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MANDATO DI CATTURA EUROPEO   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #50 di 999 |
Nota introduttiva che aggiungo oggi in vista di una ridistribuzione
di questo articolo via Internet. Niente di particolarmente
importante. Voglio solo ricordare che questo articolo, quasi a
ironica conferma di quanto scrittovi a proposito della situazione
dell'informazione in Italia, è stato diffuso il 9 novembre 2003 dal
sito " L'Arco e la Clava " in una versione contraffatta : la mia
firma ( lo pseudonimo " John Kleeves " ) è stato sostituita con la
dicitura " Anonimo " e la frase " La pena della crocifissione che i
Romani comminavano agli schiavi era più umana " è stata sostituita
con la frase " Le torture comminate agli schiavi furono più umane ".
La stessa versione contraffatta è poi stata stampata dal
quotidiano " Rinascita " del 16 novembre 2003.
15 marzo 2004, John Kleeves


IL MANDATO DI CATTURA EUROPEO CI SARA'.
MA FORSE E' MEGLIO COSÌ
("Italicum", gennaio-febbraio 2004)

DI JOHN KLEEVES
( 9 NOVEMBRE 2003 )


Qualche giorno fa, il 29 ottobre 2003, il Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, parlando al Consiglio Superiore
della Magistratura, ha detto che il mandato di cattura europeo "
deve essere in armonia con i diritti della persona, garantiti dalla
nostra Costituzione ".
Questa affermazione, scandita immagino coi soliti toni enfatici cui
ci ha abituato questo personaggio, è falsamente rassicurante. A mio
avviso, anzi, ci annuncia a lettere piuttosto chiare che sta
arrivando il peggio.
Per due motivi.
Il primo è che evidentemente Ciampi il mandato di cattura europeo lo
da per scontato. Non ha detto se questo mandato ci debba essere o
no ; ha detto - direttamente, senza premesse e senza distinguo -
come deve essere : lo ha trattato dunque come un acquisto già
deciso, giusto sul cui prezzo magari si potrà tentare di
risparmiare. Come sapete l'adozione del mandato di cattura europeo
sinora è stato bloccato in sede comunitaria proprio e solo
dall'Italia, per volontà della Lega e del suo ministro della
Giustizia Castelli, ma la questione è stata posta nell'agenda del
Parlamento : ebbene, Ciampi ci ha appena detto che il Parlamento
sconfesserà l'opposizione di Castelli e della Lega ed approverà il
mandato di cattura europeo, permettendone così l'adozione pratica e
ufficiale in tutta la Comunità.
Il secondo motivo di preoccupazione è che ricordiamo tutti le parole
pronunciate dallo stesso Ciampi ad Asti il 3 aprile scorso : "
nessun soldato italiano è andato né andrà in Iraq ". Così disse,
naturalmente con quel suo solito tono super enfatico, pontificale, e
però ora di soldati italiani in Iraq ce ne sono 1.200, agli ordini
dei polacchi ( a loro volta - si intende - agli ordini degli
statunitensi ).
Ciò considerato, io direi che il futuro può essere dato per certo :
il nostro Parlamento darà il via libera al mandato di cattura
europeo e la Costituzione italiana altro che non essere rispettata :
sarà fatta in mille pezzi, polverizzata.
A questo punto sembrerebbe d'obbligo disperarsi, e fra un ciuffo e
l'altro di capelli strappati fare il drammatico annuncio, tipo
questo : Popolo ! Nell'Unione Europea, e quindi in Italia e in tutto
il resto dell'Europa, sia occidentale che orientale con
l'esclusione - ironia della sorte ! - della sola Russia, sta per
arrivare la fine dello Stato di diritto, la fine di ogni libertà
politica, di parola, di espressione, di stampa, sta per arrivare la
repressione del dissenso e la deportazione degli oppositori,
l'incubo di ogni democratico sta per divenire realtà, il regime del
Terrore sta per cadere su di noi !
