IL MANIFESTO DELLA SALUTE CONSAPEVOLE.
MENS SANA IN CORPORE SANO.
Redatto dalla Comunità di Rextemplar-Eurasia in Roma nel Giugno 2005-
2758 AUC.
Nel 1952 un grande medico italiano, Nicola Pende, scriveva nella
prefazione ad un libro che riportava alcune lezioni da lui tenute
all' Università di Roma queste righe:
< Molti scienziati moderni, medici, psicologi, ed anche filosofi,
ignorano che si deve al padre IPPOCRATE e prima ancora al nostro
ALCMEONE DA CROTONE, dell' antichissima Scuola Italica del VI secolo
A.C. la dottrina del consenso funzionale normale e della conspiratio
morbosa di tutte le parti del corpo, obbedienti alla legge
alcmeonica della collaborazione di forze antagoniste; e si deve al
grande filosofo cristiano TOMMASO D'AQUINO, educato alla scuola di
un grande medico e teologo ALBERTO MAGNO, L' AVERE SALDAMENTE
FONDATO IL CONCETTO DI PERSONA COME UNITà E COMPOSTO INSCINDIBILE DI
CORPO E DI ANIMA.
Così oggi è necessario finalmente che noi, liberati da antiquati
materialismi e da assurdi biologismi evoluzionistici, o da
psicologie riflessologiche e associazionistiche, che possono servire
a comprendere l' animale, non già la persona dell' uomo ed il suo IO
cosciente e libero, tutti noi è necessario dunque che ammettiamo che
nell' uomo nulla è fisiologico che non sia anche psicologico, nulla
è psicologico che non sia anche fisiologico.>
Nicola Pende, assieme ai suoi maestri, Achille De Giovanni e
Giacinto Viola resta nella storia dell' uomo come il fondatore della
medicina moderna della persona umana vista come composto unitario
somato-psichico, base a sua volta del moderno "neoippocratismo", di
quella, cioè, che è la medicina della totalità, come deve designarsi
quella medicina dell' uomo, persona unitaria corporea-spirituale, in
cui non è possibile separare né fisiologicamente né psicologicamente
le singole parti dal tutto, come non è possibile separare i fenomeni
fisiologici dai fenomeni psicologici.
Dopo decenni di silenzio e di vuoto culturale, oggi, anche grazie
alla spinta delle " medicine non convenzionali" si ritorna a parlare
in campo sanitario della salute come espressione di un tutto
inscindibile che coinvolge anche l' ambiente naturale nel quale la
persona umana è immersa, tanto nella sua vita di relazione quanto
nella sua vita interiore. Ma anche questo è un concetto che va fatto
risalire alla grande cultura della Classicità italica, perché
espresso nella già citata scuola crotoniate di Alcmeone prima, di
Pitagora poi, per finire con la Scuola Medica di Salerno, la "Città
ippocratica", frequentata da cristiani, ebrei, arabi, persone di
ogni nazione e di ogni religione e fiorita per la durata di
moltissimi secoli, tanto che il " Regimen Sanitatis",un compendio di
regole mediche per i profani, fu ristampato fino al XVIII secolo. Ed
anche i noti princìpi di ragionevole equilibrio, propedeutici ad una
vita sana, propagandati da questa Scuola sono stati di recente
riscoperti nella loro nuova formulazione chiamata "Dieta
mediterranea".
Ma, mentre la ricerca seria ed onesta, riscoprendo le grandi leggi
naturali della salute, tenta di proporre una concezione della
medicina basata sull' umanesimo, la cultura biomedica e filosofica
ancora prevalente e prepotente, continua ad imporre una concezione
della salute basata sulla visione riduttiva e frammentaria dell'
uomo. Ciò comporta che tutta la vita sociale è strutturata, grazie
alla sanitarizzazione della società, sulla sottovalutazione della
persona umana, considerata massa inerte, radiocomandata,
eterodiretta. Sulla base della concezione economicistica dell'
esistenza, anche la ricerca biomedica, che dovrebbe essere al di
sopra di ogni sospetto, e che troppi ingenui continuano a credere
tale non è più affidabile, essendo quasi del tutto finalizzata al
profitto. Oggi, anche nelle manifestazioni più banali, domina il
MERCATO DELLA SALUTE.
