi per la frana in corso… Molinari è qui!
(1) Cfr. A. B. Mariantoni, Bush come non l'avete mai visto,
http://www.clorofilla.it/articoloprint.asp?Articolo=2543
(2) Trad. it., Sodalitium, Verrua Savoia 1999 (per approfondimenti:
http://www.esonet.org/scripts/vis_articoli.asp?codice=956)