Da Vianelli a Vianello, o il suicidio dell'antirevisionismo italiano
Carlo Mattogno
http://www.vho.org/aaargh/ital/archimatto/articoli/oldil2/enigma.html
Il 16 gennaio [2004] RAITRE ha trasmesso una puntata di "Enigma - I
grandi misteri della storia" incentrata sull'antisemitismo e
ampiamente dedicata ai "Protocolli dei Savi Anziani di Sion",
coll'immancabile sproloquio sul revisionismo storico. La roboante
enfasi retorica e la smaccata faziosità della trasmissione,
condotta
da Andrea Vianello, è troppo evidente e non vale la pena di
soffermarvisi. Molto, invece ci sarebbe da dire sulle tesi
apoditticamente e infantilmente asserite sul tema principale della
trasmissione, ma mi limiterò all'aspetto olocaustico.
Bisogna precisare che l' "esperto" al quale si sono appellati gli
enigmatici redattori e che era presente in studio, Giovanni De
Martis, è il presidente dell'Associazione Olokaustos [1] (che essi
sono riusciti perfino a storpiare in "Olokaustus"!). All'interno di
questa Associazione, l' "esperto" di anti-"negazionismo" è quel
tale
Luigi Vianelli, autore di un insulso scritto intitolato "I
negazionisti italiani" [2] infarcito di sciocche menzogne su di me,
al quale ho inflitto una lezione talmente dura [3] che il povero
sventurato non ha neppure osato rispondere. Da tali "esperti"
potevano venire soltanto le idiozie antirevisionistiche che
esaminerò sotto.
Prima però è necessario inquadrare la trasmissione nel suo vero
contesto. Come in essa è stato ricordato, il 7 e l'8 dicembre
2003,
in occasione del centenario dei "Protocolli dei Savi Anziani di
Sion", si è tenuto a Venezia un convegno "organizzato dal Centro
Simon Wiesenthal, dall'Associazione Olokaustos, dall'Arare (rete
europea dei docenti universitari contro l'antisemitismo) con il
patrocinio e il sostegno dell'Unesco" sul tema "The Centennial of
the Protocols of the Elders of Zion: a Paradigm for Contemporary
Hate Literature", al quale, per l'Italia, hanno partecipato Cesare
De Michelis, Francesco Margiotta Broglio, David Meghnagi, Claudio
Vercelli, Luigi Vianelli e Carla Cavazzi [4].
Ci si può chiedere chi, tra le persone di media cultura, abbia mai
letto i "Protocolli" o ne abbia solo sentito parlare. Certamente ben
poche. Dunque il presunto [5] "centenario" è stato un semplice
pretesto per riesumare un testo che, dopo aver servito la causa
antiebraica, ora si accinge a servire quella filoebraica e
filoisraeliana, soprattutto in campo politico.
L'impiego dei "Protocolli" in funzione antirevisionistica, già
inaugurato da Valentina Pisanty, è stato forgiato come arma
diffamatrice proprio da Luigi Vianelli, "ricercatore" [sic!]
dell'Associazione Olokaustos, che nel suo intervento al convegno
summenzionato ha "parlato sul tema "Gli autori negazionisti italiani
e i Protocolli dei Savi di Sion: il complotto senza il complotto"",
e ha "cercato di definire il legame che esiste fra i due autori
negazionisti italiani Carlo Mattogno e Cesare Saletta, la
c.d. "teoria sociale della cospirazione" (vedi K.
Popper, "Congetture e confutazioni", Il Mulino 1985, pp. 212 ss.) e
i "Protocolli dei Savi di Sion", visti come paradigma della
letteratura complottarda antisemita" [6].
Dunque gli scopi e il significato di Enigma non sono poi così
enigmatici! Tutt'altro.
Ciò chiarito, passiamo al revisionismo storico, vera e propria
patata bollente che è stata frettolosamente e vergognosamente
liquidata in quattro insulse battute.
1) "Verso la fine degli anni Settanta inizia a circolare la voce che
non è mai stato rintracciato alcun documento che dimostri che i
nazisti hanno ordinato l'uso delle camere a gas. E' una incredibile
menzogna, ma la voce va avanti".