Per conquistare questo mercato occorrono mezzi economici in
abbondanza ed è per questa ragione che le Multinazionali della
chimica, della farmaceutica, della genomica, dell' agricoltura
geneticamente modificata [ si tratta sempre delle stesse entità
finanziarie, guidate cioè dallo stesso padronato finanziario] sono
in condizione di controllare direttamente o indirettamente tutti gli
aspetti della ricerca. Sono anche costrette a farlo per non
soccombere sotto la "concorrenza" sempre più spietata di gruppi
finanziari sempre sul piede di guerra. In questa situazione
esplodono scandali a catena che riguardano tutti gli aspetti della
ricerca e della diffusione di informazioni sulla ricerca. Fermo
restando che gli aspetti più sconcertanti difficilmente raggiungono
il grande pubblico il quale è costretto a "fidarsi" di quanto viene
detto da "esperti" più o meno qualificati, per lo più cospicuamente
foraggiati dalle Multinazionali stesse.
In questa immane lotta che vede coinvolti sei miliardi di umani,
per non parlare di tutti gli altri esseri viventi, bombardati a loro
volta da una grandine di sostanze chimiche di dubbia efficacia,
nessuno si può salvare. Ogni uomo è potenzialmente stritolato non
potendosi fidare di alcuno. Perché nessuna informazione è
attendibile e gli Organi pubblici che dovrebbero vigilare a norma di
legge sono del tutto latitanti. Di quanto finora scritto esiste una
documentazione quanto mai completa, ma che finora non può
trasformarsi in azione diretta contro i colpevoli ed i tanti
complici per mancanza della forza necessaria, anche se l' opinione
pubblica seppure lentamente, sta svegliandosi da un lungo torpore.
Ma non è tutto. Partendo da una visione materialistico-razionalista
dell' essere umano, che viene assimilato ad un semplice
meccanismo, la ricerca biomedica finalizzata al lucro è riuscita
finora ad ottenere risultati quali i "trapianti d' organo",
propagandati come conquiste del "progresso", che non sarebbero mai
stati accettati, per le loro implicazioni di violenza e di
sfruttamento contro i più deboli e per l' incredibile truffa di
Stato che li ha permessi contro il dettato della Costituzione, da
un' opinione pubblica non ancora abbrutita dalla "possessione
mediatica". Oggi il tema all' ordine del giorno è la chiamata alle
urne per cancellare quattro articoli di una Legge italiana che ha
posto alcuni limiti all' abuso di interventi sulla più intima
struttura della natura, quali sono le cellule primordiali dell'
essere umano, contrabbandati come "ricerca scientifica a favore dei
malati",. Per una sorta di infantile pedanteria, ma che nasconde
interessi macroscopici d!
i controllo umano e di guerra biologica, la discussione attraverso
i Media si va concentrando su causidiche circonlocuzioni verbali per
definire se e quando l' embrione o quant' altro le parole vanno
proponendo per definire un imprecisato ed imprecisabile " momento"
della vita intrauterina, si possa chiamare "uomo".
NOI SAPPIAMO INVECE CHE TUTTE QUESTE PAROLE SONO FIATO SPRECATO, IN
QUANTO IL PUNTO D' ARRIVO E' LA VOLONTA' SATANICA DI VIOLARE L'
INTIMA ESSENZA DELL' UOMO. LA MANIPOLAZIONE EUFEMISTICAMENTE
CHIAMATA EUGENETICA ESSENDO ORMAI PROPOSTA APERTAMENTE DAI SUOI
SOSTENITORI. Infatti, in un convegno tenutosi a Londra l' autunno
scorso, un tale Julian Savulescu, ex direttore del
prestigioso "Journal of medical ethics" ha presentato una relazione
dal titolo eloquente come: < Nuove generazioni di uomini: il dovere
morale di migliorare la specie > durante la quale ha detto che: <
Oltre all' obbligo morale di prevenire le malattie ( come?
