Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
lettera_informazione · Lettera d'Informazione
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Dal Kossovo all'Iraq: informazione, disinformazione, propaganda di g   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #30 di 999 |
Sala della Partecipazione - Palazzo della Provincia - Perugia, 7
febbraio 2004

Dal Kossovo all'Iraq: informazione, disinformazione, propaganda di
guerra

RINASCITA, 11 feb. 2004


"...rientra nella politica di Washington, di aver lanciato
tonnellate di bombe sull'Iraq, senza base legale, a dispetto del
diritto internazionale, uccidendo migliaia di persone,
per "proteggerle", come dicono loro...Dicono di fare una guerra al
terrore, e intanto terrorizzano il mondo intero! Ammazzare,
sterminare, bombardare i poveri del pianeta...si deve agire perché è
meglio essere attivi oggi, che radioattivi domani!"
Cosi' parla Padre Jean-Marie Benjamin, come sempre coinvolgendo la
platea nel suo intervento che passa dall'ironia alla durezza,
toccando contenuti e fornendo dati sulla "politica di Washington":
quella appunto di ammazzare, sterminare, bombardare i poveri del
pianeta. L'occasione e' la conferenza "Dal Kosovo all'Iraq:
informazione, disinformazione, propaganda di guerra", organizzata
dall' Associazione "Antiqua Mater" e il Circolo culturale "Radio
Hobbit", relatori Padre Benjamin e Maria Lina Veca, con il
coordinamento di Ettore Bertolini, di "Radio Hobbit".
Argomento della serata la "guerra mediatica": "il problema - ha
ricordato Padre Jean-Marie - è che tutta l'informazione è nelle mani
di un paese che decide quali notizie si possono dare e quale
disinformazione va fatta. E' quello che sta accadendo da troppi
anni. L'Oms non pubblica un certo tipo di documenti in forza di un
accordo segreto che nel 1959 ha ratificato con l'Agenzia per
l'energia nucleare di Vienna, nel quale è stabilito di non divulgare
al pubblico informazioni di interesse nazionale senza l'approvazione
degli Usa. "
Maria Lina Veca, partendo dall'esperienza in Kosovo, ha sottolineato
la non-neutralita' delle parole: "Pensiamo a parole
come "umanitario" o "intelligente" o a frasi, ascoltate milioni di
volte, come "missioni di pace": e' inutile dire che abbiamo visto
troppe volte quale sia la reale "traduzione" di queste parole, tanto
care all'informazione/disinformazione di guerra. In
genere "umanitario" si traduce con aggressione a popolazioni inermi,
massacri, devastazioni, distruzioni, bombe cluster, bombe
all'uranio, quando si dice "danni collaterali" o "effetti
indesiderati" si parla delle cosiddette "bombe intelligenti" che
tanto intelligenti non sono e che, magari, hanno centrato una
carovana di profughi, un treno, una scuola, un ospedale...Quando si
dice "convivenza multietnica", come va "di moda" definire in Kosovo
la "normalizzazione" post-bellica, si deve tradurre con genocidio di
minoranze non albanesi, o con contropulizia etnica contro i serbi
sopravvissuti. Quando sono arrivate in Kosovo le "forze
multinazionali di pace" i luoghi sacri della terra serba si sono
trasformati in un inferno, e tutto e' stato ridotto in cenere.
Abolite le frontiere con Albania e Macedonia, un flusso umano
inarrestabile si e' riversato in Kosovo, centinaia di migliaia di
albanesi sono entrati nel paese, e fra loro tantissimi che erano
stati ne' avevano vissuto prima in Kosovo e Metohija. In Kosovo
continua il calvario delle minoranze non albanesi, sotto gli occhi
delle Nazioni Unite, ma nessuno ne parla...".
E, tornando all'Iraq, Padre Jean-Marie ha sottolineato le menzogne
e le persecuzioni personali subite da parte dell'informazione di
sistema (vedi gli attacchi e l'impossibilita' di parlare che
Benjamin ha subito a "Porta a porta"), ha ricordato che, prima della
prima guerra del Golfo, nascevano bambini normali, ora invece
nascono con malformazioni: "Quando si trova radioattività nelle
urine dei genitori c'è per forza una contaminazione. E anche i
200mila "veterani" americani del primo attacco all'Iraq non si sono
contaminati passeggiando sulla Quinta Strada".
E' un fiume in piena, padre Benjamin - che ha deciso di non
partecipare a trasmissioni televisive che non diano alcuna
possibilita' di informazione corretta - ricorda i retroscena del
volo Amman-Baghdad del 3 aprile 2000, realizzato insieme a Sgarbi,