Ma non lo faccio un annuncio del genere. Perché in Europa,
certamente non in quella orientale ma neanche in quella occidentale,
lo Stato di diritto e tutte quelle libertà non ci sono mai state.
Prendiamo l'Italia, proprio quella che dopo il 1945 è stata e
continua a essere pubblicamente osannata come " democratica ". Stato
di diritto ? Libertà di parola-espressione-stampa ? Libertà di
opposizione politica ? Quando mai ! Sono sempre state parole,
declamazioni, prolusioni accademiche, tromboneschi discorsi " a reti
unificate ", teorie di biblioteca e temi di liceo classico, veri
sogni forse per qualcuno e concrete aspirazioni per qualche altro
povero ingenuo, ma non fatti concreti ; fantasmi inutilmente
ancorché indefessamente evocati, non viventi realtà.
Prendiamo lo Stato di diritto. Le carceri italiane sono sempre state
piene di " detenuti in attesa di giudizio ", anche per anni, ma non
è neanche questo il male : è che lo Stato qui in Italia solo in
ultima battuta e solo per il pubblico, a scopo propagandistico,
punisce con il carcere : la vera punizione di routine, il vero ferro
del mestiere, quello col quale si sbriga il lavoro e " si tiene
l'ordine ", è la semplice accusa, a piede libero ma con il relativo
processo, processo che anche se si conclude ( come di norma in
questi casi ) con pene irrisorie o anche la assoluzione piena, con
le sue lungaggini ( anche 20 anni ), i suoi rinvii, le sue spese, i
suoi gradi di giudizio, costituisce di fatto una condanna, in
pratica una tortura psicologica di intensità media ma di durata
lunghissima, una tortura così maligna e devastante come neanche nel
Medioevo ne facevano. In pratica il cittadino non ha nessuna difesa
contro l'apparato burocratico dello Stato : se questo lo vuole
punire, per qualunque motivo e anche senza motivo, lo punisce ; se
lo vuole distruggere, ridurlo in miseria, rovinarlo nel corpo e
nella psiche, appioppargli psicosomaticamente un cancro o spingerlo
al suicidio, lo può fare. Lo può fare perché basta portargli ( o
fargli portare, o indebitamente accogliere, eccetera ) una accusa,
che poi anche se risulterà falsa o irrisoria avrà sempre messo in
moto l'apparato tritacristiani. Questo sarebbe uno " Stato di
diritto " ?
Prendiamo la libertà di parola-espressione-stampa. Una bella fetta
di tutte queste libertà se ne va con i reati di opinione che il
Codice italiano disinvoltamente, così come se niente fosse e senza
che nessuno protesti, prevede : la " diffamazione ", con ben
circostanziata quella " a mezzo stampa " ; la lesione dell'"
onore ", personale o di una " categoria " ; le " apologie " di cose
esecrabili, come di " reato ", del " Fascismo " eccetera ; le "
istigazioni " trasgressive, a " delinquere ", alla " sovversione
dello Stato ", alla " disobbedienza civile " e così via ; e i
famosi " vilipendi ", del " Tricolore ", delle " Forze Armate ",
della " Nazione ", del " Capo dello Stato ", della " Religione
Cattolica ", e di molte altre cose che in questo Paese,
evidentemente, se non fossero sostenute dalle baionette non
starebbero in piedi. In tale modo chi scrive o chi parla in pubblico
non può esprimere liberamente le proprie opinioni perché
costantemente sotto la minaccia di una repressione statale portata
nelle sembianze di un iter processuale, di un atto " dovuto " in
seguito a una querela. Da questo punto di vista le cose in Italia
sono rimaste le stesse dell'Ottocento : nel 1879 il mite poeta
Pascoli fece quattro mesi di carcere per avere scritto una Ode a
Passannante ( Giovanni Passannante, l'attentatore nel 1878 al re
Umberto I ; da allora fu tenuto costantemente incatenato in una
cella sotterranea di 2x2 metri sino a che, impazzito, nel 1903 fu
portato nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino dove morì
nel 1910 ) e nei nostri giorni, citando ciò che mi viene in mente al
momento, abbiamo un Giorgio Forattini che per una vignetta è
querelato per diffamazione dal potente onorevole D'Alema, che gli
