IDENTITA' E CONVERSIONI
GERUSALEMME - Dopo sei anni di dibattiti la Corte Suprema di
Gerusalemme si è pronunciata sulla questione che da sempre travaglia
lo Stato di Israele: «Ai fini della Legge del Ritorno, chi è
ebreo?». La sentenza ha subito destato l'ira del rabbinato
ortodosso: d'ora in poi infatti ai fini dell'acquisizione della
cittadinanza saranno riconosciute anche le conversioni delle
correnti riformate e conservative, a condizione che la fase finale
avvenga all'estero. L'impatto al momento sarà modesto: otterranno la
cittadinanza 15 persone che si sono convertite con rabbini riformati
o conservative, forti negli Stati Uniti, marginali in Israele. Sul
piano simbolico, la decisione dei giudici rappresenta però un vero
terremoto per il rabbinato ortodosso che perde così l'«esclusiva» su
un aspetto fondamentale nello Stato di Israele: stabilire chi è o
non è ebreo.
fonte:
http://it.groups.yahoo.com/group/Lista_di_Geopolitica/