racconta le dimissioni di Scott Ritter, capo degli ispettori ONU per
il disarmo, e l'impegno profuso per far incontrare Tareq Aziz con il
Papa, i percorsi del petrolio,le prime rivelazioni sull'uranio
impoverito.
Su quest'ultimo argomento si è soffermato, in particolare, padre
Benjamin, nel suo intervento: "L'uranio impoverito - denuncia, tra
l'altro, padre Jean-Marie - e' un affare da milioni di dollari per
una `lobby enorme' che alimenta gli eserciti di 44 Paesi nel mondo.
L'Iraq `e' sotto oltre 400 tonnellate di uranio impoverito. Non si
vuole dare modo a nessuno di fare analisi sul campo, di vedere cosa
e' realmente accaduto in Iraq. C'e' una lobby enorme, multinazionali
muovono milioni di dollari. Quanto agli effetti dell'uranio
impoverito, ci sono rapporti americani risalenti alla fine della
seconda guerra mondiale e dal `95 circolano videoclip dell'esercito
Usa che informano sui pericoli dell'uranio e sulle emissioni di
particelle tossiche".
Padre Jean-Marie Benjamin è stato uno dei primi a denunciare gli
effetti dell'uranio impoverito sulle popolazioni civili irachene
bombardate dagli aerei americani e inglesi, e sugli stessi
militari. Su questi argomenti ha realizzato un documentario, mai
trasmesso dalla Rai, e vari libri, in cui parla anche dell'uranio
impoverito in Bosnia e in Kosovo..
Ricorda Padre Benjamin: "Volete sapere quale fu la reazione
dell'allora Ministro della Difesa Mattarella quando lo incontrai al
mio ritorno da Baghdad, nel dicembre `98? C'era Giuseppe Giulietti
all'aeroporto, che mi ha fatto incontrare Mattarella, allora
vicepresidente del Consiglio. Poi sono stato ricevuto alla Farnesina
dal sottosegretario Valentino Martelli. Ho parlato con Mattarella
della disinformazione sui bombardamenti e dell'uranio impoverito.
Sull'uranio non mi ha risposto. Promise di coordinare con la Santa
sede un aiuto alle popolazioni, cosa mai fatta. A giugno `99 ho
stampato 700 copie di un rapporto sull'uranio impoverito in Iraq e
in Kosovo e l'ho distribuito a tutti i parlamentari. Sono stato
convocato dalla commissione Esteri, e ho portato il video
sull'uranio impoverito che l'esercito Usa ha inviato alla Nato. Il
29 settembre `99 la commissione ha adottato una risoluzione che
chiedeva una commissione d'inchiesta sull'uranio. Ma hanno aspettato
i primi morti per farla.
Stiamo ancora aspettando la messa al bando di queste armi."
E padre Benjamin parla ancora dei colloqui con Tareq Aziz , Vice
Primo Ministro , sui temi che vanno dai mesi precedenti la guerra
del Golfo ad oggi, chiedendosi cosa ci sia dietro l'accanimento
contro l'Iraq, da undici anni. "E' una nuova colonizzazione...Io mi
chiedo come Bush può andare alla Messa, magari dicendo ai bambini
americani di donare un dollaro per i bambini afghani, perpetrando,
con fini diabolici, il "business della carità"..." Entrambi i
relatori hanno menzionato la morte dell'ultima vittima militare di
contaminazione da uranio impoverito: il caporalmaggiore Valery
Melis, morto pochi giorni fa, in poverta', senza causa di servizio e
nel piu' totale abbandono da parte delle istituzioni militari.
"L'aggressione alla Jugoslavia, prima, poi l'ultima all'Iraq - ha
detto ancora Maria Lina Veca - con le conseguenti gravissime
violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario,
hanno provocato una ferita insanabile all'ordinamento giuridico
internazionale ed una definitiva perdita di credibilita' delle
organizzazioni internazionali. In base alla criminale dottrina
della "guerra preventiva", che costituisce il fulcro della nuova
strategia di sicurezza nazionale statunitense, il governo di
Washington si riserva il diritto di tutelare i propri interessi
nazionali, facendo ricorso unilateralmente all'uso della forza. Per
mettere in pratica la "guerra preventiva" e' determinante l'apporto
di un'informazione sempre piu' appiattita all'arroganza del potere".

Adele Freschi




Ven 13 Feb 2004 11:07 pm

lettera_info...
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #30 di 999 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Sala della Partecipazione - Palazzo della Provincia - Perugia, 7 febbraio 2004 Dal Kossovo all'Iraq: informazione, disinformazione, propaganda di guerra ...
lettera_informazione
lettera_info...
Offline Invia email
13 Feb 2004
11:07 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?