BR lacune e non-sense
tornano le Brigate Rosse sul treno Roma-Firenze ma....
Nell'ultima storia dei terroristi BR beccati in treno ci sono dei
conti che non tornano e che vale la pena analizzare: 1 i controlli
sui treni così rari e comunque la richiesta di documenti non
avvenuta per gli altri passeggeri. Ciò fa pensare ad una
segnalazione fatta ai poliziotti che però probabilmente non si
aspettavano terroristi (sono andati in tre e tranquillamente) quindi
una segnalazione generica ma fatta da chi?? Si deve proteggere la
fonte? 2 la reazione di Galesi non è quella del freddo killer qual
è..fa pensare di aver prso la testa oppure di esser stato tradito. 3
che facevano i brigatisti? Con pistole agendine (quando si è in
azione non le portano), sul treno (quando si fa un azione o un
sopralluogo non si va in treno) e con 13 (13) panini dentro gli
zaini?? 4 le agendine mai usate negli ambienti terroristici (si
ricorda tutto a memoria), tanto che non si è mai arrestato nessuno
dopo averlo scoperto su documenti; invece questi si spostano con
tutto l'archivio delle BR… c'è una fonte da proteggere?? 5 perché
Arezzo? Nessuno di importante (per le BR) abita ad Arezzo.. meno uno
e cioè Licio Gelli. La cosa non è così senza senso se pensiamo che
nell'agendine sono stati trovati numeri e notizie riservate di
Giancarlo Elia Valori noto andreottiano di ferro, ma soprattutto
fondatore della Loggia P2 (quella del controllo dell'informazione
ndr) e primo maestro di essa, prima che Licio Gelli gli facesse le
scarpe..occhio! (tornano i massoni)
http://xoomer.virgilio.it/eutopia/attualit-brtreno.htm