chiede anche un risarcimento danni di tre miliardi di lire ; abbiamo
un comico Beppe Grillo che prima è querelato dalla enorme azienda
Telecom per una battuta sui servizi telefonici erotici forniti dalla
stessa ( col numero 144 se ricordo bene ; ora - non c'è dubbio -
vengono raccolte tramite le bollette Telecom le enormi cifre
generate dalla truffa del numero 709, truffa gestita all'estero,
ideata non si sa dove, e abbinata come una lotteria alla campagna
della Polizia Postale italiana contro i guardoni di Internet ), e
poi è querelato dalla professoressa Rita Levi Montalcini, mostro
sacro della ricerca scientifica femminile italiana, per averle
attribuito una performance pubblicitaria nascosta ; abbiamo un
musulmano italiano Adel Smith che nell'ottobre del 2003 viene
improvvisamente sottoposto dalla Procura di Roma a giudizio diretto,
cioè subito a processo senza udienze o accertamenti preliminari, per
frasi da lui pronunciate in una puntata di " Porta a porta " del 5
novembre 2001, due anni prima esatti ( il reato sarebbe " offesa
alla religione cattolica " perchè Smith ha usato queste espressioni
a proposito del crocifisso " un cadavere in miniatura... affisso su
un pezzo di legno usato per punire i peggiori criminali
dell'epoca " ).
Ciò che rimane delle libertà suddette dopo questo bel morso se ne va
con la sapiente organizzazione del mondo mediatico che è attuata
dallo Stato italiano in collusione con le entità private di dovere.
In breve si tratta di bloccare l'accesso ai mass-media a chi
minaccia - con le parole si intende, con le idee - l'assetto
politico vigente, cioè il gruppo sociale che detiene il potere
assoluto, che è naturalmente il gruppo dell'alta ricchezza. I mass-
media sono riservati agli apologeti della sistemazione politica
vigente, utili idioti, utili venduti o utili convinti che possano
essere ; solo loro possono scrivere sui quotidiani nazionali o
regionali, essere pubblicati da grandi case editrici sia come
saggisti che come romanzieri che come altro, essere conduttori o
comparire nelle televisioni di Stato o private, dire qualche parola
su qualche frequenza radio, essere invitati a conferenze, dibattiti
e manifestazioni, e così via, e naturalmente solo loro possono
arrivare al successo o almeno guadagnare, certe volte anche grandi
cifre, illudendosi o volendosi illudere che si tratti di
riconoscimenti, non alla loro incompetenza o peggio, come è, ma al
loro valore ( ricordo ancora con quanto orgoglio - e sincero mi
pareva ! - Oriana Fallaci informava di essere stata strapagata per
quel suo indegno articolo anti arabo della rabbia e dell'orgoglio
pubblicato sul Corriere della Sera ). Gli altri, i critici e i
pericolosi per la sistemazione vigente, trovano aperta solo la
strada dell'editoria " alternativa ", che si rivolge a un pubblico
non solo numericamente microscopico ma anche in genere culturalmente
settario, con idee precostituite e in molti casi patologicamente
immodificabili, cui spesso è arduo e ingrato rivolgersi. Così è vero
che in Italia uno - fatti salvi il CP e le leggi di PS viste sopra -
può parlare e scrivere a volontà, ma a patto che... non abbia
davvero un pubblico. E anche questa via, con gli Autori davvero
pericolosi, può essere preclusa : i piccoli editori, deboli e
ricattabili specie fiscalmente e spesso già collusi con questure e
partiti, possono essere " consigliati " un qualche libro che gli era
capitato di stampare di non venderlo più, di " nasconderlo ". E cosa
rimane ? Internet, che non paga e che ha lettori pochissimi e in
genere solo alla ricerca di conferme delle loro opinioni. Così è
realizzata una censura di fatto, e le masse vedono il mondo
attraverso le lenti parziali e deformate che gli sono fornite dal
Potere : chi, nelle masse, ha mai sentito parlare del revisionismo
dell'Olocausto di Rassinier ? chi ha mai sentito parlare degli USA
come raccontati dal sottoscritto ? chi ha mai sentito parlare del
legame tra Hollywood e USIA denunciato sempre dal sottoscritto ?
