RAI di… Margherita e Quercia
di Giancarlo Chetoni
Quando ormai da ore le immagini dell'orrore di Qana correvano a
briglia sciolta per il mondo e la gente del villaggio continuava ad
estrarre dalle macerie i corpi straziati di quei bambini del Libano
per ricomporli con infinita piètà all'esterno, per un'ultima volta
alla luce del sole, togliendo loro, con un gesto d'amore, dal viso,
dalla bocca, dagli occhi ormai spenti, la polvere di cemento dei
solai crollati, la troupe del TG1 accendeva faretti, telecamere e
sonoro a Neot Mordechai, un kibbutz dell'Alta Galilea per realizzare
la solita, quotidiana, corrispondenza da "Israele" di Claudio
Pagliara.
Quel giorno le riprese della RAI andarono ad altri bambini, con
abiti puliti, sorridenti, che giocavano a rincorrersi in un rifugio
superprotetto, tra giocattoli e adulti.
Il cruccio dell'inviato di Mimun era che i "nipotini di Olmert" non
potessero restare all'aperto.
Ieri su Internet ho trovato F.N.S.I. (Sindacato Unitario dei
Giornalisti Italiani) e U.S.I.G.R.A.I. (Unione Sindacato Italiano
Giornalisti RAI). Sono le sigle che garantiscono al cialtrone
Pagliara, insieme alla "sua" libertà di espressione, anche dei
principeschi benefit.
In vista, a firma del Segretario Roberto Natale, c'è un comunicato
in cui si respinge, con bonarietà, le critiche piovute
sull'Associazione dall'On. Furio Colombo, attraverso "L'Unità" di
Fassino, e quelle di Massimo Gramellini, Redattore Capo
della "Stampa" dei Lapo Elkann e delle Nirestein, per… la politica
anti-israeliana adottata dalle Redazioni dei TG… nella copertura
degli avvenimenti in Libano.
Alla Neliana Tersigni, dopo qualche giorno, hanno imposto per la
diretta lo sfondo intatto del centro "chic" di Beirut piuttosto che
quello annientato dalle bombe della periferia Sud.
Pagliara. Claudio Pagliara. Claudio Pagliara di "American On
Line". "Profiles" by Amik Rosenthal.