La televisione russa ha trasmesso oggi a tutto il continente
euroasiatico le intercettazioni telefoniche del leader ucraino Julia
Timoschenko, in particolare quella, particolarmente imbarazzante,
nella quale la biondochiomata signora chiede consiglio
all'ambasciatore americano Herbst su come sviluppare il progetto
originario dell'arma del gas: dividere Europa e Russia, danneggiando
entrambe, usando il ricatto del rubinetto sul gasdotto che corre in
territorio ucraino. L'ambasciatore risponde che le invierā, per
consigliarla come si deve, "quelle persone che sai... non voglio
parlare per telefono...".
E' la famosa versione arancione dell'indipendenza, e dell'amore per
il proprio popolo.
Qualche settimana fa la Germania aveva osservato con preoccupazione
che l'Ucraina non ha ancora cominciato a istituire le riserve di
metano necessarie ad affronatare il lungo inverno. La cosa promette
assai male, e dā da temere alle industrie tedesche assetate di gas,
oltre che ai cittadini di mezza Europa desiderosi di case tiepide.
Il timore si riflette su tutta l'economia europea, anche se i nostri
media non ne parlano. E probabilmente fa sfregare le mani per la
soddisfazione alle industrie di oltreoceano.
Dove sono i nostri giornalisti? Cosa dicono i nostri politici? Il
mare, le dichiarazioni di principio, la Costituzione, il Sudoku, gli
amici americani, il campionato di calcio...
Stefano Serafini