Rinascita.info Lunedi 22 Maggio 2006 - 14:31
Il leader del nuovo governo - che annovera pressoché le stesse
identiche facce di dieci anni fa - si presenta con parole nuove agli
italiani. Nel suo intervento di replica al Senato, Romano Prodi -
quasi avesse letto il nostro giornale dieci anni fa - afferma di
volere una Europa "forte" che non deve essere "l'Europa dei
banchieri"...
Facciamo due semplici conti. Prodi da sempre è a servizio della
Goldman Sachs, della quale è un ex consulente. La banca d'affari
statunitense è il vero centro di potere privato mondiale. Tra i suoi
dipendenti e consulenti super pagati, oltre a Romano Prodi, vi sono
Mario Draghi (ex vicepresidente di Goldman Sachs International e
attuale governatore di Bankitalia) e Mario Monti (ex-commissario
europeo). Fino a poco tempo fa a capo della succursale europea vi
era Claudio Costamagna (ex Montedison), la cui moglie - toh... -
risulta essere una grande finanziatrice della campagna elettorale
del professore... Cosa vuole ancora la Goldman Sachs dall'Italia?
L'Eni. E quale fiducia possono riporre i cittadini italiani
nell'affermazione di Prodi al Senato secondo cui è auspicabile
un'Europa "forte" che non deve essere "l'Europa dei banchieri"?
Nessuna.
Non a caso l'unico personaggio che il professore è riuscito a
portare al governo si chiama Tommaso Padoa Schioppa, un
ultraliberista al ministero dell'Economia, ammanicatissimo coi
poteri forti, quello che comunemente viene considerato "l'inventore
dell'Euro". Aspettiamoci austerità, tagli, supertasse, finanziarie
lacrime e sangue, vendite degli ultimi gioielli di famiglia agli
speculatori perchè Prodi è l'Europa delle Banche.