Eppure si tratta di cose fondamentali per la comprensione dei nostri
tempi. Questa sarebbe " libertà di parola-espressione-stampa " ?
Prendiamo la libertà di opposizione politica. Se ci fosse stata
questa libertà ci sarebbe stato qualche partito di opposizione in
Italia dopo il 1945, almeno uno, non è vero ? Invece un partito del
genere in Italia, dopo il 1945 non c'è mai stato. Ci fosse stato
avremmo sentito in Parlamento certe recriminazioni, certe richieste,
certe verità del tipo : Siamo una colonia degli USA ! Vogliamo
vedere tutte le clausole segrete del trattato di resa del 1943 e dei
successivi ! Il governo ammetta che l'Italia è costretta a pagare
per il mantenimento delle basi USA nel Paese ! Il governo ammetta
che in Italia i militari e anche i turisti statunitensi hanno
l'immunità giudiziaria ! Invece di fingere di preoccuparsi per la
disoccupazione, il governo ammetta che l'Italia è stata costretta a
chiudere tutte le sue industrie strategiche, militari e civili, con
perdite di milioni di posti di lavoro ! Il governo ammetta che i
dati dell'interscambio Italia-USA sono truccati per far risultare un
attivo che non c'è mai stato ! Invece di fingere di essere
inefficiente e mentecatto, il governo ammetta di dover trascurare la
ricerca scientifica su ordine degli USA, che vogliono indurre i
nostri scienziati giovani e promettenti ad emigrare e fare là le
loro scoperte e brevetti ! Il governo ammetta che la Mafia è una
questione politica e trattarla altrimenti è una ipocrisia che costa
magistrati e poliziotti morti ! Avremmo sentito queste e molte altre
cose e invece come ognuno può constatare, niente. Perché appunto
partiti di opposizione qua non ci sono, non ci sono mai stati. Lo
Stato italiano post 1945 è tutta una finzione, un edificio grottesco
basato su amnesie e falsità, e fare opposizione politica di
necessità ( non di sufficienza, certo ) significa opporsi a tutto
ciò, ma appunto nessuno lo ha mai fatto. Non lo ha certo fatto il
PCI, i cui militanti durante la guerra hanno combattuto agli ordini
degli Alleati e nel dopoguerra hanno eseguito per loro ordine lo
sterminio dei quadri portanti del PNF, 30.000 e più persone : come
avrebbe mai potuto il PCI opporsi agli USA, se la sua stessa
incolumità dipendeva da loro ? Lo diceva, certo, ma non lo faceva.
Idem per il PRC di adesso, non parliamo del PSI di una volta, per
carità del PSDI e neanche del " puro " PSIUP. E non lo ha fatto
neanche il MSI, a cominciare dall'inizio e in tutte le varie
denominazioni : un partito che ha fatto la " svolta atlantica " non
era certo l'erede del PNF, non era certo quello che diceva di
essere.