selezionando gli embrioni? ) abbiamo anche quello di cercare di
manipolare caratteristiche come memoria, temperamento, aggressività,
ansietà: quelle caratteristiche cioè aventi basi biologiche, che
modificate diano all' individuo le migliori opportunità di una vita
migliore > [ E per fortuna che abbiamo a che fare con un ricercatore
biomedico che si interessa di bioetica! Immaginiamoci gli altri! ]
NOI SAPPIAMO INOLTRE CHE ANCHE QUESTA E' UNA PROSPETTIVA IPOCRITA,
COME SEMPRE MESSA SOTTO GLI OCCHI DEGLI INGENUI PER OTTENERNE IL
PERMESSO ENTUSIASTICO ALLA SFIDA TITANICA CONDANNATA DA TUTTE LE
MITOLOGIE E DA TUTTE LE RELIGIONI DELLA STORIA DELL' UOMO.
LA PROSPETTIVA NON E' INFATTI IL BENESSERE DI POCHI FORTUNATI ( CHE
TALI SAREBBERO I FRUITORI DI TECNOLOGIE DALL' INCERTA EFFICACIA), MA
IL GOLEM, LA CHIMERA O, PER MEGLIO DIRE, L' ANDROIDE REPLICANTE,
GIA' IPOTIZZATO DALLA FANTASCIENZA E PROBABILMENTE PROGRAMMATO DA
POTERI NEMMENO TANTO OCCULTI PER SVOLGERE LA FUNZIONE DI GUARDIANO
DELLA GLOBALIZZAZIONE.
La posta in gioco pertanto è ben superiore a quanto prospettato
dalle apparenze. La salute collettiva ed individuale è messa di
fronte ad un rischio definitivo perché da una parte, al contrario di
quanto si vuole far credere, la cosiddetta scienza biomedica non
dà alcuna certezza, come ampiamente dimostrato dai tanti fallimenti
statisticamente dimostrati in tutti i settori dell' intervento
terapeutico, mentre lo scardinamento di qualsiasi freno posto dalla
Società Civile contro la bramosia di dominio di alcuni sulla vita
di tutti gli altri alla lunga porterebbe ad un' ulteriore
svalutazione della persona umana fino a farne un succedaneo, se non
un servo, degli androidi forse già in gestazione.
CONCLUSIONE: TUTELARE IL VIVENTE.
Sappiamo che in questo particolare momento coloro che posseggono la
forza intendono usarla senza alcuno scrupolo contro tutti i popoli
più deboli. Sappiamo anche che tutti i tentativi messi in atto dalle
Organizzazioni che dovrebbero tutelare i popoli più deboli, ONU in
testa, cadono nel vuoto quando chiedono l' applicazione di principi
elementari di giustizia internazionale, e che sono sotto giudizio
soltanto capi di Governo che, per un puro caso, si sono trovati a
doversi difendere dall' invasione del potere globalista. Inoltre,
noi sappiamo che le moderne tecniche della comunicazione permettono
di "introdurre, nelle attività tradizionali della scienza, della
politica e dell' arte, una deviazione aberrante che consente di
rivolgersi direttamente al pubblico saltando e ridicolizzando le
mediazioni autorevoli del metodo scientifico, del giornalismo e
della critica" come scrive un autorevole studioso.
Certamente, il controllo della comunicazione non è un' invenzione
dei nostri tempi, ma, mentre in passato ci si limitava ad escludere
informazioni contrarie agli interessi di chi deteneva il potere,
oggi ci si avvale di una coercizione psicologica di fondo che
pretende di ottenere il consenso imponendo gli aspetti positivi di
un progetto ed occultandone le finalità di dominio.
Tuttavia, è necessario che i popoli trovino la forza di ribellarsi
alla "soluzione finale del problema umano" chiedendo l'istituzione
di un Tribunale Internazionale, rinforzato da un inflessibile
sistema di ispezioni e controlli, che stabilisca l' obbligo della
massima trasparenza per tutte le ricerche che si insinuano nell'
intima essenza della vita, vegetale, animale, umana e che possegga
l' autorità riconosciuta da tutti i popoli della Terra per giudicare
con la massima severità tutte le Organizzazioni che segretamente
svolgono ricerche in questi ambiti per fini di dominio e di
aggressione.