I poveri redattori, storicamente ancora più ignoranti dei loro
solerti consiglieri olokaustisti, hanno preso un abbaglio madornale,
perchè i revisionisti dell'epoca si riferivano al chimerico
Führerbefehl, il presunto ordine di sterminio ebraico di Hitler.
Nel
dopoguerra esso era considerato da magistrati e storici reale e
scritto. Col passare del tempo, poichè quest'ordine scritto non
voleva proprio affiorare dalle migliaia di tonnellate di documenti
tedeschi sequestrati dagli Alleati, gli storici decisero che esso
era stato impartito solo verbalmente. Coll'affermarsi della corrente
funzionalistica, anche la tesi dell'ordine verbale decadde. Martin
Broszat, allora direttore dell'Istituto di storia contemporanea di
Monaco, affermò che Hitler non aveva preso alcuna decisione
definitiva e che non aveva mai impartito l'ordine della
presunta "soluzione finale" [7]. Il presunto ordine di sterminio,
prima scritto, poi verbale, divenne alla fine un semplice "cenno
della testa" di Hitler! Questa tesi fu sostenuta da Christopher R.
Browning già all'epoca del congresso di Stoccarda (maggio 1984)
[8].
Una variante è quella del "segnale" di Hitler [9] ai suoi
subalterni. Possiamo immaginare con quale minuziosa attenzione i
gerarchi nazisti osservassero ogni cenno del Führer, e i loro
atroci
dubbi: uno starnuto di Hitler significherò l'annientamento del
ghetto di Lodz o la costruzione del "campo di sterminio" di
Treblinka ?
I nostri Enigmatici, con il loro travisamento, hanno ulteriormente
peggiorato la loro posizione, perchè pretendere che esista un
documento che contenga l'ordine dell'impiego delle presunte camere a
gas omicide, questa sè è "una incredibile menzogna". Sfido
pubblicamente la redazione di Enigma e l'Associazione Olokaustos ad
esibire un tale documento!
2) "Il famigerato gas Zyklon B non esisterebbe, si dice. Non è
vero,
ma la freccia è partita. In quegli anni non era ancora stato
inventato, si ripete. Falso anche questo".
Falso anche questo. Nessuno storico revisionista si è mai sognato
di
dire tali scemenze, che sono state inventate dai nostri enigmatici
redattori.
Per chi avesse qualche dubbio, rimando al mio studio "Olocausto:
dilettanti allo sbaraglio" [10]. A p. 317, nell'Indice analitico, ho
indicato le pagine del libro in cui mi sono occupato non solo di
Zyklon B, ma della sua composizione, delle sue proprietà, del suo
uso, dei suoi effetti, elencando le seguenti voci:
acido cianidrico
- azzurro di Prussia, vedi anche ferrocianuro ferrico
- Blausäure (acido cianidrico)
- Cyklon B (Zyklon B)
- esplosività dell'acido cianidrico
- ferrocianuro ferrico Fe4[FE(CN)6]3 vedi anche azzurro di Prussia
- HCN acido cianidrico
- Zyklon B
- bromoacetato di etile, CH2Br.COOC2H5, aggressivo chimico aggiunto
allo Zyklon B come sostanza avvisatrice
- Diagriess, coibente (farina fossile) usato per la produzione di
Zyklon B
- Discoids, coibente (dischi di cartone) usato per la produzione
dello Zyklon B.
Inoltre, nel numero di dicembre 2003 della
rivista "Vierteljahreshefte für freie Geschichtsforschung",
nell'articolo "Auschwitz: Gasprüfer und Gasrestprobe" ho delineato
la storia della normativa tedesca sull'impiego dell'acido cianidrico
(e dello Zyklon B) a scopo di disinfestazione a cominciare
dalla "Verordnung über die Schäédlingsbekämpfung mit
hochgiftigen
Stoffen" (Ordinanza sulla disinfestazione con sostanze altamente
tossiche) del 29 gennaio 1919. Spero che ciò sia sufficiente.
3) "Le testimonianze dei detenuti sull'uso delle camere a gas non
sono credibili, si sostiene. Falsità su falsità".