Come è stata possibile una tale divaricazione fra i fatti concreti e
le parole, le declamazioni e i programmi scritti dei partiti, specie
dei più caratterizzati ideologicamente come appunto il PCI e il
MSI ? Essenzialmente, tramite gli infiltrati, che nel caso sono
politici in genere giovani e promettenti - e molto, molto ambiziosi -
scelti nelle organizzazioni politiche ( partiti, sindacati,
quotidiani eccetera ) in cui militano, pagati nascostamente e
potentemente aiutati a " fare carriera ", anche sino al vertice. Gli
indipendenti invece sono ostacolati, boicottati, fatti passare per
scemi o - anche - per spie, e nel caso diventino un problema sono
anche fatti fuori ( uno per tutti : Moro ). Il motore dietro il
tutto sono gli USA, che dirigono le strutture statali italiane sul
campo, i Servizi, il ministero degli Interni eccetera, e l'obiettivo
è di mantenere tutte le organizzazioni politiche esistenti
nell'ambito della dinamica concettuale scelta come accettabile,
politically correct, cioè per l'Italia all'interno del castello di
menzogne ufficiali accennato sopra. O si credeva che gli USA prima
conquistano l'Italia con una guerra e poi se la lasciano portare via
di sotto il naso da quattro indigeni mezzo studiati che mettono in
piedi un partito di opposizione ? L'obiettivo è sempre stato
raggiunto, gli infiltrati in Italia dominano il campo, anche
oggigiorno. Anzi, soprattutto oggigiorno : come potrebbero spiegarsi
infatti gli incredibili " ribaltoni " di alcuni partiti, che hanno
esattamente invertito tutta la loro linea politica, compresa la loro
posizione su certi argomenti chiave ( si pensi a topiche come le
origini culturali dell'Europa, gli immigrati, Israele, anche il
mandato di cattura europeo stesso... ), se non con l'attività di
infiltrati di primo piano ? Questa sarebbe " libertà di
opposizione " ?
Dunque, tornando al mandato di cattura europeo, non si può dire che
tolga ogni diritto e libertà, perché di fatto diritti e libertà in
Italia non ci sono e non ci sono mai stati. E non interessa neanche
nulla il fatto che tale mandato rispetti o non rispetti la
Costituzione, tanto la medesima nei fatti non è mai stata
rispettata. Circa lo stesso vale per gli altri Paesi europei. Anzi
in molti dei Paesi europei la repressione della libertà di pensiero
e lo spregio fattuale delle relative Costituzioni è assai più
plateale che in Italia ( si pensi alle persecuzioni dei revisionisti
dell'Olocausto in Germania, Francia, Austria, Belgio, Spagna,
Svezia, ai detenuti - ormai da due anni - senza processo in Gran
Bretagna in base alle leggi speciali adottate dopo l'11 settembre
2001 ), cosa dovuta probabilmente al fatto che non avendo colossali
scheletri nell'armadio da nascondere come l'Italia il suo status
coloniale ( condiviso dalla Germania che però sta cercando di
emanciparsi ) in essi le contraddizioni fra teorie e prassi che sono
tipiche del sistema occidentale ( la cosiddetta democrazia
parlamentare ) possono manifestarsi liberamente ( in Italia
l'asprezza della sostanza impone la mitezza delle forme ).
No, nei fatti il mandato di cattura europeo non ci toglierà niente
che non avessimo già perso. Invece, sorpresa, ci darà una cosa che
davvero non avevamo : la chiarezza.