Per gente di tal fatta, assolutamente sprovvista di senso critico e
adusa ad ingoiare le bufale più incredibili, tali testimonianze
non
possono apparire che assolutamente credibili. Senza entrare nei
dettagli e tralasciando altri argomenti, dichiaro senza timore di
smentita che, riguardo alla cremazione nei forni e nelle "fosse di
cremazione" di Auschwitz, tutti e sottolineo tutti i
"testimoni
oculari" hanno mentito spudoratamente. La menzogna serviva
unicamente a giustificare e a rendere credibile la storia delle
gasazioni in massa. Ma se costoro hanno mentito sulle cremazioni,
perchè dovrebbero essere attendibili sulle "gasazioni"?
Rimando, per un inquadramento storico della questione, al mio
articolo "Die Vielmillionenzahl von Auschwitz: Entstehung,
Revisionen und Konsequenzen. I. Vorstoss zu den Wurzeln der
Sowjetpropaganda" [11].
4) "I Sonderkommando, gli addetti di Auschwitz [12] [sic!],
entravano nelle camere a gas sature di acido cianidrico
immediatamente o dopo una mezz'ora dalla gasazione di 200 [13]
prigionieri, senza maschera antigas e con la sigaretta in bocca,
affermano i negazionisti.
Falso, incredibile, aberrante, eppure è stato detto".
Qui gli enigmatici olokaustisti azzardano una impostura ancora più
indecente di quella relativa allo Zyklon B. Ciò infatti è stato
detto da Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e soltanto ripetuto
prima da Paul Rassinier e poi da Robert Faurisson. Ecco le
affermazioni del comandante di Auschwitz:
"Dopo una mezz'ora dal momento dell'immissione del gas, si aprivano
le porte e si azionavano gli apparecchi per la ventilazione. Quindi
si cominciava subito a portare fuori i cadaveri" [14]
"Mentre trascinavano i cadaveri, [i detenuti] mangiavano o fumavano"
[15].
Come definire questo ignobile processo di manipolazione di
Enigma? "Falso, incredibile, aberrante" ? troppo poco!
E si ricordi che questa indecente operazione di falsificazione è
stata condotta con l'avallo dell'Associazione Olokaustos!
Parlando del revisionismo in Italia, il suo presidente ha affermato:
"In Italia noi abbiamo dei grandi tra virgolette non
revisionisti,
ma negazionisti, come Saletta o Mattogno, personaggi che scrivono
libri ponderosi di sei settecento pagine..."
Ma in Italia abbiamo anche insignificanti senza virgolette
anti-
"negazionisti" che scrivono articoli insulsi di sei, sette pagine.
Da Vianelli a Vianello, sempre più già nel baratro del ridicolo.
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[1] Vedi : http://www.olokaustos.org/info/autore/
[2] http://www.olokaustos.org/saggi/saggi/negaz-ita/negaz0.htm
[3] Vedi qua.
[4] Shalom, dicembre 2003, p. 18.
[5] Dico "presunto" perchè il luminare De Michelis, nei suoi
scritti
(Il manoscritto inesistente, Marsilio1998; La giudeofobia in Russia.
Bollati Boringhieri 2001) riguardo a questo testo (datazione,
autori) non ha accertato un bel niente, limitandosi a semplici
ipotesi, da lui ripetute in modo alquanto imbarazzato nella
trasmissione.
[6] http://www.bismark.it/Newsgroup/article.php?
id=61566&group=it.cultura.storia
[7] C.R. Browning, La décision concernant la solution finale.
[8] Der Mord an den Juden im Zweiten Weltkrieg. E. Jäckel e J.
Rohwer Editori. DVA, Stuttgart 1985, p. 186.
[9] Idem, p. 30.
[10] Edizioni di Ar, 1996.
[11] In: "Vierteljahreshefte für freie Geschichtsforschung",
aprile
2003, pp. 15-20.
[12] I detenuti del cosiddetto "Sonderkommando", termine che ha MAI
designato il personale dei crematori.
[13] Errore per 2.000.
[14] Comandante ad Auschwitz. Memoriale autobiografico di Rudolf
Höss. Einaudi, 1985, p. 188.
[15] Idem, p. 134