Pensateci. Ora di fatto non abbiamo nessun diritto e nessuna
libertà, ma ci illudiamo sempre di averli. Ma dopo sarà diverso ! E'
chiaro che il mandato di cattura europeo è stato studiato solo per
la repressione ideologica e politica, per eliminare ogni forma di
dissenso e non solo per imporre ma anche per rendere indiscutibili
le scelte e i valori che dall'alto si vorranno adottare. La sua
norma fondamentale, quella che da la possibilità a ogni Paese UE di
estradare e processare nel suo territorio qualunque cittadino UE che
abbia rotto le sue leggi, dovunque nell'ambito della UE lo abbia
fatto, anche in un Paese - magari il suo di origine e residenza -
dove tali leggi non esistevano, può essere applicata solo in un
campo senza che pregiudichi gravemente il funzionamento stesso di
praticamente tutte le società europee : quello appunto della
repressione del dissenso politico. In tutti gli altri campi la sua
applicazione precipiterebbe l'intera Europa nel caos, nelle
incertezze, forse nella rivolta. Basta pensare che in Spagna non
esiste il reato di offesa al pudore e specie i turisti là si
permettono cose altrove vietatissime : saranno arrestati tutti e
deportati per il processo nei Paesi bigotti ? Cosa succederà ai
divorziati, saranno mandati a vagonate piombate in Irlanda a
prendersi dieci anni di carcere ? Cosa succederà con quei Paesi che
ammettono una maggiore età inferiore ai 18 anni, saranno dichiarati
pedofili in massa e castrati ? Saranno estradati in Italia e mandati
al Bade `e Carros tutti quei calciatori che nei loro campionati
entrano a gamba tesa ? L'Inghilterra farà catturare e manderà a
Dartmoor tutti gli automobilisti continentali, perché girano
contromano, e lo stesso faranno i Paesi continentali con gli
inglesi, perché girano contromano ? E così via con le migliaia di
casi grotteschi che potrebbero capitare, ognuno capace di
paralizzare la vita civile.
Invece con la repressione del dissenso politico tutto funzionerebbe
benissimo : i dissidenti, i non allineati, i veri oppositori sono
pochi e la loro distruzione non susciterebbe alcuna conseguenza nel
pubblico, che come prima osservato già è nelle mani dei mass-media
posseduti dal Potere. Così un italiano sgradito per le verità che
dice sul Papa potrebbe venire colpito da un mandato di cattura
europeo partito dalla cattolica Polonia, dove parlare male del Santo
Padre è reato, con l'iter stabilito : conti bancari e proprietà
immobili bloccati, deportazione e processo in Polonia dove non ha
soldi e non conosce né la lingua né anima viva, detenzione di
qualche anno in un fetido gulag locale, ritorno in Patria con gli
indirizzi delle mense Caritas in tasca. La pena della crocifissione
che i Romani comminavano agli schiavi era più umana. Per non parlare
di chi mette in dubbio i sei-milioni-sei dell'Olocausto, che sarebbe
conteso da Francia, Germania, Austria e Belgio, di chi fa apologie
di Mussolini e del Fascismo, che sarebbe deportato in Italia, di chi
osa parlare delle differenze delle razze umane, che sarebbe lapidato
da tutti, un sasso ogni Paese europeo, e così via con lo sciame di
leggi repressive oggi esistenti in Europa, dove qua e dove là.
E sarebbe un grave errore di sottovalutazione, sarebbe un illudersi,
pensare solo alle leggi attualmente vigenti da qualche parte. E'
chiaro che le vere leggi repressive arriverebbero dopo l'adozione
del mandato di cattura europeo, quando veramente la loro
introduzione sarebbe facile : basterebbe che un Paese, anche minimo
come il Lussemburgo, vieta qualcosa per legge ed ipso facto il
divieto sarebbe generalizzato in tutta Europa. Le possibilità che si
aprirebbero a quel punto sarebbero davvero fantastiche, a uno viene
da dire impensabili : un Paese potrebbe vietare di... criticare gli
USA ; un altro potrebbe vietare di mettere in dubbio l'indipendenza
politica di Hollywood ; un altro potrebbe vietare di parlare male
dell'ONU, anche se come Segretario c'è Kofi Annan ; e così via, a
valanga, perché oramai non c'è più diga.
E teniamo presente che in un brevissimo futuro saranno ammessi
nell'Unione Europea, sulla spinta degli USA e della GB e con
l'Italia che al solito ambisce il primo posto fra i leccapiedi di
rincalzo, Paesi del calibro di Israele e della Turchia, e quando
dico calibro mi riferisco certamente al calibro culturale,
religioso, giuridico, psicologico : pioverà sul bagnato.
Ed il mandato di cattura europeo avrebbe un effetto su un altro
piano, che non so quanto sia collaterale, o addirittura che non so
quanto sia secondario. E' chiaro che la gestione di fatto dei reati
europei, cioè di quei reati di opinione che non sono previsti
dappertutto ma solo in alcuni Paesi, sarà operata da organizzazioni
private europee, che attraverso loro filiali e corrispondenti nei
vari Paesi avranno lo scopo di segnalare la rottura di qualche
legge : qua uno ha parlato male degli ebrei, là un altro il Papa
l'ha chiamato Pannolone II, eccetera. Infatti nessun Pubblico
Ministero da solo avrà modo di sapere cosa dicono all'estero. Ebbene
è chiaro che tali organizzazioni transnazionali, che costano
un'enormità, saranno tutte mantenute dal Grande Capitale,
esattamente come capita ora con tutte ma proprio tutte le Ong del
mondo ( Greenpeace, Human Rights Watch, basta nominarle ), ed il
risultato quale sarà ? Sarà di avere privatizzato la repressione
politica, di averla affidata in gran parte ai privati, ai privati
ricchi.
Alla fine, abbiamo certamente a che fare con un disastro, un dramma
di proporzioni raramente viste in Europa dopo la peste del 1348. Ma
animo ! Come ho detto sarà tutto più apparenza che sostanza perché
la sostanza già mancava. Per contro la situazione sarà chiara a
tutti : dittatura ( e metteteci il nome che volete ; io a suo tempo
per gli USA introdussi il termine di dittatura dell'imprenditoriato
ma non insisto ), repressione del dissenso, omologazione, terrore,
deportazioni, desaparecidos, gulag. E ciò porterà dei vantaggi. Non
sarà più possibile fingere di essere di opposizione : quale
opposizione, se gli oppositori sono tutti deportati ? Chi sarà sulla
breccia, in libertà e attività, vuole dire che sarà connivente con
la situazione, un manutengolo del regime. Avremo finito con i
politici che fanno gli oppositori " duri e puri " come Bertinotti e
quelli del MSI-DN : ma che oppositori ! Avremo finito con i
sindacalisti che arringano e arringano ma però non hanno mai fiatato
per la chiusura delle industrie strategiche italiane. Avremo finito
con i " gruppuscoli " che ora si definiscono extraparlamentari per
il loro estremismo, di " destra " e di " sinistra ", ma che non sono
diretti altro che dai Servizi. Avremo finito con gli scrittori e i
giornalisti " anticonformisti ", quei rivoluzionari da salotto che
criticano sì gli USA, ma fermandosi sempre a un certo punto, quello
che li escluderebbe da quei mass-media che invece - guarda un po' -
ora li accolgono, che criticano sì gli USA, ma allora anche la
Russia per la Cecenia ! Avremo finito con i professori universitari
medievisti che parlano e scrivono con circospezione, che - vera
sapienza italica - dicono e non dicono, che non si compromettono !
Avremo finito con gli editori " alternativi ", quelli che ora sono
lì apposta per affossare i testi di vera opposizione : quale
alternativa se l'unica alternativa è nelle eurogalere ! In breve non
sarà più possibile giocare alla democrazia ed il gioco che si dovrà
fare, se si vorrà continuare a giocare, sarà il gioco della
dittatura : uomini del regime di qua, onnipresenti, osannati,
ricercati dai mass-media, abituè in TV, pagati ; uomini
dell'opposizione di là, costretti al silenzio pubblico, diffamati,
respinti da tutti, figurati dalla TV, in miseria. Per me è
grandemente meglio così ; io nella seconda categoria c'ero già.
Forse avrò un po' di compagnia.

9 novembre 2003
John Kleeves





Lun 15 Mar 2004 2:31 pm

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